senza rancore

sono di nuovo in puglia,
da 20 giorni,
col raffreddore!!
con l’amicizia!
con l’amore…

(sono magnanimo con me stesso… magnami)
(attenta alle spine…)

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pecore zoppe

ora non è che sia lecito pensare che tutti i malati di mente aprano un blog e sparino cazzate a raffica, è molto più onesto credere che chi spara cazzate a raffica su un blog, debba pagare l’affitto, sono pienamente d’accordo, si ha bisogno di un organo istituzionale che faccia pagare il dazio agli idioti, così, come sempre è stato, gli stolti, potranno avere la facoltà di tacere per sempre all’insegna di una sana purga mediatica e di un ordine eterogeneo anche nel web. Io che compro fior di riviste e quotidiani sperperando fior di quattrini, per arricchire ed aggiornare il mio lessico con sempre nuovi e sfavillanti neologismi e contenuti aristocratici, devo avere la stessa libertà di una pecora zoppa che ha imparato ad usare la tastiera… la democrazia è un male necessario per tutelare le libertà, la censura ne è naturale conseguenza… censuratemiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!

(se vuoi fare la frittata devi rompere qualche uovo
mi pareva bello concludere con una banalità! in perfetto stile splinder)

p.s.

…la follia isterica del web, permette alla pecora zoppa di scrivere le sue abominevoli castronerie anche dalle Bahamas, da Milano Marittima, dalla vacanza in Marocco, dal safari in Africa, dal ritiro spirituale in Israele quando in un impeto mistico estivo è andata a battezzarsi nelle acque del Giordano o a farsi saltare le budella da un kamikaze…
Si potrebbe obbligare questi erbivori, a scrivere esclusivamente solo dalla propria dimora stallatica, onde limitare la mole di cazzate vaganti nell’etere e meglio monitorare tramite l’IP dove scaricare lo strale elettromagnetico a 2000 watt per spegnere ogni impulso velleitario alla "scrittura" ed accendere un fuocherello salvifico, ricavandone un bel cosciotto arrosto da sgranocchiare in santa pace senza l’incubo quotidiano della responsabilità morale del condominio, andare ogni santo giorno a controllare e criticare "costruttivamente" migliaia di blog di pecorelle zoppe, il mio destino messianico costretto nello spazio angusto di una piattaforma informatica, il mio cosmo svilito dall’impellenza di dare forma alla deformità del pensiero pecoreccio ospitato nel mio stesso condominio, ho il dovere intellettuale di difendere la purezza dei miei concetti dall’inquinamento semantico-lessicale-grammaticale che mi circonda,
Schopenhauer avrebbe detto: 
In genere è meglio palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è la saggezza, la seconda vanità.

meditate pecorelle (zoppe!), meditate!!!!
un giorno verrà il mio giudizioooooo!!!!!!!!!!!

ma dove sono le palle di Natale?

Babbo Natale è stato adescato, col tranello, (un completino intimo di pizzo rosso appeso ad un pino silvestre) da una comunità di hippies travestiti da "elfi dei boschi"…
Stuprato in ogni modo, nel fisico e nel morale, dalla sodomia indobbuddista, all’accoppiamento coatto con renne cavallo ottenute da embrioni chimera, Natale ha provato, l’estasi dei sensi fumando polvere d’angelo e shilajit, iniettando brown sugar e randaup, il delirium tremens con la visione forzata con divaricatori oculari 24 ore non stop di Tre metri sopra il cielo, la lettura a memoria del medesimo "romanzo",  ha assorbito con uno spinotto cerebrorettale matrix millenni di posizioni del Kamasutra e l’intera stagione elettorale e politica di Forza Italia, dal 94 ai nostri giorni. Ormai completamente "dilatato" è stato catapultato su YouTube mentre giocava, famelico, al dottore con le mammellone delle figlie dei fiori che a loro volta, alla conclusione del filmetto hanno ricambiato macabramente, appendendo le palle di Natale al pino silvestre… (che male c’è?)
Dopo la liberazione da parte dei sette nani polizziotto, Santa Claus (Natalino), ancora zampillante sangue dalle parti basse, avrebbe dichiarato alla piccola folla radunatasi, nello sgomento generale, con voce rotta dal’extasy(mistica) e dalla commozione:
"aaahhh!! lasciatemi naniii!!
ho perso le palle si, ma una protesi di silicone alle poppe ora non me la toglie neanche la ma*onna!!!
voglio una quintaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
voglio una cocaaaaaaaaa!!!!"

