andrea pezzi

quanto sei cresciuto Andrea.
è giusto darne testimonianza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scazzamurieddhru

Rumpicuperchi si chiama il demone domestico, lo gnomo che m’scassat’u cazz:

http://www.ilvillaggetto.it/miti-e-leggende-salentini/13-lo-scazzamurieddhru

Lo scazzamueriddrhu, Conny

non è che non l’ha visto, l’ha mangiato più volte

solo che da quel vomito verde io dovevo esorcizzarlo e non lavarlo col lisoform e buttarlo nel cesso, dal quale poi è uscito inequivocabilmente e continua a rubarmi gli accendini, mi nasconde il portafoglio, lo zippo, quando conny vomita inspiegabile ritrovo lo zippo, biglietti da 50 euro quando andiamo per strada,

lo gnomo lei l’ha digerito e gli ha rubato poteri,

ragazze est europee che di solito hanno paura dei cani grossi; stupende mi fermano per strada e mi fanno tutta una serie di domande assorte sui cani, come possedute,

“anche io ci o cane solo più piclolo(lo gnomo che tte divora l’anima!)

“si posono accarzzare”

si certo ma sei vestita così bene, poi ti saltano sopra e ti sporcano, ipnotizzate
fanno tutto quello che le dico, ma vogliono
comunicare con me continuiamo anche per
un quarto d’ora mentre i cani fanno piroette poi
quando lo gnomo che le muove si stanca se ne vanno,
dopo che gli dico, scusa stavi andando da qualche parte?
-io no! stavo venendo a qui.
a be allora sei arrivata ma ti devo salutare,
perché mi sono rotto il cazzo di fare il circo, lei no
continua ma che razza eno sti cani? posso tocarli
sine toccali, quando li tocca poi se ne scappa e dice
-io paura di cani grossi, ma questi cani tuoi mi piace molto
che razza éno

-Cane Corso

-ma che mangiano?
-rumpicuperchi…

ed è li che scatta la follia, dopo lo gnomo svergognato
allora inizia a sparlare,

-tu questo cano mangia le persune!
-ma sei sicura un secondo fa te lo volevi portare a letto..
-prima hai detto una parola che forse no ha capito beno.
-si rumpicuperchi, rumpicuperchi, rumpicuperchi reumpicuperchiiiiiiii! urlando.
che fa lei? se ne dovrebbe andare dopo uno sclero senza senso del genere
invece resta paralizzata e mi guarda fissa, tutta la gente che era ferma da mezz’ora alla
fermata del 13 che ormai passano uno dietro l’altro non salgono, pacherebbero il biglietto per continuare ad assistere al folklore…
dunque dopo avermi guardato dalla testa ai piedi come un automa per 1 minuto buono esplode:

-tu sei no zingaro come fai a sapere queste cose di me?
io zitto,
-capelli neri, ciglia e baffi nerissimi
tu sei zingaro e sai l’arte!
io zitto.
Ci squadriamo insieme ai 48 occhi della fermata ed allora lei
si avvicina e cerca d’abbracciarmi(prima aveva terrore dei cani)
Cornelia fa un salto di 2 metri e la scalcia sul petto, lei

non si smuove di tanto
ma arretra poi riprende fiato e mi dice
-tu no sei uomo
sei una bestia
-lei ti ha fatto così lei è santana
-tu sei perduto,

a questo punto interviene
anche Cesare ed inizia

a borbottare mai fatto in presenza di esseri
umani anche i più stupidi e meno allenati alla presenza canide.
Lei la biondona continua a fissarmi: baffi belli ma non sevono.
E poi arriva un autobus con 15 minuti d’anticipo, sale e se ne va.

io mi giro tranquillo per andarmene LEI apre il finestrino e grida:
non ero arrivataaa!!!!

scrivo queste cose per esorcizzare sdrammatizzare o che ne so;
la morte non mi fa paura e nessuna volontà esterna
che voglia piegarmi, vuoi fottermi gli accendini? prendili
vuoi fottermi la figa? prenditela
ma i cani ti mangiano e ti cagano
non me li fotterai mai.
Perché il corso purosangue
è stato allevato per difendere
l’uomo da qualsiasi insidia;
terrena ed ultraterrena,
povero chi ha i moribondi
incrociati con cani che non conoscono
e combattono da millenni li
rumpicupierchi.
A rumpicupè è na vita che cerchi
cani o senza cani, di annichilirmi…

perdi sempre ahahahah

sei lo scazzamurieddhru
cosa puoi contro un DIO

a volte ce li ho verdi

 

solo quando

sto per

 

 

21631-505291-7

 

MUTARE.
non farmi aspettare
 
cicoria!
 

