l’essere è il nulla II

(nessuno mi può giudicare nemmeno tu)

Se la grandezza di un individuo fosse commisurata alla grandezza delle sue azioni, chi dovesse compiere solo "piccole" azioni sarebbe considerato un "piccolo" individuo(un puffo).
Ma noi siamo figli dell’elettromagnetismo, dunque della teoria della relatività…
dunque di Einstein, cioè la bomba H; siamo la(e) generazione(i) H e non la X-Generation, come qualche fesso ha avanzato…
Dunque ritornando alle "dimensioni" dell’individuo; il "grande" che però non riuscisse a compiere anche le "piccole azioni" sarebbe cosa? un cortocicuito? un handicappato? o un genio? che altro non è che un "deficiente" che eccelle, per compensazione ai deficit, in una sola delle mille e più manifestazioni umane…
"Noi", filosoficamente, dovremmo considerare, l’uomo, l’individuo, rappresentante e responsabile in piccolo della totalità del genere umano (come avrebbe detto Jean-Paul Sartre); come un organismo organicamente evoluto dal punto di vista intellettuale e, perchè no, fisico, in grado di compiere con la stessa efficienza qualsiasi "azione" piccola o grande che sia. Dunque l’individuo, il genio, è uguale a dio… ma siccome la scimmia umana smentisce con (o)errori madornali, quotidianamente questa ipotesi; l’uomo si prefigura come un dio mancato(sempre come disse Sartre) (abortito direbbi io), ma, in un ipotetico consesso, Mcluhan avrebbe detto, suppongo anche Renato Barilli, molto più pragmaticamente: "l’uomo moderno(e contemporaneo) è figlio della specializzazione". Quindi allevato, istruito, disciplinato ed introiettato nello scibile come un’orribile "monade" leibniziana, la quale presunta individualità, madre del "pensiero", della filosofia etc, qualunque compito egli svolga, non è altro che l’operosa(onerosa), anestetica interdipendenza (quindi un’autonomia "individuale" fallace, un ossimoro) dell’ape operaia, autonomo suddito molecolare di un’ape regina, suscettibile anch’essa della dipendenza tribale, dallo sciame, che la nutre, in quanto specializzata-capace "solo" nel produrre uova… da qui, anche il grande uomo, o(ancor di più!) il genio, come l’operaio, sono degli esimi rappresentanti(molecole strutturali) della società specialistica interdipendente: non esiste l’isola autarchica(U.S.A. docet), non esiste l’Individuo, non esiste l’Uomo, ne grande, ne piccolo, esiste l’umanità.

sordi vaffa..

i privè della Mala, 5 minuti di calvario

un sacco di gggente col brogghe privèto, mi legge e, galvanizzeta, in frazioni di, folli, furiosi, secondi, m’iscrive al proprio privè, oppure s’iscrive al mio blog non privè, dopo poco queste "cime"(di rapa) si s-cancellano autonomamente o mi s-cancellano dai propri liberi arbitrii "privati"(da un po di tempo ho imparato, basta poco, a prevenirli e mi s-cancello da solo, giusto il tempo di lanciare qualche offesa e invettiva qua o la) metto le virgolette, solo per sottolineare una curiosa consuetudine o coincidenza constatata in molti di questi salottini a porte chiuse(postriboli abortiti). Gl’iscritti, sono miliardi, più di tutta l’intera spleendere, alcuni addirittura creano, all’uopo, account spleendere direttamente dalla Vecchia Fattoria ia ia ò per essere inseriti nei privè(ma che ci leggeranno mai? ma, sapranno leggere poi?), altri provengono da spleenderes paralleli, altri ancora direttamente dall’iperuranio.. ma che senso ha poi, privatizzarti se hai, dopo, da far, tutto sto lavoro di taglia e cuci? e senza la minima selezione!(certa gentaglia! sempre gli stessi che si riciclano, che palle)..
Non c’è niente da fare, il blog dell’impiegato lo rispecchia, sempre chino sul fatturato, succube anche nel privato della macchina burocratica, se non c’è se l’inventa per poter, robottino a carica, continuare ad agire, per imput ed automatismi…(perchè lo fai? non hai visto il film Fight Club? ah già è vero, è solo un film) addirittura i poemetti, gli scritti pretenziosi o licenziosi seguono, per quanto l’ignorano, una metrica, antiemetica, uno speranzoso equilibrio tra il pecoreccio disperatamente scopiazzato e la devoluzione magnanima dei donatori volontari, gli "oratori"/imbonitori di piazza televisiva, che arricchiscono "i nostri" di altrettanti contenuti da serata in trattoria "Li du cencioni"…
Che devo fare? o ti mangi questa finestra o ti butti(ano) nella minestra (precotta)(per carità bbasta, nun ve regghe più), questo prevedono i nostri rapporti a tempo determinato, sono un co.co.co delle menti a fondo perduto(sfondato!), vi esamino finchè c’è tempo, vita, speranza, la mia presenza?
quando c’è significa che qualcosa va storto(cosiddetto pensiero divergente, tipico del creativo e del folle!) quando non ci sono, ma, ci sono stato, il vuoto è partecipe di un assenza più plateale, la mente del blogger che m’ha "utilizzato", sono, insomma, la cartina al tornasole, le tre stelle Michelen, le cinque stelle di Quattroruote, na critica del Bonito Oliva ai tempi della Trans Avanguardia.. insomma vedete cosa potete fare, ecco forse, sarebbe meglio non farlo, anzi: lancio una proposta definitiva e bipartisan, perchè non vi privètizzate tutti?
Io? oh non preoccupatevi per me, a volte per amare bastano pochi attimi, così l’uguale quando m’iscriverete, condannato, per 5 minuti al vostro blogghe, leggerò per forza di cose quelle 2 o 3 righe, prima di bestemmiare(clickando l’autoesp[u]l[o]sione), e se saranno rose fioriranno, non so se mi spiego…

