VIR(t)US

può accadere vi sia una buona idea,
non finalizzata al potere personale,
può accadere che quell’idea diventi di tutti.
può accadere
se vuoi.

 

 

(l’ho pensata
ora ed è già
tua)

 

 

 

NO LOGO.

 

 

 

 

“originali” al dams di bologna

essere originali appare molto difficile all’oggi dopo miliardi di menti che sono nate e sono morte prima di noi….

i professori della facoltà d’arti visive a bologna insegnano ai loro allievi queste cose…
Mi chiedo ma; da quando c’è arte, scienza e vita non è stato sempre così?

Cosa se ne fotteva il Caravaggio se prima di lui c’erano stati 60.000 anni di storia, tra roma imperiale egiziani, magna grecia, maya, homo sapiens e australopitechi?

e perchè oggi un artista dovrebbe fare un collage di ciò ch’è stato per definire la sua opera d’arte?

E’ forse uno zombie senza cervello? è un completo idiota senza arte ne parte?

Quest’analisi veniva fatta nel lontano 2004 al più tardi? mi pare da Renato Barili teorico dell’arte.

Egli esclamava(come tutti i suoi delfini aimè infinitamente poco dotati, comprati, anzi pescati da una lunga esca polare in via delle pescherie) durante le

lezioni magistrali degne di un Carmelo Bene ferito al fianco da una schioppettata e accoltellato al cuore(dell’arte) da un terribile accento emilianoromagnolo; che l’artista oggi sia

un demente completo neanche la macchina attoriale del C.Beme, No… proprio niente, un golem amorfo, un essere decomposto nei minimi termini che non fosse in grado, magari,

di comporre un escremento artistico dopo aver prodotto l’agere della propria autodistruzione votata(inconsciamente FREUD!!!!!!) all’altare dell’arte.

Il Barilli che fra se e se deprecava gli autobus stracolmi di pellegrini al visitare il boccioni, il giacometti, ed altri grandiosi esponenti d’un’epoca defunta(pane per i suoi denti o dentiera sino ad un secondo prima), si stupiva come

l’arte contemporanea fosse così confinata in ambiti collezionistici di nicchia da galleria d’arte, e non(dico io) una manifestazione gestante protoplasmica:

Prokaryota

di un era futura, esaltata, magari, promulgata, finanziata da teorici schizofrenici(vecchi o giovani vecchi perchè delfini, perchè pagnotta).

Si dice che quando si è troppo vicini ad un oggetto non si riesca a vederlo; così come quando s’è troppo lontani…

Gli artisti hanno sempre avuto e sentito le cose prima degli altri come droga, sifilide, la guerra, la storia, la morte, l’amore.

Ecco allora nascere il disagio nullicomprensivo dell’artefice cadavere che produce per via della sua lungimiranza l’opera odierna e

dell’artista contemporaneo (soprav)vivente(a quel malessere) che figlio di un linguaggio algoritmico, ontologie genetiche; pattern …  non riuscirebbe a riprodurre se stesso

all’infinito, manca dunque in Barililli, purtroppo per lui (e per noi), la scienza moderna di CartesioCogito Ergo Sum, Quella legge filosofica barillone valeva prima che fosse enunciata

dopo e dopodomani, con Cartesio si inizia a considerare il concetto d’infinito. Nella tua cognizione oggi, nella tua cagione, un artista è finito e non può che fare un collage degli incartamenti dei tuoi cari giacometti, caravaggio

come cazzo si chiama Van Gogh e l’altro povero esaurito Gougain  e i pittori nabis e i simbolisti che si richiamarono esplicitamente a lui, mentre la libertà decorativa delle sue composizioni aprì la via all’Art Nouveau, così come il suo trattamento della superficie lo rese un precursore del fauvismo e la semplificazione delle forme fu tenuta presente da tutta la pittura del Novecento…. e bla bla bla

Mi sono troppo già fatto una pera di eroina ricordando quel famoso quadro simbolista orribile)su cui ci si soffermava per 3-4 lezioni) in cui(La visione dopo il sermone)….
Il quadro più simbolico di Gougain è  “In the waves” or “Ondine”sarebbe simbolico anche per il tabaccaio) dicevo basta:
Sto morendo d’inedia, sto morendo della  e nella tua teoria fallace che vuole l’artista del 900 un pazzo posseduto dal demone dell’arte che parte per Tahiti abbandonando fattrice e vitelli, mentre oggi che si manifesta davvero la contingenza del tuo McLhuan; (internet è una propaggine della scrittura molto consistente) l’artista è, per te, un rigattiere…

Raccoglie la monnezza dei secoli d’oro e fa dei miseri collage.