 

 

 

 

 

 

 

mi ritrovo

nudo

in mutande
sporcate

di

sangue.
(le mestruazioni)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

perchè la carne(mi), fa male…

 

giuro non volevo
diventare un
cane.

colpa tua
che mi trascuri
zingara.
coi tuoi occhi
scuri da

ZINGARA!!!

Lasciatemi divertire

Tri, tri tri

Fru fru fru,

uhi uhi uhi,

ihu ihu, ihu.

 

Il poeta si diverte,

pazzamente,

smisuratamente.

 

Non lo state a insolentire,

lasciatelo divertire

poveretto,

queste piccole corbellerie

sono il suo diletto.

 

Cucù rurù,

rurù cucù,

cuccuccurucù!

 

Cosa sono queste indecenze?

Queste strofe bisbetiche?

Licenze, licenze,

licenze poetiche,

Sono la mia passione.

 

Farafarafarafa,

Tarataratarata,

Paraparaparapa,

Laralaralarala!

 

Sapete cosa sono?

Sono robe avanzate,

non sono grullerie,

sono la… spazzatura

delle altre poesie,

 

Bubububu,

fufufufu,

Friù!

Friù!

 

Se d’un qualunque nesso

son prive,

perché le scrive

quel fesso?

 

Bilobilobiobilobilo

blum!

Filofilofilofilofilo

flum!

 

Bilolù. Filolù,

U.

 

Non è vero che non voglion dire,

vogliono dire qualcosa.

Voglion dire…

come quando uno si mette a cantare

senza saper le parole.

Una cosa molto volgare.

Ebbene, così mi piace di fare.

 

Aaaaa!

Eeeee!

liii!

Qoooo!

Uuuuu!

A! E! I! O! U!

Ma giovinotto,

diteci un poco una cosa,

non è la vostra una posa,

di voler con cosi poco

tenere alimentato

un sì gran foco?

 

Huisc… Huiusc…

Huisciu… sciu sciu,

Sciukoku… Koku koku,

Sciu

ko

ku.

 

Come si deve fare a capire?

Avete delle belle pretese,

sembra ormai che scriviate

in giapponese,

 

Abi, alì, alarì.

Riririri!

Ri.

 

Lasciate pure che si sbizzarrisca,

anzi, è bene che non lo finisca,

il divertimento gli costerà caro:

gli daranno del somaro.

 

Labala

falala

falala

eppoi lala…

 

e lala, lalalalala lalala.

 

Certo è un azzardo un po’ forte

scrivere delle cose così,

che ci son professori, oggidì,

a tutte le porte.

 

Ahahahahahahah!

Ahahahahahahah!

Ahahahahahahah!

 

Infine,

io ho pienamente ragione,

i tempi sono cambiati,

gli uomini non domandano più nulla

dai poeti:

e lasciatemi divertire!

 

Aldo Palazzeschi

io sono comunista, io fascista.

peccato che la massa non ha occhi, e per trovare uno sguardo si debba sgranare molto s’un soggetto indefinibile, oggetto della massa, questo ragazzo dice delle “cose” sul suo tempo, perchè ha colto l’opportunità di leggere quello che altri(altre civiltà millenarie) hanno detto prima, senza discriminare con l’handicappato occhio scientifico contemporaneo(la scienza moderna non ha neanche 200 anni), perchè è nel passato che è vissuto l’uomo, e più si va indietro più lo s’incontra unito a dio… Uno.

 

 

 

la pace

il

calore

che sovviene col torpore è…
immaginario,

la mente del beato
morente
fugge via vergine,
chi è senza rimpianti, tumori,
vissuti pochi timori
rancori,
gli artisti godono vanità divina,
graziati dionisiaci,

da una sofferenza
tal grande che soverchia
anche le spalle larghe di un

baccante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

guarire

la guarigione è un concetto illusorio

proprio della medicina meccanicistica,

pseudoscientifica, cervellotica, universitaria.

non si guarisce, si cambia, si muore, si rinasce

sotto diversa forma, come la saggezza

popolare del sud insegna, in fenomeni apotropaici quali

il tarantismo, una virtù etnica tanto evoluta quanto

la civiltà.

La medicina non è sinonimo di civiltà

ma di portafoglio, come la mortadella.

Buon Appetito.

è state

o del mio cuor a pezzi(?)

