Basta egemonia femminile Il maschio deve ribellarsi

Éric Zemmour, autore di un provocatorio pamphlet che ha diviso la Francia: «C’è un nuovo totalitarismo, la società è plasmata sui valori delle donne»

Il titolo Le premier sexe (ora tradotto in italiano da Piemme: L’uomo maschio, pagg. 143, euro 11,50) richiama volutamente il testo fondante del femminismo francese Le deuxieme sexe di Simone de Beauvoir, la compagna di Jean Paul Sartre che lì, nel ’49, scriveva: «Ebbi una rivelazione: questo mondo era maschile, la mia infanzia era stata nutrita da miti forgiati dagli uomini». Ecco, Èric Zemmour, giornalista e polemista de Le Figaro, ha avuto la rivelazione opposta (scatenando una bella polemica intellettuale in Francia). La società è plasmata sui valori femminili, gli uomini (poiché non si può dire «maschi» senza scivolare nel ridicolo) obbediscono ai modelli etici voluti dal feminily correct, l’estetica maschile è, né più né meno, un’applicazione di quella femminile. E le donne? Stanno ancora peggio: «Si sono de-femminizzate. Mentre l’Europa è femmina, i valori sono femmine, ci siamo tutti trasformati in una gigantesca e piagnucolosa Madame Bovary».
Zemmour, quindi la «femminilizzazione» della società è un problema tanto per l’uomo quanto per la donna.
«Per entrambi. Gli uomini non sanno più chi sono e le donne soffrono della mancanza – fisica, psicologica – degli uomini. Le donne traducono bene questo tormento. Vogliono tutto: uomini virili, ma non dei “machi”. Il problema è che devono scegliere. Quanto agli uomini, apprendono, sotto la pressione della società, a respingere i loro istinti più profondi».
Si dice: le donne stanno conquistando la loro libertà.
«Certo, si sono emancipate dal padre e dal marito. Ma sono cadute sotto il dominio della pubblicità. Tutte le loro scelte, fino al loro corpo, sono costrette in norme rigorose. Hanno gettato il corsetto nelle pattumiere della storia ma, sotto la pressione commerciale della moda, impongono ai loro corpi costrizioni ben peggiori di quell’oggetto d’antiquariato».
Viviamo ancora in un’epoca femminista come negli anni ’70?
«È un nuovo femminismo. Il femminismo degli anni ’70 voleva che le donne vivessero come uomini, pensassero, lavorassero come uomini. Il femminismo d’oggi esige invece che gli uomini vivano come donne. La donna non è più un sesso ma un ideale».
Eppure le donne lamentano di vivere in una società che, soprattutto nel lavoro, privilegia ancora gli uomini. Non è così?
«L’entrata delle donne nel mondo del lavoro è fondata su un’ambiguità. È stata presentata come un progresso, un’emancipazione, una liberazione. Ma non si è voluto vedere e dire che questo processo, all’inizio degli anni ’70, ha permesso ai datori di lavoro di fare pressione sui salari dei dipendenti uomini. Ciò non è dovuto a un caso. È ciò che Karl Marx chiama “l’esercito di riserva del capitalismo”. Di solito, questo ruolo è attribuito agli immigrati. È per questo che i salari delle donne sono inferiori a quelli degli uomini. Non è discriminazione. I proprietari hanno assunto donne per questo: per abbassare il costo complessivo del lavoro».
In che modo i valori femminili dominano la società?
«Tolleranza piuttosto che conflitto, consenso piuttosto che autorità, precauzione piuttosto che rischio, intuizione piuttosto che ragione, in tutti i settori questi valori femminili sono portati al vertice. È tutta la società che si abbevera a questi valori femminili».
Ma come sarebbero arrivate le donne ad avere questo potere?
«L’identità dell’uomo è legata da millenni alla guerra. Rischiava la sua vita ma era un eroe tutelare. Ma, con la guerra del 1914-1918, lo sguardo degli uomini cambia. Con questa guerra terribile, questa macelleria, non sono più eroi. Il costo è troppo elevato, vogliono abbandonare la loro condizione d’uomo, troppo pesante da portare. Non è un caso se i primi movimenti femministi datano a quel momento. Sono una conseguenza e non una causa. Le donne si impadroniscono di un potere che gli uomini non vogliono più».
Lei descrive questa egemonia femminile come un totalitarismo. Addirittura?
«Mi riferisco alla volontà di prendere in carico la vita privata degli uomini e delle donne e cambiare i loro comportamenti fino nell’intimo. È l’obiettivo di qualsiasi “totalitarismo”, religioso o politico».

 

fonte:

http://www.ilgiornale.it/news/basta-egemonia-femminile-maschio-deve-ribellarsi.html


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ideali e ideati

quanta gente che cerca un motivo, una giustificazione alle proprie scelte sbagliate negli errori degli altri.

C’è chi commette orrori, e chi è una sfilacciata prolunga mediatica.
E’ vero l’anima, per quei pochi
che l’hanno auscultata fa emergere il sentore,
una percezione primordiale di mancanza,
ed è proprio l’anima che vi manca, perchè siete troppi
contenitori, e di anime ce ne sono poche n’è rimasto
lo stesso contato numero dei tempi di Cristo, era infatti
a quella generazione animistica, ch’egli si rivolgeva
una schiatta di poveri spiriti che si è riciclata per duemila
anni senza per altro cogliere il messaggio
del salvatore, ripetendo in eterno gli stessi umani errori, di uno
che li aveva guardati dentro e rivoltati come calzini sporchi…
lo misero in croce.