politically correct!!!(remeron x il sociale)

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di questo blog è sconsigliata la lettura alle persone ansiane…

ovviamente per "ansiano" intendo persona dall’instabile equilibrio mentale tendente a stati emotivi ansiosi.

il monito non è sicuramente rivolto ai vecchi!!!

anzi

vecchi!!!
leggetemi!
leggetemi ancora di più!!!

questo blog esalta le virtù della terza età, addirittura, qui si osa andare oltre la vita terrena, addentrandosi in un territorio, ricco di ostacoli e pregiudizi: il loculo!!


vecchi!! vecchioni, matusa, cadavri putrefutti!!

questa è la vostra sede prediletta, scoperchiate le bare, fuoriuscite dal loculo, meritate una vita sociale più intensa, Remeron Channel è il vostro salotto; avrete "divani fondi come tombe"!!!!*

Ovviamente l’invito è rivolto anche ai più giovani, che riuscissero però in qualche modo, a sembrare più vecchi!! almeno di una cinquantina d’anni, che ne so, magari adottando un taglio brizzolato anni ’30(vedi Morgan ex Bluvertigo), oppure inforcando una bella stampella arrugginita o ancora utilizzando una terminologia ormai demodè, come "anzichenò", "perbacco", "lazzarone!", "al tal dec!"(quest’ultima solo per aspiranti vecchi bolognesi) e tutto ciò che la vostra giovane mente ancora non rattrappita ed annebbiata dai lustri, possa suggerirvi, ma… ricordate sempre: qui i viecchi hanno credito.
Iscrivetevi al Remeron Channel Vecchio Social Club per la modica cifra di 800 euro una tantum e l’accredito mensile vitalizio sul c/c 0800000456788889904563 della vostra pensione a titolo esclusivamente formale/assicurativo e/o amichevole ed a parziale copertura delle eventuali spese di sepoltura (ovviamente post-morterm) completamente a carico dei parenti del defunto.
Non v’è, sia chiaro, nella nostra iniziativa che una ed unica finalità a scopo di solidarietà sociale e dunque la benchè minima pretesa o ombra di lucro(e ci mancherebbe altro!).
Remeron Vecchio Channel
, ricordatelo, anzi vecchio!!! forse è meglio se te lo scrivi, la memoria si sà, ad una certa età, latita…

Per dire… io ascolto sempre quella canzone di Zero sui vecchi, non ricordo come si chiami ma la trovo molto interessante ed orientata sul sociale proprio perché parla di viecchi
vedi? io ho forti motivazioni, non sono il solito speculatore, strozzinante che se ne approfitta della tua mente parchieggiata nel parkinson o ludicamente stupefatta da quel mattacchione di Alzheimer
io credo veramente in te vecchio!!!

