Perchè

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il mio è un quesito, non un lamento.

 

(troverò poi il coraggio di guardarvi in faccia?)

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Il Capitano (perchè prostrarsi?)

Oggi è l’ultimo dell’anno e si dice che chi fa una cosa a capodanno la fa poi tutto l’anno, io una cosa l’ho fatta… (ah ah ah ah ah). Ma si sa che prima che l’anno decada definitivamente bisognerebbe fare anche tutte quelle cose che si vorrebbe venissero ascritte nell’anno vecchio, ed iniziare la nuova processione con meno zavorra sul groppone. Io non farò nulla. Come non l’ho fatto nei numerosi Capidanno precedenti, il Capitano, per me non esiste, non sono subordinato a nessun inutile gerarca, le caste militari mi disgustano, come tutte le altre. Il Capitano per me è una figura allegorica, sostituisce egregiamente quel buffone di babbo natale e mi fa ridere con i suoi modi da novizio. Il Capitano non ha necessità d’essere festeggiato perchè è tale di anno in anno dunque ripetere le stesse patetiche pantomime con fare gioioso e festoso con tanto di fuochi d’artificio roghi e spumanti è veramente una puttanata, scusate il turpiloquio ma il Generale tende ad ossequiare il Capitano solo verso questo periodo e durante tutto un intero anno non si accorge della sua presenza, e nessuno si sogna di far esplodere mortaretti, miccette spumanti e scorreggette di sorta; ho scannato forse il cappone io? No no no! Ho scannato forse il maiale grasso? No no no no! Ho incendiato il manichino del Capitano? No no no no! E allora in Generale non mi sembra sia possibile intravedere la benchè minima ombra di lungimiranza anzichenò strategia, anzichenò tattica. Il Capitano è libero di manifestarsi in qualsiasi momento senza dover a tutti i costi aspettare il 31 di Gennaio, senza nessuno che si opponga, rompendo i coglioni a quelli che come me già ce li hanno piccoli per via del Dianabol, e poi mi devo sentir investito da una serie di responsabilità che non credo proprio d’esserne all’altezza, a questo punto in Generale farei una pausa e mi occuperei degli affari miei, ma se il Capitano incombe non posso far altro che attendere assieme a tutti questi altri attoniti. Poi mi chiedo come mai una carica istituzionale di tale rilievo come il presidente della Repubblica si debba prostrare ai piedi di un Capitanucolo e tesserne le lodi e salutarne la morte nonchè l’avvento, un ossimoro, un’umiliazione, una puttanata, scusate se insisto, ma sto Capitano è sopravvalutato in maniera abominevole. Veramente disgustato, con la scusa del grado si festeggia un lurido pagano per il quale tutti paghiamo senza per altro essere degnati di uno sguardo. Vaffanculo al Capitano.

 

(ma chi cazzo sei?)

(per me esiste un solo comandante!!)

(e non sei tu!)

Attività Extrasensoriali

L’orchetto apre ogni giorno la porta di casa e saluta il cielo che gli è amico. Poi si piega e prende la bottilgia di latte col giornale, ritorna dentro, si guarda allo specchio e ritrova puntualmente la sua solita abituale amichevole bruttezza. L’orchetto guarda con fare furtivo le mosche che girano attorno la sua calva e puzzolente zucca e sorride felice nel notare l’aumento del numero delle zecche sotto il suo orecchio sinistro, l’orchetto sa benissimo che ogni tanto bisogna farsi un salassino, e le zecche sue amiche provvedono con piacere alla salutare operazione. L’orchetto non esiste se non nella mia mente. Ed ora mento. L’orchetto sono io, l’orchetto è Dio, Orco Dio! L’orco è un porco, lo mangio a capodanno, lo scanno lo scanno!! L’orco è un gran riccone, lo mangio a colazione, l’orco è un’altalena, ci vado con Milena, l’orco è un gatto nero schiacciato sul sentiero, l’orco è tutto secco è un bimbo col vizietto, l’orco quì sei tu! E se non vai adesso non te ne vai più. Ed ora che lo sai mi fai bere e te ne vai. L’orco quì è blu, colore che non c’è più. E nell’ultimo dell’anno, l’orco bello è un barbagianno, l’orco piccolo e reietto è un misero zietto, l’orco grande e intransigente prende tutto e lascia niente, e tu che non lo sai resti solo e non ci stai, ma se altro adesso vuoi chiama l’orco e cazzi tuoi. Li porchissimi mortaretti della gnappera scatiludina stratofana. Orcu tu mi rubi l’energia. Ora rido e pusso via.

