bugie vere (ripubblico 8 volte lo stesso post)

posso lasciarmi andare completamente?
forse…
forse no, ma (che ce frega?)
lasciarsi andare
dove?
perchè se mi lascio (andare) dove vado (a finire)?
cos’è il mio corpo, un golem attaccato con un filo (da tagliare?)? alla matassa ingarbugliata dell’ego? (o una macchina da sesso attaccata alla rete della mia vanità?)
uno straccio di sensi di colpa nei confronti di quello che avrei dovuto per forza fare e che non ho fatto per "essere" uno o qualcuno?
e quello che farò poi sarà ciò che "qualcuno" o uno aveva scritto nel mio (in)destino?
destini predeterminati(su remeron channel), come il sesso prima della nascita, l’incognita come algoritmo esistenziale sciorinato da una macchina
molto poco macchina e poco altrettanto divina,
automi immaginati dall’uomo…
la loro materializzazione o meno è solo un effetto collaterale,
l’uomo che è un essere finito anelante l’infinito, ah ah ah che follia!
voler arrivare a prendere le stelle con una macchina,
non è un impegno davvero gravoso per la nostra coscienza, nei confronti dell’uomo che verrà?
ai nostri figli inglobati nel metallo che cosa si dirà, che abbiamo continuato a costruire giocattoli per il loro bene? per farli divertire, facendo esplodere, con un bel giocattolino, altri figli(di troia) come loro(spicciola retorica post bistecca?)? non è vero che ci siamo evoluti dall’età del ferro, del bronzo, dell’acciaio, siamo ancora calati  in quell’inorganico oblio bellicoso, creiamo organismi col metallo, la loro energia circola nell’etere per mezzo di onde elettromagnetiche, o liquami fossili, o fibre sintetiche che fanno sempre capo al polo negativo e positivo, che fanno sempre capo ad una realtà di origine metallica intrappolata in una gabbia elettromagnetica, la grande calamita o bussola che è il nostro pianeta, ci ha forgiati a rispondere ad impulsi primordiali elementari; più e meno, bene e male, bianco e nero, notte e giorno, jing e jang, come la vite si attacca alla calamita, un corpo inerte è attratto da un campo di forza, i nostri intenti ed aneliti(-) al divino(+) come semplici reazioni chimico fisiche mirate alla sopravvivenza, l’evoluzione; un’ipocrita e folle ricerca di risposte, per spiegare il nulla che siamo, ed evadere dai meccanismi semplicistici che ci costituiscono, per cercarci un senso in un tempo che non esiste, il futuro(il passato).

E se(apparentemente) non ha alcun senso quello che ho appena scritto è perchè ho guardato la tv ininterrottamente per 72 ore, e per 72 ore ho divorato notizie fini a se stesse, soggiornando in ambulatori medici, insufflandomi settimanali (femminili!! scandalistici!!) di 6 mesi fa, che non mi hanno arricchito, impoverito, ma solo rincoglionito, il che è un bene(per voi), o

una bugia(per l’umanità).

bananabip2.gif

n.b.
non fermatevi mai alla prima stesura dei miei post, quando li ripubblico è perchè son stati rimaneggiati ripensati, ragionati, così come l’intero blog, è un organismo vivente in divenire, così come i vostri cervelli dopo avermi letto…: cresci uomo, assumi Remeron regolarmente per la tua evoluzione sinaptica.

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4 pensieri su “bugie vere (ripubblico 8 volte lo stesso post)

  1. ooooooooohh ma sei ritornato…
    hai fatto le porcate con qualcuna vero?
    ma e come mai non mi ahi bloccata a me che dico così tante monellerie? si vede che in fondo mi vuoi ancora bene eh? ah ah ah, perchè leggi le riviste femminili? stai riscoprendo il tuo lato gay? ih ih ih
    buona giornata sorcino

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