2 estati.
o 4..
l'agosto è sempre una costante.
dopo il luglio,
e poi..
settembre o quell'altro; ottombre, novubre,
uno vale l'altro, davanti all'immanente immensità del mio trascendere,

toc toc, chi è? io..
prego, avanti! ricominciamo.

bambina (mal) progredita
come nessuno rechi in te 'l marchio,
origine, le tue vestigia tribali, brutali
tra le gambe, il ricordo, rifugio, che ci riparò
arcaico da fulmini di dei molesti.
La caverna.

unta e bisunta.

nuda non ti sporger
nello scorgerti del porger
lesta l'altra chiappa,
quella bella;
sicchè favella non ci dica
della tua muta fica
lo strombazzar d'intenti tra le dita
io! che non ti sento; non vedo
che lo struggere del tempo
che della giovinezza tua
così preziosa fa
granelli per il vento
e ciò ch'è per lo specchio ora
tra un minuto secondino
violentato addiverrà,
scardinato via dal…
silenzio momento,
non mento!
 

omo ridenz

Duo suggestion

l'unica importanza nella, presunta, presenza dell'altro sta nella distrazione-distanza-diserzione da se,
nell'aprir una finestra per guardare fuori ma è una meschina illusione una media algebrica di illusioni,
sinossi di sperimentazioni millenarie empiriche e scientifiche, sceniche… da qui i tradimenti di per se ipoteticamente infiniti se valutati con la chiave prestige delle intenzioni, innocenti, galeotti, grotteschi se considerati con l'altra quella del sentimento che tutto e niente ha a che fare con la noia; secolare maledizione del focolare; ma con la carne (alla brace del tempo); invece, quando Copernico spostò il centralismo umano, tolemaico, lo degradò a quello supposto, illusorio di miliardi di altre anonime galassie, Narciso morì e con lui la coppia, il binomio distrattivo, l'esorbitante e pietosa caritas alla presenza del dio minore vis(ita)to nell'altro, lo specchio, distorsivo l'immagine di se stessi, già manovrata di per se dal filtro dell'inconscio da qui l'Idra di Lerna:  Freud e tutti i suoi figli, le sue teste, divorate e moltiplicate dalla filosofia, in metafisica, psicanalisi, psicologia, psichiatria, sessuologia e 21esimo secolo, il nostro tempo è la summa di tutto quel che abbiamo vissuto, quello che siamo stati prima e quel che ancora dobbiamo.

in tante mi contattano appena rotti gl'indugi dell'iscrizione allo splinder channel molte rimangono deluse quando apprendono, topografiche, che sono alto circa un metro e 70, come se un uomo come il sottoscritto si potesse misurare col cm, dopo l'eventuale mia crisi convulsiva cercano di risalire la china ma ormai è troppo tardi, perchè sono ferite o disilluse e perchè hanno capito che mi stanno girando a mille, sono un intellettuale, non scrivo per accattare la tua attenzione donnina, mi basta camminare per strada, nonostante i centimetri, per catturare sguardi che poi conservo nel conservatorio, sono un dandy, le sarte vanno col cm, è il loro lavoro, le sarte
non m'interessano.

Questo blog fa volentieri a meno del contributo delle sarte.
(se non per misurar(mi) la minchia, attività che avviene però solitamente in un secondo momento, dopo una certa intimità, che non implica(nonostante precisioni nanometriche) l'uso del materiale (radio)attivo in questione… Occhio!!!)

Matteo 7:2

because the way that you judge others
will be the way that you will be judged,
and you will be evaluated by the standard
with which you evaluate others.

perché col giudizio con cui giudicate
sarete giudicati, e con la misura
con la quale misurate sarete misurati.

ed io vi giudico con il metodo
con il quale giudico me stesso
e devo esser giudicato, al di sopra
di qualsiasi magnanimità divina
io mi torturo, supero il corpo
lo stupro per estorcerne agonizzante
la falsa confessione d’essere umano:
un lamento irriproducibile
inascoltabile, inesistente; l’arte.
Chi, quale essere terrestre potrebbe mai
anelare il giudicarmi
ci avesse provato nel presente
futuro o passato
a mia insaputa non è dato
di sapere quali fattezze
abbia avuto o avrà; lo scellerato
d’umano,
l’
extra terrestre accelerato
o dio inve(r)te(b)rato.

smile rimbarz nero.gif

e come un verme schiacciami
ma non come vivo giudicami
perchè del fare umano non
sei fiero ne tanto meno della bestia
che non ha pensiero ne pietà alcuna
e segue l’istinto come vuol la legge
di natura.
Quella stessa madre che v’ha reso
tutti uguali e che vi fece schiavi condannati
a morire ed a ripetere perpetui la stessa agonia
per l’eternità.
La vita non è un dono
ma
una punizione…
nascere e far nascere è illusione
ancestrale speranza di vita eterna,
che non fa che confermare invece
ad ogni bestiale vagito del neonato
il rintocco del tempo cadenzato
che guida a ritmo del cuore, dell’amore,
tam tam rituale,
metronomo del sacrificio,
il ballo tribale
nell’inesorabile abbraccio
mortale.

terra eri e terra
ritornerai.