Amore e perros

Ahi ahi… Agnese ogni volta che ti vedo mi fai pensare al tuo cane fulvo, dov’è? Perchè l’hai sostituito con un cane bibede? Era molto meglio il bracco… Agnese, io per te non posso più far niente, anche se ora vivi a Roma, sei sempre di Gallipoli, anche se ora stai bene, io leggo nei tuoi occhi, ma davvero non ne ho più voglia, Agnese sei bellissima come sempre, ma il tuo bracco non c’è più ed Uccio ormai ti ha scordata, come te lui ti stava dietro solo per il bracco, le opportunità della vita, ognuno le coglie come meglio crede, tu le hai colte? Hai seguito lo scorrere del fiume? Hai aspettato che tutti si sposassero per poterlo fare anche tu? Agnese chi è quest’uomo? E tu? Cosa siete? Ed io… io sono un albero, libero Agnese (immagino). Sono cambiato, ti ricordi Bianca? Ora gli somiglio, disilluso, ma con le mie metafisiche illusioni, mi cibo di un amore sintetico, non ho più bisogno di quello vero, costa caro, e quando serve non c’è mai, e per un cuore come il mio l’amore serve sempre Agnese. L’amore del tuo bracco… Ora è libero in verdi pascoli, amerà senza museruola. Bau.

Uccio tornerà a vivere con me a Bo, lo porterò al parchetto verde, vicino casa tua e correremo, rideremo (immagino) insieme pensando a te, al tuo cuore di bracco fulvo. Bau. Bau.

 

(ma è umano? che cosa mangia?Eukanuba?)

(bau)

(immagino)

Gnappolandia

Ho conosciuto una persona incredibile… Non crede a nulla di ciò che dico, se ad esempio affermo d’amare la pizza napoletana, ci sarà sicuramente qualcosa sotto, del genere che sono stato a Napoli ed ho intrapreso dei loschi traffici di acciughe con la mala locale. Se dico che abito nella città di Gnappolandia, automaticamente sono un simulatore che in realtà vive a Nonsisadove ma si spaccia per uno Gnappolosio solo per il gusto di rendersi irraggiungibile ai più, questa persona è arrivata quasi a chiedermi la carta d’identità per verificare la mia residenza! Io sono lusingato di tale analitico trattamento, ma mi sorge un dubbio sulle effettive ragioni del pignolo agire… Sto entrando forse anch’io nell’ordine delle idee della pantera rosa? Mha! Col suo sornione incedere mi analizza lentamente fino a giungere al mio interno radiografico, e non paga di ciò che scopre elabora realtà alternative sempre più inverosimili, fino a farmi assurgere a simulacro di un Extraterrestre che si è impossessato di questo Umano corpo solo per spiare lei ed assumerne lentamente le abitudini e sembianze, pianificando così gradualmente una totale sostituzione in un altro corpo, dopo aver completamente esaurito l’attuale Gnappolo umanoide. Meditiamo. C’è un’aggravante, l’alien ha imparato a provare sentimenti umani, lo stretto contatto con questi strani bipedi ha intaccato la proverbiale marziana indifferenza… che la cosa possa nuocergli/mi/vi?

 (ci?) 

(ci mangerò su una banana!)

(una?)

Questione di Clavicole

Ieri mi sono allenato in una palestra di Gallipoli, ci vado ogni volta che sono quì in Salento, c’è Alfonso, il propietario che è un simpatico signore con degl’ottimi pettorali ed una bella pancetta da 40enne, la stessa, forse un pò meno a dir la verità, che ho messo su io in quest’ultimo mesetto… Ieri ho conosciuto l’istruttore invernale… un bravo ragazzo. Appena mi ha visto mi ha sorriso entusiasta, io ho ricambiato mi son presentato e gli ho detto che già sapevo… lui c’è rimasto un pò male per non aver avuto la possibilità d’illustrarmi la fantastica "routine" suggerita dalla casa, e mentre mi allenavo si avvicinava per aiutarmi nel sollevamento di carichi pesanti, e mi dava piccoli suggerimenti, sempre più smanioso di rivelarsi nella sua professionale e quantomai occulta sapienza muscolatoria. Dopo un’ora e mezza non ce l’ha fatta più ed ha rotto gl’indugi…

Gnappo: Ma scusa, non per… ma che "routine" segui?

