cuore

a dondolo

tutta
quella vita passata
in breve,
m’ha invecchiato
a pensarti,
senza toccare
neanche,
senza vibrare
sotto le carezze,
sentire l’odore
degli occhi,
saper dell’amore
gl’echi

solo le asprezze
delle parole.

Mancavi
che c’eri
ci sei
tutta
ora
che
mi

manchi.

pusher

 

 

 

sono il riciclaggio ridanciano ed incosciente delle mie

ipocrisie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

so che vieni a visitarmi

dottoressa

 

 

 

 

 

 

 

 


è grave

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


il peso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dei miei

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pensieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

intimistica(zzi)

ora,
sono così triste che m’ammazzerei


(m’amma)

prima, sono uscito per comprare il giornale, e l’avevano finito, allora ne ho preso un altro, e già è una mezza fregatura, mentre uscivo sono stato "investito" dal vicino mutante(sempre meno di me) che va in giro con la radio inglobata nell’orecchio(non sarebbe più umano se per natale gli regalaste gli auricolari a sto cristo? te li regalo io nonno, anche se sono in mutande!) mi ha talmente "stupefatto", col suo sguardo ipnoinducente, che ho scordato le chiavi a casa, per rientrare ho dovuto far cose molto discutibili che hanno creato dei precedenti, per via dei quali in futuro potrei ricommettere le stesse infauste azioni, magari di notte nelle vesti di sonnambulo funambolo… poi stanotte non ho dormito, questa concatenazione di circostanze mi ha gettato in uno stato catatonico premorte, sono un vivo apparente.

(che devo fare?)

dott-remeron
"Qui giace Remerin, poeta fosco
| di tutti disse mal, anche di Cristo, | scusandosi col dir:
io lo conosco
!".

l’oppio dei popoli (come nasce l’odio)(prosit)

il mio caro amico Bosforo(una delle poche menti pensanti di spleender), ha un blog privato(e te pareva!), al quale io partecipo, su invito masochista, nelle vesti di commentatore-sommozzatore(probabilmente indigesto) idraulico/elettricista. Siccome sono un esibizionista, posto il mio ultimo commento in tema di religioni; si sostiene, giustamente o a torto, nel post del "Bosforum" commentato, che la religione cattolica abbia troppo "spazio"(birichina) nella vita culturale del nostro paese, il che si sente particolarmente alle porte della festa più occidentale e pagana immolata sulla croce di un fondamentalismo cattoconsumista tragicomico tipicamente italiano(in tempo di crisi poi…)… io invece vedo nell’ingerenza  che "le religioni" hanno sulle libertà individuali l’occupazione di uno spazio già vacante(il cervello dei credenti) che si rende dunque colpevole, in preda all’oppio dei popoli, delle frenesie religiose più efferate, di ogni stampo(cattolico, islamico etc) solo perchè carente in storia dell’arte, storia, filosofia, letteratura, erudizione, in parole semplici si occupa con dio lo spazio che dovrebbe essere dell’Uomo(fede e/o religione invece di umanismo, 2 al prezzo di 1, quest’anno i saldi iniziano prima). Insomma oltre all’escamotage d’abbassare la soglia alcolemica, dallo 0,5 allo 0,2% bisognerebbe misurare con un religiometro anche il tasso di "oppio dei popoli" che scorre nelle vene dei nostri piloti, sicuramente lo stato italiano troverebbe la maniera di far cassa molto più velocemente appurando, di grazia, anche il "tasso" d’imbecilli(d’ogni religione ed etnia*) che circolano indisturbati nelle strade del bel paese, e dopo
tutti a brindare con una birra piccola, anzi piccolissima…

remeronfuck


il (mio) commento al Bosforum:

"e pensare che in Italia si da la colpa alla presenza del vaticano, per molte delle "nostre" posizioni bigotte e conservatrici, sicuramente condizionanti rispetto al pensiero liberale del resto d’europa, eppure aldilà dell’oceano c’è un paesino(u.s.a.) dove il 44% dei cittadini sposa la teoria del creazionismo(ancora peggio), contrapponendola a darwin, crede fermamente alla creazione del mondo in 7 giorni per mano divina, e vota, ed ha comandato per anni con i vari bush, reagan etc, ora c’è da chiedersi, è davvero la prossimità fisica del vaticano a creare le condizioni, o non è piuttosto una voragine culturale, la solita vecchia mamma ignoranza che miete vittime nel popolicchio, (l’oppio dei popoli) così nel lazio, in emilia romagna, sicilia e lombardia come sulle rive del mississippi… il nord europa è equidistante dal vaticano e da New York(anche se viene considerata un’isola europea al centro dell’america) e non per una questione meramente chilometrica ma culturale. D’altronde, la stampa ripete che più che dei francesi, spagnoli o tedeschi noi italiesi siamo cugini degli americani, si ripete che in tema d’alleanze, la nuova america di obama da per scontato(come quella di Bush)lo zerbinaggio del delfino italiano, si sa che chi potrebbe puntare i piedi sono germania, spagna e francia.. come dire il pensiero europeo…
che aggiungere; durante le grandi guerre(due paesi schiacciati dal totalitarismo)il genio italiano ha esportato in america la mafia, la germania ha esportato il bauhaus(costruendo new york) e la bomba H(costruendo lo scenario geopolitico attuale) ci sono cose che pesano sulla storia, la religione è solo una conseguenza."