saludos1if8.gif

giochi di strategia

il pensiero del "mattino"

appena sveglio penso, ora m’ammazzo.
poi guardo la sua foto e penso ora m’ammazzo
poi guardo lo specchio vedo i miei boccoli e penso, ora m’ammazzo.
poi penso, ieri non ho preso il prozac ora.. m’ammazzo.
poi prendo il prozac, non bevo più caffè, ma birra, il mondo mi sorride ora(m’ammazzo).

da quando m’han detto "lei non deve bere!"
mi sono travestito d’alcolizzato, bevo,
m’ubriaco, dormo per strada delirando in equilibrio funambolico su panchine, ciglio di marciapiedi, intercapedini, stipiti, guglie, spuntoni di roccia lavica!
ma è solo una parte. quella del rivoluzionario(fachiro).


si dai; vieni a trovarmi… ma poi t’ammazzo
(dopo tre giorni)
allora non vengo!
vedi? sei un’estremista. e poi sarei io il fanatico.
ma io ho tanta voglia di vederti
allora vieni, però poi t’ammazzo.
si però.. vedi che sei uno schizofrenico?
non mi trovi assolutamente d’accordo su questo punto; mi spiace.
Resto appollaiato, non con un certo distacco, sulla poltroncina a dondolo
di fronte alla mia consolle, siiii! ah ah ah! la stanza dei bottoni, dalla quale
decido le sorti ed interagisco con i Mono(popolazione indigena nordamericana stanziata nella Sierra Nevada).
 trombettin

Chi beve fanta è un pagliaccio!

è, oltremodo e sfacciatamente vero però esistano fazioni, intere legioni di clown che pur di non esser considerati dei "coglioni" bevono segretamente ettolitri di simil-cola, la cocacola originale è sostanza vietata per i saltimbanchi (art.10 comma 27 costituzione circense bis ex Beniamini) in quanto può dar luogo, in quelle etnie, ad eruttazioni vulcaniche del quinto grado della scala Mercalli… spesso le famiglie dei clown sono coinvolte, col benestare dei colleghi funamboli, nel mercato illegale delle cole nere… nel 1972 Simon Dieselthal, famigerato cacciatore, a scoppio ritardato, di clown colomani riuscì a scovare un’intera congrega parentale di pagliacci nordislandesi di origine polacca, i PepsiKolowitz, trafficanti di cola mistificata del Borneo dediti ad uno smodato e sacrilego consumo di cola, tutta la famiglia compreso il pappagallo impagliato ed il pupo col biberon, furono condannati a morte dalla corte marziana, ai PepsiKolowitz venne chiesto negli imminenti attimi prima d’esser giustiziati se aveTTero avuto un ultimo desiderio prima di spirare, erano già pronte le sigarette, ma Fritz PepsiKolowitz, il pater familias,  inorridì tutti chiedendo sfacciatamente ed inoculatamente una pinta di cocacola per tutti(da bere, fritzzanti, in allegria); la pena fu commutata in iper-morte così dopo la prima esecuzione a colpi di kalashnikov, i trapassati PepsiKolowitz vennero resuscitati con un rito voodoo marzescente e trucidati una seconda volta a colpi di bottiglie di cocacola vuote, una stra-morte lentissima e dolorosissima, ma innanzitutto ridicola, la fine più degna dunque per un clown, così senza volerlo il giustizialismo della corte marziana e del lento ma inesorabile Dieselthal creò i primi martiri del cocaclownismo, una piaga che ancora oggi devasta intere generazioni, ettari, di pagliacci che pur di non esser considerati coglioni(specialmente dai colleghi trapezisti) preferiscono ereticamente rinunciare alla genuina natura clownesca ripudiando la Fanta, e ricorrendo(rischiando grosso!) a tutti i surrogati possibili della cocacola…

dopo anni d’esperienza, la vita m’ha portato, con lucido raziocinio, ad avere più certezze rispetto all’esistenza di Skeletor, dominatore dell’Universo, che non a quella di dio…
qua "parla parla", ma,
nessuno l’ha mai visto, sto Mr.dio…

…e comunque, chiaramente, Skeletor molto più dell’antagonista biondino…
in effetti; He-Man è poco credibile come personaggio, fatuo, vaquo, quasi quanto dio.

