Durer

57-la-melanconia3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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dio è:

 

‘a sora lella(benedetta!!!)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la mia nevrosi

 

 
Ritmato loop
senza, apparente
determinazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

non è

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

forse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

così

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la vita?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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guarire

la guarigione è un concetto illusorio

proprio della medicina meccanicistica,

pseudoscientifica, cervellotica, universitaria.

non si guarisce, si cambia, si muore, si rinasce

sotto diversa forma, come la saggezza

popolare del sud insegna, in fenomeni apotropaici quali

il tarantismo, una virtù etnica tanto evoluta quanto

la civiltà.

La medicina non è sinonimo di civiltà

ma di portafoglio, come la mortadella.

Buon Appetito.

Dormo

e quando dormo non sogno, mai… salvo svegliarmi alle 4 cullato dalle inquete mani di Tellus, ma..
non conta perchè reali, il letto a dondolo, a castello, uomo a dondolo mi dicevo una volta.
i sogni sono tutti in arresto, bloccati dalle medicine, me l’ha detto l’analista che lui invece…
sta risvegliando il mio subconscio, sogno dunque ad occhi aperti…

e c’era bisogno dell’analista?

(si)

(in un oceano di psicoterapeuti, l’analisi
è un sogno)

t’amo

 

 

corpo;

di fatto

menti…

 
tra le gambe un cosmo…

penzola in-sondabile psyché

gocciolante inconsapevolezze che

non meriti

 

ed io..!!?

 

non posso più,

permettermi.

 

 

 

morta l’ispirazione l’arte è un vibratore.

Uno dei più grossi limiti od errori dell'era contemporanea è il voler monetizzare, oggettivizzare le competenze.

(Remeron)*

*per coloro che s'avventurassero in questi lidi per la prima volta(ma cosa fate, misericordia, via, via!!), aforismi, tesi, antitesi, ipotesi, assiomi e dogmi riportati in questo blog sono frutto di una profonda riflessione, che accompagna l'autore, me medesimo, sin dalla tenera età, come direbbe Sartre:
L'infanzia di un Capo.

sono preoccupato… sono molto preoccupato.
Questo mi preoccupa.

mi masturberò molto e nell'attimo esatto dell'ultimo esangue orgasmo mi pugnalerò il petto con 28 coltellate (perchè una non basterebbe, non si sa mai) come in un trash movie anni 90 spacciato nelle ore tarde sulle reti dell'amato Silvio… chiuderò gli occhi eruttando sangue e sborra.
Così è deciso andate in pace.

riaprirò la mente per ritrovarmi in sala operatoria "esperimento" post mortem dello scienziato CitammuertiX, pronto per essere vivisezionato da cadavere nosferato insensibile al dolore ma estremamente sensibile alla grammatica cinemica post avanguardistica(machestaddì)…

me so fatto la barba(ra)

ho lavorato stanotte, troppo! nella mia officina onirica ho sognato d’un posto, un paesino bellissimo nel centro nord, un luogo che non esiste, tante donne, amici, gente che minacciava d’ammazzarmi, ho addirittura sognato d’aver smarrito i miei nuovi anfibi antinfortunistici, dopo aver legato con le manette ad una panchina uno dei miei aguzzini che m’aveva invitato alla festa tranello; bordello dove poi son successe cose che nessun uomo ha vissuto prima, liberatosi dalle manette, provvidenzialmente l’Aguzzino ha trovato le mie scarpe con la punta d’acciaio, io camminavo scalzo per evitare mine e non inciampare in culi di donne che veneravano aprioristicamente la mia assenza(quando si dice: ma è possibile che non ci sia uno decente?) tra i quali si nascondeva subdolo(la mina)anche il sedere della mia ex a-storica, divenuta bionda boccoluta per l’occasione, nel frattempo l’abbietto individuo di cui sopra sul quale mi dilungo involontariamente, ma che occupava solo la comparsata di pochi secondi luce nel sogno, indossava le mie splendide scarpe anfibie comperate per assestare dolorosissimi ma pedagogici calci ne sederetto di Carmelo(cane in bianco e nero, terapia a 4 zampe sinergica agli SSRI), dunque appurata la bontà dell’occasione, l’indulgenza del destino che gli regalava, così a torto ed a ragione, un paio d’anfibi only UK – US  taglia 41 calzati magnificamente decideva, lo stolido, stoico cecchino di buttarli nel cassonetto solo per fare un dispetto e per non dar soddisfazione al signore che dall’alto già pregustava uno scacco matto, ora sono stanco, molto stanco, l’altro ieri sono stato tra l’altro anche ammesso all’iscrizione presso la blasonata facoltà magistrale di arti visive(unica in Italia per materie, laboratori, seminari e personale docente!!! "questo non è il Dams precisiamo"), nei confronti della quale debiti formativi dei miei trascorsi accademici mi portarono giorno 11 ad un faccia a faccia (rischiando la figuraccia) con il direttore della facoltà, od uno che cagava al suo posto giustamente(?) impettito dalla s-carica, insieme ad altre 2 professioresse che si raccomandavano sul mio futuro accademico, l’impegno, il preteso profitto, quando parlo stia zitto, ma io cercavo e, mentre rincasavo ho incontrato il Prof, relatore nella mia tesi del novantanove, che si è puntualmente nascosto dietro una colonna… dopo la tortura egorettica una collaterale narcolessia mi coglie esamine(privo d’esame) nell’oggi che rimembra ancor la pargoletta mano… si son rotti gli occhiali!! indosso coattamente lenti a contatto ma non sono soddisfatto, albeggia una certa coerenza negl’atti che non m’appartiene ma alla quale…

"appartengo".

morsi

mi mandò via l’alcologa;
quando di soppiatto
tra una terapia ed un pettegolezzo mitragliò a bruciapelo:
perchè bevi Remeron?!!

"Questo mondo non è fatto per me", la(conica) risposta
determinante l’attimo,
ciò che si definisce solitamente
istinto
con l’overclockato "senno di poi".

poi


comprai una birra ed
un cane.

che mi ascoltasse, senza,

ribattere.

senza…

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