Quale coerenza scientifica c’è nella tua teoria se non consideri il concetto d’infinito e dunque Cartesio?

Se Non sei neanche un attore? e Deleuze, Foucault, Lacan… che parti hanno nel “mio” collage d’artista?
Barilli na risposta in tempi brevi che qua oggi ci sei e domani pure.  😛

(nun more mai!!! damme’r segreto!!! che ci faccio un collage!!)

 

se fosse questo il collage di cui parli…

potrei accettarti; se dicessi che nessuno è mai stato(neanche tu dunque) autore di un cazzo(Carmelo Bene non esiste all’università de bologna…(c’è da chiedersi a sto punto: ESISTE UN UNIVERSITÀ’ A BOLOGNA?(è mai esistita fuori dell’oligarchia dei baroni, dei nipoti, dei froci? secondo me no, al di fuori dell’illusionismo del campus bologna è una puttana, una squallida provincia del nord-est allo stesso livello di Merano[la gente non sa parlare l’italiano è uno squallore da commedia!] DOPO CHE VI HA FATTO LA LECTURA DANTIS PER LA STRAGE DELLA STAZIONE!!!), che siamo parlati che altri prima di noi fecero le stesse scelte e che siamo un tramite ma! Ti diffido nel momento in cui collochi quest’equazione nel fin della tua vita, o agli inizi(il 900, l’adolescenza è sempre un ricordo edulcorato) perchè; per te prima invece s’era autori, artisti, affermi che ci sia stato un periodo d’oro!! mitologico, leggendario, ontologico nella tua accademica teoria in cui qualcuno ha creato ed altri… hanno attinto; ed ora però quel tempo è passato, appassito, e dunque non si può essere che pattern…  cloni come le macchie di un ghepardo, ora come allora è vero che nessuno crea! nessuno parla e nessuno dipinge! Ma non è l’epoca; è destino dell’uomo ripetersi all’infinito, dalla A alla Z, una stirpe compulsiva patologica mortale destinata all’estinzione… nonostante i nostri corpi… e la mente? non è mai esistita è stata l’escamotage della specie: una scimmia implume caduta dall’albero… s’è messa in piedi ed inventata LA MENTE per difendersi dai predatori e così sfuggirne, e così morire e poi nascere e ripetere la stessa sequenza in loop in-finito. CADUTI… NON LO SIAMO TUTTI?!!

barzelleta

Uno va dal da dottore e dice:

-Dottore sono depresso; la vita..
mi sembra dura e crudele mi sento solo
in un mondo terrificante.


-Haha! si tiri su. La cura è semplce: il grande Clown Remeron
è in città, vada a vederlo la tirerà su!

-dottore, è scoppia in lacrime, quel pagliaccio; Remeron sono io.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la zia, mort(a)e [commedia cittadina]


premi play e leggi.(soundtrack)

 

 

Non ho capito
che cazzo voglio
o non voglio,
che lingua
parlo o non
parlo,
leggo ma mi
fraintendo.
Oggi sono in sciopero
che qualcuno mi lanci
‘na scialuppa!
che qualcuno…
Che cos’ho?
sto soffrendo
cosa non ho,
molto.
Delirium tremens.
Quando son solo ti voglio
quando ci sei vorrei esser
solo un po meno
schizo
frenico…
dell’aria pulita! qui
c’è puzza(di socialisti!).
Garofani
quell’odore di stantio
che subisci al cimitero
ho sempre pensato fosse
degli ultramorti putrefUtti invece…
erano i fiori;
il profumo di
quelli freschi si mescola
ai decomposti, crea la
balbuzie sinestetica…
senza etica sensoriale.
Come l’odore, la scia! che
lascia la vecchiona(bisbeticoeretica) di qui
di casa mia! che
non si lavò mai
di coprire poi, cercò
riscoprire l’a(e)ssenza
del buon odore
con un profumo forte
da 3 lire
amalgama al corpo compianto.
La morte!!!
quando passa
oltre la scia lascia
un borbottio incomprensibile
fatto di
 
-“si, no, quante shcale devo f,
shta per piov, shcusa, prego, avanti, la schpesa pesa
chi sono? lo scoiattolo! anzi l’ho
scordato(lo), shalgo schiendo?”