Ho sempre avuto un’idiosincrasia molto pronunciata(ed implicita) nei confronti dei biondini(e delle biondine, of course), sarà per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare, eppure nel lontano 1972 Zimon Dieselthal, scoprì un’intera compagine parentelare di biondini dagli occhi di ghiaccio così difficili da evitare, che in realtà indossava, subdolamente, lenti a contatto colorate, la tonalità cromatica originale dei loro occhi era di un banalissimo marroncino scuro, che diciamoci la verità, col biondino non ci sta a fare proprio un cazzo(volgarità funzionale per rinforzare il concetto pregno), si perde tutto l’afflato nordico, antartico, glaciale che solo uno sguardo biondo/blando sa dare. Per via della mistificazione, perpetrata ai danni dell’opinione pubblica voyeristica, la famiglia dei biondi ContaKtolowitz(origini polacche) fu condannata a corte da una morte marziana o pressappoco, nell’attimo esatto prima di spirare fu chiesto a Fritz ContaKtolowitz se avesse voluto una sigaretta, già per altro approntate nelle mani del boia, Fritz Witz inorridì tutti chiedendo, stoicamente, di poter indossare un paio di lenti a contatto fucsia, così da poter guardare la corte e la giuria con uno sguardo un po più cool rispetto ai suoi banalissimi occhi marroncini così facili da evitare, la corte spietata e giustizialista condannò la famiglia Scassakazzowitz alla iper-morte apparente semi-condizionata, dopo una prima scarica di kalashnikov, in una struggente scena corale di pre-morte famigliare, gli Ciavetescassatolaminchiawitz furono riportati in vita con una spruzzata di nafta che Dieselthal aveva prodotto sedutastante con una scatarrata animistica(zzi), la seconda morte, quella condizionata fu indotta con la visione forzata allo specchio digitale per 30 anni(a partire da oggi) con lenti a contatto blu Chroma key, uno smacco, per un biondino, non poter distinguere, il proprio o improprio blu oculare, anzi vederlo completamente trasparente equivalente cioè ad un nulla inducente la morte per malinconia asfitticoculare… una pena orribile che conduce ad uno spegnersi veramente lento(30 ed oltre anni di agonia speculare) e agonizzante che solo una corte giustizialista ed incredibilmente motivata poteva adottare… il caso non mancò di destare scandalo nel mondo dei contattologi, in erba al periodo (1972),  tra una cannetta e l’altra ridacchiavano e schizofrenici piangevano la morte dei loro beniamini, Frankensteinz oculati/oculari post litteram, giustiziati da un opinione pubblica anticlericale anti-oculare e principalmente anti-patica… ma questo orrendo episodio gettò le basi per la creazione di un associazionismo estremista massonico-religioso dei contattologi cannabinoidi(Kombctatology), tanto che nel lontano 1972, il veterano dell’accalappio inveterato Szimon Dieselthal scoprì un’intera nazione di contattologi consanguinei incestuosi dediti al consumo di hashish ed LSD micronizzato a rilascio graduale iniettato nel liquido sinoviale di lenti a contatto bluastre che indossate post ipnosi-icastica creavano un effetto tridimensionale molto caruccio… ma questa è un’altra storia….

eutanasie (bis)

(gli animali siamo noi, siamo in tanti)

"Ricapitolazione". Pietro dormiva, aveva un mezzo sorriso candido; inclinava la testa da un lato: pareva volesse carezzarsi la guancia contro la spalla. Eva non aveva sonno, pensava: "Ricapitolazione". Pietro aveva preso d’un tratto un’aria idiota e la parola gli era colata fuori dalla bocca, lunga e biancastra. Pietro aveva guardato avanti a sé con meraviglia, come se vedesse la parola e non la riconoscesse; la sua bocca era aperta, molle; qualcosa sembrava essersi spezzato dentro di lui. "Ha balbettato. E’ la prima volta che gli capita; se n’è accorto, d’altronde. Ha detto che non raccapezzava le idee". Pietro emise un piccolo gemito voluttuoso e la sua mano fece un gesto leggero. Eva lo guardò duramente. "Chissà come sarà quando si sveglia". Era ciò che la tormentava. Non appena Pietro dormiva, bisognava vi pensasse, non poteva impedirselo. Aveva paura che si svegliasse con gli occhi appannati e si mettesse a balbettare. "Sono stupida, – pensò, – questo non dovrà cominciare prima d’un anno, Franchot l’ha detto". Ma l’angoscia non l’abbandonava; un anno; un inverno, una primavera, un’estate, il principio d’un altro autunno. Un giorno i suoi tatti si altererebbero, egli lascerebbe pendere la mascella e aprirebbe solo a metà due occhi lagrimosi. Eva si chinò sulla mano di Pietro e vi posò le labbra: "Ti ucciderò prima".

Da "Il Muro", in particolare
dal racconto "La Camera"
di Jean-Paul Sartre

…per dire che nel 1939 si narrava, le "Menti" contemplavano, l’eutanasia, immaginavano come la morte potesse, avrebbe potuto anche, essere un gesto d’amore e, la vita, con il fardello millenario di pietas cristiana, una tortura abominevole.
Noi ora, con l’attuale governo di pupazzetti di pongo, siamo capitolati all’indietro; nel baratro del tempo, di circa 100 anni per ciò che riguarda l’etica dell’esistenza(per non parlare del resto), per quel che concerne il rispetto per la vita che può significare umanamente anche "toglierla".
La chiesa o la politica non possono avere poteri coatti di morte ne di "vita" se
di vita si può parlare in determinati, atroci, risaputi tristissimi casi.