Quante persone che cercano di stare al passo coi tempi senza, sapere dove stare quale

sia il tempo che vivono, ed il passo dunque da tenere(un galoppo da cavallo,
l’onda sinusoidale di un reattore nucleare.. chissà?)hanno

una proiezione onirica; un’immagine artefatta pubblicitaria subliminale nella quale la propria

camera da letto è costruita da i migliori mobili in truciolato dell’ikea, le proprie gambe sono un’automobile

ipertecnologica, per finta, il cuo cuore tecnologico è un motore brevettato da Rudolf Diesel nel 1892… 120 anni fa, nel frattempo

c’è stata la teoria della relatività, l’energia nucleare, i sommergibili atomici, le astronavi spaziali che sono arrivate sulla luna, su

marte, la prima guerra mondiale, la rivoluzione d’ottobre,  la seconda guerra mondiale, la rivoluzione sessuale, l’avvento

del nuovo media televisivo, l’informatica, internet, l’adsl, sperimentazioni biologiche, autopsie su forme di vita aliene

nel regno dei servizi segreti americani, il compromesso storico, l’omicidio di Aldo Moro per mano della massoneria italiana

pilotaa dalla Cia, l’invenzione delle brigate rosse, omicidi di stato, bombe di stato che hanno falciato migliaia di vite

sempre ordite dai soliti noti di cui sopra e mascherate dietro costume, bandiere rosse o nere,

un afroamericano neanche

da generazioni è diventato il capo di stato democratico

di un governo capitalista/cinematografico made un USA…

loro,

i lumaconi ignorano tutto ciò, sono

delle scimmie arcaiche nelle quali mani è stato messo un tablet pc,

al posto della clava

gli hanno insegnato a consumare,

a spendere la propria esistenza in un centro commerciale, quando il giorno prima

acchiappavano fagiani con la fionda… chi ce la faceva.

Questi ominidi devono venire a dirmi ciò ch’è giusto o è sbagliato in merito a quel che faccio

perchè un burocrate gli ha dato una costituzione, dei diritti,

un meltingpot di norme, regole speculative che li hanno messi appesi

come il bue squartato di Rembrandt e poi Bacon,

come i corpi umani macellati dai nazisti, come

la carne umana del telefilms Visitors e quei corpi stolidi usati come batterie,

energia biologiaca che dava funzione vitale alle macchine nella saga cinematografica Matrix.

Siete l’ombra dell’uomo,

la parodia dell’Homo Sapiens Sapiens, l’evoluzione

segue delle linee di sangue,

non è per tutti.

Chi si è evoluto, storicamente ha

sempre colonizzato coloro i quali erano

rimasti in una nicchia sociale, una regione fisica dimenticata dal corso della storia

quella eredità biologica, quel contenitore

di corpi replicanti consta il 90% dell’umanità.

 

Per questo siete 7 miliardi; perchè allevati,

come vitelli dalle multinazionali del farmaco, dell’informatica,

del tabacco, dell’automobile etc, siete animali al macello, e pensate

in questa farsa algoritmica d’avere una volontà…. ahahah il veto politico s’una nazione ahahahah…

una coscienza civile, sociale, di classe

di specie, di rango.

Quale triste incubo vivete poveri diavoli senza

aver coscienza della vostra reale condizione, ed in queste, “appunto”

disperate condizioni,

dal purgatorio in terra, ognuno ha

la velleità di giudicare l’altro diavoletto… o magari

un dio come il sottoscritto.

Io non sono uomo come voi, appaio, tale

per confondermi agli occhi dell’infinito che vorrebbe possedermi,

e che io  ho rinnegato.

L’infinito non è di questa terra, non è umano e neanche alieno

o parapsicologico, l’infinito è un buco d’antimateria che assorbe annulandolla enerigia.

Ed io

sono

una bomb’

atomica!!!

(dovrò

ineviquocabilmente nascondermi)
(da voi buchi neri, unga badunga, che vorreste annullarmi,
ridurmi alla vostra tetra condizione inconcettuale
alla mancanza di determinazione vitale
sinaptica al rigurgito, parto
oneroso di un
significato
orfano
del
significante)

😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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the sky is falling

cosa sarebbe la vita
senza

 

 

chimica…

 

 

 

 

 ora chiudi i tuoi occhi
vedrai il cielo che (ti) cade
addosso…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

io sono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 (la realtà è un punto di vista.
IL TUO.)

 

 

 

 

 

 

DIO.
(anche tu)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
h’o apetto l’ammadietto de le medicine
de mi NONNAAAA!!! la sora lellaaaaaaaa!
ci ho trovata nna scatola colorata
REMERON A SCRITTA riportata
me so calato 15 patje
poi me so addormato
HO VISTO A LUCE

 

 

 

 

 

 

 

 

volevo

da spegnela ma
n c’havevo
careca
ho chiamato ar cane
jo detto
“aspegni
sta cazzo de luce”

ha spenta.
bravo cane
to pijate na compressina
pure tu,
pPOIIIIII
HA VistO A LUCE
r cane
m’ha deto
ASPEGNELA OMO
ho spenta
bravo omo
mo te do na pastjetta
prennila!! sezza quela
no puoi
spegne
sta cazzo e

LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
LUCE
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CLICK.