Se ti blocca per le scale
resti pazzo;
paralizzato per ore
stordito dall’odor,
del fu fiore(del male)
più che altro dalle parole,
l’impianto scenico
apparentemente casuale senile
demenziale, bevo per
dimenticare.
Non ce la posso fare, per favore
devo andare,
-scusi signora
di 120 anni, le scale le fanno male?
salga in groppa a cavalluccio
la prendo in braccio, sto
vomitando
la porto io al
5°(elemento)piano
ascensore umano
-per carità però
stia zitta, che perdo la
forza la rincorsa,
della slitta sono
in apnea sto per collassare,
ad un passo dalla
fine, l’enfisema polmonare.

“Grassie giovane… buongiorno e arrivederZi caro.”

 

 

 

Onnoooooooooooooooooo
ooooooooooooooooooooo!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
he!no; la replica non ci sarà…
(…)
ahò befana…
(…)
ehi!!!

fazzio le scale sino al 5° piano le gambe mi fan male
devo portare la scpesa sono sola, sono sempre stata sola
confinata al 5° piano ho 121(mila) anni e dunque vado piano
all’epoca mia z’erano signori, uomini, ora mi sbattono
la porta in fazzia perchè scion veccia, brutta, ma vivo.

 

 

porcoddeaz nonna non puoi sequestrarmi con la tua poetica
divento un animale, m’imbizzarrisco come il cavallo mi
nasce naturale l’istinto
di protezione, salta in groppa anche se dopo
dovrò farmi la disinfestazione!!
chi son costoro che ti sbattono la porta in faccia!!
porcamiseria ladra chiamami telefonami così che io gli faccia, non so che cosa!!!
son tuo figlio, nipote, marito mai sentito,
l’acrobata che ti porta e regge s’un dito
la vecchiezza non è che il raglio, di ieri, della giovinezza
impressione onirica mentale. L’ospedale dove
ricoverati stanno i ricordi malati, però
se il futuro non esiste
cos’è dunque il passato?
un fiore “putrefa(t)to”?
Il rosso garofano
splendente oggi,
domani sarà morente,
puzzolente(come te) nonna
che non t’ho mai avuto,
dunque passato e futuro sono
niente, cosa conta dimmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

Sciolo il presciente(amor mio!).

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!
il presenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
amor miooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!
ho sempre

 

 

sbagliato

 

 

tutto nonna!.

 

 

 

 

-M che belgli occhi grandi
che z’ai! shembrano turtelen…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
ghoul

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

te l’avevo detto nonna
di star zitta
ora mi tocca
mettermi il tuo soprabito
reggiseno, e collaaaaaant
che schifo!.. solo per fare il
lupo frocio della favoletta
di Charles Perrault..
ma
io non sono frocio;
neanche lupo

 

 

sono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

una favola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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cappuccetto?
mi sa
aspettare…
grauuurrrr!
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i tartassati(poverini).

non c’è niente di NUOVO sotto
il sole siamo uomini da 200.000 anni
se fossero stati soldi, invece che tempo
qualche paleontologo dal buon costume
avrebbe spostato la data a 400.000
infatti qualche anno fa si parlva di
Homo Sapiens facendolo risalire a 130.000…

🙂

a volte ce li ho verdi

 

solo quando

sto per

 

 

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MUTARE.
non farmi aspettare
 
cicoria!
 

 

 

 

 

 

 

 

mi ritrovo

nudo

in mutande
sporcate

di

sangue.
(le mestruazioni)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

perchè la carne(mi), fa male…

 

giuro non volevo
diventare un
cane.

colpa tua
che mi trascuri
zingara.
coi tuoi occhi
scuri da

ZINGARA!!!

la figlia del dottore

 

 

So

fja de n’avocado fomoso

dde milano ma mica l’ho mmai visti(o)

manda li sordi pe mi madre mano

che nun vole che me mmischi

 

me so vista’r terefirme de la pariss l’tonne
pure quelo su yuouporne

colli sordi d’alimenti
s’ccome so anoresica
me so accattata li

vestitimenti de li
froci milanesi(o siciliani bo?)
gobbo e garbani poi me so

 

s/vestita colla due amica,
semo nnate ar nait più fico
e ce semo frizzantate,
(semo timide) e poi semo
nnate a metropolitana doppo,
era tardi

nun c’era n’anema!!