*disse il vecchio
Charles Baudelaire

Mobbing in Fabbrica, l’estrema ratio 
La Prima e forse Ultima impresa di Super Viecch,
I° episodio

Premessa
di Remeron Remerotti

Governo Berlusconi;
a 50 giorni dal baby-pensionamento
Super Viecch(89 anni) viene molestato
(inevitabilmente)
per l’ennesima volta dai giovani colleghi…


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voci, attori, testi, regia, montaggio,
sceneggiatura e
sticazzi:
Remeron.

l’essere é il nulla(il pensiero da fastidio)

50-anni-luce
 


un giorno di questi
mi sparerò un colpo di fucile in bocca, perchè tutti gl’altri metodi per ammazzarsi sono dolorosi o comunque non c’è la sicurezza della "pena", quindi…
non ho più voglia, ho già visto quel che dovevo vedere, ho attraversato quel che dovevo attraversare e, il futuro preferisco immaginarlo, prevederlo, spolverarlo; lasciarla evaporare quest’incognita periferica, in una maniera dignitosa, invece d’affidarmi alla dittatura del caso, allo stillicidio del quotidiano, all’inevitabilità cronicistica della sofferenza; già, per altro, ampiamente sperimentata, o alle previsioni di un Nostradamus "qualsiasi"… ah ah ah()
eeee.. dunque, premerò il grilletto, ed in un attimo
tutta la vita mi passerà davanti… già, e che senso ha? Stai per crepare, proprio perché ti sei rotto i coglioni, vuoi pilatamente lavartene le mani e, fino all’ultimo, questo cappio d’esistenza ingombrante s’intromette anche nell’attimo estremo, fuggevole, cioè, ho sbagliato locale, io volevo divertirmi ma qui.. c’è un mortorio! si respira nel torbido, non lo so muovetevi, fate qualcosa, aprite una finestra, ma non per me che sto per andare ma per quelli, poveracci, che verranno… perché farli atterrare in questo liquame?
L’umanità è stato un grosso errore, "un’anomalia genetica" come direbbe Mr.Smith, l’autodistruzione a questo punto, non ha senso, s’é di massa poi perdippiù , diventa una moda, la morte come un tajer di Dolce & Galbani che vuol dire fiducia, ok, non m’ammazzo più, non ho voglia di far parte d’una statistica, per altro "standard", consuetudinaria e scontata, del weekend, redatta da un coglione raccomandato(siamo in littleItaly)
Fingerò di vivere, come ho sempre fatto, perché qualcuno ha deciso, per me, che io ci fossi e, non so bene in nome di quale assurda riconoscenza, che dovrebbe invece essere una sana, veemente, "congelata", vendetta, io simuli un’esistenza, un vivere, che è una croce parodistica di se stessa, un essere in un nulla (vano!) non creato dall’uomo ma che, l’ha partorito.

non leggermi mai più!

remeronfuck
(per non essere banale
non posso neanche
crepare…
baffanculo và!)

ho solo 34 anni, lasciatemi in pace!

per non doversi troppo sforzare, elevare(e confrontare), dalla sua condizione bestiale, abominevole, l’uomo  vorrebbe che gli esseri umani fossero tutti insieme eguali alla scimmia, da qui la condanna(parossistica) inconscia, ai suoi tempi, della teoria evoluzionistica darwinista e, di tutte le altre ragionate ipotesi sull’ emancipazione umana dal regno animale. Un ritorno alla tribù, è stato già previsto nel lontano 1962 dal culturologo Marshall McLuhan, nel suo "fondamentale" testo, best seller, "La galassia Gutemberg", nel quale si prospettava una recrudescenza della società tribale(un’involuzione dunque alla società cosiddetta "chiusa"), causata dal redivivo imporsi della cultura orale(TV e Radio), e non più scritta (camminare a 4 zampe è più facile), da qui l’imporsi nella penisola(dove la lettura, dunque l’individualità di pensiero e [n]della privacy, latita) di una destra qualunquista e primordiale(unica nel mondo), che non è un mero fenomeno d’alternanza democratica, bensì un instaurarsi benvoluto e bellicoso di una sottocultura ignobile che fa capo, appunto, ad una realtà di branco; tribale, dove c’è un detentore del potere(la cultura, per quanto traviata e mutilata che sia)che "gestisce" le menti, ed una tribù di adepti che pendono e dipendono come pecore dal verbo e dal volere del padrone, detentore del sapere(i mezzi di comunicazione di massa), qualunque "individualità" debordi da questo flusso è considerata anormale, incomprensibile, pericolosa, antipatica: questa realtà è comune sia in ambiti di destra che di sinistra, è una forma mentis epocale, oggi osserviamo un’omologazione culturale che non conosce alcuna identità(che fa rima con dignità) e che non è altro che la, collaterale, materializzazione di un fenomeno che è iniziato almeno 30 – 40 anni fa, tutte le tecnologie umane hanno una fase di gestazione – sviluppo e si manifestano nella loro endemicità, positiva o negativa che sia, nel giro di alcune generazioni,  noi raccogliamo i frutti della semenza dei nostri avi, voi!! siete pecore, perchè ignorate, che qualcuno, 20 – 30 anni fa vi aveva già previsti, calcolati, classificati, neutralizzati. siete numeri e come tali non meritate altro che esserlo e non
mi
meritate.