Una volta un tipettto tutto particolare disse:
La civiltà di un popolo si vede da come tratta i suoi animali
era Ghandi
io non chiedo, a questi burocrati, borghesi piccoli piccoli, nani trogloditi, volgarissime riesumazioni degli osceni yuppies anni ’80, di osare tanto, ma almeno guardare al bene comune dei propri simili, umani e, di smetterla di confondere, asini, il significante col significato.
I somari vi hanno votato e, da somari ci state trattando, ma c’è una buona metà, d’italiani che ha un cervello e una coscienza e che vi giudica:
Morte non è sempre il significante(il fonema) d’un brutto significato, può voler dire anche liberazione, emancipazione dal dolore e da una vita che non è più degna d’essere chiamata tale.
Morte può significare anche Amore.

(non sono allineato, ma alienato)
dal qualunquismo, e dall’apatia che mi circondano
molto diverso
molto diverso

p.s.
La massa informe, il popolicchio italiano brutale, quella buona porzione di ignoranti etici, giovani e vecchi non fa differenza, che non ha una memoria storica o che co(i)llusa col potere, che vaga nei meandri dell’idiozia, degli egoismi, della mafia quotidiana senza discernere, non va assecondata, ma educata, formata, informata, un governo degno di tale nome non funziona con frustino e carota(di parata), ma come un ente (poco)burocratico, politico e principalmente morale(voce agl’intellettuali… a destra dove sono?), non si può lasciare andare alla deriva una nazione d’imbecilli, che testimone la storia, vaga, "rimbarza", da una parte all’altra, da un padrone all’altro con l’indolenza delle vacche al macello, la responsabilità di questo blob che si chiama Italia, da nord a sud, non può essere delle pecore italiane, non avete coscienza, a differenza di un Europa intera che si è evoluta(senza considerare purtroppo i paesei dell’est), che ha modellato i propri principi facendo tesoro della storia, i corsi e i ricorsi; non sono una regola ineluttabile; è la cultura, l’unico diktat; la lettura della storia, in chiave di "libretto delle istruzioni", in modo d’avere chiaro come (al solito) e perchè si muore(dentro e fuori), anche restando in "vita".

d’abisso, (ri)empio

arriveranno tempi migliori

no, scapperò allora, a consumere nell’infermità,

concepito a star male preferisco (altrove) continuare

stratificarmi, tisico, nell’inermità, sparire disidratato

perire nell’atto esatto in cui si apre uno spiraglio

esser torturato ogni qual volta felicità vagheggi

calpestato da un fattore piuttosto che sentir

serenità, parole, l’amore ah ah ah!

impiegato a far male, degli altri, il male

e per me, farlo, bene.

fzzz

sono un fenomeno e
per controbilanciare lo squilibrio cosmico tra me e le galassie
che pende solo "leggermente" in favore dell’universo
preferisco avere a che fare con una persona normale
tra gli spleenderati; per costituzione, di normali
non ve ne sono, siete dunque pregati/e di non contattarmi
e di rivolgervi presso il centro di salute mentale del vostro quartiere.
Io ci vado regolarmente, dunque, non vedo perché debba accollarmi
la scelleratezza di un’idiozia atavica, giovanile o stratificata negli anni(senile dunque)
di chi sceglie d’abbandonarsi a se stesso e non se ne sente responsabile in primis
non mi rompete i coglioni, concludo con la solita affermazione
che è ormai un adagio: l’80% è cacca, non avete coscienza di voi stessi,
della vostra condizione, siete, disperatamente, escrementi. anzi proprio…
strunz!

Il fatto che "UNO" possa lasciare un commento anche positivo, anzichenò, polemico, simpatico, sarcastico bla bla bla sul tuo blog, donna, non è automaticamente sinonimo di pvt e approccio con clava, da queste parti si fa, si è cultura, si sublima, si alita nel ventunesimo secolo, si dialoga come in una comunità reale così nella fittizia, se non riesci a trovare la "minchia", s’è quello che cerchi, la fuori, non la troverai neanche qui.
meditiamo.

ad uopo
il brevetto del mio carattere è scaduto

Remeron

ATTENZIONE: Per l’uso leggere
attentamente l’istruzione interna.
Da vendersi dietro
presentazione di
ricetta medica.