 

a scarpa ar tacco 12 fava male
m’a so torta paro ca maietta firmato

(uguale a quela der mercato
ma a 200 piotte) poi…
ce semo stuffate e totte pure ir

reggiseno… avemo inSiSsiato a core
ma coree, coreeeeeee come ar firme.

 

TRE MOcSTRI mori
de la tera
de li mortacci lori

c’hanno bloccatte
mezze nude nc’hanno

torto manco li jnse(400 piotte)
r perizoma sole ch’avevemo(e manco) e
ci l’hanno violentattta!!!!

poi tutte sfracecate,
‘lla polizzia semo nnate
avemo fato nna denucncia!!!!

 

dopo a 10 giorna ce l’hanno riggettata
che a telecambara d’a
(apiostroso ndo cazzo o meto?)
metro

c’aveva ripressa co le sise da fore
e cor culo pure, mo

anzi ppoi “mi hanno denunciata”

pe ati sciemi, Hao!
So
fja del’avocato
(chilllamaivisti[o])
ma sto tremine

no’oh colocato.

Ma

ce devo tornà

lla galeria colla mici mia
che menano
lle moicane ‘r velo,

pe fajela pagà-re,
quante mazzate che je devrono da-re
(quante ne ano prese de li mariti lora…dda moicana,
no a dovevo dì; ma gonfi com’a zampogna, che pe
na mesata steveno, l’amoremio, all’ospedale conciati sporpio male
ma nessun puto vitale… 

so chirurgi sti fachiri

‘rtacci liri),
amici mia come me tutti fij de na…

dotora o avocato(mai avistato).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

chìsa chi nun è stata na vedetta straversale pe
punì ‘a nostra religgione ntellettuale,

ppure ho pensato io
ma nu ce credo

pe punì ‘r ragazzo mio che mena

(mai da solo
ccompagnato da li 37 mici sua contro uno

come ‘r gladiatore!!)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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verso a 3 da sabbato
facemo ste cose
nc’è male?
se volemo liberà
da sta soccietà
maschilistrta noi
(no ssemo de sinistra!);
è festa!
che ce csopprimme
ma no è giusto che pe
n punto da vista
me dedevi da
f’a la festa
(so fija del’avocado!!

te facio causa
se no usi r prolilato
dopo ca tutt’a discotecca
m’ha trombato

 

(so’ gusti!)

 
damme r tempo armeno
nnattemo ca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mma reprenno)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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cani alcolisti(anonimi)

 

 

 

 

ci vuole coraggio per voler bene ad un cane…
alcolizzato.
oltre alla crocca;
la CACCA gli devi
“accattà” pure la birra…
una piaga sociale.
così non si va avanti, no,
oltre al coraggio però
devi avere…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

il

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cane!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 oltre al coraggio; devi avere

 

 

il caneeeeeeeeeeeeeeee!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(sulla birra possiamo trascendere: salute!, ma

ti prego, il castrato isterico degli animalisti anonimi
vet-erani

non lo prendere(meglio un topolino, na
soccola,
fallita
comm’a te),
un predatore carnivoro

senza testa[sterone]
è come una donna

senza figa…
magari sarà bella, si…
carina? al massimo…
‘na pupazza.

ma… inutile.
Salva il mondo;

adotta un

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

suicidioooooooooooo!!.

 

 

 

 

 

 

 

 

(ci mancherai,
ahahahahahahahah…

quanto.)
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perchè mai dovrei eseguire
un “upgrade”
alla versione “pro” poi!!!
ahahahahahah!
mi mancherei
gia or ora sento
bramare
nella sciemenza
della sera
la tua assenza
e ciò mi
dispera
mi faccio una
pera
OH!.. non l’ho fatto
apposta
è solo la risposta
al malessere sociale
alla iper 70enne
che fa su e giù
24 su 24
per le scale
è una moda,una posa,
un ditale,
un bicchiere di vino,
un piacere
piccolino,
chiudi la porta quando
esci e vuota
il posacenere
per
favore e

 

per cultura
personale.

che io non possa
di te
pensar male!
 

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(scimmia!)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(satira ermeneutica)
 
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anzi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
ermeneuticaaaaaaa!!!

 
prima del
coraggio devi

avere

 

 

 

 

l’ermeneu

 

ticaaaaaa

 

aaaa!!!!!!