babboballs
nano: portate via questo depravato!!
nano 2: che istinti bassi…
nano 4: perchè tu credevi ancora a babbonatale?
nano 7: io odio babbonataleeeee!!!
nano 5: Brontolo tu sei un nano non un puffo!!
nano 7: no! no! no! io sono il puffo brontoloneee!!!
nano 6: Brontolo sei un mitomane, ora ti do le pastiglie!!
nano 7: no! no! no! no! io odio le pastiglieeeee…
nano: zitto!!! guarda che ti facciamo l’elettroshock!!!!


brontolone

(sono patetico)














(vado a Berlino a farmi chiudere nella Klinik für Psychiatrie und
Psychotherapie
Charité– Universitätsmedizin Berlin
Campus Charité Mitte
Charitéplatz 1
D-10117 Berlin, sapete dove trovarmi…)







(ciao a tutti)

acqua in bocca
altrimenti…

hic-et-nuncti ammazzo!!


amici

sono un uomo t(ot)almente bello che non ha vergogna nel descriversi tale, se non fosse per l’onta orribile della bruttezza atavica che qualche "esemplare" della mia stirpe ha ostentato nelle epoche precedenti.
Ho per eredità morale il dovere di cancellare ogni dubbio sulla mia purezza interiore e la mia morbosa perfezione estetica, non abbiate timore nel manifestarvi venerandomi.

vi regalo uno dei miei sorrisi più significativi.

sorriso

amami da lontano

nosmile

basta co’ sti cazzo di sorrisi sforzati!! io sono un intellettuale
e non un buffone, di quelli di carta, catodici, che sorride per
convenienza! Esprimo il mio (mal)essere col dissenso dei miei fissi sguardi
il ghigno del sorriso è un fatale tranello che disvela, atroce, l’affinità parentale
con la scimmia…
scimmie!!!! ridete…

capelli lunghi? drogato!
orecchino? ricchione!
donna che fuma? baldracca!
ridi? scimmia!

darwin

per restare giovane non fumo
in periodi di particolare dissolutezza un pacchetto al giorno
poi smetto di botto ed assumo delle pasticcone alla nicotina che
la notte non mi fanno dormire
il giorno dopo mi "sveglio" alle 6 mi calo 20 gocce di una cosa qualsiasi e mi risveglio alle 12
mi calo una caffettiera da 6 tazze di caffè, una banana, 50 grammi di bresaola, Lemon degli U2
una compressa e mezza di Prozac, un altro caffè, una pastigliona di nicotina, poi telefono a mio padre
gli dico che la casa è in disordine apocalittico, il lavandino è la fogna di Calcutta, lo autorizzo a cominciare il sermone,
lui parla ed io rido io rido e lui parla, mi racconta episodi salienti della sua infanzia e di tutti
i disordinati cronici che sono andati a finire o malissimo o morti ammazzati o matrimoni sbagliati, io rido, poi mi dice hai capito, no, che se quando parlo ridi che cazzo devi capire, grazie papà, la casa è una merda sto per intossicarmi da batteri alimentari, tra 4-5 gg facciamo il cambio io vado a casa loro in puglia per metterla a soqquadro, loro vengono qui per ordinare la mia, è una condanna, hai voluto il figlio genio? no, be ce l’hai cazzi tuoi, ah
ah
ah
ah
ah
ah
ah
ah

pulisci!!
puliscimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii il culo fino a quando avrò 37 anni, poi morirò
lo sai
lo sai ti voglio bene
che ti voglio bene
lo sai
che non combinerò mai nulla di buono
lo sai che non sarò mai nulla di buono

lo sai che per questo mi ami
mi ami tanto
ti voglio bene babbo.

ma non laverò mai i piatti
anche s’è terapeutico
anche se…

l’Italia è tutta qui,
in queste stanze.
tra queste dita sante.

vivo da re

Vivo da re,

non ho bisogno più di quello che facevi tu per me.