 

 

aSPENTA!

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quando c’è la luce io sono
albbuiio

quando è alba io sono
albbuiio

al crepuscolo sono
albbuiio

al buio io sono
albbuiio.

La luce
la spengo.

 

 

 

 

 

 

 

i danni della virtù

M’a rimbarzi

(so che l’ho scritto male ma

ma rimbarzi uguale)

qualsiasi specie, sesso,

nazione, pianeta, alieno, donna,
uomo, cane, demonio, dio, tu sia.

MA RIMBARZI; io so’ superman.gif

ho visto cose che voi esseri umani
(e non vorrei dover continuare
perchè la mia vita è già disumana
e ringrazio quel dio apotropaico
che me l’ha resa tale, perchè ciò
significa che sono importante ai suoi occhi
se mi ha preso in considerazione umiliandomi
ma m’arimbarza, per questo continua a
torturarmi)

 

 

le ultime parole del mio psicoanalista prima di rassegnarci:

“la metà delle cose che lei ha vissuto avrebbero annichilito il 90% della popolazione eppure

lei è in piedi, cammina, parla esprime dei forti concetti,

lei è un resistente;

cosa la tiene in piedi
non è dato di saperlo;

le consiglio all’uopo il testo di…”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ma il testo di
ovviamente
MA RIMBARZA.
specie se me l’ha
consigliato uno.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

discendo
da parte di
mamma da
una piccola colonia
di soldati spartani profughi
scacciati da Sparta.
(cosa!! avevano
s-combinato?)
approdarono
con una nave scassata
in un porto salentino.
E ne fecero loro casa
la chiamarono…

 

 

 

 

 

 

 

 

Kallìpolis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e…
nessuno/a mi ha mai espugnato.
(neanche dopo
fratture multiple
purtroppo acquisite
dalla vita)

 

 

 

 

e non so dire che sia
stato un bene.
Ma ci sto lavorando,
a tempo perso…

 

(haha lavorare che verbo
disintellettuale,
devitalizzante)
lavorare
gente
lavorare!!

il lavoro nobilita l’uomo!!
che non lo fa…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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le mie 475 ex hanno paura dei miei cani
più che altro dell’attenzione che gli dedico
la stessa che non fu secondo alcune pari o
superiore alla premura prestata alla loro persona…
Vi ho trombate e siete diventate poi attrici, scrittrici;
avvocate affermate..
(ho traslato in voi un millesimo del mio
potenziale nucleare)
Mi chiedo
con debito di risposta anzi;
un mutuo decennale:
Che donna sei
se come parametro di confronto
hai un
cane?

 

 

 

 

 

La donna vede nell’uomo
una macchina
un inseminatore
una casa
un’impresa
nel momento in cui
i tuoi affetti sono
collocati in un cane
si sente defraudata
perchè la sua arma ad effetto
era quella
“l’affetto”
per giungere alla idiozia
internazionale di non si sa
cosa, dove cazzo devi andare cosa!
e davvero che a te preferisco un cane(corso)
anzi DDDUE, siamo in tre il numero
perfetto è dato. Tu
datti al fanculo.
Io…
non sono un
uomo ma un cosmo
autarchico.

 

ANARCHICO.

 il fiore
che mi tocca;
sboccia.

 

 

 

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quando il bruciore di stomaco ti tormenta
puoi provare con un fucile a canne mozze
alla tempia, non fa male, dopo starai benissimo
e ti consegnerai all’eternità.
gaviscron non è proprio la stessa cosa…

 

 

sempre ammesso che tu
abbia facoltà messianiche
se sei un omo medio
prendi i graviscond
e mejo.

Kurt forevernever

 

 

 

 

 

 

 

mind

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
na giorna mm’a siccido
bevendome na bottja sana de
graviscom,
dicci ca fuzziona?
o’ provo poi
te faccio sapè
da l’oltre toma.

volgarità della solitudine

sottotitolo

battere la gran cassa.

 

 

 

E poi, non vedi com’è bello… stiamo viaggiando in tram e ci gustiamo il paesaggio urbano di questa bellisssssima città… amore, stiamo così bene insieme, amore

 

Ma parla con me scusi?

 

Non è che puoi far finta, ogni volta, di non riconoscere il tuo uomo solo perchè ha fatto una…

marachella ahahah… con quella sciacqettella poi..
per me non significa nulla, sei tu il mio cuore.

 

Scusi: ma sennò la gente davvero può pensare che. Io non la conosco! di cosa parla, sta vaneggiando?

 

A be allora perchè mi sei seduta accanto sentiamo un po… sentiamo!?

 

Ma! era l’unico posto libero… mi dovevo sedere proprio accanto al mentecatto vedi te…

 

A prima ero il tuo gatto ora sono il mentecatto, non dicevi così mezzora fa quando ronfavi tra le lenzuola.

 

Che poi scusi sa!! Ammesso e non concesso, che io e lei avessimo una relazione; il mio uomo si metterebbe a raccontare in piazza i fatti nostri!? Ma crede d’essere a teatro?

 

AH AH A.. e questo portafoglio di chi è?

 

Ma cosa fa!? come ha fatto, mi sta scippando il portafoglio?
Guardi che chiamo la guardia!!

 

Com’è, com’è che ce l’ho io se non ci conosciamo? Perchè
prima di salire me l’hai dato; che te lo tenessi al sicuro… come fai sempre sul tram

 

Me lo restituisca subito villanzone!!

