morta l’ispirazione l’arte è un vibratore.

Uno dei più grossi limiti od errori dell'era contemporanea è il voler monetizzare, oggettivizzare le competenze.

(Remeron)*

*per coloro che s'avventurassero in questi lidi per la prima volta(ma cosa fate, misericordia, via, via!!), aforismi, tesi, antitesi, ipotesi, assiomi e dogmi riportati in questo blog sono frutto di una profonda riflessione, che accompagna l'autore, me medesimo, sin dalla tenera età, come direbbe Sartre:
L'infanzia di un Capo.

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40 pensieri su “morta l’ispirazione l’arte è un vibratore.

  1. L'industrializzazione come processo di cambiamento parte in Europa nel XVII secolo ed in particolare in Gran Bretagna ed in Germania, l'Italia arriverà un po' più tardi.

    L'industrializzazione cammina di pari passo con l'evoluzione tecnologica, ci sono scoperte che hanno letteralmente cambiato il modo di pensare la vita quotidiana. Invenzioni come il motore a vapore, il motore endotermico, l'energia elettrica, il telegrafo, il telefono, internet, stravolgono anche un metodo di vita creando un'era tecnologica. L'industrializzazione quindi è di fatto anche un processo culturale, ma come ogni trasformazione sociale ci sono aspetti collaterali, uno dei quali è il capitalismo. Spesso l'industrializzazione punta si a migliorare la vita, ma spesso a danno di qualcosa.

    L'industrializzazione razionale pratica un bilancio su ciò che è fattibile e ciò che non lo è per danni futuri all'uomo e all'ambiente, l'industrializzazione selvaggia (soprattutto nei processi produttivi) spesso ha una sola regola che è quella di fare un bilancio tra costi e benefici in maniera assoluta.

    fonte wikipedia

    quando l'alta borghesia ci ha convinti che "lavorare rende liberi" e non schiavi, e noi abbiamo abbandonato le campagne ed un ritmo di vita naturale per andare a fare gli "operai-salariati-dirigenti quadro-schiavi" nelle fabbriche-industrie delle città per i capitalisti(l'alta borghesia), che non hanno mai lavorato in vita loro, campano di rendita e si tramandano di generazione in generazione il loro capitale, ora hanno convinto anche voi donne che lavorare vi rende libere, finalmente vi sentite indipendenti, autonome, di poter essere schiave, alienate, frustrate come e più del maschio, ma c'è di più; continuate a fare figli nonostante poi li crescano estranei, perchè siete al lavoro(illuse di farlo per chissà quale forma d'indipendenza sessista, in realtà siete solo state arruolate nella schiera degli zombies), come la TV, le colf, lo stato… ed il vostro sangue si ritrova a chiamare mamma, per forza di cose un estranea che del tuo bimbo se ne sbatte un par de palle, e poi avoglia a sentire notizie di abusi sui minori, violenze, pedofili etc etc, i bambini devono stare con i genitori, con la mamma, altrimenti non bisogna farne, altrimenti si è connivente del pedofilo, del violentatore e di tutti i maltrattamenti che subisce quest'infanzia abbandonata a se stessa. 
    Abbiamo permesso che succedessero molte cose, perchè la maggior parte di noi non ha una coscienza civile, sociale, storica ed intellettuale, il 90% è manipolato da slogan. Non esiste destra, sinistra, sesso debole e sesso forte… esistono, è stato sempre così, schiavi e padroni. Poi c'è chi sa leggere tra le righe.

  2. Concordo.
    Su tutto.
    E mi dissocio da quelle donne. 
    Ho solo 20. Ma da quando ne ho 4 continuo a pensare che i miei figli li crescerò io, insieme al padre.
    Ora devo andare. Ne riparliamo.

  3. molto brava, vai ora e no, non riparliamone che sembro un reazionario nazional-socialista, eppure i miei riferimenti cultural-filosofici vengono per massima parte da tutt'altre direzioni!!! Anche se non nego d'essermi cibato ed abbeverato ovunque…

  4. io sono un Elfoleggero.Mi occupo di sogni in quanto vivo in un mondo oggettivabile.Ne so qualcosa,essendo una donna che provoca il mondo non con scarpe e cosce ma con un'amara lucida intelligenza.cosa che proprio non si addice.Sono stata una cosa per molti anni,adesso ne ho le palle piene.Il tuo blog mi piace,forse ci sono lumi di speranza anche in questa cosiddetta realtà?Io sono moooolto scettica,visto che il primo mercato delle vacche è la stessa rete.Elfoleggero

  5. io sono il bue, il mattatoio, il macellaio animalista, il marito padrone femminista, il padre stupratore criminalista, il boia vegano, la madre frettolosa, il figlio cieco, lo spirito maledetto, lo sberleffo di un pinocchio vecchio, le gambe corte della verità cogente, la smorfia, il dolore, l'umano e l'animale, la dignità del cane, la morte, il dispiacere di restare, la maschera del mentire, il piacere del meschino, l'orrore della coppia, l'oblio della sorte. ahahahahahaha e qualcosaltro che ora non mi ricordo…

  6. col sopraggiungere degli anni si, mi apprezzo, perchè sono invecchiato bene, come il brandy; anche se il mio tasso alcolico si è abbassato di molto… per cause di forza maggiore pare che abbia un po…
    esagerato

  7. Dai Remeron continuiamo a bere,te lo dice uno che non fa neanche un km con un litro e dove arriveremo?Non è chi ci insulta o ci sgrida che ci aiuta ma lo dobbiamo fare noi stessi almeno provaci per noi..per te,anch'io amo tutte le persone che mi stanno vicino anche se pochissime lo meritano,tranne me stesso bisognerebbe volerci bene,purtoppo io amo più le altre persone che me stesso altrimenti non sarei ridotto così. Un saluto da Enrico

  8. direi imbecille invece a me stesso anche perchè con quel poco che do agli altri non li ho mai accontentati. Ciao Remeron abbi cura di te perchè nessuno lo avrà,se starai bene con te stesso staranno bene gli altri che o sono egoisti o ci vogliono aiutare.