 

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wop* (handmaid rhetoric)

 

 

 

 

 

 

 

Is not Italian style just
an homosexual fashion piece,
it’s the West origin,
rush through your veins ,

 

Roman

 
Empire blood.

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not We are merely

TV’s feminized politics…

 

 

we are(& can be)

 

 

 

 

 

 

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michelangelo
 

 

 

 

 

 
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ITALIAN.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
*From Wikipedia, the free encyclopedia
http://en.wikipedia.org/wiki/Wop

Wop is a pejorative racial slur used primarily, but not exclusively, to refer to people from Italy. It is also used to slur Italian-Americans, and it is similar to the word ‘Wog’, used in Australia.

It originated between 1910 and 1915 in the United States. One theory is that it stands for “without papers” (abbreviated WOP).[citation needed] According to Merriam-Webster its first known use was in 1908. The commonly accepted etymology is that it originates from a southern Italian dialect term “guappo”, meaning swagger, derived from the Spanish term guapo, via dialectical French, meaning ruffian or pimp. This also has roots in the Latin vappa, meaning wine gone flat. This theory holds that the term was brought to the U.S. by early Southern Italian immigrants from the region of Campania, who named those suspected to belonging to the Guapparia “Guappi“, in a similar fashion Sicilian people used the term “Mafiosi”.[citation needed] Widely used in Chicago where most immigrants from Campania settled,[citation needed] it was confused by non-Italian people to indicate Southern Italians in general, like the word “paesano”.

Although the history of the word wop is not entirely certain, it can be found in various forms throughout pop culture. One memorable example is the bar fight scene in the film From Here to Eternity.http://en.wikipedia.org/wiki/From_Here_to_Eternity
 

 

 

 

 

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Leonardo, Michelangelo, Dante, Bernini, Gacometti, Caravaggio, The Magnificent Lawrence,
Modigliani, Caesar, Marinetti, Pasolini, Sergio Leone, Carmelo Bene, Boccioni etc etc…
American cowboys they were … of course,
their shooting bullshit in American style, a bit ‘as the self shelling of the twin towers… ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah (american style)

ye believe it!
 
 

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this man is your excuse to your planetary historic tortrure obama.png

 

never forget

 

 

 

 

 

 

(Saxonian satire)

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato

e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

Mi porterai lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E Tutte le genti che passeranno
Ti diranno «Che bel fior!»

È questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i natali di questo testo popolare si fanno risalire a tradizioni emiliano-romagnole(come qualsiasi cosa, grossolanamente made in italy, vedi il Cane Corso allevato pacchianamente in regione[trasformato in un boxerone] che invece è pugliese, compresa la liberazione da un oppressore nato nello stesso “stato” in quel di Predappio) la realtà è però un’altra, a Cuba cantano questa canzone con la parola guerrillero in veste di partigiano… http://www.sitocomunista.it/canti/bellaciao.html

il Solo

odioso mi è il seguire e anche il condurre.

Obbedire? no! Ma neppure governare!

Chi non fa paura a se stesso, non fa paura a nessuno:

e solo chi fa paura può guidare gli altri.

A me è odioso già il guidare me stesso!

Io amo, come gli animali del bosco e del mare,

smarrirmi per un bel po’,

accovacciarmi almanaccando in un soave garbuglio

e infine, da lontano, adescarmi a casa mia,

essere il seduttore di me stesso.

 

 

Friedrich Nietzsche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quante volte sono

gia stato

detto?

 

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nel comparto assistenza vive la moderazione

nel momento in cui un blogger chiede assistenza, c’è un robottino che dai suoi trascorsi ecumenici paleocattolici, ti dice in primo luogo che: sei un blogger approssimativo, ti offende, dopo aver sfogato la libidine dell’inadeguatezza bacchettata dall’io padrone, è rimasto direbbe freud “alla fase anale” ancora su se stesso alla ricerca di un buco dal quale raggiungersi… fai della psicanalisi da solo è evidente tu non abbia gli strumenti per giungere a quel poco nascosto nel poco del tuo inconscio da chierichetto… dicevo dopo poi nel guano dantesco della sua purga deontologica intravede qual’è la funzione per la quale lo pagano, “l’arrotondamento” e si risveglia dall’ipnosi perpetua in cui soggiogante l’ES lo schiaccia e ti chiede: hai premuto ctrl-shft, o enter? che pasticcio hai combinato?.(ecco riproporsi l’aneddotico agere della vittima schizofrenica narcisista da postalmaket, ammaestrata da un corso per leadership o sheep[probabilmente il significante acquisito]… te le sei cambiate le mutande prima di “assistermi”?)-