 

Tieni tieni, che non si pensi poi in giro davvero che sia io l’irresponsabile, pazzone!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cani alcolisti(anonimi)

 

 

 

 

ci vuole coraggio per voler bene ad un cane…
alcolizzato.
oltre alla crocca;
la CACCA gli devi
“accattà” pure la birra…
una piaga sociale.
così non si va avanti, no,
oltre al coraggio però
devi avere…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

il

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cane!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 oltre al coraggio; devi avere

 

 

il caneeeeeeeeeeeeeeee!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(sulla birra possiamo trascendere: salute!, ma

ti prego, il castrato isterico degli animalisti anonimi
vet-erani

non lo prendere(meglio un topolino, na
soccola,
fallita
comm’a te),
un predatore carnivoro

senza testa[sterone]
è come una donna

senza figa…
magari sarà bella, si…
carina? al massimo…
‘na pupazza.

ma… inutile.
Salva il mondo;

adotta un

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

suicidioooooooooooo!!.

 

 

 

 

 

 

 

 

(ci mancherai,
ahahahahahahahah…

quanto.)
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perchè mai dovrei eseguire
un “upgrade”
alla versione “pro” poi!!!
ahahahahahah!
mi mancherei
gia or ora sento
bramare
nella sciemenza
della sera
la tua assenza
e ciò mi
dispera
mi faccio una
pera
OH!.. non l’ho fatto
apposta
è solo la risposta
al malessere sociale
alla iper 70enne
che fa su e giù
24 su 24
per le scale
è una moda,una posa,
un ditale,
un bicchiere di vino,
un piacere
piccolino,
chiudi la porta quando
esci e vuota
il posacenere
per
favore e

 

per cultura
personale.

che io non possa
di te
pensar male!
 

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(scimmia!)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(satira ermeneutica)
 
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anzi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
ermeneuticaaaaaaa!!!

 
prima del
coraggio devi

avere

 

 

 

 

l’ermeneu

 

ticaaaaaa

 

aaaa!!!!!!

 

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wop* (handmaid rhetoric)

 

 

 

 

 

 

 

Is not Italian style just
an homosexual fashion piece,
it’s the West origin,
rush through your veins ,

 

Roman

 
Empire blood.

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not We are merely

TV’s feminized politics…

 

 

we are(& can be)

 

 

 

 

 

 

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michelangelo
 

 

 

 

 

 
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ITALIAN.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
*From Wikipedia, the free encyclopedia
http://en.wikipedia.org/wiki/Wop

Wop is a pejorative racial slur used primarily, but not exclusively, to refer to people from Italy. It is also used to slur Italian-Americans, and it is similar to the word ‘Wog’, used in Australia.

It originated between 1910 and 1915 in the United States. One theory is that it stands for “without papers” (abbreviated WOP).[citation needed] According to Merriam-Webster its first known use was in 1908. The commonly accepted etymology is that it originates from a southern Italian dialect term “guappo”, meaning swagger, derived from the Spanish term guapo, via dialectical French, meaning ruffian or pimp. This also has roots in the Latin vappa, meaning wine gone flat. This theory holds that the term was brought to the U.S. by early Southern Italian immigrants from the region of Campania, who named those suspected to belonging to the Guapparia “Guappi“, in a similar fashion Sicilian people used the term “Mafiosi”.[citation needed] Widely used in Chicago where most immigrants from Campania settled,[citation needed] it was confused by non-Italian people to indicate Southern Italians in general, like the word “paesano”.

Although the history of the word wop is not entirely certain, it can be found in various forms throughout pop culture. One memorable example is the bar fight scene in the film From Here to Eternity.http://en.wikipedia.org/wiki/From_Here_to_Eternity
 

 

 

 

 

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Leonardo, Michelangelo, Dante, Bernini, Gacometti, Caravaggio, The Magnificent Lawrence,
Modigliani, Caesar, Marinetti, Pasolini, Sergio Leone, Carmelo Bene, Boccioni etc etc…
American cowboys they were … of course,
their shooting bullshit in American style, a bit ‘as the self shelling of the twin towers… ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah (american style)

ye believe it!
 
 

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this man is your excuse to your planetary historic tortrure obama.png

 

never forget

 

 

 

 

 

 

(Saxonian satire)

salute dell’uomo

pensa il nevrotico.

 

 

 

non cogito ergo

sum.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fumo.

(molto)
 

 

 

 

 

 

 

 
non sono un blogger “professionista” a detta dell’assistenza del Wolkspress, Warning! alcuni scritti potrebbero essere “pensati

 

 

 

 
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la cura è peggio della malattia

star male offre l’opportunità
di ricordare d’esser stati
peggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

chiedere aiuto in una condizione di disagio è facile, sembra naturale…

ma la disperazione è cattiva consigliera e

ci si rivolge sempre,

inevitabilmente

alle persone sbagliate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sono tutte sbagliate quelle preposte per professione ad AIUTARE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

non è

di questo

mondo

chi

salva

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

la prima volta che verrai salvato
entrerai nel territorio della malattia,
dal quale mai uscirai, se non attraverso
la metamorfosi.
Sin quando cercherai di tornare com’eri (prima)
resterai nella malattia, molti
ci restano tutta la vita e
anche dopo.

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

Chi non muore “non” si rivede.

