forever after

domani m’ammazzo, mi spiace solo per Carmelo e, per quel che resterà di me, le squallide esequie…
senza funerali di stato, senza il presidente della repubblica che dopo solenni lacrime, di circostanza, ripeta, replicante, l’immenso solito, inequivocabile:
era un coglione.


dopo: concerto sinfonico di Amedeo Minghi, con capelli giallo frumentino e riflessi fucsia fluorescente.

evo
(si; è di un anno fa ora sono gonfio di birra, vedi video successivo)

 

lei, neanche trent'anni, ha lasciato la nazione ed è andata via altrove(coi soldi de mammà), fuori, lontano, Bristol? Birmingham, Chunningan, Chewingum?
io 35fonzienw8.gif  sono qui a "riflettere"; è morto il cane(Uccio), ho incontrato(perchè "conoscere" è parola grossa) donne d'ogni parte dell'italia, anche esteret8pv5z.gif ah ah ah…
stavo male,
stavo male anche con lei, stavo male anche prima di conoscerla, e prima di prima..
è costituzionale star male, si nasce "mali", e così il destino trova il parafulmine che accoglie le coltellate della collera universale, la rabbia delle galassie, l'inerzie de(i)l Big Bang(s)!.
Congelato, seduto s'una sedia(a rotelle) d'ombre sfalzate, come il fotogramma che trabalza dov'è attaccato l'altro pezzo della pellicola..
ogni fotodramma del film è incollato con la sputazza dietro l'altro, e traballa la trama, l'ncipit; lo scorrere è nebuloso e la pellicola s'inceppa si brucia: di nuovo é scatarrare per appiccicar l'altro capo.
è arrivato anche un'altro anno, nuovo, son passate 4 o 5 estati, e questa èstata consumata in una stanza,
della città vuota,
della casa e
del cielo sgombro
delle nuvole tenebrose che
gettano la rossa
nelle mani della bassa,
é la nebbia che sale a coprir il sole,
scende più in là a velar l'inverno lungo
delle nostre vite vergognose, delle "vostre"
sarebbe più opportuno, perchè io son nato li
dove il sole non si risparmia, nel dar colore e forme
alla bellezza del creato.
In queste lande dio cela l'orrore del vuoto,
la fatiscenza travestita da scienza,
la nausea nascosta dal benessere, e la noia
mascherata da troia o viados sul marciapiede del "weekend"(con tutto il rispetto per entrambe le categorie)…

è arrivato anche un nuovo cane, distrazioni, fatue o vane; com'eri tu, sarai
cambiata?
"si cambia, si cresce e si matura", dicono,
io m'astengo
dall'approfondire,
nella fattispecie e, nel generale, non esiste la 2a volta.
Neanche la prima, se non come "precedente"; trastullo,
transito, trance della mente, cambiamento, ritualità;
è bello meccanizzare, mendicare; anche le sensazioni,
le aspettative, i sentimenti,
con una spruzzatina d'ignoto, d'incognito e
'na spazzolata d'inevitabile: la ricetta;
questa è la mente dell'uomo, un fumettone, e questa è la tua vita.
La mia
è la pellicola incollata con la sputazza,
non sai dove brucia, dove si spezza, dove

inizia.

vitrea la voglio!

la bionda m’attizza si… ma solo con l’occhio vitreo verde, e la bruna… a bruna m’a rimbarza se però ha l’occhio vitreo allora sono in bilico, a castana non ci passo manco ‘r fine settimana e la rossa la rossa nun vor di che io non possa darmi ‘na mossa ma… ‘a rossa coll’occhio verde me disperde, se poi è di quel riccio ispido da esplosione nucleare me ne posso annà a cacare, che però se io ci sto non vor di che non si può, provare, una relazione all’interno di una situazione dove tu che sei languida col capello mosso io ti guardo i(n)l rosso nel profondo dello sguardo smeraldo del maramaldo che so’ diventato ma che cosa m’hai scaraventato in quella fossa di giuggiole annegato che poi me so svejato ed un incubbbbo era stato e la sola rossa che non vor di che io non possa, è l’alcologa, madonna; santa donna, e c’ha 60 anni e bonanotte e baffanculo anzi preferisco ìl giorno mbriaco m’ascolto ‘e canzoni de Jaco(manco morto) armeno no mme faccio sti firme de ***rda colla notte alle porte, e coll’alcologa* e stigazzi
ma siam pazzi? si. (ragazzi).cry sfondo nero.gif
  

alcy

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*santa donna

ottico miliardario maledetto

quand’ero piccolo pensavo che la vita, era addivenire, pensavo molto
che la vita fosse un divenire; immaginavo
come potesse essere
e la vita era già
li, con me. La vita
non c’è mai quando la vuoi
la vita
è lontana,
come lontane son le lettere
sul muro dell’oculista basta
un culo di bicchiere e s’avvicinano
enormi.

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