remeron khan

le macchine sono già al potere

è parossistico o quanto meno approssimativo pensare di comprendere la realtà che si vive se non si ri-conoscono i media che la rappresentano o che l’hanno determinata; è già un errore semantico discettare di "rappresentazione";
il noto culturologo canadese, Marshall Mcluhan; che sarebbe potuto, benissimo, essere stato ascritto da suoi contemporanei poco oculati "nell’albo" dei romanzieri cyberpunk; aveva previsto il collasso dell’epoca elisabettiana(da Gutenberg in poi) "moderna"(che appare una contraddizione in termini ma non lo è) in favore della tv (un cammino a ritroso, rovinoso, nelle mani d’Omero) "il nuovo medium", con un’incubazione di un 30ina, 40ina d’anni; considerando la velocità dell’avvicendarsi ciclico tecnologico in atto già dagli anni 50 e la gestazione necessaria perchè un cambiamento epocale(30 – 50 anni) come un nuovo media, un olocausto, un virus, una rivoluzione; possa dare i suoi frutti, ci siamo. Da questo punto di vista; assunto, multinazionali come Intel, Amd, Audi sono oggi come dio per uomini di 3000 anni fa;
l’intelligenza artificiale, che altro non è che un’emanazione, propaggine delle nostre sinapsi, così com’è la mano, la bocca, ed esseri completamente avulsi fisicamente da noi: il cane; il cavallo, oggi si replica progredita e cosciente di se stessa ad una velocità (s)frenata, solo da regole di marketing, il mercato non interessa d’altronde la Nasa o altri enti indipendenti dalla produzione di massa,(o addirittura, come alcuni paventano; dal nostro pianeta) si può giustamente postulare o dedurre che la tecnologia che oggi sperimentiamo è vecchia d’almeno 10 anni rispetto a quella gestita in ambiti militari, scientifici e governativi.
Omero(il vecchio medium) oggi è un Berlusconi(un televisore con sembianze umane, un monitor c’a parrucca!): vista, orecchio e un arcaico rimasuglio tattile(il telecomando) sono i sensi messi in atto contemporaneamente, per fruire il verbo, il tam tam, la presentazione tribale che tiene occupata e neutralizza la mente.
La storia che ci è pervenuta sino ad oggi è stata scrittura e concerne(va) l’occupazione(nel fruirla), la messa in opera di un solo senso, la vista; da quell’individualismo sensoriale(innaturale) che con la stampa a caratteri mobili(prima forma di catena di montaggio, libri a poco prezzo, cultura alla portata di tutti) ha decretato l’individuo ed il relativo senso critico; struttura della società e collaterali rivoluzioni, siamo approdati alla realtà, seviziata dall’occhio; dell’immagine; cosiddetta.
L’appiattimento culturale, fisico, politico e metafisico dunque è frutto del nuovo(ormai apparentemente vetusto) media: la tv; evoluzione(?) della scrittura, perchè come analizzava il McLhuan; il media tipico d’un epoca,  non la rappresenta, non n’è mezzo ma "oggettivamente" fine: il media è il messaggio, è l’epoca.
Conferma e sintesi che rende grazia e merito a queste elucubrazioni; apparenti speculazioni d’ateneo è oggi il governo italiano. Chi detiene il verbo(berlusconi cioè la tv cioè una macchina) comanda, e non ha di fronte una platea critica e cosciente, ma una schiera atroce di sacchi di patate ipnotizzati, convinti d’aver dei punti di vista.

(ancora ciarlano di bandiere, nord, sud, rossi e neri, convinti d’avere uno scambio dialettico chiappa a chiappa e non colgono che l’interlocutore è uno schermo(ultrapiatto)(magari anche spento), svegliati! stai parlando d(n)el nulla con una cosa, che ciò nonostante è molto più funzionale e potente di te e, paradossalmente, il tuo letale nemico
la tua
fine…
credete di combattere(a chiacchere poi) contro qualcuno
ma lottate contro qualcosa che trascende se stessa e vi travolge, v’ingloba, un fenomeno che è iniziato
molto prima della "discesa" in campo del deus ex machina col sottotacco, molte, molte legislature prima.
Un golem, un’immagine, un robot, vi comanda, nonostante se stesso, anche senza parlare.
Le regole delle repubbliche precedenti sono obsolete. Il linguaggio è cambiato.

l’evoluzione [ripeto] non è per tutti…)

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8 pensieri su “remeron khan

  1. barilli non avrebbe mai potuto affermare cio’ che ha affermato senza il retaggio tetico della dialettica dell’illuminismo o senza benjamin.
    http://lafrusta.homestead.com/rec_benjamin1.html
    l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilita’ tecnica.
    la categoria di industria culturale ed il concetto di mitologhema dell’illuminismo.non si puo’ parlare del gruppo ’63 ignorando i francofortesi,e sbassando uno dei massimi esponenti -horkheimer-a nomignolo dialettale.
    come dire,il fondamento conoscitivo e’ la determinazione prima dell’esattezza e della validita’ epistemologica.altrimenti non si va oltre un mero nominalismo.

  2. vedi il mio citazionismo a volte esplicito altre implicito è funzionale alla comprensione di un testo, le origini di cui parli sono figlie inequivocabilmente dell’età elisabettiana, periodo storico in cui l’effetto del fenomeno (nuovo media), la stampa a caratteri mobili Gutemberg era ormai abbondantemente fiorito, senza il quale ripeto non esisterebbe il concetto di privacy(William Shakespeare, Christopher Marlowe, Ben Jonson, John Webster, John Ford); l’individuo e la capacità critica data dall’acquisizione di nuovi concetti, vocaboli e dal pensare autonomamente, da qui tutte le derive ed approdi del linguaggio scritto, sino all’ultimo il binario(1,2 linguaggio macchina) del quale raccoglieremo i frutti tra una 50ina d’anni, quando magari saremo già estinti, non si parla di contenuti; come al solito, confondi significato e significante, il fatto che la tua mente, tipicamente femminile, sia in grado d’immagazinare una consistente mole di dati e nozioni come un HD portatile, una preghiera per ogni grano del rosario, un nome per ogni barattolo, un soprannome ad ognuno dei tuoi 15 figli donna; ciò non ti rende più dotta di tua cugina nordafricana che lava, mezza nuda, come 300 anni prima, i panni nel fiume con la cenere ed è analfabeta, però quando vede una telecamera si copre le tette, dimostrando in quell’istante d’aver acquisito il concetto d’un’epoca(21° secolo) molto più di te, che spari nozioni e nomi come una slotmachine impazzita nel ripostiglio d’un vecchio bar… mentre "di la", zombie giocano al videopoker(video video video video ficcati nella cucuzza questo concetto)
    statte citta ca è megghiu!
    del gruppo 63 e di tante altre speculazioni di Barilli, e di altri autori me ne fotto senza per altro disprezzarle, è come si suol dire, carta stampata (utile per far tante cose)adotto o meglio sperimento il ragionamento lineare, logico, che appare ad alcuni(illuministi) fantascienza.
    Eppure…

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