Dormo

e quando dormo non sogno, mai… salvo svegliarmi alle 4 cullato dalle inquete mani di Tellus, ma..
non conta perchè reali, il letto a dondolo, a castello, uomo a dondolo mi dicevo una volta.
i sogni sono tutti in arresto, bloccati dalle medicine, me l’ha detto l’analista che lui invece…
sta risvegliando il mio subconscio, sogno dunque ad occhi aperti…

e c’era bisogno dell’analista?

(si)

(in un oceano di psicoterapeuti, l’analisi
è un sogno)

il piu colto

la peggior specie d’ignorante c’abbia mai popolato sta terra(benedetta) è colui che sa di sapere, l’acculturato, il nozionista teorico, la scimmia che pavoneggia le 5 nuove espressioni che ha rubato in giro per “scimmie”(meno scimmie e più cani, per dio, che mordano culi!!) il politico; il pederasta difensore dei lavoratori che s’inchiappetta, nomato “sindacalista” ahahahahcci tua! La formazione politica che da l’ardire alla parola d’essere espressa come nozione del dotto senza grammatica, logica, estetica, cognizione di causa, contesto e funzione!  La loquela, giornalistica televisiva, del professore(idem come sopra) dispaccio di terminologistica autologa(neologistica) di termini e concetti adottati da testi (a)critici (pro)scritti, prescritti, collaudati, markettati da mandati nepotati, inculati/e(quante donne che continuano…) dello stesso referente, lo spaccio di significati in veste di significanti, apporre l’apologia della propria esistenza temporale in veste di saggezza aprioristica in cambio di un silenzio assenzo dottrinale, cattolico, comunista, fascista, (e del peggior compromesso tra i tali) di giovani(vergognatevi!) astanti ebbri d’ignoranza e di senso critico la quale istanza ha portato l’essere nelle codizioni dell‘avere in cui oggi annaspa. Ve lo meritate, vermi!

 

leggete giornalai, ed imparate a scrivere; parlare e pensare… buffoni!!!

 

 

 spoek mathambo stuk together.mp3

 in questi template Volkspress ogni optionals è a pagamento…
anche pensare/pisciare che è
 
la stessa cosa.

piatteza on piano

non – sono ancora iscritto in questa piatta forma proletaria di enigmistica letteraria…rodari

…parente handy del settimanale, più letto, fatto finta di, nella strategia dell’ultima spiaggia(in treno, ombrellone, ambulatorio, prima di mollare il boyfriend)…
Che qualcuno scriva un post che poi a casa con calma unendo i puntini mi esce fuori un concetto ahahah… giornalai compresi.
Ho già ricevuto 1,5 minacce di querela preventiva per stalking (quanti danni che fanno le pubblicità regresso) da una poveretta grafomane che crede io la voglia sottomettere:

slave fai fare il master a tuo marito, ma

in psicanalisi così ti cura, e poi te molla, guarire è troppo equivocabile x voi.

sono stato bannato da 1 blog di satira giornalistica(per carità un controsenso in termini).
ed una (in generale le donne che fanno qualcosa di, non frivolo[etimologia please?], attinente al pragmatismo dell’ossessivo maschio sono… isteriche) mi ha detto che sono un brutto, gay, represso…
…tutti(ed io non sono tale) i gay son repressi(tranne forse qualche trans bellissimo) altrimenti sarebbero normali(e non farebbero alta moda)… ne capisci di psicanalisi?(e non psicoterapia per carità bbastaaa!) e allora che parli a fffà!?

Volkspress… sei una grossa delusione d’altrone… ho sempre sostenuto che i possessori “piloti”(ahahah) della macchi(n)a del popolo tedesco fossero degli “audisti” falliti(non parliamo delle “audiste” meglio buttarsi direttamnete sotto un tram[guidato da un gatto!])… come se poi un giorno magicamente quando da pecora dall’anale predisposto, ti ritrovassi colmo di danari i quali tramutassero nel cazzuto lupo(poco ci vuole, l’argent fait la guerre!) che ti fa il culo frangibile quotidie(a te a tua moglie e a quella del gatto)..
l’approdare ad una delle macchine del Wolf anziche volgare volks, la tua genia cromosomica, sperante(dal concetto di pietas cattocomunista), devierebbe verso la specie superiore cappottandosi o confrontandoti direttamente col platano, cocainimistico SUV, schiacciato inerme dalla forza di gravità che non conosce portafogli, camion ed ammortizzatori.. crisi maniacali(o il contrario depressivo) busta paga dipendenti…eeeee cromosomi.

VolfWaghen sono uno strumento di selezione di massa, così come il Volkspress ed il bourbon.

vi leggo!   😉
(ho notato tra l’altro che c’è un “poster” cioè

addetto a mettere in evidenza… etc etc
senza considerare orario, day etc;
lo pagate.

 

 

 

mi troverò bene!

 

 

 

 

 

 

l’evoluzione non è per tutte/i

la scienza evoluzionistica ci dice che nella scimmia, sottospecie antropoidae, umana(che si caratterizza e differenzia per un’intelligenza superiore); altezza(statura) e lunghezza del pene sono direttamente influenzati dalla richiesta di centimetri che viene dall’altro sesso(e non dal benessere), più che da un’evoluzione naturale che penda verso le dimensioni(non del volume cranico ch’è invariato da migliaia di anni). Infatti nelle altre grandi scimmie; gorilla e scimpanzè(si suppone; meno intelligenti) nonostante l’avvicendarsi delle ere(secoli e millenni), la lunghezza del pene è standard(sempre la medesima), piccolo, rispetto all’uomo, stesso dicasi per la statura…

 

Ci si aspetterebbero da un’intelligenza superiore richieste più organiche che evadessero il ristretto ambito della ludica aritmetica dominio semplicistico di menti primordiali.

