è meglio la vita con la chimica..

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spleen

quando è morto splinder è finito il dark, lo sciovinismo arguto, il post solo per lei… la rete “lovers is a stranger”…
Ora nel mercato coperto di FB, dove ci conosciamo orrendamente tutti, si vende tutto, gadget, peperoni, libri, culi e… idee escremento(non che non ci fossero anche su spleen ma a volte mancava l’ossigeno tolto da grasse risate e sembravano effetti collaterali da piatta-forma), dicevo escrementi ed allora il feticismo della fu piattaforma resta una memoria freudiana, anale, enigmatica… enigmistica.
Manca lo stereotipo, l’amore per lo straniero, lo scrittore brigante, malato aliante slittante di un’idea che attirava gente interessante & non(cito volutamente questo sacco di patate che mi contiene aimè, il90% del blog è traslato da splinder e come nel film: Lost in traslation).

“Non date retta! Ogni grande scrittore scrive soltanto per riempire la pagina bianca di segni. Ogni grande scrittore ama prima di tutto i Centoni. La cultura di ogni grande scrittore è medioevale”.                                                                               PASOLINI

Self-service pausa pranzo(Remeron reinterpreta “Il veleno”, di Baudelaire in tre atti).

  1. -Le piace questo pianeta?
    Ha il suo fascino…
    ma tutto ciò non vale il veleno
    che distillano i tuoi occhi,
    i tuoi occhi neri, mari in cui
    la mia anima trema e si vede capovolta,
    i miei sogni accorrono a frotte a dissetarsi
    a quegli amari abissi.
  2. -…!
  3. -Ma tutto Questo non vale il terribile prodigio della tua saliva
    che morde la mia anima e la immerge nell’oblio
    senza rimorsi; e al carro della vertigine la fa rotolare
    sfinita, alle sponde della morte.

La qualità (figli di un là minore)

quanti/e si ergono a maestri di qualcosa con cui hanno avuto contatto sin dalla più tenera età, come il flauto, la letteratura, il disegno, il sesso, la cucina, l’arte in genere.
Eppure l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano… accoglie i talenti, chi sa suonare veramente il flauto traverso, il violino, il violoncello…quanti ce ne sono che, ainoi, non hanno ne talento ne genio,(siete il 90%)(un po moltino direi) e….

 

non saranno accolti all’orchestra se non a 60 annni per laurea ad honorem al piffero…(che significa che di piffero non ne capisci un cazzo ma ci hai talmente rotto i coglioni che)

se sei bravo ti accolgono anche a 13 anni…
(per fare un esempio).

Puoi pure organizzare un’orchestra alternativa che dal flauto esce fuori peperoncino di Procida, sul violoncello teste d’aglio napoletane ed a seguire tutta un’orgia di mezze bistecche anche per 10-15-90 anni se non sei dotato puoi fare l’ammucchiata ma… non l’assolooooooooo! tutti insieme fracasso ma uno per uno….

è molto importante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

farsela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

con i propri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

simili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(c’è addirittura il film, per altro molto drammatico, “Figli di un dio minore”…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

o era in là minore

 

 

vabbè uguale! non sento bene da un orecchio…

Cronemberg

 

 

 

 

Michael Fassbender nelle vesti di Carl Gustav Jung sognava l’olocausto nazista-ebraico.
A Dangerous Method, il penultimo film di Cronenmberg narra la storia della psicoanalisi;

da non confondere con la psicologia o psichiatria, le quali spesso si vantano di analisi che non

le sono proprie e che nulla hanno a che fare con la psicoanalisi se non col DSM.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 il “LUI” di cui parlano è Sigmund Freud,
Jung fu il primo a sperimentare la psicoanalisi su casi clinici,

prima dello stesso Freud, a Jung dobbiamo una parte del nostro inconscio collettivo,

gli dobbiamo molte cose più che a Freud.
Forse Lacan ha dato un equilibrio.
Forse Deleuze o

Carmelo Bene

my arms

 

 

 