  9. mmmm guarda che a me non m'insulta nessuno, ed anche se fosse non sarebbe certo per quello che avrei deciso di smettere o iniziare a fare o disfare qualcosa. Per quel che riguarda me e gli altri, c'è una distanza abissale, galattica, tra il mio "pianeta" ed il loro cosmo e tale resterà sempre, non l'ho deciso io, così è da quando sono al modo ed il resto è letteratura, così il bene che mi voglio, quello che ti voglio e quello che vi voglio. Se sei poi quell'Enrico che so io, di quel trip acido e lucido che abbiamo fatto insieme, in quell'altra dimensione, e tu sei di nuovo "ridotto così" la cosa mi fa molto male, perchè significa che la mia compagnia non ti ha dato nulla, e che quella via crucis per te cos'è stato? non voglio saperlo.

  10. la tua compagnia?magari ma in cambio la mia,la via crucis è la vita ed è una vita che salto gli ostacoli sempre più alti ma li continuo a saltare,così come vorrei facessi tu. Enrico

  11. si, sto parlando di una persona reale che evidentemente non sei tu, per il resto, è la la vita di tutti un salto ad ostacoli a meno di non essere figlio dell'alta borghesia, ricco ereditiere etc etc, ed anche li, la patologia mentale, la dis-funzione si insinua, e gente che ha tutto o che potrebbe averlo, e potenzialmente a questo punto; tutti potremmo avere tutto, sono guastati nel loro corso, direbbe Amleto e delle loro gesta non resta neanche il ricordo, solo un barlume del folle attimo in cui pongono fine alle proprie tristi esistenze, non ti porto degli esempi per non scadere nel "criminalistico"; ergo, non mi scassare la minchia dilettante.

  12. ti avrei scassato la minchia Remeron?dilettante?Iio mi rivolgo con gentilezza e rispetto,chiedo scusa se nei miei commenti c'è qualcosa di sbagliato. Sono come le bugie a fin di bene con la differenza che non sono bugie le mie.

  13. mi sto annoiando anch'io francescamente non mi devi venire incontro e perchè poi?Io ho usato rispetto per te,so essere combattivo che neanche te lo immagini:sono un ex militare e nel cuore e nell'anima per sempre e questo mi ha insegnato amicizia ed umanità. Impara ragazzo

  14. questo

    è

    l'ultimo commento

    d'errico

    ex

    militare

    ex

    sparring partner

    ex

    ad un certo punto della mia esistenza ho creduto seriamente che smettere con qualcosa significasse ri-cominciare con qualcosaltro…
    no;
    non è così
    ed allo stesso modo la musica; era lei che mi portava, virava su quei canali dove credevo arrivare grazie a: droghe, dimensioni, emozioni e sentimenti, e smettere con la musica non si può, con le parole, neanche, per quanto mi riguarda smettere è involutivo. ma non è una pubbliciità progressitsta.bisognerebbe evitare d'iniziare.

  15. ora sono un antimilitarista,ci rido per quello che succedeva..nella mia caserma ci è passato come sottotenente il Bonvi,ma ora non ci rido più per quel che sento tutti i giorni,di ragazzi che muoiono per una guerra che non è loro e nostra. Il Bonvicini per fortuna ci ha lasciato ridendo e facendoci ridere,nn ha visto ora che significa essere un soldato.. Le strumttruppen sono nate li da noi sapevi?Spero di averti fatto ridere e non annoiare,lui combatteva la vita con i fumetti.

  16. Chissà se anch'io risulto noiosa qui.
    Ad ogni modo, la noia è un altro concetto astratto e relativo.
    Se ci si annoia, è perchè lo si vuole.
    Ma, a volte, s'incontrano persone pesanti. E allora restare svegli è un bel problema…

    Un saluto, Rameron

  17. Il mio problema è la trasparenza.
    Non riesco a nascondermi dietro l'apatia del conformismo e delle formalità.
    Se una persona mi annoia, inizio a mandare sms a cazzo, a squillare.
    E gli faccio ripetere una frase mille volte.
    O più semplicemente non do corda.

    A dire il vero, mi piace ascoltare gli altri. E ce ne vuole per farmi annoiare.

    Vabbè, ora starò annoiando io

  18. Sei di Napoli per caso? XD

    Però preferisco la gente che si annoia ogni tanto a chi non si annoia mai. Perchè quello vuol dire essere apatici…ci sono passata. Ed è tristissimo.

    Vabbè, parliamo di…musica?

  19. Son tra coloro che s'avventurano in questo lido per la prima volta, ci tengo a precisare..
    Interessante.
    Su un muro lessi la scritta:

    L'ARTE NON HA PREZZO: E' IL PREZZO CHE FA L'ARTE.

    Tutto molto triste.
    Ciao.

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