non è la genetica

 

 

 

 

 

 

 

Image for reflex (io, opportunamente io)

 

 

 

 

che mi ha voluto così intenso

fui io a plasmarmi

a determinarmi.

a
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
deteriorarmi.

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rastaman ciclista vuole un cane corso non prognato!!(a 300 euro!)

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scusa permetti?

mi dica prego!

ma tu sli vendi sti cani?

al massimo i cuccioli,,,

e a quanto’?

1500 euro

ammazza maguarda che a me non me ‘teressa r pedigree

allora 1600

ma che razza erano?

Cane Corso furono.(da quale nazione idiomatica interviene il tuo linguaggio/lignaggio?)

Guarda che se vado al canile ci hanno 300 cucciolate pronte

ottimo allora vai al canile rastamen

si ma solo pitbbull

e quello te tocca a uno come te.

anzi a lui\lei gli tocca uno come te…

pure bullterri! li accoppiano proprio ne canile

e lo so putroppo, allevamento clandestino si chiama

anzi “nascite inaspettate”…

si ma i corsi che ci sono non sono come i tuoi

2000 euro.

non me li posso permettere.

meglio per loro.

per ch?

per i cani miei, secondo te ti do un corso

da guerra che dopo 10 mesi me lo riporti indietro?

pedala, fino al canile, fatti adottare, rastaman.

guarda che l’ho trovati a 300 euro

e prendili Bob, sicuro che so cani corso

vabbè ciao ma nun se tajano le orecche ai cani

manco li cojoni ai rastamen.

che cosa vorresti insinuare

no scusami è vero che voi rasta studentessi

uscite direttamente senza palle, troppe audi in

famiglia vedi il logo della macchina, scogliona.

 

 

 

 

 mo devo andare anche se non ho capito quelo che ha detto

 

 

 

 

 

 

 si tanto io sono sempre qui a raccogliere stronzi…

 

 

 

 

 

 

 a okkei allora ppresto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 anche se sei miliardario, tu credi io ti dia un monumento nazionale per portarlo al parco sempione mentre fai lo sbruffone?

 

 

 

 

 

 

 

 

 il punkabbestia de noiatri che vuole il cane corso, così come la chioma cotonata che puzza di letame e la ragazzetta
colle tette grosse che se stai al cinema dietro di loro ti devi mettere la maschera antigas, vuole il Corso ahahahah forse non
sai bene di cosa parli; in genere credo tu non sappia di cosa parli, prendi piuttosto il bullterrier del canile, un cane senza espressione
senza spessore zootecnico; un giocattolo sony è uguale, roba fatua per gente fatua, tre 5 anni farai l’agente immobiliare ed io dovrei darti un mio cane
famme ride famme sognà, famme immaginare che non sono tutti come te, e come la tua ragazza che non si lava i capelli da 4 anni.. puzza di morto.

 

andrea pezzi

quanto sei cresciuto Andrea.
è giusto darne testimonianza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

delle brame-letame-abbozzo

mannaggia a quella vita ardente e gelida,
vapori d’azoto
che mi ha dato la sensibilità di leggermi
senza moto
se un giorno passato si farà ricordare
ancora spensierato
come allora, e che se le idrometeore continueranno
nel loro modo
sconsiderato, chissà se questi pantaloni laceri,
consunti saranno
così ancora, anche domani la lavatrice è un vortice
un terremoto
e se non sono al vertice, forse sarà spento il motore
quest’anno
se ne va allora, con l’odore di mani da levatrice
sullo scranno
porta fuori, coniglia, dal capello, sazia di vita
come d’acqua un cammello
il luogo è un artefatto dell’ora, poi loro sei ne vanno
col fardello
aprirà qualcuno un ombrello bucherellato, il fato?
la pioggia passa
carezzandoli, coriandoli come un fratello,
ma è un’illusione!
sta vita è un bordello. Quando il sole è spento la luna
è un’abatjour
e allora tu sei l’ombra che a farsi vedere
si scorna.
Non c’estetica nel parto di
una metrica.
Non c’è impatto nell’incontro tra arte
ed etica,
quella è tecnica: politica mimetica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la rimaneggerò molte e tante volte io sono uno scultore.

 

 

 

è domenica

e sti cazzi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

soqquadro

 

non hai vergogna e giudizio ma
verrà un giorno in cui sarai giudicata
alla gogna
ed io non potrò essere con te
non potrò
non potrò
perchè sarò vagliato prima
e condannato a morte.
e tu non sarai con me.
e tu non
sarai
con me,
come non sei
con te,
come

 

 

 

 

 

 

 

 non sei.

“originali” al dams di bologna

essere originali appare molto difficile all’oggi dopo miliardi di menti che sono nate e sono morte prima di noi….

i professori della facoltà d’arti visive a bologna insegnano ai loro allievi queste cose…
Mi chiedo ma; da quando c’è arte, scienza e vita non è stato sempre così?