che differenza potrà più fare per me ciò che ho premuto, se non ciò che mi preme ora; la differenza la faccio io, dopo l’interazione avuta col simbiante Signor Bonaventura, che magari s’è improvvisato “Autore” al pari di altri facchini, e di quella militanza, attivismo ateleologico ha(nno) impregnato un pleonastico, affaccendato muoversi verso il “finito”. Quegli “oggetti” non muovono mai da soli sono, come dicevo, sempre subalterni facenti capo ad un mesto(lo) caposcuola che nel momento “buio” si riunisce al branco ed uno sostiene l’altro sempre con una certa gerarchia “archeologica” archetipica, mossa dalla prosopopea da supermarchett, palestra, o osteria nei casi più fortuiti… in quel coacervo di “speranze”disattese si manifesta l’ovulo invisibile, mai nato, disperso, perchè scordato nella sua soggettività, ognuno ha un ruolo predeterminato che gli permetterà d’essere(ho studiato 15 anni! ho una famiglia da mantenere, io vado a lavorare… non comment[latino]), al fin della fiera, un felice consumatore(di cacca confezionata da multinazionali, del latte, della carne, dell’informatica, dei farmaci e non per ultima dell’educazione pubblica e privata i cosiddetti universimentifici…), un prototipo… un “oggetto”.
Quanta retorica c’era negli oggetti “articolari” della pop art, raccontavano di una realtà seriale che appiattiva l’individuo. Oggi quel materiale che alcuni chiamano arte(non io; l’arte “esiste” o non esiste[la seconda], non rappresenta, non è retorica narrativa.) ha preso vita nell’archetipo-prototipo dell’HOMO SUBIECTI(suddito) fautore di mansioni comandate…
quei “totem”, quei “golem” articolati prima da una società e civiltà fintamente autarchica che vuole il benessere di 6 alle spese dei restanti 6miliardi di replicanti, raccontandogli con la retorica dei Subiecti(i politici) che è un’opera di bene, sono al loro volta schiacciati e manipolati dal buon vecchio inconscio(che è soggettivo ma  manipolato, arrestato dal subliminale dei media(TV) dunque oggettivo, resta la schieggia d’anima che lo scienziato, lo psichiatra nomerà psicosi) di Freud, Jung e  Lacan, che esce fuori quando s’impernacchiano in clamorosi happening di primordiale imbecillità. E’ d’uopo dire: tutti sanno parlare ma pochi hanno coscienza di

quel che dicono.

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p.s.
ho ricevuto anche questa minaccia, da qualche minuto

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quanto riderò in tribunale… non saprei “concettualizzarlo” se non con una metafora: Apre l’uecch.

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come vedi o vedete è evidente il mio indirizzo mail(ne ho uno perchè non ho da nascondere)che è già stato comunicato alla polizia postale, insieme al resto 😉

riconfermerei
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mesmerismo ateleologico

ho imparato a parlare e da quando

è assunto, l’assunto, sono sempre

al telefono con qualcuno che

non può ascoltare, allora finge

se non finge

dorme

e se non dorme

è morto.

Come il topo

nel buco del culo di

Richard Gere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vivere un costante stato di trance

serenità cannabinacee, furfuracee

sepolture in vita presso

differenti indirizzi corporei

interni, contesti oggettivi indifferenti

escatologie catatoniche scatologiche

trasmissioni interrotte ininterrottamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Stiamo” comunicando,

no

sto defecando,

tu vegeti

mimando oscena

un’esistenza

“non convenzionale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sogni.

 

guarire

la guarigione è un concetto illusorio

proprio della medicina meccanicistica,

pseudoscientifica, cervellotica, universitaria.

non si guarisce, si cambia, si muore, si rinasce

sotto diversa forma, come la saggezza

popolare del sud insegna, in fenomeni apotropaici quali

il tarantismo, una virtù etnica tanto evoluta quanto

la civiltà.

La medicina non è sinonimo di civiltà

ma di portafoglio, come la mortadella.

Buon Appetito.

t’amo

 

 

corpo;

di fatto

menti…

 
tra le gambe un cosmo…

penzola in-sondabile psyché

gocciolante inconsapevolezze che

non meriti

 

ed io..!!?