Remeron: Ma sai faccio una full body…

Gnappo: Ah… come mai? E’ da poco che ti alleni? Non mi sembra…

Remeron: (ma perchè non vai a rompere il cazzo a quello lì?) Ma sai ho bisogno di mettere in funzione tutto il corpo sai io ho un fisico particolare…

Gnappo: ah ah ah ah ah! Si ecchesignifica tutti abbiamo un fisico particolare, scusa non è che tu…

Remeron: Io?

Gnappo: Non è che, guarda me lo puoi dire prendi qualcosa?

Remeron: Qualcosa che?

Gnappo: Cioè se fai la full body, è normale che poi… cos’è Dianabol?

Remeron: Cheeee?????

Gnappo: Guarda che li ho visti come si riducono, ti diventano i testicoli quanto quelli di un topo!!

la tua donna… ah ah ah ah ah  ah! Cioè non è che ti succede subito eh? Non pensare che io sia un bigotto, Arnold Svarzneggher, però col tempo, vedrai anno dopo anno…

Remerogn: (…)

Gnappo: si l’avevo capito subito, hai sollevato il bilancere senza riscaldamento, con 60 kg be be be, io ti ho aiutato un pò però…

Remergnap: (…)

Gnaron: Guarda che io mi alleno da anni è non… cioè con una routine di 2 ore, allenando tutto il corpo, tu non puoi fare un lavoro ad alta intensità, quindi la crescita scordatela!

ReGnapp: (…)

Gnemeron: Allora questa è la routine che devi seguire, da domani riduci gradualmente il Dianabol e sostituiscilo con l’ Androbol che è meno anabolico ma anche meno androgeno, quindi poi prendi 2 capsule di Sulfradoll la sera e piano piano scendi ad una e nel giro di 3 mesi azzera tutto e sostituisci con il ZMA, ed il Tribulus, perderai qualche kilo ma sarai un natural purosangue, fidati hai una buona struttura, si vede dalla clavicola…

Gnappo: (…)

Remeron (…)

 

(cosa sono diventato?)

(e se ricominciassi col moscatello?)

Quante Arie

Come già in precedenza non ho potuto fare a meno di notare, l’impaginazione, l’assistenza anzichenò la manutenzione di questa provincetta digitale chiamata Splinder lascia al quanto a desiderare, purtroppo sono a Gallipoli, e non posso accedere al mio server per ripristinare le immagini, cosa fastidiosa in ogni caso. L’aria del salento dolcifica, salvifica e mummifica. Meditiamo.

Canidi

Io ho amato molto il mio cane… lui no. Il suo amore è sopratutto opportunismo, varie volte mi ha dimostrato d’essere pronto ad abbandonarmi per fuggire con una simpatia occasionale, così prima che lo facesse lui l’ho abbandonato io, un abbandono protetto, l’ho portato nella terra del rimorso, dai miei genitori, "i nonni". Fuck you Uccio!!!

uccio

Conti

Io ho amato, ho amato furiosamente, del sentimento più forte sono stato ricambiato con una coltellata, quando sono stato amato ho ricambiato con un calcio, ora bisognerebbe stabilire cosa s’intende per amare.

Bestemmie

Ho chiamato il tuo nome Maria

ho spento i tuoi occhi in lacrime

ho contato per te i tuoi figli cento volte

aspettavi il ritorno e attesa è stata

col tempo irresponsabile non ho licenze

il cielo si mi è testimone donna

come il male mio padrone sempre

rendimi il tuo respiro e nominami

graziami con le tue parole carezzami la testa

non so più vedere ora ho freddo e voglio bere

Maria aprimi le porte che non ho forze

io sono tuo figlio e non mi conosci

Ho visto i tuoi abiti piangere, i tuoi veli torcersi

per lui! per lui che non ha cuore, il tuo seno!

e le tue gambe correre cercando pace e via

per lui che non può farlo, tuo figlio è morto Maria..

 

Maschera, vuota le note di viola

cura di seta che mi spiani in volto

aria di raffiche senza parola

spezza il silenzio che non è colto

ora che mesta resta mezzora

porgimi mano che son sepolto

sfiora le corde di mute d’aurora

mandami il sole quì nel profondo.

