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tu, sei in/significante

potenze di fuoco

l’uomo s’è sempre preoccupato di misurare i confini
della propria intelligenza, anteponendola come stendardo, e
standard inter-intraspecifico; attraverso il Q.I. metro di valutazione(obsoleto)
adottato/usato per valutare l’efficacia ed il livello d’intelletto di qualsiasi essere vivente
("usato" dunque cavia; dunque parametro di confronto),

dell’emancipazione dalla bestia, lo stesso non ha
fatto
per il contraltare noumenico: la stupidità, che in alcuni casi
storici ha raggiunto vette fenomeniche vertiginose appropriandosi a pieno titolo dello standard,
della facoltà e stendardo, di "genio".

Sfuggono dunque i mezzi, gli strumenti per valutare l’empità che sta nel mezzo
di una vetta e l’altra; ragione e torto,
fosca follia e abbagliante lucidità.
"oblio" è una parola;
un significante senza
significato.

bassotto-nano.jpg

non si possono bere sempre alcolici
non puoi iniettarti sempre porcherie in vena
non puoi fumare sempre
non puoi odiare sempre
non puoi scopare sempre
non puoi viaggiare sempre
non siamo eterni
prima o poi morirai
(per sempre)

abbine coscienza e cura;
buona parte delle puttanate
che compirai in adolescenza
comprometteranno la tua vita futura
ma le più squallide potrebbero essere
in grado, in età adulta, di vanificare
tutto il resto della tua vita precedente.
tu non sei uno, ma mille te stessi
ognuno resposabile dell’altro
dei tue mille precedenti e degli altri
che verranno, e che potresti anche
non essere tu ad interpretare ma
tuo figlio, nipote, pronipote, abbi rispetto
per loro… e
smettila di scopare senza preservativo!!!

chienmdrbg31.gif

non c’è da piangere Daul

farfalle volano la stagione folle, le più belle muoiono, nella quale nascono e vivono.

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in quell’altro posto

amici, amore: conforto
ti son mancati in questa baracca,
tu vai senza remore,
resta lo
stronzo.
non lo
stoico.

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baci, carezze.

teorie negli amanti

ed altre frigide speculazioni

preziosa, venerabile; deprecabile condizione per l’altro nel, laterale, latere; eppure…
nell’assenza ritroverai, barcollante, la tua
astratta,
solipsistica,
artica,
peculiarità:
falsata adiacenza (nazione!)
con la verità
immaginata; agognata.
Individuo non è ragione
della negazione/vocazione(/navigazione)
al rapporto sociale,
ma della sua in-dipendenza; astrazione..
Nelle strategie, anzi:
tattiche amorose,
al più, valgono le dinamiche per menti dozzinali;
orizzontali; brutali, banali, al massimo adolescenti…
così com’è la struttura mentale del cacciatore…
è

quella;
della
preda.

cambia il ruolo
non la sostanza;
il codice
non il contenuto.

il suolo non la
radice.

il "movere" ma
non la costanza.

costanza, vita; esistenza è (nel caos)
la ridondanza, pedissequa del millenario ripetersi
che alimenta il "movere"
l’universo,
che tu sia preda,
predatore
pietra o
l’inverso
.

fzzz
oltre
c’è
il nulla.