 

stavo, ‘nsomma, come fanno finta di essere insieme 2 che vivono lontani, che si telefonano, applicazioni da smartphone, ahah… per sentirsi vicini, per sentirsi.
anche questo può essere amore. Da sempre dicono due cuori impavidi e legati da un sogno non sono lontani mai… io
non credo nella vicinanza, siamo sempre così distanti, distratti da se stessi
come si fa ad avvicinarsi a qualcuno? nell’illusione di colmar quel vuoto siderale
“la solitudine” che ci è fatale si facciamo quello che possiamo anche male, per sentici attaccati
ed i più soli, i più vuoti sono pieni d’amici, perchè non hanno neanche se stessi.
Se io mi sto cercando e tu ti sei trovata con me
brava ma io devo continuare
ad andare e non c’è bisogno di
viaggiare con aerei ultrasonici, o telefoni siliconici
basta se stessi, e quando ci si trova si incontra anche l’altro perchè
l’altro non esisterebbe se tu non ci fossi, non esisteresti per lei, allora
anche se ci siamo, e ci sentiamo,
dimentichiamo, forziamo ‘sta funesta
ricerca nell’altro perchè l’altro non c’è…
senza te.. ed io preferisco
così.
Non essere,

non esserci
stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


“ma c’era anche lui”!!?
no.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

non ho mai regalato cose…
ho offerto me stesso.
in liquidazione.

VIR(t)US

può accadere vi sia una buona idea,
non finalizzata al potere personale,
può accadere che quell’idea diventi di tutti.
può accadere
se vuoi.

 

 

(l’ho pensata
ora ed è già
tua)

 

 

 

NO LOGO.

 

 

 

 

Basta egemonia femminile Il maschio deve ribellarsi

Éric Zemmour, autore di un provocatorio pamphlet che ha diviso la Francia: «C’è un nuovo totalitarismo, la società è plasmata sui valori delle donne»

Il titolo Le premier sexe (ora tradotto in italiano da Piemme: L’uomo maschio, pagg. 143, euro 11,50) richiama volutamente il testo fondante del femminismo francese Le deuxieme sexe di Simone de Beauvoir, la compagna di Jean Paul Sartre che lì, nel ’49, scriveva: «Ebbi una rivelazione: questo mondo era maschile, la mia infanzia era stata nutrita da miti forgiati dagli uomini». Ecco, Èric Zemmour, giornalista e polemista de Le Figaro, ha avuto la rivelazione opposta (scatenando una bella polemica intellettuale in Francia). La società è plasmata sui valori femminili, gli uomini (poiché non si può dire «maschi» senza scivolare nel ridicolo) obbediscono ai modelli etici voluti dal feminily correct, l’estetica maschile è, né più né meno, un’applicazione di quella femminile. E le donne? Stanno ancora peggio: «Si sono de-femminizzate. Mentre l’Europa è femmina, i valori sono femmine, ci siamo tutti trasformati in una gigantesca e piagnucolosa Madame Bovary».
Zemmour, quindi la «femminilizzazione» della società è un problema tanto per l’uomo quanto per la donna.
«Per entrambi. Gli uomini non sanno più chi sono e le donne soffrono della mancanza – fisica, psicologica – degli uomini. Le donne traducono bene questo tormento. Vogliono tutto: uomini virili, ma non dei “machi”. Il problema è che devono scegliere. Quanto agli uomini, apprendono, sotto la pressione della società, a respingere i loro istinti più profondi».
Si dice: le donne stanno conquistando la loro libertà.
«Certo, si sono emancipate dal padre e dal marito. Ma sono cadute sotto il dominio della pubblicità. Tutte le loro scelte, fino al loro corpo, sono costrette in norme rigorose. Hanno gettato il corsetto nelle pattumiere della storia ma, sotto la pressione commerciale della moda, impongono ai loro corpi costrizioni ben peggiori di quell’oggetto d’antiquariato».
Viviamo ancora in un’epoca femminista come negli anni ’70?
«È un nuovo femminismo. Il femminismo degli anni ’70 voleva che le donne vivessero come uomini, pensassero, lavorassero come uomini. Il femminismo d’oggi esige invece che gli uomini vivano come donne. La donna non è più un sesso ma un ideale».
Eppure le donne lamentano di vivere in una società che, soprattutto nel lavoro, privilegia ancora gli uomini. Non è così?
«L’entrata delle donne nel mondo del lavoro è fondata su un’ambiguità. È stata presentata come un progresso, un’emancipazione, una liberazione. Ma non si è voluto vedere e dire che questo processo, all’inizio degli anni ’70, ha permesso ai datori di lavoro di fare pressione sui salari dei dipendenti uomini. Ciò non è dovuto a un caso. È ciò che Karl Marx chiama “l’esercito di riserva del capitalismo”. Di solito, questo ruolo è attribuito agli immigrati. È per questo che i salari delle donne sono inferiori a quelli degli uomini. Non è discriminazione. I proprietari hanno assunto donne per questo: per abbassare il costo complessivo del lavoro».
In che modo i valori femminili dominano la società?
«Tolleranza piuttosto che conflitto, consenso piuttosto che autorità, precauzione piuttosto che rischio, intuizione piuttosto che ragione, in tutti i settori questi valori femminili sono portati al vertice. È tutta la società che si abbevera a questi valori femminili».
Ma come sarebbero arrivate le donne ad avere questo potere?
«L’identità dell’uomo è legata da millenni alla guerra. Rischiava la sua vita ma era un eroe tutelare. Ma, con la guerra del 1914-1918, lo sguardo degli uomini cambia. Con questa guerra terribile, questa macelleria, non sono più eroi. Il costo è troppo elevato, vogliono abbandonare la loro condizione d’uomo, troppo pesante da portare. Non è un caso se i primi movimenti femministi datano a quel momento. Sono una conseguenza e non una causa. Le donne si impadroniscono di un potere che gli uomini non vogliono più».
Lei descrive questa egemonia femminile come un totalitarismo. Addirittura?
«Mi riferisco alla volontà di prendere in carico la vita privata degli uomini e delle donne e cambiare i loro comportamenti fino nell’intimo. È l’obiettivo di qualsiasi “totalitarismo”, religioso o politico».