 

 

 

ALTEZZA E’ MEZZA BASSEZZA.

 

 

 

me ne sono andato quatto quatto

è la crisi totale dei sorrisi,
è l’ombra che stende sugli avvisi di sfratto del mio corpo ectomorfo, disgiunto con il sopraggiungere di un anno dalla metafisica, contatti del 4° tipo con me medesimo, guardato distratto estratto di un ritratto allo specchio, la mia stempiatura causata dallo stress dalla mancanza di aminoacidi che il mio intestino non digerisce per destino, il fato vuole una pioggia di nuvole pecorelle è latte ma non posso nascondermi se piango, forse si, il destino infasusto mi portò sulla mia strada ad incontrarmi desiderando di me l’assenza e preferendomi ad un altra che… quell’altra sei tu ma, ti cerco in faccia a tutte e tutte in faccia puntutalmente me le ritrovo, quando ci provo che poi io non sono malfidato; riservato, domestico, ma non distinto, troppo poco disinibito per essere già estinto in un dipinto del fu artista, l’emozionale strascico di un tempo andato li s’è fermato dal pennello mattacchione, il rispetto per un emozione non c’è, il disturbo per l’esserci tardo, il ricordo di quel che stato chi ha avuto avuto chi ha dato ha dato scurdamce u passato.

tutto quello che ho scritto, l’ho sbagliato ma era qui e me ne sono andato con tutto e con tutti i motivi che ho di

ODIARM/VI.

 

ADDIO.

 

 

è andato sempre tutto storto, alla fine pure la piattaforma.

non ci bevo su perchè ho scoperto che mio cugggino è alcolizzato.

(e lui ha un lavoro, la fidanzata etc etc, io che non ho una minchia sarei troppo scontato, l’artista
del passato
remoto!!)

 

 

 

 

qualcuno abbia, più pietà.

grossi disagi nel preparare la moka…

vorrei aver bevuto tanto e di te trovare un saluto, sullo specchio fumante insieme al contatto, l'ultimo conosciuto, un fisso a gettoni, e poi cercarmi, ritrovare un dito e fare il numero del telefono col filo che squilla nella piazza più bella l'unica cabina rimasta è del colore del tempo che con un soffio di vento ti porta il mio nome, torpore, amore, forse… sto sognando d'un sogno senza di te e senza…

Caffè.

coso strano.gif

spleender

ho letto tra i blogs… laconica perla(una delle tante) lanciata nel firmamento dell'etere(etilico!):
"l'assenza presuppone presenza" che in "volgare" vorrebbe, pare, esprimere una dietrologia intelletualistica inaspettata, ordita dall'autore(trice!) in anni passati, nello sforzo escretorio a 45°, in toilette, nell'intento fisiologico-filosofico di produrre una di quelle, veramente grosse, tracce da un'intuizione sulla vita terrena e, perchè no, ultra-terrena, con fare aristotelico peripatetico(dal cesso alla tastiera sgocciolante), sempre nella medesima posa defecatoria a 45, consona ai più come culla d'ottime letture, nella fattispecie, invece gravida d'avvistamenti lucidi sul modus vivendi e agendi che svelano all'inerme e naufrago net-surfer la retta via:

Aho!
Se n'annato…

saludos1if8.gif
(ma prima c'era)
('hovvisto io!!)

è state

o del mio cuor a pezzi(?)

2 estati.
o 4..
l'agosto è sempre una costante.
dopo il luglio,
e poi..
settembre o quell'altro; ottombre, novubre,
uno vale l'altro, davanti all'immanente immensità del mio trascendere,

toc toc, chi è? io..
prego, avanti! ricominciamo.

bambina (mal) progredita
come nessuno rechi in te 'l marchio,
origine, le tue vestigia tribali, brutali
tra le gambe, il ricordo, rifugio, che ci riparò
arcaico da fulmini di dei molesti.
La caverna.

unta e bisunta.

nuda non ti sporger
nello scorgerti del porger
lesta l'altra chiappa,
quella bella;
sicchè favella non ci dica
della tua muta fica
lo strombazzar d'intenti tra le dita
io! che non ti sento; non vedo
che lo struggere del tempo
che della giovinezza tua
così preziosa fa
granelli per il vento
e ciò ch'è per lo specchio ora
tra un minuto secondino
violentato addiverrà,
scardinato via dal…
silenzio momento,
non mento!
 

omo ridenz

Duo suggestion

l'unica importanza nella, presunta, presenza dell'altro sta nella distrazione-distanza-diserzione da se,
nell'aprir una finestra per guardare fuori ma è una meschina illusione una media algebrica di illusioni,
sinossi di sperimentazioni millenarie empiriche e scientifiche, sceniche… da qui i tradimenti di per se ipoteticamente infiniti se valutati con la chiave prestige delle intenzioni, innocenti, galeotti, grotteschi se considerati con l'altra quella del sentimento che tutto e niente ha a che fare con la noia; secolare maledizione del focolare; ma con la carne (alla brace del tempo); invece, quando Copernico spostò il centralismo umano, tolemaico, lo degradò a quello supposto, illusorio di miliardi di altre anonime galassie, Narciso morì e con lui la coppia, il binomio distrattivo, l'esorbitante e pietosa caritas alla presenza del dio minore vis(ita)to nell'altro, lo specchio, distorsivo l'immagine di se stessi, già manovrata di per se dal filtro dell'inconscio da qui l'Idra di Lerna:  Freud e tutti i suoi figli, le sue teste, divorate e moltiplicate dalla filosofia, in metafisica, psicanalisi, psicologia, psichiatria, sessuologia e 21esimo secolo, il nostro tempo è la summa di tutto quel che abbiamo vissuto, quello che siamo stati prima e quel che ancora dobbiamo.

