teorie negli amanti

ed altre frigide speculazioni

preziosa, venerabile; deprecabile condizione per l’altro nel, laterale, latere; eppure…
nell’assenza ritroverai, barcollante, la tua
astratta,
solipsistica,
artica,
peculiarità:
falsata adiacenza (nazione!)
con la verità
immaginata; agognata.
Individuo non è ragione
della negazione/vocazione(/navigazione)
al rapporto sociale,
ma della sua in-dipendenza; astrazione..
Nelle strategie, anzi:
tattiche amorose,
al più, valgono le dinamiche per menti dozzinali;
orizzontali; brutali, banali, al massimo adolescenti…
così com’è la struttura mentale del cacciatore…
è

quella;
della
preda.

cambia il ruolo
non la sostanza;
il codice
non il contenuto.

il suolo non la
radice.

il "movere" ma
non la costanza.

costanza, vita; esistenza è (nel caos)
la ridondanza, pedissequa del millenario ripetersi
che alimenta il "movere"
l’universo,
che tu sia preda,
predatore
pietra o
l’inverso
.

fzzz
oltre
c’è
il nulla.

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nel giorno

(la noia)

non potresti mai…
firmare
i desideri miei.
quanto
ci
piacerebbe fossero…
di carta n’è vero?
ma
è l’attimo
e…
l’inetto vortice
dell’esistenza
che ingoia
azzittirà,
con lo sbadiglio
ciò che resta
di
te.

destino

che se poi domani, mai;
"quando" mai;
dovessimo incontrarci… non sapresti
cosa dirmi.
questo loro (lassù) lo fan per te,
perchè tu; non sai
decidere.

ho lasciato tracce
pisellini, molliche…
pietre, sassi di fiume,
dopobarba, le ascelle, odori!
aria nelle teste che m’han visto
passare,
passato.
e tu…
arriverai
che sarò via,
così in là andato
da non esser mai
stato,
nei tuoi
pensieri
coso strano.gif
inventato.

duloxetina

amore è il nome tautologico dell’angoscia costituente il liquido sinoviale che lubrifica, adagio, lo stridere entropico, le artritiche articolazioni dei miei pensieri, dei desideri, dell’essere figlio da troppo tempo…

15 agosto (e simili)

i replicanti

andare al mare
andare in montagna
andare a sciare
andare in campagna
andare a scalare
andare a far trecking(?)
andare a lanciarsi col paracadute…
andare a lanciarsi con deltaplano
andare a lanciarsi dal 5° piano
andare in Indonesia
andare in puglia
andare in spagna
andare a morire ammazzati sotto una frana
andare ad affogare mentre si guada il rio delle amazzoni in canoa
andare a schiantarsi s’un platano in autostrada a 50°C all’ombra
andare all’ombra
andare alL’ondra
andare a 20 anni a farsi assassinare a Cartagena in viaggio di "piacere" in "Colombia"
andare a sfracellarsi al suolo s’un aereo diretto nel buco del culo del mondo
andare a NewYork e morire s’un elicottero come all’autoscontro…
andare a seguire le vacanze della squadra del cuore, loro in suite imperiale tu in B&B con zecche e zanzare.
andare a fare un safari in Africa in Jeep.
andare a farsi rapire in Africa in Jeep.
andare a fare i conquistadores della domenica e farsi stuprare, incaprettare e sgozzare come una pecora.
andare a vedere il VIP che prende la tintarella
andare a cagare.
andare come ogni anno, agonizzanti.. in guerra
e la metà
restar sul campo.
questo è davvero molto divertente…
per me.

dio vi da,
dio vi toglie.

Amen et voilà!

(dovevo mettere, le avevo in mente; le parole:
SUV, BALDRACCHE, IMPIEGATUCCI, NUMERI, SELEZIONE NATURALE, STICAZZI,
ma non ho trovato il luogo adatto, l’uopo.
Dopo aver vomitato o molto riso; ho sempre problemi di autismo dialettico e/o sintattico.)