 

fonte:

http://www.ilgiornale.it/news/basta-egemonia-femminile-maschio-deve-ribellarsi.html

Anarchici contro la Mafia Sionista

«Il sistema unitario, o delle grandi zone, ha come scopo di spartire l’Europa, e in seguito la maggior parte del globo, tra cinque o sei vasti focolai, costituiti essi stessi sul principio della subordinazione delle province e comuni, di conseguenza sull’assorbimento delle province e comuni, conseguentemente sull’assorbimento di ogni libertà come di ogni nazionalità. È una nuova specie di feudalesimo imperialista e comunitario, che giunge sino alla proprietà, all’industria, di cui la bancocrazia giudaico-sansimoniana, più della Chiesa, sarà l’anima, e l’Opinion nationale il principale organo».
Pierre Joseph Proudhon

«Ora tutto questo mondo ebraico, che costituisce una setta sfruttatrice, un popolo di sanguisughe, un parassita vorace – gli uni strettamente e intimamente connessi con gli altri, al di là non solo delle frontiere nazionali, ma anche delle differenze politiche –, questo mondo ebraico è ai giorni nostri largamente a disposizione di Marx o di Rothschild. Sono sicuro che, da una parte, i Rothschild apprezzino i meriti di Marx e, dall’altra, Marx provi un’istintiva inclinazione e un gran rispetto per i Rothschild. Può sembrare strano. Cosa potrebbe esserci in comune tra comunismo e alta finanza? Ho ho! Il comunismo di Marx vuole una forte centralizzazione statale, e quando essa esiste, allora la nazione parassita degli Ebrei – che specula sul lavoro del popolo – troverà sempre i mezzi per la sua propria esistenza»2.
Mikhail Alexandrovič Bakunin

«In realtà, si tratterebbe per il proletariato di un regime da caserma, sotto il quale i lavoratori, uomini e donne, convertiti in una massa uniforme, si alzerebbero, si addormenterebbero, lavorerebbero e vivrebbero al colpo del tamburo. Il privilegio del governo sarebbe nelle mani degli esperti e degli istruiti, con un ampio spazio lasciato ai lucrosi, tortuosi affari portati avanti dagli Ebrei, che verrebbero attratti dall’estensione enorme delle speculazioni internazionali delle banche nazionali»3.
Mikhail Alexandrovič Bakunin

http://conoscenzaliberta.myblog.it/archives/category/anarchia/index-3.html/

L’origine del mondo

 

 

L’Origine-du-Monde_1

Gustave Cuorbet

L’origine du Monde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(a mme però me piace depilata! dice il depresso effeminato giocondo sul blog dell’impasticcati, “me prendo il cipralex o la melatonia?” prenditi na pallottola di gomma per non farti troppo male)

rastaman ciclista vuole un cane corso non prognato!!(a 300 euro!)

