ricordi del vuoto (rapsodia alla finestra)

Un uomo aspetta, seduto, sul davanzale sazio di piante affettuose grasse afose, verdi da me piantate, trapiantate tormentate, violentate resuscitate come fossero mani, bimbi, cani, come propaggini pentite del mio ego schernito, del membro scordato, della mia moltitudine schizzinosa, solipsistica, spinosa come tutte le rose ma senza fiore e senza frutto se non quello splendente colore, clorofilla soffiata dal sole. Momenti d’amore estasiato in nubi d’acqua preziosa stillate da mano ‘morosa che spezza e carezza, imbocca, ritocca…

io stesso son cactus, cresco mimando l’alto, m’espando nelle direzioni, volto verso la stella le foglie spinate, le mani son fate dormienti chiuse, adagiate in un coccio rosso.. tu, non farle seccare, io…

 tartarughella-nowreginellamamypatatine1

non posso.

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30 pensieri su “ricordi del vuoto (rapsodia alla finestra)

  1. quero(!), il trucco per carpire l’attenzione sta nel dire la stessa cosa con meno parole, non il contrario, applicati.

    (“Quero” che mi sta a rappresentare nell’ambito della lingua italiana corrente?)

  2. ecco…vuol dire che il mio intento non era quello, cervellone!

    (quero è una storpiatura, quasi come me, la parola esatta sarebbe “quiero”, ma ci ho tolto la i, troppo dolce per i miei gusti)

    Ps. eroina, “amore” è una parola abusata, tutti quelli che la usano la rovinano.
    Se posso scegliere, scelgo d’essere saggia 😀

  3. quero.. se scrivi la a prima di quero ne esci signora,sai?omaggi significa massimo rispetto,se poi cara a-quero parli lo spagnolo,basta dirlo che qui la lingua mica la si usa solo per pomiciare!Comunque sbattersi per trovare sinonimi o neologismi solo per fare l’intellettualoide non fa per me,l’amore ha il potere di rovinare figuriamoci se può essere rovinato nominandolo…dunque..Amore amore amore amore amore amore amore amore mio grande infinito amoreee
    (Ritorno a sbattermi il cilicio sulla schiena per espiare..)

  4. 😀
    Figo!
    Si litiga?
    Non lo faccio da così tanto tempo… che non ricordo come si fa 😐

    Forse non mi sono spiegata (nota che non ho detto che non hai capito): molti parlano di amore e soffrono come cani, molti si vorrebbero innamorare e poi amano solo amare la parola, che di per sè vuol dire quello che ognuno vuole che dica.
    Non era mia intenzione offendere te, parlo sempre in generale, puoi dirlo quanto hai voglia di dirlo 🙂 resta una parola spesso fine a se stessa.

    (Ti consiglio, per tutti i giorni, quello da avvolgerti sulla coscia, così da essere preparata per le prossime volte che la userai impunemente :))

  5. io potrei scrivere anche in dialetto salentino stretto sarei comunque universale, producendo concetti eterni, tu anche con un ricco lessico ed una perfetta grammatica dovresti ricorrere comunque ad espedienti formali, artificiali, funambolici(per volerti bene considerandoti capace d’escogitare qualcosa) per celare l’orrenda verità…

    il vuoto che impera padrone nella tua mente.

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