oggi in clinica…
Le persone normali fanno tante cose, forse anche sbagliate ma le fanno…
…i fissati psiconevrotici fanno una cosa sola forse sbagliata ma la fanno fino alle conseguenze estreme, qual’è la differenza?
Gli psiconevrotici, han realizzato il David di Michelangelo, la Cappella Sistina, il Manfred, il Don Giovanni, L’Amleto, hanno scoperto le americhe, hanno conquistato il mondo, hanno violentato il mondo, hanno scaraventato l’uomo di Neanderthal nel ventesimo secolo con la teoria della relatività, dal medioevo alla modernità in una scossa elettromagnetica a basso voltaggio viaggiante nell’etere da MIlano a New York, hanno sterminato milioni di uomini in nome di un principio, di una casata, di un dio, della virtù, dell’onore… d’uno, o di tutti questi simboli all’unisono strumentali alla follia, ma… lo psiconevrotico in determinati casi  della storia umana è stato solo, appunto, uno strumento del quale l’ometto normale ha usato il carisma, le compulsioni, il temperamento pagandoli a caro prezzo…
Oggi che gli psiconevrotici vengono curati, VanGhog non si taglierà l’orecchio ma, ahimè, non eseguirà quel capolavoro struggente l’anima, che è il ritratto del Dottor Gachet;  l’amico degli impressionisti e di tutti i pittori del momento in quel de Paris del 1900… peccato che l’amico adorato, il pittore maledetto per il quale il medico aveva posato e richiesto diverse copie del ritratto si fosse innamorato della figlia Marguerite, fu così che fatalmente l’amato Dottor Gachet, che aveva aiutato, il pazzo Vincent nelle sue nevrosi consigliandogli di dedicarsi esclusivamente all’arte, latitò, proprio nel momento, il giorno che il genio olandese si sparò in petto*, magari chissà mentre pensava, ossessivo, proprio al valore dell’amicizia e dell’amore e di quanto siano incompatibili una con l’altra…

pelle

*in seguito
 lo medicò ma il pittore
morì ugualmente 2 giorni dopo

Q.I. vecchie glorie(il solito post generalista)

Il concetto del Quoziente Intellettivo è stato superato da tempo, psicologi e pedagoghi, nonchè illustri emeriti scienziati(americani) studianti la mente umana parlano(da 30 anni) di Intelligenza Emotiva.

L’intelligenza emotiva non è indicizzabile da fattori numerici, algoritmi o qualsivoglia speculativo geroglifico matematico-algebrico(massimo rispetto alla matematica filosofico-speculativa). L’IE è un fattore di forma della struttura delle abilità sociali e comportamentali(e non solo), intuitive e adattative di un individuo.

Per questo motivo, il più bravo dalla classe dal punto di vista del QI, mette timbri su bolle bancarie e tiene la contabilità dietro lo sportello di una multinazionale, chi invece era il più somaro, amato da tutti, con una spiccata propensione ai rapporti sociali, eccezionali sensibilità empatiche e senso dell’umorismo, ora è il dirigente della multinazionale: il capo nasce dall’emotività dalla capacità d’esprimere e provocare sensazioni, emozioni, entusiasmi; i numeri sono importanti per fare i conti della spesa, ma: esiste la calcolatrice.
Da qui la plateale se non sconfinata dissimulata idiozia degli ingegneri(o musicisti), che sono delle macchine (quando) perfette se inserite nel loro specifico, degli inetti totali al di fuori dell’habitat nel quale il loro QI non serve ad un’amata minchia, coltivare una donna, un’amicizia, fare una battuta di spirito.
Per questo le istituzioni scolastiche italiane non servono a nulla con i loro obsoleti sistemini meritocratici da pallottoliere di De Amicis, sviliscono la creatività dell’individuo e mettono in cattedra gentaglia, piccolissimi burocrati che dovrebbero invece ramazzare per terra presi a calci nel culo, per questo chi ha soldi va a studiare ad Oxford, ad Harvard e; anche per questo, non solo per la carenza degl’investimenti su ricerca e università, la fuga dei cervelli all’estero.
Numeri, siete numeri,
ed io non so, non voglio
far di conto.


La conferma
dell’esistenza di un dio sta nell’umanità stessa:

non può essere l’uomo, il responsabile di un tale enorme fallimento.

stanislavskij

 

rispetto ad una serie di farse e imitazioni,

recuperi, studio, lavoro, trainings, ginnastica e
speranze di proto-agonismo collettivo
io

sono
una mezza figura,
ma;
non è,
la mia, Maschera:

perdo
me stesso
di persona.

