illuminazioni

a rischio di ripetermi, sempre nei secoli dei secoli, ribadisco un importante concetto fondante di questo lavoro.
Io sono un uomo tolemaico, ho una visione omocentrica, ergo sono l‘unico uomo al centro dell’universo in quanto voi siete tutti figli di quel guastafeste di Copernico, tanto per precisare, e prendere le distanze da un certo qualunquismo strisciante che s’insinua subdolamente anche in seno ad una mente scevra da condizionamenti come la mia, e che ci vorrebbe tutti uguali satelliti del sole, subalterni di una stella…
io sono diverso, è il sole ad essere un satellite, io sono una galassia, come con Gesù, la mia cometa, il sole, mi segue ovunque, ed indica agli altri la retta via per giungere a me, vi attendo, mi attendo…
Non partite di sera, il sole dorme,
e non è una cometa,
ho detto "come" una cometa,
Occhio!!

Graurrrrrrrrrrrr (capacità cranica limitata)

io parlo spesso della donna, sul mio "enorme" blog psicosociale (e non sono uno psicologo!!), ma non perché me la voglia fare, non proprio, l’accoppiamento carnale, immaginato, sublimato o consumato alla fine è sempre un propulsore dialettico tra i sessi, se poi vogliamo fare i bacchettoni moralisti femministi, o non vogliamo ridurre come dei cavernicoli tutto al sesso, si può dire che gl’istinti sono la voce dell’ego, e che con l’evoluzione e la civiltà abbiamo imparato ad usarli strumentalizzarli, incanalarli, scipparli alle grinfie della brutalità ed arricchirli d’infrastrutture psicologiche e culturali, insomma l’uomo è una scimmia in giacca e cravatta. L’Homo Sapiens Sapiens, sa quali sono i suoi impulsi e le sue origini, invece di usare una clava per abbattere la preda sessuale, usa il verbo ed altre strategie più raffinate, da qui, ora, a pensare che l’amicizia tra uomo e donna debba sempre essere inficiata dallo zoccolo duro degli impulsi e delle attrazioni peccaminose, la strada è breve, le amicizie che funzionano, tra uomo e donna nascondono spesso degli altarini più o meno confessati, spesso un’amicizia è un amore fallito, o un ripiego alla solitudine, come si dice, con te faccio l’amore e con quello vado al cinema, tu sei bravo a letto, ma lui è simpatico. E’ chiaro che a 15 anni in una full immersion di confusione ormonale e neuronale simili atteggiamenti possono passare in secondo piano, ma incontrare donne che intorno alla trentina propinano ancora questo genere di rapporti, questa suddivisione di ruoli, mi fa pensare ad una rarefazione delle facoltà mentali e caratteriali, al consumismo più sfrenato, e che emancipazione mentale e fisica non significa promiscuità.
Per questo, sapere ciò che si vuole fin da subito è un ottimo approccio alla partenza per arrivare li dove nessun uomo è giunto mai… il cosmo ciclopico della mia mente.
Per tanto, se uso la tua vagina per entrarti dentro è solo un ripiego, poiché, più su, dove hai la testa non sei abbastanza fornita per darmi la possibilità di sublimarti, idealizzarti.
Aridah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!!

sono stato al pronto soccorso per farmi fare una visita psichiatrica, c’erano 2 ore e mezza d’attesa, ho detto all’infermiera che preferivo andare al bar ad ubriacarmi e fumare 40 sigarette, ha sorriso, e m’ha detto che sarebbe venuta volentieri con me…

si ma…

chi cazzo ti vuole!?

L’artista che lascia la vita a 20 anni è un dio, a 30 un mito, a 50 un fallito.
Ho ancora 4 anni, il limite massimo per la credibilità, sono i 37:

Raffaello
Parmigianino
Valentin De Boulogne
Watteau
Van Gogh
Touluse-Lautrec
Tancredi
Gnoli
Manai
MajaKovskij
Arthur Rimbaud
George Gordon Byron
Wolfgang Amadeus Mozart
Maximilian Robespierre

sono un sofisticato sempliciotto

una (cocainomane) stasera
m’ha detto che sono poco "easy"
perchè frequento poco
l’ambiente artistico bolognese…


ma davvero c’è un ambiente artistico a Bologna?!