(*questo blog è per la libertà di culto, di tutte le religioni, nel rispetto dei diritti umani)

Senza famiglia (pazza mamma e seguito si esibiscono in numeri di giocoleria)

considerazioni spassionate















Io che considero la riproduzione umana come uno scempio scellerato, un retaggio bestiale, che dovrebbe essere regolamentato da un istituto superiore, e per lo sparuto numero di infanti nati, per calcolo(previsti nella finanziaria!), predisporre dei "genitori professionisti", quindi toglierli dalle grinfia delle famiglie, delle madri invasate, in tenera età ed affidarli ad una struttura adatta che si preoccupasse di far crescere degli individui, come minimo sani di mente, come anelito dei buoni cittadini, come proiezione ontologica: l’Uomo nella sua sintesi più alta(James Bond). Ci si ritroverebbe in questo mo(n)do di fronte ad una popolazione di "padri"(e madri) orfani, sia dei loro figli sia dell’alibi per giustificare l’inutile esistenza. Probabilmente dopo un iniziale periodo di crisi ci s’inventerebbe una nuova maniera, di vivere, più degna dell’essere umano, e non di una nidiata di conigli, uomini che coltivano le terre senza dover crescere figli, uomini che pilotano aeroplani senza il pensiero "pesante" degli alimenti, uomini che governano, uomini che curano, uomini che pensano, senza spendersi inutilmente ed empiricamente in faccende da balia e precettore, uomini specializzati al millesimo, selezionati ognuno per una mansione ben precisa, anche quella suprema dell’equilibrato genitore-allevatore.



Potrei mai secondo te adottarti don
na!!?, tu che porti in grembo(ormai sgambetta) l’"errore" fatale commesso con "uno"(chissà chi! o cosa!), tu che hai dato sfogo alla virtù più abietta(la maternità!) raccogliendone i frutti, io che nego alle mie membra nobili di ripetersi in questa valle di lacrime dovrei accettare la "pietas" cristiana adottandovi? Tu, il fantasma del tuo consorte(scelto a tuo insindacabile arbitrio!!), il vostro corredo cromosomico ed il relativo pasticcio di carne(il bebè già bell’e sfornato)?
L’amore è una speculazione astratta.
La vita, una grossa, responsabilità materiale.




occhi_06

zen

un moscerino ha cagato sul monitor.


ma!

anche se sarà il moscerino
a perire,
il turpe colpevole è

l’ LCD.

quanto poteva durare,
ogni sceneggiata,
ogni buffonata ha un lieto o tragico epilogo…
questa è la fine
la fine di un era(e di un
è)
la morte di un processo
fallimentare,
il ricamino del creativo,
la marchetta alla sorte troietta
resta li
che aspetta con la chiave inglese
tra le mani
ed arriva il momento delle stelle
arriva l’attimo dei fulmini
le bacchette picchiano a fondo il rullante
e giù botte
botte forti
quattro quarti
che fracassano le ossa
fan saltare i denti
che ti lasciano piegato a terra
senza più una faccia
senza
identità
chi mai ce l’ha avuta
se la tenga cara la fortuna
io non so cosa sia
un’identità.

sono un uomo che combatte
quotidianamente contro una discreta dose
di piripippippì…
(e non è uno scherzo)

il sommozzatore













il perfetto
contrario di
quel che appare
,


ho dimostrato sempre l’opposto
perché la realtà mi è vuota,


perché una realtà latita,

perché quella spaventosa bolla gonfiata dai "forti"

è esplosa; la realtà

è la mia completa impotenza di fronte alla vita,

di fronte al destino,

di fronte a chi mi manovra, mi seleziona e
 mi confronta con altri(i forti),


sono niente, un‘ombra, un vigliacco, un ragnetto chiuso nel buco,

senza ragnatela, ragno e buco.

non posso far altro che fingermi forte e gonfiare
un’ennesima bolla


sognando d’annegarne prima o poi
nell’inevitabile
puntuale collasso.


















impara l’arte

(sono un quaqquaraqquà)

l’arte senza artista è una fortuita casualità (anonima).
l’artista senz’arte è una fastidiosa consuetudine (italiana).
spleender ne è fiero contenitore.
io un fiero rappresentante.


realtà paralitiche

crisi
causata da brusco risveglio,
arbitraria rivolta ad una molecola,
dall’emozioni scatenate 
lutti non elaborati
rigurgitati,
scheletri ballerini balzati
fuori dall’armadio-fucina,
atroce armata al comando del grillo
parlante,
compianto primo defunto del tempo,
tenuto in vita,
rabbioso, da metafisica
diazepinica.
Sono un uomo della ragione,
un simposio illuministico tra sinapsi e ormoni
tra pancia e vertebre
ho perso la cognizione del tempo
e delle cose, ho perso…
il contatto con la realtà,
con la vita che sfugge
dalle mani
e come sempre ritorna,
lasciando ineluttabili tracce,
della transizione,
nell’anima distratta, attonita,
arata,
non colpevole lettrice,

bambina

mai ascoltata.