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scusa permetti?

mi dica prego!

ma tu sli vendi sti cani?

al massimo i cuccioli,,,

e a quanto’?

1500 euro

ammazza maguarda che a me non me ‘teressa r pedigree

allora 1600

ma che razza erano?

Cane Corso furono.(da quale nazione idiomatica interviene il tuo linguaggio/lignaggio?)

Guarda che se vado al canile ci hanno 300 cucciolate pronte

ottimo allora vai al canile rastamen

si ma solo pitbbull

e quello te tocca a uno come te.

anzi a lui\lei gli tocca uno come te…

pure bullterri! li accoppiano proprio ne canile

e lo so putroppo, allevamento clandestino si chiama

anzi “nascite inaspettate”…

si ma i corsi che ci sono non sono come i tuoi

2000 euro.

non me li posso permettere.

meglio per loro.

per ch?

per i cani miei, secondo te ti do un corso

da guerra che dopo 10 mesi me lo riporti indietro?

pedala, fino al canile, fatti adottare, rastaman.

guarda che l’ho trovati a 300 euro

e prendili Bob, sicuro che so cani corso

vabbè ciao ma nun se tajano le orecche ai cani

manco li cojoni ai rastamen.

che cosa vorresti insinuare

no scusami è vero che voi rasta studentessi

uscite direttamente senza palle, troppe audi in

famiglia vedi il logo della macchina, scogliona.

 

 

 

 

 mo devo andare anche se non ho capito quelo che ha detto

 

 

 

 

 

 

 si tanto io sono sempre qui a raccogliere stronzi…

 

 

 

 

 

 

 a okkei allora ppresto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 anche se sei miliardario, tu credi io ti dia un monumento nazionale per portarlo al parco sempione mentre fai lo sbruffone?

 

 

 

 

 

 

 

 

 il punkabbestia de noiatri che vuole il cane corso, così come la chioma cotonata che puzza di letame e la ragazzetta
colle tette grosse che se stai al cinema dietro di loro ti devi mettere la maschera antigas, vuole il Corso ahahahah forse non
sai bene di cosa parli; in genere credo tu non sappia di cosa parli, prendi piuttosto il bullterrier del canile, un cane senza espressione
senza spessore zootecnico; un giocattolo sony è uguale, roba fatua per gente fatua, tre 5 anni farai l’agente immobiliare ed io dovrei darti un mio cane
famme ride famme sognà, famme immaginare che non sono tutti come te, e come la tua ragazza che non si lava i capelli da 4 anni.. puzza di morto.

 

andrea pezzi

quanto sei cresciuto Andrea.
è giusto darne testimonianza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

delle brame-letame-abbozzo

mannaggia a quella vita ardente e gelida,
vapori d’azoto
che mi ha dato la sensibilità di leggermi
senza moto
se un giorno passato si farà ricordare
ancora spensierato
come allora, e che se le idrometeore continueranno
nel loro modo
sconsiderato, chissà se questi pantaloni laceri,
consunti saranno
così ancora, anche domani la lavatrice è un vortice
un terremoto
e se non sono al vertice, forse sarà spento il motore
quest’anno
se ne va allora, con l’odore di mani da levatrice
sullo scranno
porta fuori, coniglia, dal capello, sazia di vita
come d’acqua un cammello
il luogo è un artefatto dell’ora, poi loro sei ne vanno
col fardello
aprirà qualcuno un ombrello bucherellato, il fato?
la pioggia passa
carezzandoli, coriandoli come un fratello,
ma è un’illusione!
sta vita è un bordello. Quando il sole è spento la luna
è un’abatjour
e allora tu sei l’ombra che a farsi vedere
si scorna.
Non c’estetica nel parto di
una metrica.
Non c’è impatto nell’incontro tra arte
ed etica,
quella è tecnica: politica mimetica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la rimaneggerò molte e tante volte io sono uno scultore.

 

 

 

è domenica

e sti cazzi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

soqquadro

 

non hai vergogna e giudizio ma
verrà un giorno in cui sarai giudicata
alla gogna
ed io non potrò essere con te
non potrò
non potrò
perchè sarò vagliato prima
e condannato a morte.
e tu non sarai con me.
e tu non
sarai
con me,
come non sei
con te,
come

 

 

 

 

 

 

 

 non sei.