 

non posso più,

permettermi.

 

 

 

transitorieta della vita

questo blog è morto, così come splinder la piattaforma che lo ospitava, continuare oggi a scriverci o scriverne è un nonsense senza fascino alcuno, così come tutti gli altri cadaveri traslati sulle altre piattaforme pro-muoveranno, continueranno la loro attività di comarato(le comari) s’un altro balcone, barcone, baraccone di contenuti esuli di forma e significato, benchè significanti la pochezza del nulla cosmico che ci assale quando di fronte ad una rigida tastiera ci sentiamo nevroticamente  “autori”, copywriter, nevrasteniche comparse di una commedia avvilita consumata tutta nell’infradita della pantofola scalcagnata di una vita aimè troppo trita e ritrita, immaginarsi sul palco a fronte dell’orchestra sembra terapeutico per la maestra, la signorina, l’ostetrica, la barista, la ciofecona menefreghista il baldo giovane e l’artista di un’arte sopraffina ma così fina che non s’è vista. Così parlò BellaVista.

spleender

ho letto tra i blogs… laconica perla(una delle tante) lanciata nel firmamento dell'etere(etilico!):
"l'assenza presuppone presenza" che in "volgare" vorrebbe, pare, esprimere una dietrologia intelletualistica inaspettata, ordita dall'autore(trice!) in anni passati, nello sforzo escretorio a 45°, in toilette, nell'intento fisiologico-filosofico di produrre una di quelle, veramente grosse, tracce da un'intuizione sulla vita terrena e, perchè no, ultra-terrena, con fare aristotelico peripatetico(dal cesso alla tastiera sgocciolante), sempre nella medesima posa defecatoria a 45, consona ai più come culla d'ottime letture, nella fattispecie, invece gravida d'avvistamenti lucidi sul modus vivendi e agendi che svelano all'inerme e naufrago net-surfer la retta via:

Aho!
Se n'annato…

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(ma prima c'era)
('hovvisto io!!)

è state

o del mio cuor a pezzi(?)

2 estati.
o 4..
l'agosto è sempre una costante.
dopo il luglio,
e poi..
settembre o quell'altro; ottombre, novubre,
uno vale l'altro, davanti all'immanente immensità del mio trascendere,

toc toc, chi è? io..
prego, avanti! ricominciamo.

bambina (mal) progredita
come nessuno rechi in te 'l marchio,
origine, le tue vestigia tribali, brutali
tra le gambe, il ricordo, rifugio, che ci riparò
arcaico da fulmini di dei molesti.
La caverna.

unta e bisunta.

nuda non ti sporger
nello scorgerti del porger
lesta l'altra chiappa,
quella bella;
sicchè favella non ci dica
della tua muta fica
lo strombazzar d'intenti tra le dita
io! che non ti sento; non vedo
che lo struggere del tempo
che della giovinezza tua
così preziosa fa
granelli per il vento
e ciò ch'è per lo specchio ora
tra un minuto secondino
violentato addiverrà,
scardinato via dal…
silenzio momento,
non mento!
 

omo ridenz

quando l’azione pressa(one time)

l’ennesima(cazzata)

ci sono attimi; fugaci, giorni; enormi,
uno; crede di poter dire o fare ogni cosa,
fosse come governato da un’occulta forza che
da coraggio, volontà, temperamento, ecco;
è in quei momenti che urge lo star zitti, immobili
mettersi a letto chiudere la porta ed ingoiarne la chiave,
spegnere tutti i telefoni, luci, stelle, stalle, il sole.
Picchiare con la fronte spigoli, farsi male.
Sanguinare.
E’
ora
di morire
per-enne
ore.

(12 – 24 – 48 – 4568)

caffè

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metri cubi
caffè
chilometri quadrati
caffè
ettolitri quadrangolari
caffè
dimensioni astrali
caffè
non ne posso più
caffè
se non ci sei
caffè
è solo chimica
caffè
è un tutt’uno
caffè
è caffeina
caffè
di sera
caffè
dopo
caffè
prima
caffè
se non è bono
caffè
è un piacere
caffè
è un vizio
caffè
per favore
caffè
il mio onore!
caffè
senza speranza
caffè
no logo
caffè
e sigarette
caffè
mio padre
caffè
vafanculo!
caffè
certamente
caffè
che poi non è..
caffè
la mattina
caffè
sono
caffè
treno
caffè
tremo
caffè
e fluoxetina.