in tante mi contattano appena rotti gl'indugi dell'iscrizione allo splinder channel molte rimangono deluse quando apprendono, topografiche, che sono alto circa un metro e 70, come se un uomo come il sottoscritto si potesse misurare col cm, dopo l'eventuale mia crisi convulsiva cercano di risalire la china ma ormai è troppo tardi, perchè sono ferite o disilluse e perchè hanno capito che mi stanno girando a mille, sono un intellettuale, non scrivo per accattare la tua attenzione donnina, mi basta camminare per strada, nonostante i centimetri, per catturare sguardi che poi conservo nel conservatorio, sono un dandy, le sarte vanno col cm, è il loro lavoro, le sarte
non m'interessano.

Questo blog fa volentieri a meno del contributo delle sarte.
(se non per misurar(mi) la minchia, attività che avviene però solitamente in un secondo momento, dopo una certa intimità, che non implica(nonostante precisioni nanometriche) l'uso del materiale (radio)attivo in questione… Occhio!!!)

remeron khan

le macchine sono già al potere

è parossistico o quanto meno approssimativo pensare di comprendere la realtà che si vive se non si ri-conoscono i media che la rappresentano o che l’hanno determinata; è già un errore semantico discettare di "rappresentazione";
il noto culturologo canadese, Marshall Mcluhan; che sarebbe potuto, benissimo, essere stato ascritto da suoi contemporanei poco oculati "nell’albo" dei romanzieri cyberpunk; aveva previsto il collasso dell’epoca elisabettiana(da Gutenberg in poi) "moderna"(che appare una contraddizione in termini ma non lo è) in favore della tv (un cammino a ritroso, rovinoso, nelle mani d’Omero) "il nuovo medium", con un’incubazione di un 30ina, 40ina d’anni; considerando la velocità dell’avvicendarsi ciclico tecnologico in atto già dagli anni 50 e la gestazione necessaria perchè un cambiamento epocale(30 – 50 anni) come un nuovo media, un olocausto, un virus, una rivoluzione; possa dare i suoi frutti, ci siamo. Da questo punto di vista; assunto, multinazionali come Intel, Amd, Audi sono oggi come dio per uomini di 3000 anni fa;
l’intelligenza artificiale, che altro non è che un’emanazione, propaggine delle nostre sinapsi, così com’è la mano, la bocca, ed esseri completamente avulsi fisicamente da noi: il cane; il cavallo, oggi si replica progredita e cosciente di se stessa ad una velocità (s)frenata, solo da regole di marketing, il mercato non interessa d’altronde la Nasa o altri enti indipendenti dalla produzione di massa,(o addirittura, come alcuni paventano; dal nostro pianeta) si può giustamente postulare o dedurre che la tecnologia che oggi sperimentiamo è vecchia d’almeno 10 anni rispetto a quella gestita in ambiti militari, scientifici e governativi.
Omero(il vecchio medium) oggi è un Berlusconi(un televisore con sembianze umane, un monitor c’a parrucca!): vista, orecchio e un arcaico rimasuglio tattile(il telecomando) sono i sensi messi in atto contemporaneamente, per fruire il verbo, il tam tam, la presentazione tribale che tiene occupata e neutralizza la mente.
La storia che ci è pervenuta sino ad oggi è stata scrittura e concerne(va) l’occupazione(nel fruirla), la messa in opera di un solo senso, la vista; da quell’individualismo sensoriale(innaturale) che con la stampa a caratteri mobili(prima forma di catena di montaggio, libri a poco prezzo, cultura alla portata di tutti) ha decretato l’individuo ed il relativo senso critico; struttura della società e collaterali rivoluzioni, siamo approdati alla realtà, seviziata dall’occhio; dell’immagine; cosiddetta.
L’appiattimento culturale, fisico, politico e metafisico dunque è frutto del nuovo(ormai apparentemente vetusto) media: la tv; evoluzione(?) della scrittura, perchè come analizzava il McLhuan; il media tipico d’un epoca,  non la rappresenta, non n’è mezzo ma "oggettivamente" fine: il media è il messaggio, è l’epoca.
Conferma e sintesi che rende grazia e merito a queste elucubrazioni; apparenti speculazioni d’ateneo è oggi il governo italiano. Chi detiene il verbo(berlusconi cioè la tv cioè una macchina) comanda, e non ha di fronte una platea critica e cosciente, ma una schiera atroce di sacchi di patate ipnotizzati, convinti d’aver dei punti di vista.