Cosa se ne fotteva il Caravaggio se prima di lui c’erano stati 60.000 anni di storia, tra roma imperiale egiziani, magna grecia, maya, homo sapiens e australopitechi?

e perchè oggi un artista dovrebbe fare un collage di ciò ch’è stato per definire la sua opera d’arte?

E’ forse uno zombie senza cervello? è un completo idiota senza arte ne parte?

Quest’analisi veniva fatta nel lontano 2004 al più tardi? mi pare da Renato Barili teorico dell’arte.

Egli esclamava(come tutti i suoi delfini aimè infinitamente poco dotati, comprati, anzi pescati da una lunga esca polare in via delle pescherie) durante le

lezioni magistrali degne di un Carmelo Bene ferito al fianco da una schioppettata e accoltellato al cuore(dell’arte) da un terribile accento emilianoromagnolo; che l’artista oggi sia

un demente completo neanche la macchina attoriale del C.Beme, No… proprio niente, un golem amorfo, un essere decomposto nei minimi termini che non fosse in grado, magari,

di comporre un escremento artistico dopo aver prodotto l’agere della propria autodistruzione votata(inconsciamente FREUD!!!!!!) all’altare dell’arte.

Il Barilli che fra se e se deprecava gli autobus stracolmi di pellegrini al visitare il boccioni, il giacometti, ed altri grandiosi esponenti d’un’epoca defunta(pane per i suoi denti o dentiera sino ad un secondo prima), si stupiva come

l’arte contemporanea fosse così confinata in ambiti collezionistici di nicchia da galleria d’arte, e non(dico io) una manifestazione gestante protoplasmica:

Prokaryota

di un era futura, esaltata, magari, promulgata, finanziata da teorici schizofrenici(vecchi o giovani vecchi perchè delfini, perchè pagnotta).

Si dice che quando si è troppo vicini ad un oggetto non si riesca a vederlo; così come quando s’è troppo lontani…

Gli artisti hanno sempre avuto e sentito le cose prima degli altri come droga, sifilide, la guerra, la storia, la morte, l’amore.

Ecco allora nascere il disagio nullicomprensivo dell’artefice cadavere che produce per via della sua lungimiranza l’opera odierna e

dell’artista contemporaneo (soprav)vivente(a quel malessere) che figlio di un linguaggio algoritmico, ontologie genetiche; pattern …  non riuscirebbe a riprodurre se stesso

all’infinito, manca dunque in Barililli, purtroppo per lui (e per noi), la scienza moderna di CartesioCogito Ergo Sum, Quella legge filosofica barillone valeva prima che fosse enunciata

dopo e dopodomani, con Cartesio si inizia a considerare il concetto d’infinito. Nella tua cognizione oggi, nella tua cagione, un artista è finito e non può che fare un collage degli incartamenti dei tuoi cari giacometti, caravaggio

come cazzo si chiama Van Gogh e l’altro povero esaurito Gougain  e i pittori nabis e i simbolisti che si richiamarono esplicitamente a lui, mentre la libertà decorativa delle sue composizioni aprì la via all’Art Nouveau, così come il suo trattamento della superficie lo rese un precursore del fauvismo e la semplificazione delle forme fu tenuta presente da tutta la pittura del Novecento…. e bla bla bla

Mi sono troppo già fatto una pera di eroina ricordando quel famoso quadro simbolista orribile)su cui ci si soffermava per 3-4 lezioni) in cui(La visione dopo il sermone)….
Il quadro più simbolico di Gougain è  “In the waves” or “Ondine”sarebbe simbolico anche per il tabaccaio) dicevo basta:
Sto morendo d’inedia, sto morendo della  e nella tua teoria fallace che vuole l’artista del 900 un pazzo posseduto dal demone dell’arte che parte per Tahiti abbandonando fattrice e vitelli, mentre oggi che si manifesta davvero la contingenza del tuo McLhuan; (internet è una propaggine della scrittura molto consistente) l’artista è, per te, un rigattiere…

Raccoglie la monnezza dei secoli d’oro e fa dei miseri collage.

Quale coerenza scientifica c’è nella tua teoria se non consideri il concetto d’infinito e dunque Cartesio?

Se Non sei neanche un attore? e Deleuze, Foucault, Lacan… che parti hanno nel “mio” collage d’artista?
Barilli na risposta in tempi brevi che qua oggi ci sei e domani pure.  😛

(nun more mai!!! damme’r segreto!!! che ci faccio un collage!!)