graurrrr

Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Durante il trattamento con la maggior parte degli antidepressivi, è stata segnalata depressione midollare, che si manifesta, di solito, sotto forma di granulocitopenia o agranulocitosi; essa compare per lo più dopo 4-6 settimane di terapia ed è in genere reversibile una volta sospeso il trattamento.Agranulocitosi reversibile è stata segnalata, raramente, anche nel corso degli studi clinici con Remeron.
Il medico deve prestare particolare attenzione a sintomi quali febbre, mal di gola, stomatite od altri segni di infezione; quando questi si presentano, il trattamento deve essere interrotto e deve essere eseguito un esame emocromocitometrico completo.E’ necessario dosare accuratamente il farmaco e porre sotto stretto controllo i pazienti con:epilessia e sindrome cerebrale organica; l’esperienza clinica evidenzia che raramente si verificano attacchi nei pazienti trattati con Remeron;insufficienza epatica o renale;malattie cardiache quali difetti della conduzione, angina pectoris, infarto del miocardio recente; in questi casi debbono essere prese le normali precauzioni e la terapia concomitante deve essere attuata con accortezza;ipotensione.Come con altri antidepressivi, vanno seguiti con attenzione pazienti con:disturbi della minzione da ipertrofia prostatica (sebbene non si prevedano problemi con Remeron, poiché esso possiede un’attività anticolinergica molto debole);glaucoma acuto ad angolo chiuso ed ipertensione oculare (anche in questi casi la possibilità che si evidenzino problemi con Remeron è scarsa, poiché esso è dotato di un’attività anticolinergica molto debole);diabete mellito.Il trattamento deve essere interrotto se compare ittero.Inoltre, come con altri antidepressivi, si deve tenere conto che:quando gli antidepressivi sono somministrati a pazienti con schizofrenia o altri disturbi psicotici, si può verificare un peggioramento dei sintomi psicotici; l’ideazione paranoide si può intensificare;quando viene trattata la fase depressiva di una psicosi maniaco-depressiva, essa si può trasformare in fase maniacale;per quanto riguarda la possibilità di suicidio, specie all’inizio del trattamento, è bene fornire al paziente solo un ridotto numero di compresse di Remeron;sebbene gli antidepressivi non provochino dipendenza, la brusca sospensione della somministrazione, dopo un lungo periodo di trattamento, può provocare nausea, mal di testa, malessere;i pazienti anziani sono spesso più sensibili, soprattutto nei confronti degli effetti indesiderati degli antidepressivi.
Durante gli studi clinici condotti con Remeron non sono stati segnalati effetti indesiderati più frequenti negli anziani rispetto ai pazienti appartenenti alle altre classi di età; tuttavia, l’esperienza finora acquisita è limitata.

p.s. giovedì 5 marzo
questa foto è di circa tre mesi fa; nel frattempo ho smesso di fare palestra, ho iniziato, e continuo, a bere molto vino, mi è venuta su una discreta panza sulla quale potete solo rimbarzare, non sono in forma, continuerò a bere e a devastarmi, per scopare andrò a mignotte.

(ho fatto la doccia dopo una settimana)

daily horror

per esempio, ho fame ma non c’è niente da mangiare… perchè?
apro il frigo e ci sono delle fettine di tacchino scongelate ieri(?)… potrei mai cucinarle? evidentemente no.
ma.. e quella scamorza che comprai due mesi fa?
non riesco quasi a vedere, occhiali così sporchi, che ormai sembrano "da sole"…
e…
quella bresaola che avevo "acquistato" una settimana fa?.. potrebbe oculisticamente sostituire le mie lenti…
perchè questa schiavitù quotidiana del divorare qualcosa di commestibile?
una dieta a base di grissini!
regalatimi da mio fratello sol perchè fanno schifo,
potrebbe intercedere in qualche modo nella pulizia degli occhiali?
e se comprassi la bresaola poi, che cosa cambierebbe effettivamente nella totalità dell’economia domestica, nella gestione di un frigorifero (ancestrale edipico)? e perchè il mio stomaco?
e l’acido cloridrico che lentamente divora la mia massa corporea? ed il ribonucleico?
e perchè invece ho le sigarette considerando che non fumo?
e tutte queste bottiglie di prosecco vuote intorno a me?
(qual)cosa sta cambiando(?).

mia madre m’ha detto: tu non ti vuoi bene..

io…
e tu che ti sei accollata la croce vivente di un borderline, un meridionale(meridionalità sottolineata solo per contestualizzare l’ambiente ancora più disperato rispetto al resto del continente) agreste civilizzato, figlio della seconda guerra, di perseguitati politici, orfano di madre, produttore di corna "fordiano"…(da Henry Ford l’inventore della catena di montaggio) e gli hai fatto pure fare 4 figli…
ma v’a cagare va… io vi voglio bene.

sono la vostra coscienza.
Vivente.
Edipico discendente di un riflesso;
un collasso storico.
(amen)

la differenza(you’re lost little girl)

la differenza tra me e te , insita "nell’agere" di qualsiasi cosa io "metta in moto" sta nell’essere:
io non "tengo" un’attività scultorea: io sono "il lavoro" che modello, sono scultura.
io non incido il rame per poi cavarne una stampa calcografica, io sono rame.
io non metto a frutto la mia voce per esprimere testi o concetti: io sono voce(senza il "barocco" concetto).
io non "tengo" un blog come vorrebbero il 99% dei giornalisti(edicolanti edipici) italiani riferendosi col giusto ritardo della stampa o dell’opinione pubblica(vent’anni) in merito ad un fenomeno contemporaneo:
io sono blog.

io non "tengo" qualcuno che mi spari ‘n testa; un dito che spinga il grilletto:
io sono proiettile che (mi) fracassa le cervella.
senza pistola, dito e proiettile.