Sono pioggia che cade lenta e sommerge…

sono acqua che lava la fronte e candeggia

sono sorrisi dietro a inclementi battiti vuoti

sono roccia scavata da un soffio di vento

sono silenzio pervaso dal tuono che esplode

sono la mano calda che stringi nel sonno

sono vuoto che fine non ha ed in esso precipito

e cado e cado e cado e cado e cado e cado e cado

e cado e cado e cado e cado e cado e cado e cado

e non c’è pace non c’è pace non c’è pace.

Nel pomeriggio ho pensato a mia madre, alla sua fragilità, a quanto siamo portati ad accorgerci delle persone solo nella goffa misura di quanto loro riescano a segnalarci la propria esistenza. Persone delicate, innoque che nella timidezza rivelano la paura di vivere, l’umiltà delle scelte e la dolcezza e delicatezza dei modi. Mia madre era con me quando ero ricoverato in un letto d’ospedale con tutte le ossa rotte, mia madre ha assistito alle mostruosità che il fato ha riservato al mio corpo, io, io io! sempre io. è stata l’anima che ne ha sofferto di più, non come me che sono di cuoio, ricostruibile, rimontabile. Mia madre ha appena avuto un ischemia cerebrale, l’avevo sentita al telefono quelche ora fa, sembrava stesse per dirmi qualcosa d’incredibile, aveva l’ansia come una bambina, l’ho tranquillizzata che non sarei scappato, aveva il fiatone per le scale, mi ha detto che doveva dirmi una cosa, sembrava chissà cosa e poi quando è riuscita a parlare era un’insignificante raccomandazione, poi l’ho lasciata, promettendogli che l’avrei richiamata dopo… Ho richiamato ed ha risposto mio padre.

Post Umano

Sono l’Homo Illologicus, nel medioevo mi avrebbero arso vivo, nel rinascimento mi avrebbero spento, nella bell’epoque mi avrebbero asciugato, negli anni 50 sarei stato un’icona rock, nei 60 un’icona di padre Pio, nei 70 un divo di Hollywood, negli 80 un attore di strada nel Leaving Teather, nei 90 sarei stato un combattente al fianco del sub – comandante Marcos, nel 2000 sarei esploso come un mortaretto, nel 3000 sarei stato un morto retto, nel 4000 sarei volato in alto con braccia alate, nel 5000 sarei stato un marziano, nel 7000 avrei visto la fine del mondo, nel 10000 mi sarei veramente rotto i coglioni. La mia epoca ideale quale poteva essere? Il 18000? Con tutta una serie di nuove specie mutanti ed un nuovo pianeta Terra brulicante di vita altra? Post atomico? Post umano? Potevo essere l’energia delle anime estinte che controlla il continente Pantagrassa, ed il mare Panarea, l’unica fonte d’energia organica non vivente, gli Psiconobili, detentori del sapere e della luce che regnano su una popolazione di esseri incredibilmente nuovi ed inimmaginabili dalle vostre misere menti umanoidi, ma io… io si li vedrei. In un tempo senza leggi e senza misure umane nel caos nuovamente ristabilito da nuovi equilibri cosmici, in gigantesche diatribe energetiche e lotte tra titani colossali il Deus ex machina scenderebbe da un cielo infuocato e… carezzerei la loro esorbitante fronte e parlando, ai loro occhi fluorescenti, il-santosbalordirei incredule orecchie, diffondendo un verbo ed un nuovo ordine a misura di un giovane e imbizzarrito pianeta e come in una galattica isola del Dottor. Moreau io sarei un Padre che coccola e veglia legioni di formidabili chimere terrestri, creando un equilibrio tra la totale anarchia ed un distratto ordine bilogico, in attesa dell’avvento del Figlio in un Eden infante al centro dell’universo. 

 

(tiè!)

Oggi mi sono svegliato ed avevo la faccia gonfia, a pensarci, se questa cosa mi fosse successa per un certo periodo dell’adolescenza, i miei amici mi avrebbero chiamato "cocacola".

Una volta da piccolo ho pensato di farmi prete, il giorno dopo sono morto, poi mi sono svegliato che il prete diceva "Andate in pace…" Posso fare lo psicanalista?

Una volta ero piccolo, un bambino, poi decisi che ne avevo abbastanza, mi addormentai, ed il giorno dopo avevo 30 anni. Ora vorrei tornare indietro, mi manca la pastina col formaggino spalmata in faccia… Sono gay?