non me n’ero accorto "mica"
e pensare che stavo rischiando d’andarmene
a Berlino proprio per questo, ma
allora ora tutto cambia!! posso restare
qui a casuccia, con l’ambiente artistico
de noiatri, e non lo dicevate prima…
cocainomani!!!
sicuro che è coca?
o muffa?
penicillina!!


verdena-thumb

un album intenso, immenso, ricco, completo, onirico, poetico
grandiosi Verdena
il "Rock" italiano
(bella anche la grafica)

(ho detto Verdena, non AfterHours!)


verdena-thumb

un album intenso, immenso, ricco, completo, onirico, poetico
grandiosi Verdena
il "Rock" italiano
(bella anche la grafica)

(ho detto Verdena, non AfterHours!)


stop stop stop!
la mia sofisticata teoria da barbagianni è miseramente crollata di fronte alla nuda verità…
sono nato all’una e dieci (1:10) di notte! (sms mamma), dunque, sono sveglio di giorno e dormo di notte, sono… un allodola, pio pio,
un uomo normalissimo bioritmicamente,
fanculo al pensiero divergente,
fanculo ai sofismi, razionalità e testosterone
il vento in poppa per una sana evoluzione psicofisica.
Io sto crescendo.

fregare gli dei

va tutto bene, ieri ho fumato delle sigarette, oggi mi fa male la gola, oggi, avevo puntato tardi la sveglia perchè ho scoperto d’essere un gufo, da qui il mio pensiero divergente, sono nato alle 13.00 il mio orologio interno inizia a contare dalla tarda mattinata, anni ed anni passati a forzare il mio destino biologico, ora ne sono cosciente, ma mi sveglio comunque alle 8, da solo, la sveglia alle 9 non ha senso, devo ricominciare ad andare a letto tardi, perchè è dopo mezzanotte che inizio a produrre mentalmente libero, sono sintonizzato con gli orari della rai, la cultura, dopo mezzanotte, quando il brulicante popolo di primordi è a nanna, ma in questa città non c’è una vita notturna, tranne i soliti "Pub" improbabili cloni caserecci dei Pub Irlandesi, dove passare il tempo significa bere litri di birra in compagnia di immondi studentelli con pus cerebrale, e in questa casa che puzza d’impiegato statale andato a male, di passati remoti che trasudano aridità dagl’intonaci, in quest’atmosfera controllata popolare dove la cosa più aristocratica è la serratura di ottone lucidato del cancelletto… in questo antro che tra qualche mese condividerò con dei poveri impiegatucci, troppo umani, legati all’orario di servizio, alla sveglia, all’auto, cosa ci faccio di notte, come?
L’ambiente, ti condiziona, è da 6 mesi, 6 anni che voglio andar via di qui, dall’attimo dopo esserci entrato, ma questa casa è un morbo, un mostro fagogitatore d’intenti che si è attaccato alle mie ossa, e che non posso, non so arrestare, non ora, senza cuore, senza (amore?).
Non mi è ancora apparso in sogno il trasloco, ma sarebbe lecito, tutta una serie di pacchi e pacchetti da spedire in Puglia, dove altre 3 o 4 case cadaveri mi stanno aspettando, dove i miei ricordi impolverati dormono sotto la muffa, di fianco ai miei genitori mummificati ed al cane imbalsamato, congelati dalla mia assenza vitale e poi ripartire, senza l’enorme peso delle stratificazioni, in un altra città, un altra casa, altre persone, (altre emozioni, nuovi ricordi) qui ormai sono stati tutti censiti, estimati, catalogati ed archiviati da una furiosa selezione sovrumana, la mia.

n.b.
il mio apparente disprezzo per il cartellino e la categoria impiegatizia è figlio di un pensiero divergente, va aldilà di qualsiasi forma di razzismo sociale o gerarchico, rispetto la gente che lavora, l’impiegato, l’operaio etc, ma non siamo compatibili a nessun livello; divergiamo, io sono una mente, voi dei corpi, tutto qui, siete più completi di me, Deleuze diceva: "noi siamo un corpo, non abbiamo un corpo, in quanto noi non siamo" e siccome io sono, non potrei essere che spirito, dato che la greve carnazza siete voi.

una volta una mentre rideva mi ha detto:
non ho capito se sei davvero così simpatico
oppure fai tutte ste battute per nascondere la depressione
o il fatto che non hai niente da dire…

dietro l’umorismo c’è sempre una riflessione,
per far ridere bisogna anche essere tragici…
tu invece sei una mucca.

simpatie bovine su Remeron Channel