 

 

del successo disprezzo
il prezzo


pur
deprezzando il
successo
del disprezzo

non posso essere
sempre sbronzo
oltre ad essere
stucchevolmente
sempre
(lo)stronzo
è il concetto
fisico
del sempre
la ripetizione
che mi sfugge,
discontinua
superficialità in-vece,
pro-fondo
sullo sfondo di
un annegamento
sensuale e gestuale nel solito
alcol quotidiano
nella solita distanza
del mondo
dalla mia stanza
l’apartheid morfinico
logaritmo
dei rigurgiti di coscienza
nelle apnee diurne
nell’anticolinergico scrivere
di nulla e dire
l’altrettanto
provvidenziale tappo in culo
allo sciolto
pretenzioso sfogo
del
rieleggersi
pedissequo
a capo
della rappresentanza
 faziosa e capziosa
fotocopia della mia
incostanza
mancante
in sostanza.

mancante
in sostanza.

mancante
in sostanza.

mancante
in sostanza.

mancante
in sostanza.

mancante
in sostanza.

mancante
in sostanza.


(me ne vado in vacanza
alla faccia
 della ridondanza)

(proposizione en/st/igmatica del giorno:
ti telefono per dirti che non ci sono)
(a prestigiare è la "mia" donna)

Love Will Tear Us Apart

When the routine bites hard
and ambitions are low
And the resentment rides high
but emotions won’t grow
And we’re changing our ways,
taking different roads
Then love, love will tear us apart again

Why is the bedroom so cold
Turned away on your side?
Is my timing that flawed,
our respect run so dry?
Yet there’s still this appeal
That we’ve kept through our lives
Love, love will tear us apart again

Do you cry out in your sleep
All my failings exposed
Get a taste in my mouth
As desperation takes hold
Is it something so good
Just can’t function no more?
When love, love will tear us apart again


Ian Kevin Curtis

non ho una moglie
una casa

non una cucina
tanto meno una rastrelliera

alla quale "appendermi"
dopo aver ascoltato
quell’idiota di Iggy Pop…
non ho più 24 anni.
ma la leggenda del genio
adolescente di Caroli*?
i 37 sono all’orizzonte
lontani…
l’anno
è appena iniziato.
testa di cazzo!

il piccolo,
il mediocre
cerca, millanta la grandezza
per confutare l’impressione(corretta)
che ha di se,
l’arrendevole pochezza del proprio io profondo,
anzi sprofond(at)o.

Il grande non cerca,
trova.


no!
igormu0

 

non è giusto quel che ho fatto…
mi son svegliato ed ho ingurgitato
pasticche d’ogni genere, per accellerare
il metabolismo, per decellerarlo, per aumentare
la lipolisi, per abbassare l’indice glicemico, per
innalzare i picchi di testosterone, per tenere a bada
l’ormone luteinizzante, lo iodio, il cromo, lo zinco
il manganese, il magnesio, e per concludere in bellezza
pasticche da un grammo di te verde.

ho fatto trenta!!

ho fatto…

3 telefonate!!

3 grattaevvinci dell’ipercooop

ho sistemato un paio di cose

pooooooi

la mistica reazione sismica-ontologica


 vomito aggettante

modello "L’Esorcista"

non m’è riuscito d’arrivare al cesso

che avevo vomitato mezza casa con un liquido verdognolo
dal forte sapor di caffeina e noci di cola, retrogusto acre del te e del me
introiettati in una stratosfera d’interiora rivoltose…