(ancora ciarlano di bandiere, nord, sud, rossi e neri, convinti d’avere uno scambio dialettico chiappa a chiappa e non colgono che l’interlocutore è uno schermo(ultrapiatto)(magari anche spento), svegliati! stai parlando d(n)el nulla con una cosa, che ciò nonostante è molto più funzionale e potente di te e, paradossalmente, il tuo letale nemico
la tua
fine…
credete di combattere(a chiacchere poi) contro qualcuno
ma lottate contro qualcosa che trascende se stessa e vi travolge, v’ingloba, un fenomeno che è iniziato
molto prima della "discesa" in campo del deus ex machina col sottotacco, molte, molte legislature prima.
Un golem, un’immagine, un robot, vi comanda, nonostante se stesso, anche senza parlare.
Le regole delle repubbliche precedenti sono obsolete. Il linguaggio è cambiato.

l’evoluzione [ripeto] non è per tutti…)

me so fatto la barba(ra)

ho lavorato stanotte, troppo! nella mia officina onirica ho sognato d’un posto, un paesino bellissimo nel centro nord, un luogo che non esiste, tante donne, amici, gente che minacciava d’ammazzarmi, ho addirittura sognato d’aver smarrito i miei nuovi anfibi antinfortunistici, dopo aver legato con le manette ad una panchina uno dei miei aguzzini che m’aveva invitato alla festa tranello; bordello dove poi son successe cose che nessun uomo ha vissuto prima, liberatosi dalle manette, provvidenzialmente l’Aguzzino ha trovato le mie scarpe con la punta d’acciaio, io camminavo scalzo per evitare mine e non inciampare in culi di donne che veneravano aprioristicamente la mia assenza(quando si dice: ma è possibile che non ci sia uno decente?) tra i quali si nascondeva subdolo(la mina)anche il sedere della mia ex a-storica, divenuta bionda boccoluta per l’occasione, nel frattempo l’abbietto individuo di cui sopra sul quale mi dilungo involontariamente, ma che occupava solo la comparsata di pochi secondi luce nel sogno, indossava le mie splendide scarpe anfibie comperate per assestare dolorosissimi ma pedagogici calci ne sederetto di Carmelo(cane in bianco e nero, terapia a 4 zampe sinergica agli SSRI), dunque appurata la bontà dell’occasione, l’indulgenza del destino che gli regalava, così a torto ed a ragione, un paio d’anfibi only UK – US  taglia 41 calzati magnificamente decideva, lo stolido, stoico cecchino di buttarli nel cassonetto solo per fare un dispetto e per non dar soddisfazione al signore che dall’alto già pregustava uno scacco matto, ora sono stanco, molto stanco, l’altro ieri sono stato tra l’altro anche ammesso all’iscrizione presso la blasonata facoltà magistrale di arti visive(unica in Italia per materie, laboratori, seminari e personale docente!!! "questo non è il Dams precisiamo"), nei confronti della quale debiti formativi dei miei trascorsi accademici mi portarono giorno 11 ad un faccia a faccia (rischiando la figuraccia) con il direttore della facoltà, od uno che cagava al suo posto giustamente(?) impettito dalla s-carica, insieme ad altre 2 professioresse che si raccomandavano sul mio futuro accademico, l’impegno, il preteso profitto, quando parlo stia zitto, ma io cercavo e, mentre rincasavo ho incontrato il Prof, relatore nella mia tesi del novantanove, che si è puntualmente nascosto dietro una colonna… dopo la tortura egorettica una collaterale narcolessia mi coglie esamine(privo d’esame) nell’oggi che rimembra ancor la pargoletta mano… si son rotti gli occhiali!! indosso coattamente lenti a contatto ma non sono soddisfatto, albeggia una certa coerenza negl’atti che non m’appartiene ma alla quale…

"appartengo".

forever after

domani m’ammazzo, mi spiace solo per Carmelo e, per quel che resterà di me, le squallide esequie…
senza funerali di stato, senza il presidente della repubblica che dopo solenni lacrime, di circostanza, ripeta, replicante, l’immenso solito, inequivocabile:
era un coglione.


dopo: concerto sinfonico di Amedeo Minghi, con capelli giallo frumentino e riflessi fucsia fluorescente.

evo
(si; è di un anno fa ora sono gonfio di birra, vedi video successivo)

 

homo sapiens

ci si evolve ogni 15000 anni,
lo dicono gli evoluzionisti…
(il resto son fuochi d’artificio)

è triste morire senza figli…

avere coscienza nel limitare le nascite

è certo
un sacrificio troppo grande
da chiedere alla donna
emancipata
evoluta
dilaniata da una realtà maschilista
esotericamente veramente poco strega
molto "troppo" poco "vacca"(porntube, cuckUld, ed oltremodo amorali "prostituzioni" televisive, carrieristiche e/o [geo]politiche al soldo del potere a parte)
libera di decidere sulla gravidanza
e/o sulla propria carriera eppure..
proprio oggi, come nel dopoguerra;
in un momento di crisi
quando cioè certi valori dovrebbero
reggere almeno le apparenze
la "femmina" umana si lascia andare
a(ll’istinto) quel maschilismo, storico e storiografico,
(che lei e noi abbiamo condannato nelle crociate 68ine, 77ine etc etc)
che la vuole "vacca", "fattrice", catena di montaggio
cacatrice di fasci da fasciare, da mandare al fronte(quale?) a zappare(dove?)
d’un’ ottica medievale nella quale si ricade
ahinoi, nonostante, la teoria della relatività,
ogni qualvolta ci sia una recessione(dicono i giornali) economica.
Si ritorna alla brutalità.
Tutto(i) va, appunto, a puttane.
E…
perché invece

prima?