Mi alzo alle tre, mi guardo alla TV

e sono sempre su, senza te.

Sentiamoci ogni tanto, per ricordare noi,

i vecchi compagni di scuola

e i nostri vecchi eroi.

No, lo sai, sto da solo io.

Non crederai, ma sto da solo io.

Io, dischi e turnèes,

a casa quasi mai.E tu non ti annoierai?Dubito.

Voglia di te? Mah, forse adesso si, vorrei averti qui subito.

Telefonami ancora, confessa che ti va;

qualcosa è rimastro nel tempo, non si cancellerà.

Scappo via, ogni giorno sai,

suono il mio rock senza fermarmi mai.

Certo, pensandoci bene qualcosa mi manca,

qualcuno che sfiori la mia faccia bianca.

Può darsi che senta il bisogno di chi

ha lasciato qualcosa di sé proprio qui.

Muoio da un po’, non mi conosco più,

non mi capisco più.Come mai?

Stasera un’altra donna, a stento so chi è

però inconsciamente io spero che un po’ assomigli a te.

Scappo via, ogni giorno sai,

suono il mio rock senza fermarmi mai.

Sono sicuro che dentro qualcosa ti manca;

di rose e di noia devi essere stanca.

Che strade percorri toccando il cuscino?

A volte, lo so, mi vorresi vicino,

morendo un po’(ma vivo da re).

sono un uomo talmente autosufficiente da poter sopravvivere anche senza me stesso.
(pensa un po che cazzo me ne devo fare di te…)

(ho fatto uno starnuto così forte che mi è uscito mezzo metro di muco verde dal naso, roba di almeno 14 anni fa, una scatarrata archeologica, mi sono alzato lentamente per congelare il momento con uno scatto fotografico, ma mi sa che non è uscito un cazzo, ora vediamo, lo posto?)

sono un uomo talmente autosufficiente da poter sopravvivere anche senza me stesso.
(pensa un po che cazzo me ne devo fare di te…)

(ho fatto uno starnuto così forte che mi è uscito mezzo metro di muco verde dal naso, roba di almeno 14 anni fa, una scatarrata archeologica, mi sono alzato lentamente per congelare il momento con uno scatto fotografico, ma mi sa che non è uscito un cazzo, ora vediamo, lo posto?)


non ho capito un cazzo di quello che ho scritto finora

è grave?

(però ho fatto la barba)
(da grande potrò fare il robivecchi?)
(o sarò comunque discriminato per via del mio aspetto avvenente?)
(ovviamente è tutto opinabile…
ripeto, non sono alto 1,80 m,
è importante per le sarte in rete)
(ammiratemi per il mio aspetto proporzionato e fascinoso
e non per quello che riesco a raccogliere senza usare la scala.)
(per quanto riguarda la mia mente, poi è un discorso a parte che merita approfondimenti individuali
come al solito vi rimando al PVT per i chiarimenti, ovviamente vi voglio preparati/e… oh ma sono le 4.00!!)

se nel tempo che ho speso a cercarmi
avessi trovato il tempo che ho speso
nascerei ora, se dio è eternità io sono finito.
se dio è finito io sono eterno implodere
se l’esplosione dei ri-sentimenti ricorda il tempo
io sono un orologio senza batterie che segna l’ora di ieri
se ieri era l’ora giusta per guardare l’orologio io sono senza batterie
se l’energia che basta per guardare fuori e vedere che non c’è nulla
è una batteria scarica io sono quel nulla che vedere non si può.