la scena madre,
antesignana di una nuova corrente
cinematografica addivenire
vedeva
me;
attore principale della commedia satirico-edipico-sulfurea,
correre, in un lungo piano sequenza imperituro e terrorizzante
verso il bathroom con getti di vomito a reazione, della ciclopica lunghezza di 2 metri
un guinness domestico che testimonia l’impegno orale
precedente all’atto…
in un successivo montaggio, in post produzione,
il regista monterebbe l’immagine da contrario, cosicchè
il vomito aggettante possa assurgere giustamente
a protagonista propulsore effettivo di gesta eroiche
e non per quello che è apparso all’occhio mio
e cioè mera reazione, dunque, d’un atto ahimè(!) sconsiderato, meccanico,
e quindi deprivato, di ogni qualsivoglia volontà e pregio ricreativo;
il vomito scevro di tutta la sua pomposa retorica,
funzionale alla dinamica post petrolifera.
  Motorizzata alternativa,
non elettrica, non eolica, non solare bensì,
organicamente metafisica:
il vomito mio come fonte energetica alternativa
elementale
interprete medianico d’occulti
significati forse insignificanti a questo mondo sprovveduto
ma che dell’altro, dionisiaco, dal quale provengono conservano
contengono e testimoniano di una cosmica, selvaggia parentela
col divino.

corpi astrali

corpi-astrali

e se davvero io sparissi ingoiato da un ambito prettamente masturbatorio del quale l’origine annulla la funzione dell’essere che svergognato si annichilisce in un corpo astrale?


cosa cambierebbe per te
?dimmi.

afro-dite?

così tanto banale da non essere scontato
(neanche in saldo)

sento puzza di nulla

e non è Marzullo!

l’80% delle cose che scrivo vengono cancellate poco dopo… o su richiesta o su ricetta…
le mie ascelle hanno un afrore che attira le femmine ma, per me è nauseabondo, ne ho viste a centinaia strofinarvisi… ma che siete impazzite?
eppure.. ora mi metto il deodorante senza lavarmi… che male fa?
fottiti femmina, l’ascella m’appartiene. L’asceta non s’avviene ad abbassarsi al tuo olfatto, fatto da troglodita che si masturba con le dita perchè non è in grado di trovare un maschio senza deficienze se non nella mente… yuuuuuuuuuuuuuuuuu.

                  

nell’obesità troverò il mio karma.

non sono ciò che avrei voluto essere perchè sarei stato qualcosa d’intubato nel mio concepire da altro "ardire" e non sono neanche ciò che sembro…
è
la mia, un immagine sospesa in un dove insondabile dalle menti congelate a contemplare una cosa che io non sono …
Per anni qualcuno ha (tr)amato costruire ciò che avrei dovuto o potuto essere ed io sono quel nulla enorme non considerato dall’inestimabile vuoto che la mia mente ha cagato in lustri di vita "adibita" a distaccarmi da quel pre-concetto dell’essere "qualcosa" in qualcosa Io non sono nulla e in questa negazione nasce l’e(a)ssenza dell’essere un qualcosa di inutile.
Ars vivendi.
son dunque morto(?).

ieri ero così eccitato dal mio nuovo lavoro di finanziere pubblicitario che mi sono impasticcato di tutto, dalla caffeina sintetica al guarana andino, Ashwaganda e shillajit, glutammina peptide, creatina acetil estere, fluoxetina come se piovesse, chewingum alla nicotina, eleteurococco, ginseng, Acido alfa lipoico!! arginina alfa ketogluterato, L acetil carnitina, aspirina, vitamina a b c d e checcazzonesò, acquavite, giravite, tibulus terrestris ed extraterrestris, poi ho iniziato a fare ginnastica alle 11 di mattina ed ho finito alle 23 con lunghe pause interposte, un surplus ormonale, una pioggia di reazioni a catena, un exploit di mammaliturchi, e stanotte non ho dormito una mazza… però sono ancora carico, se mi metti a terra cammino…
vi/mi/ci sembra giusto? produttivo? esaustivo? digestivo?
forse devo un po abbassare la dose dell’eccitante, oggi solo un caffettino, una compressina di ginseng titolato al 12% in ginsenoidi!! ed ora
non ci vedo più dalla fame…

fatti mesmerizzare!