I am

straquenzo

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10 pensieri su “I am

  1. sai happi desis, dopo cartesio e s.agostino che hai cercato probabilmente, inconsapevole, di riassumere nelle tue trite tre righe, ci sono stati veri e propri "golpe" filosofici ai postulati assiomatici degl’illustri capoccioni di cui sopra, uno dei tanti e significativi, è quello di Shopenawuer che ricorda ai suoi colleghi contemporanei che la filosofia è un arte e non una scienza dunque quanto di più lontano dalla verità… tra l’altro i fini pensatori esistensialisti stravolgono con Sartre la cognizione dell’essere vedi il capolavoro "L’essere e il nulla", per non parlare degli strutturalisti e dei post strutturalisti meglio definiti nella corrente della Nietsche Renaissance, che negano, la compiaciuta ed illusoria pacioccona essenza umana data dalla coscienza cioè dalla mente dunque quel "sentirsi" cartesiano, viene alleggerito e svergognato dalla natura molto più materiale dell’essere un corpo in quanto tale, lo stesso così come l’è una roccia, esiste ma non ha coscienza, mente, anima, tutto si riconduce al famoso "sonetto" deleuziano ripetuto a noia dal genio Carmelo Bene:
    "Non è vero che noi abbiamo un corpo, noi siamo un corpo; in quanto noi
    non siamo".
    più chiaro di così…

    Io sono.
    tu invece "pensi", presumi d’essere. da quì il dubbio e
    l’abisso squisitamente cristiano/cattolico, l’ade nella quale vi ritrovate tu, cartesio e s.agostino, e vi fate na partita a scopone scientifico co Dante Aligheri.

  2. felicità È il profumo del caffè al mattino
    quando ti svegli,
    è il buongiorno detto a gran voce,
    è la melodia di una dolce canzone
    è piangere davanti a un tramonto,
    è il sorriso di un bambino,
    è allo squillo del telefonino
    un’abbraccio genuino
    la voglia che fa capolino..
    un desiderio esaudito anche se piccolino
    la presenza birichina di un’amica che ti stringe la manina..
    è un’abbraccio genuino per augurare un buon 2010

  3. sai happi desis, dopo cartesio e s.agostino che hai cercato probabilmente, inconsapevole, di riassumere nelle tue trite tre righe, ci sono stati veri e propri “golpe” filosofici ai postulati assiomatici degl’illustri capoccioni di cui sopra, uno dei tanti e significativi, è quello di Shopenawuer che ricorda ai suoi colleghi contemporanei che la filosofia è un arte e non una scienza dunque quanto di più lontano dalla verità… tra l’altro i fini pensatori esistensialisti stravolgono con Sartre la cognizione dell’essere vedi il capolavoro “L’essere e il nulla”, per non parlare degli strutturalisti e dei post strutturalisti meglio definiti nella corrente della Nietsche Renaissance, che negano, la compiaciuta ed illusoria pacioccona essenza umana data dalla coscienza cioè dalla mente dunque quel “sentirsi” cartesiano, viene alleggerito e svergognato dalla natura molto più materiale dell’essere un corpo in quanto tale, lo stesso così come l’è una roccia, esiste ma non ha coscienza, mente, anima, tutto si riconduce al famoso “sonetto” deleuziano ripetuto a noia dal genio Carmelo Bene:
    “Non è vero che noi abbiamo un corpo, noi siamo un corpo; in quanto noi
    non siamo”.
    più chiaro di così…

    Io sono.
    tu invece “pensi”, presumi d’essere. da quì il dubbio e
    l’abisso squisitamente cristiano/cattolico, l’ade nella quale vi ritrovate tu, cartesio e s.agostino, e vi fate na partita a scopone scientifico co Dante Aligheri.

    smettila:non hai gli strumenti per affrontare certe questioni.come demiurgo di forme sei piuttosto abile,tuttavia i concetti lasciali ad altri-da te-.

    n.b:scrivi qualcosa su quel libercolo,dono primaverlie.snche se ,secondo me,lo hai abbandoanto nella baraonda furiosa dei tuoi incpit anti teoretici.

    ossequi.

  4. sei solo chiacchere e distintivo.
    favella autorizzata da pezzo di carta.
    nozionismo asfittico accademico incollato con lo sputacchio
    dietro una marca da bollo di euro 14,62
    fondamenta teutoniche d’argilla su permafrost ed
    instabile azzardata libidine concettuale su permaflex
    ti muove la presunta autorità di curriculum umanistico, metafisico
    che si svergogna poi nella sua materializzazione fisica: tu.
    E; ti esime, dunque, dal dare giudizi giacchè, antimaterica
    non puoi in primis giudicare te stessa, non puoi essere te stessa.
     
    e non mi fare il verso, stronzetta!

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