punti di vista interessa(n)ti

"l’alcol è la cura o la causa di tutti i mali?"

ogni volta che rendo pubblico un video su spleendere c’è qualcuno/a che s’affanna, si danna nel chiedere s’è del contemporaneo, mio vivere, o trattasi di riciclaggi.
Il riciclaggio; come la polaroid o, il vhs di famiglia, recano date ed, a volte (a seconda dell’estrazione sociale o dentale), commenti [in]opportuni od al contrario destabilizzanti, ammesso che qualcuno o qualcosa possa più smuovervi dal coacervo mediatico, del quale, figli non siete più in grado di distinguere l’Horror di Cronemberg dall’horror reale: spazzatura di Erba o del quotidiano giornalistico possibile, accettato, esoterico, metabolizzato (cade da un ponteggio e…) morire.
sembra una barzelletta vero?
eppur si muore.
grazie anche, anche, alle X che si mettono nelle caselle elettorali.
finalizzate(illusoriamente) al proprio lavoro, fabbisogno, interesse;
grazie alla costruzione d’imperi di carta che cadono
alle prime scosse di terremoto, dove muoiono centinaia di persone
magari;
quelle stesse che hanno votato tal dei tali per far costruire la nuova scuola
o la cappella  antisismica sulla carta e..
sulle lapidi.

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2 pensieri su “punti di vista interessa(n)ti

  1. sei ridicolo,non sei Ghezzi(il principio di non contraddizione docet).
    ti alimenti del tuo ego spropositato e di viscerali muse.
    urbane.
    digitali
    chimiche.
    etiliche.
    rendi vane le tue potenzialita’ in un contenitore iperspazilmente esteso;per poi rigurgitare subitaneo,
    sui tuoi spettatori, le tue immanenti frustrazioni.
    a dir poco pornografico.
    ortografico.sintatticamente eccelso.

  2. la mia è prosa pretestuosa non-funzionale, teatro, fiction: non dico (nulla), “apparenza” appunto, forma, comunicare non consta nel messaggio che si reca ma nel messaggero. il messaggio è il medium(o “media” che dir si voglia).
    non v’è indagine psicologica, filosofica; se non nella tua mente accademica “atrofizzata” d’ammuffiti, troppo-umani assunti, dogmi, teoremi, masturbazioni indottrinanti che si spacciano e sprecano per “contenuti”.
    Il significato è il contenitore.
    Ghezzi, non è che una “manifestazione” del media(a volergli bene), è una delle sue forme, ma non è il messaggio, non lo reca(se non illusoriamente manifestandosi) non è il significato, medium e messaggio è la scatola catodica che lo contengono, e lo azzerano, nonostante il di lui specioso e stanco ego dietro la cinepresa, e/o l’affanno chimerico d’affermare dei “concetti”, Ghezzi è un guitto.
    Io non sono;
    dunque: tutto.

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