il post "sindacale" è stato s-postato per motivi estetici;
per difendervi da SpamMan,
che vuol vendervi a forza il suo libretto inserendolo nelle vostre mail,
sarebbe divertente e giusto leggerlo.

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raptus (l’incompreso)(le origini del male)

lookat-high



oggi, ho "aggiustato" una cosa rotta, dopo, funzionava ancora meno…
da piccolo ero un fanatico di elicotteri, mio padre me ne regalava
ogni tanto, poi quando tornava a vedere come giocassi
l’avevo già smontato, libidinoso, in mille pezzettini,
mio padre mi fissava con un sorriso rassegnato..


remerin: "papà!, papà! papà… l’ho…"

remerbab: "bravo…  l’hai aggiustato?"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

papàaaaaaaaaaa!!!

no..

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l’ho rotto…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(sei pregato di comprarmene un altro cortesemente!)

 

 

 

 

 

 

 

sordi vaffa..

(il babbo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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superdotati(operazione trionfo)

oggi so’ felice, perchè er sindoco der monno è n’afroamericano democratico,
ora ‘r berluscano ogni vorta che darà ‘r culo all’ammereca avrà bisogno che je ricuciono ‘r bucio nero…
forse è mejo che ce manni tu moje ch’è na specialista de buci neri e calimeri… anzi mannace ‘a Dartagna, ‘a ministra d’e li puttanieri, una pe tutte e tutti co una! quella si ch’è ‘na professionista, s’è sgombrata a piazza anzi ‘r marciapppiede da ‘a concorrenza…

a te e alli mortacci tua che nun te vedono, nano pelato
co quell’artro squilibrato ch’hai messo a comannà
quer popolo de ricottari de Roma nostra bella.
Come se dice, Roma sarebbe più bella senza li romani,
ma senza sto sindoco sarebbe ‘ncora mejo.

un giorno quando e se i vostri nemici fossero alle porte, ed io dovessi giungere a Roma, dovrete bandire la repubblica per nominarmi Cesare e farvi difendere da un condottiero leggendario, però poi, non mi dovrete accoltellare, sia chiaro e scritto tutto nero su bianco:
non faremo i "Bruti" ma seguiremo virtude e conoscenza, ave Cesare!!…

(ho pianto molto dopo aver visto il tg,
è giusto comunicarlo, sono un
inevitabile figlio di Kunta Kinte.)
(oltre che
figli’e ‘ndrocchia!)

hamlet pneumatico(shakespeare a colazione)(ristrutturazioni eterne)

spudorata rivisitazione sintattica "ristrutturata" in chiave "carpenterica" dell’Amleto di Carmelo Bene.
colto da influenza virale mi commuovo (tra spasmi gastroenterici ed emissioni "sinfoniche")
al suon di martelli pneumatici* sulla mia testa, mortalmente esterrefatta.

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testi "leggermente" rivisitati, da Remeron,
tratti dall’Hamlet Suite(opera teatrale) di Carmelo Bene
voce, montaggio e sceneggiatura Remeron


*i martelli pneumatici che sfumano il monologo
sono registrati in presa diretta nella mia stanza da letto
attigua all’appartamento sito al 1°piano(sulla mia testa)
in ristrutturazione(eterna).