negli anni ’70 il pubblicitario Andrew Warhola Jr con una combriccola di ragazzetti assorti in un’arte(liberale) t(o)ipografica approssimativa(all’avanguardia della stupidità ripetibile, luogo all’epoca nel quale veniva relegata l’Arte ossia il Vuoto)Offset; Vinilica Velvet Underground e tutta la fenomenologia retorica americana del jurassic PoP uccisero
l’Arte;
emanazione, evoluzione romantica, di Blake; Byron, Fussli,(vertici Sturm und Drang in nord Europa) delle liberali arti del trivio e quadrivio medievale…
Da quando l’artista s’interessa alla realtà “esistente” e la filtra, la ritrae non c’è arte che tenga ma;
fotografia, la quale in nessun modo, come il cinema sarà
Arte, mai.
I teorici di questa pugnetta s’equivalgono al camion della nettezza urbana che vuota cassonetti.
L’Arte è Vuoto.
Big Bang,
Caos,
l’Universo è l’arte suprema: creato non pensato
(come vorrebbero le troppo umane religioni che ri[con]ducono tutto alla farsa creativa/trice di dei antropomorfi, terrorizzati dal trascendente, dall’inconsistenza casuale delle proprie in-esistenze, secondo i filosofi post strutturalisti non c’è un “essere” ma solo un “corpo”).

L’esistenza nostra(eternamente inesistente,e stremamente “pensata”, dunque neanche libera di non essere, finalizzata perciò alla morte)
senza motivazione sovraumana alcuna quindi, ridotta al medesimo dell’insetto
quella dell’essere(negato) umano intendo;
disperazione della scimmia nell’aver coscienza di se stessa e della relativa vaquità
è Arte.

 

 

 

 

raccontare è bello, c’è della tecnica ma…

l’Arte è altra cosa.

 

 

 

 

 

 

 

non ha a che fare con la vita i suoi tumulti; reportage degli stessi.
(il fotoreporter è un imbecille dietro una scatola meccanica, per questo, raramente si verifica l’Arte,
casualmente, nel nulla della ricerca scientifica di un quid, giacchè dopo Cartesio la scienza aristotelica, dell’azione che da una reazione è morta,
nonostante sussista nella medicina ippocratica contemporanea che non è scienza[milioni di morti di cancro e le statistiche aumentano], neanche schamanesimo, è il consiglio della comare di balcone: “metti la cuffietta che fa freddo, poi[siccome bigpharma mi da piotta] prendi un’Aspirina!!!” sia mai che ti consigli, come 2 secoli fa, di cercarti un clima più secco o più umido che risolve alla radice i tuoi problemi, povere città, l’ignoranza totale con la supponenza del cattedratico ahahaha!)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono un creatore.
(faccio nulla)

🙂

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