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oggi in clinica…
Le persone normali fanno tante cose, forse anche sbagliate ma le fanno…
…i fissati psiconevrotici fanno una cosa sola forse sbagliata ma la fanno fino alle conseguenze estreme, qual’è la differenza?
Gli psiconevrotici, han realizzato il David di Michelangelo, la Cappella Sistina, il Manfred, il Don Giovanni, L’Amleto, hanno scoperto le americhe, hanno conquistato il mondo, hanno violentato il mondo, hanno scaraventato l’uomo di Neanderthal nel ventesimo secolo con la teoria della relatività, dal medioevo alla modernità in una scossa elettromagnetica a basso voltaggio viaggiante nell’etere da MIlano a New York, hanno sterminato milioni di uomini in nome di un principio, di una casata, di un dio, della virtù, dell’onore… d’uno, o di tutti questi simboli all’unisono strumentali alla follia, ma… lo psiconevrotico in determinati casi  della storia umana è stato solo, appunto, uno strumento del quale l’ometto normale ha usato il carisma, le compulsioni, il temperamento pagandoli a caro prezzo…
Oggi che gli psiconevrotici vengono curati, VanGhog non si taglierà l’orecchio ma, ahimè, non eseguirà quel capolavoro struggente l’anima, che è il ritratto del Dottor Gachet;  l’amico degli impressionisti e di tutti i pittori del momento in quel de Paris del 1900… peccato che l’amico adorato, il pittore maledetto per il quale il medico aveva posato e richiesto diverse copie del ritratto si fosse innamorato della figlia Marguerite, fu così che fatalmente l’amato Dottor Gachet, che aveva aiutato, il pazzo Vincent nelle sue nevrosi consigliandogli di dedicarsi esclusivamente all’arte, latitò, proprio nel momento, il giorno che il genio olandese si sparò in petto*, magari chissà mentre pensava, ossessivo, proprio al valore dell’amicizia e dell’amore e di quanto siano incompatibili una con l’altra…

pelle

*in seguito
 lo medicò ma il pittore
morì ugualmente 2 giorni dopo

letteratura

cos’è?

non c’è clamore nel sentire
nel sentirti nonché
pudore nel guardarti e
prevederti
sostituir al prossimo
volgare sguardo
un guizzo di coda, la zampata
un ciao, bacio, sbavato, malincuore
timore, cattivo(odore),
occhio intrepido
treni; via! è estate
dal caldo
si muore…

è

sticazz.jpg

sacche sociali

deposito di larve unane

spleender è una mazza da baseball (in legno di abete) infilata su per il culo.
da qui, la forsennata corsa più, ahimè, del gentil sesso ad accaparrarsi un blogghe(ma anche il maschietto non disdegna la freudiana perlustrazione anale)
il tappabuchi virtuale, la verga vibrante che ti rammenta quanto vuoto c’è da riempire…
la solita questione che si perde nella notte dei tempi… qualità o quantità?
la bilancia come al solito pare protendere più per la seconda… come mai, perbacco, perchè e chissà!

 chi lo saTFR2D4.gif

l’infante spleendere mi boicotta rendendomi invisibile… quasi come "l’uomo senza ombra" o meglio "Predator"(invisibile ma te fa il culo a ombrello se permetti…) ha ormai intrapreso un percorso totalitario, e non accetta le critiche che gli vengono mosse dagli intellettuali che in massa migrano su altre piattaforme; lasciando spazio ai segaioli(gloriosa stirpe!) le baldracche(altrettanto!) gli erotomani, i petomani, le grafomani gravide, le isteriche autografe, gli eunuchi autoctoni, i misuratori di cazzi col cm, i bevitori di pepsicola, o di birra analcolica… gli orgasmatori seriali a salve… cioè lei poveretta(la grafomane gravida) dopo tutto quel lavoretto che t’ha fatto s’aspettava l’eruzione vulcanica un torrente lavico anestetizzante nel quale annegare le frustrazioni dell’inutilità avida dell’esistenza… e lui da par suo l’eunuco autoctono, si è fatto castrare dal lavoro, dalla macchina nuova dalle mignottone slave che va a trovare la sera(che cazzo te lo sei comprato a fare il suv sennò?) e si sente frustrato quando vede sua moglie incinta e fa un 2 + 2 pensando che il suo seme è rimasto nel cassetto della scrivania, nel cappuccio della Swetlana di turno, sul parabrezza del suv… ma allora com’è che questa resta.. incinta?
E’ il momento propizio per aprire un blog, lei per i suoi, lui pure… (non vi dico cosa).
Gente di spleender… outsiders(dd’a domenica). La messa è finita; andate in pace.
io
non morirò mai.

i proletari mi riconoscono per strada!!!