BoooooM


io non
tengo una seduta di sesso, una scopata, una pippa: io sono sesso

io…

tu… che cazzo sei?

per una navigazione intellettualmente onesta

sad boy tired
Quando metto un cartello stradale che vieta l’accesso al blog a:
donne sposate,
minori di 27 anni,
fumatrici
minorenni di 35(0) anni
che si addentrano nella selva più che altro con intenzioni subconscie, quelle di cui accennava zio Freud, che hanno, dunque, "un po" a che fare con la sessualità(per Freud, quel maniaco! tutto dipende dal sex, quindi finitela di menarmela con la vecchia storia dell’amicizia… birbantelle), dicevo, i divieti sono per voi! non è un monito a me stesso, non il super io che impettito da un sonnambulismo moralistico mi appiccica i simpatici stampini in calce ar Blogghe, e non significa neanche che se mi contatterete vi sbatterò fuori a calci(metaforicamente), io sono democratico, tollerante, sociale, socievole e socialista ma anche filantropo, dunque; vi avviso, scrupoloso, con i cartelli variopinti che:
soffrirete
,
soffrirete

soffrirete
molto
,
(anche)se vuoi;
soffriremo(?)
(già più difficile: narcisista, collezionista, centrometrista*, sparato a vista,
anaffettivo, ca
catonico, fluoxetinico; numeri siete numeri!!
)
Eppure…
ad ogni modo,
ognuno "scelga" ciò di cui vuol morire,
ma "ricordati" che
d’amore

non si muore…


(occhio
ai capri
espiatori)

amo Bowie che ha occhi come un husky e
canta, ma
principalmente perchè
non capisco
quello
che dice.

*atleta specialista nella gara di corsa dei cento metri piani nei vicoli del centro storico
con una o più partners a seguito(in seguito), donne lanciatrici di stoviglie e pallottole "vaganti"…
(fonte Wikipedia)

vino mistico… come dice zio Jim

come…

come posso dormire?

ridotto
veramente male
a quest’ora…
gesasdfx6

(in compenso sono un autoproclamatosi
BlogAutore… e non è poco rispetto a voi teppaglia)
ihihihihihihi!senza gif coadiuvanti…

c’è gente che fa numeri;
io faccio
miracoli..
prestigiatori ah ah ah ah!
mestieranti
improvvisati…
io sono già storia
(cartelle cliniche sterminate, per non parlare
della mia presenza incombente)

voi croni(ca)storia;
quella spicciola
giornalistica
dell’oggi e del semmai…


…sia(e)te veramente esistiti(?).
(non è l’incertezza nel congiuntivo
ma nel considerarvi presenti[o viventi]…)

(il mio cuoio capelluto puzza d’ascelle,
io posso
permettermelo… domani mi
alzerò alle 16.00 alle 17.00 dalla psicologa ASL!!
 impiegato/a me la suchi… non so se rende l’aforisma..)

Un aforisma non ha bisogno di esser vero,
ma deve scavalcare la verità.
Con un passo solo
deve saltarla.
Karl Kraus

io la salto la vostra (verità),
con un passo solo,
perchè la vita mi ha morso;
zoppico!


(ogni cosa che dico,
faccio, cago
è arte
non posso farci niente
se sono così estremo,
morirò prima indubbiamente,
d’altronde ti somiglio
pinocchia/o ma; non ho
una data di scadenza predefinita
sono un cyborg
e non un replicante…

remeron aligheri(s[c]acco matto)

 
‘l tristo sacco /
che merda fa
di quel che si trangugia
‘mbriaco /
non condanna
ché tappa ‘l vaco;
plastica o sughero
di quel
che si tracanna.

(sono un evergreen
senza aver fatto neanche
una pompa… funebre
meditate gente[femminile plurale]
meditate…)
io ho la mente,
tu la fica…
chiediglielo
a quella che passa
(d)al Bar ricco
cosa voglio
dire…


made in
spleender

stanislavskij

 

rispetto ad una serie di farse e imitazioni,

recuperi, studio, lavoro, trainings, ginnastica e
speranze di proto-agonismo collettivo
io

sono
una mezza figura,
ma;
non è,
la mia, Maschera:

perdo
me stesso
di persona.