uno

psicanalista, filosofo, baronetto universitario, italiano, ha detto che la psicanalisi oggi è in declino per via del fatto che ai tempi di Freud e Jung, le im-pressioni che l’io subiva(nevrosi e psicosi) erano date dalla struttura della società dell’epoca che lo schiacciava con la “disciplina”, oggi che quelle sollecitazioni non sono più attuali(dice lui), la configurazione della società si manifesta con la com-pressione/complessione della macchina, il confronto e lo svilimento dell’io con un oggetto, dunque “l’efficienza”, dell’automa schiaccia la soggettività dell’ego, e tutte le altre istanze del nostro essere(siamo, oggi, ciò che facciamo, l’aforisma nietzschiano “diventa ciò che sei” non sarebbe più attuabile per il 90% della macchina umana)… sarei d’accordo per un buon 30% ma l’es, il super io, ed il mondo esterno continuano ad essere i moventi che pestano o esaltano; dunque modellano, molestano e nevrotizzano l’io decretandolo(in quanto se ancora un io esiste è evidente che vi siano anche i moventi che lo propugnano fortemente altrimenti come suggeriva Jung saremmo “decaduti” o evoluti nell’assoluta divin follia), che viene sottoposto alla stessa “cottura” solo che invece di usare il caminetto si applica il cannello ossidrico. diciamo che le stimolazioni, le spinte sono più, apparentemente sofisticate, ma gli attori, della commedia tragica, sono sempre gli stessi, un po come l’automobile… il motore diesel esiste dal 1892, ma ciò che gli viene costruito attorno è completamente diverso, avveniristico, “sintetico” leggero, apparentemente evoluto… il cuore però è rimasto, per ovvi interessi, sempre quello. Lo stesso Freud a detta del “pollaio” di cui sopra avrebbe avvisato i suoi contemporanei, che gli ridevano addosso, sulla natura “provvisoria” della “sua” tecnica psicoanalitica, che in futuro sarebbe stata, probabilmente, sostituito(a’rimbarzata) dall’evoluzione delle scienze biologiche, lui il baronetto suggerisce, per ovvi interessi di potere, le neuroscienze, quello che il “topo”logo evita scrupolosamente è che la psicanalisi esiste da che esiste l’uomo, nei miti apotropaici, nella mitologia greca, nelle arti marziali e meditative orientali, nella parapsicologia, nell’esoterismo e nella suggestione in genere(non per niente Freud era prima ipnotista e solo dopo psicanalista), così come Jung si è sgolato di dimostrare per tutta la sua vita. E’ vero che il media tecnologico, modella la sociatà, e dunque la riconfigura ma è anche vero che il motore è sempre lo stesso “Diesel Sapiens” del paleolitico(e la macchina, il complesso tecnologico esiste almeno dall’epoca elisabettiana e da Gutemberg, non è una novità del contemporaneo)… è in generale la ragione, la struttura in un gruppo sociale e/o tribale ad imporre lo sdoppiamento ennesimo delle “presenze” o appiattimento, collassamento delle stesse l’una sull’altra, in un individuo, soggettivamente o oggettivamente umano, in poche parole che i cazzotti ti arrivino da Cristo, Muhammad Ali o Terminator non fa alcuna cazzo di differenza, dovrai forse muoverti più velocemente sui piedi, tenere più alta la guardia, rischierai forse, prima il KO ma le regole sono sempre le stesse, sinchè ci sarà mente(che gia di se è artificio funambolico) ci sarà analisi, questo non vuol dire che a 6 miliardi di “contenitori” umani corrispondano 6 miliardi di menti, ma… così è sempre stato in tutte le epoche, poche menti, 5 macellai e molti “animali”, al mattatoio…

(è uno che scrive testi e li pubblica, dopo un mese scoprono che il 75% della mente che ha riversato nel testo era di qualcun altro scopiazzature in solido, e deve chiedere scusa, o ritirare i libri dalla stampa, chiedere scusa al rettore dell’università tal dei tali, insomma fenomeni italiani, “filosofi”, “psicanalisti” menti, (rubate) italiche.

Ecco perchè i giovani appena possono scappano via dallo stivale, fate bene, è in città come Londra, Berlino, New York che si capta l’attualità del “futuro”, che si sente l’evoluzione o l’involuzione mentale eventuale, si vede, l’uomo. Qui in penisola i soliti barbagianni che si riciclano rubando il pensiero, il lavoro, i soldi, la moralità, il presente, ed il passato degli altri. Scappate!!!

p.s.

(Levi-Strauss)
Le scienze umane possono divenire scienze solo cessando di essere umane

Il fine ultimo delle scienze umane non consiste nel costituire l’uomo, ma nel dissolverlo.

Studiare gli uomini “come se fossero formiche”. (Levi-Strauss)
(un pò come fa “l’esploso assonometrico” di una macchina, o di un’architettura, per studiarla, scientificamente e analiticamente in ogni suo minimo dettaglio la distrugge in mille pezzettini)

leggi qua baronetto (e non copiare):

Michel Foucault è stato con Deleuze l’esponente principale degli studi francesi sulla Nietzsche-Reinassance- che hanno contrassegnato l’avvio del post-strutturalismo(e Lacan te lo sei scordato? nel 68 urlava “Sono io la rivoluzione!” era pazzo? no, solo il nevrotico pscichiatra psicoanalista e filosofo che ha attualizzato Freud “riavviandolo” alle soglie nel nuovo millennio).

scrive Foucault ne Le parole e le cose Un’archeologia delle scienze umane (1966)
<<Come archeologo del pensiero umano sostengo che è facilmente dimostrabile che l'uomo è un'invenzione di data recente.»

«L'uomo è un'invenzione di cui l 'archeologia del nostro pensiero mostra agevolmente la data recente. E forse la fine prossima. Se tali disposizioni dovessero sparire come sono apparse, se a seguito di qualche evento precipitassero, possiamo senz’altro scommettere che l’uomo sarebbe cancellato, come sull’orlo del mare un volto di sabbia»

Ciò che rende possibile l’uomo è un insieme di strutture…che egli, certo, può pensare, può descrivere, ma di cui egli certo non è il soggetto, la coscienza sovrana”. (Foucault)

L’uomo non è che un’invenzione recente, una figura che non ha nemmeno due secoli, una semplice piega nel nostro sapere. (Foucault)

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3 pensieri su “uno

    • visionario “contenitore”, welcome…
      “dire”,
      e non piuttosto esser detto?

      ch’e c’azecca la logica-razionale con Jung, Freud, Lacan, Foucolt, Deleuze, mettiamoci pure Carmelo Bene considerato un feticcio dai post strutturalisti… hai confuso il mio post col test d’ammissione alle facoltà di medicina a numero chiuso? ahahahah…
      Giacoma… hai fatto i tre giorni? ti hanno riformato di la verità. ;P

  1. è il flusso, giacomà, il flusso, ipnosi, suggestione, psicanalisi, nevrosi, qualcuno accennava alla macchina attoriale, il gioco di prestigio è la chiave, interconnessioni tra fenomeni astrali, il post, sogni, esteriorizzazioni catalitiche!! che te lo dico a fa ahahah “signorino dalla penna rossa”, sei rimasto a De Amicis, poi te la metti in bocca la penna dopo aver corr(o)etto di la verità? è la fase orale, la prima, dio! restare così in regressione, è un sortilegio, malocchio!! 🙂

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