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i’m lost little boy

bum bum (giravolte)

per avere dell’amore
ho riverniciato il cuore
s’una vita alcolizzata
solo batte all’impazzata

per avere del dolore anche
solo un po’ d’odore
ho venduto la mia dote
quella mente su due ruote…

se nella disperazione annego
questo mondo non lo vedo
e se tutto gira intorno
non è notte non è giorno

che un domani non ce l’ho
e del tempo spenderò
sarà solo nell’ acrobazia
del considerarti mia…

vita! seviziata, contorta
smarrita, carnefice, indifesa
un compagno anelo
che mi segua nell’impresa.

Lo scudiero a me fedele
che mi vesta cavaliere.

(preferibilmente "scudiera")

preferibilmente con della materia grigia che…
non sia il DAS tanto meno
la diavolina accendifuoco…
occhio alla prossima stronzata
che cercherai di pensare;
proseguire adagio onde evitare autocombustioni.

che poi è così poetico (dice Dalla) star zitti se non si ha niente da dire…
che cazzo dici?! taci. il tuo silenzio è poesia; se sei una bella figa;
altrimenti taci e girati dall’altra parte, il tuo silenzio e la giravolta
sono opere di bene…

gesasdfx6


p.s.
ci sono tonne o balenottere che mi cont(r)attano per dirmi che non vogliono avere niente a che fare con me…
che non sembro una persona affidabile, che non dimostro attaccamento che… tutta un’altra serie di fesserie da orticaria… cos’è che ti spinge a farlo? il desiderio irrefrenabile mai pago di comprare scarpe, di fare shopping in centro di bere spritz e farfugliare enormità da autobus con le "mie" amiche?.. è la stessa inerzia uterocentrica che ti muove, ormonale, manifestandoti a me, che non considero la tua esistenza e tanto meno lo farò dopo la grassa risata nel leggerti così effimera, istinto burattinata, mentre s-paventi, arzigogoli una inverosimile personalità filatelica, incollata ad uopo con la sputazza
TFR2D4.gif.. tutta sta pippona alzheimeriana per "confidarci" che non ti senti alla mia altezza? be non c’è bisogno di confermarlo, sai… io
sono super partes,
in ogni "partes"
do you understanding
    TFR2D4.gif
(sono aldilà del DNA)
(papparapà!)
(tu invece sei un’anatra
da cortile)

fonzienw8.gif

 

oca.gif= tu

oca.gifoca.gifoca.gifoca.gifoca.gif= tu e le tue amiche

superman.gif

l’aradio

tombola!

dopo i trenta chi c’è chi è? dopo trenta chi sei chi hai? dopo trenta ndo stai? dopo trentanni ad aspettare che arrivassero trenta ora…
ero alla finestra una donna malata d’alzhaimer m’ha detto "abbassi la radio che non ha più ventanni!!" non è la radio signora, "abbassi lo stesso!"
abbasso… l’abisso
in macchina, la strada, la rotonda, l’autoarticolato stringe, guida e telefona lo scarafone, suoni gesti urla, bestemmie, "abbassa la radio!!" esclama mio padre seduto affianco mentre impasta una caccola, e si lamenta… non è la radio papà!! "abbassa lo stesso!"
l’ospedale… "è il suo turno, se ha quelle cose ficcate nel cervello come fa a sentire quando la chiamiamo? abbassi il volume della radio almeno!!" non è il volume… ‘ffa; non ho cervello in queste cose… "queste cose cosa?" (indico lei come "oggetto" della mancata mente..) e non è la radio!! sei isterica infermiera… io guardo arrivare il mio numero; il "30" sul monitor di 42 pollici appeso sul muro di fronte a me, sono trentanni che lavori qui dentro, ancora non l’hai notato? "questo è il reparto di psichiatria non urli! il monitor è rotto" me rimbarzi "e che significa!?"

che non sono io…
è la radio,

anche s’è il monitor ma,
è solo per esser coerenti…

(l’onda d’urto)

 gesasdfx6

(spleender è un fake)