 

se fosse questo il collage di cui parli…

potrei accettarti; se dicessi che nessuno è mai stato(neanche tu dunque) autore di un cazzo(Carmelo Bene non esiste all’università de bologna…(c’è da chiedersi a sto punto: ESISTE UN UNIVERSITÀ’ A BOLOGNA?(è mai esistita fuori dell’oligarchia dei baroni, dei nipoti, dei froci? secondo me no, al di fuori dell’illusionismo del campus bologna è una puttana, una squallida provincia del nord-est allo stesso livello di Merano[la gente non sa parlare l’italiano è uno squallore da commedia!] DOPO CHE VI HA FATTO LA LECTURA DANTIS PER LA STRAGE DELLA STAZIONE!!!), che siamo parlati che altri prima di noi fecero le stesse scelte e che siamo un tramite ma! Ti diffido nel momento in cui collochi quest’equazione nel fin della tua vita, o agli inizi(il 900, l’adolescenza è sempre un ricordo edulcorato) perchè; per te prima invece s’era autori, artisti, affermi che ci sia stato un periodo d’oro!! mitologico, leggendario, ontologico nella tua accademica teoria in cui qualcuno ha creato ed altri… hanno attinto; ed ora però quel tempo è passato, appassito, e dunque non si può essere che pattern…  cloni come le macchie di un ghepardo, ora come allora è vero che nessuno crea! nessuno parla e nessuno dipinge! Ma non è l’epoca; è destino dell’uomo ripetersi all’infinito, dalla A alla Z, una stirpe compulsiva patologica mortale destinata all’estinzione… nonostante i nostri corpi… e la mente? non è mai esistita è stata l’escamotage della specie: una scimmia implume caduta dall’albero… s’è messa in piedi ed inventata LA MENTE per difendersi dai predatori e così sfuggirne, e così morire e poi nascere e ripetere la stessa sequenza in loop in-finito. CADUTI… NON LO SIAMO TUTTI?!!

fb reflected

penso al Salento che una volontà politica astorica ha abbandonato nel tacco più estremo di una penisola a forma di stivale chiamata falsamente Italia; Repubblica, rispetto la quale costituzione tutti gli abitanti hanno doveri ma solo alcuni, un nord popolato da barbari bifolchi, ne ricevono i benefici a scapito delle menti, delle sensibilità dei lutti mentali, morali, fisici! che vengono tutti dal sud.
RICCARDO III una visitazione del lavoro shakespeariano condotta da G.Deleuze(filosofo francese poststrutturalista) e Carmelo Bene, ultimo genio partorito in Italia e nel mondo, scarsamente considerato dalla critica d’arte massonica che ha preferito nel tempo; in relazione con filoni politici salvadanai, ormai anacronistici premiare dell’italia un buffone settentrionale schierato politicamente: l’arte che acquista facoltà e pregnanze intellettuali in base al potere che nell’epoca decreta ciò ch’è arte… terribile dare il premio nobel(omaggio molto poco nobile, Sartre lo rifiutò nonostante l’appartenenza politica) ad un fantoccio solo perchè si professa di sinistra, ed io non sono di destra, “io non voglio più essere io”. Hanno steso gli esperti, un raccapricciante cono d’ombra sull’opera e sulla figura di Carmelo Bene, un genio che rinascerà chissà dove tra 3-4000 secoli, una disonorevole conferma dell’inadeguatezza culturale e scientifica made in itali, little italy dove fa soldi l a pancia piena; pizzerie, rosticcerie, macdonald, mercedes, champagne e bmv e l’arte; l’arte che così tanto vendiamo, spacciamo all’estero sotto forma di reliquie di cadaveri putrefatti non esiste:
il Riccardo III di Carmelo Bene

Apoptosi

Donne: molta finzione poca funzione, eravate isteriche perchè una realtà, un tempo vi chiedeva d’essere fattrici silenti, e vietava l’adulterio, Freud, un mediocre neurologo verso gli ultimi anni della sua carriera(50 anni) s’inventò l’inconscio con tutte le relative istanze obbligate che non sto qui a dettagliare come un prete fa in messa, vi ha liberate, sdoganate dalle vostre prigioni patriarcali con giochi di parole, Jung per primo, le sperimentò sulle sue pazienti isteriche, poi se le trombava e miracolosamente guarivano tutte (vedi la pellicola A Dangerous Method di Cronenmberg) c’è stata la rivoluzione sessuale pilotata e voluta dai servizi segreti americani, dalle multinazionali che vi hanno fatto credere che vi stavate liberando dal padre oppressore, in realtà, stavano cercando reclute, nuovi schiavi oltre al maschio da inserire nella catena di montaggio, vi hanno illuso con la libertà economica, l’indipendenza data dalla stessa, lo stipendio, ma siete passate da un padrone(il marito) ad un altro il capoufficio che cosa è cambiato veramente in soldoni nella vostra realtà biologica? Nulla siete comunque serve di un uomo, si forse avrete acquisito l’apparente libertà del tradimento, ma è una facoltà che avete sempre avuto, siete solo passate da un padrone ad un altro. Chi ne paga le conseguenze sono i figli, e voi stesse, in dignità, non ci può essere su questo pianeta, femmina senza maschio, almeno nel genere umano, e disumanizzandovi non avete fatto altro che decretare una gabbia ancora più stretta, nella quale avete rinchiuso anche i vostri figli senza padre. Non si può evadere dalle norme matematiche della biologia. non si può trascendere se stessi a meno di non essere un dio. e non siete dei, ma prosciutti appesi.