stunt girl


premi play e poi vattene*.

 

 

Ieri notte.

Abbiamo fatto l’amore

io; TE

mi annusi le ascelle scusa
ma…

si ti prego fammi entrare più dentro, col naso

non sai quel che fai

si, posso rimanere col muso qui

fin quando non nasce il sole?

…no, tra, “non so quanto”, devo andare.

e dove devi andare?

‘na parte.

ma… ci possiamo rivedere?

e non lo so sai… No.
Mai.

io voglio solo annusarti le ascelle per sempre

ma… tu,
(non),
sei pazza.

Non è mai successo, c’è

un’odore… tu…

Si,
Io non posso.

perchè?

S(u)ono.

Che strumento?

Silenzio.

possiamo farlo insieme?!!

no;
non mi piego.

Non sono stabile

neanche io!!!

ma…

Ciao, vado.

No! voglio venire; devo restare
con te

ahahah… il tempo cambia e
quanto
faranno perchè
mi lasci…

Lavorerò io, farò questo farò quello pur

di star con te purdistàaaaaaaaaaar!!

Hai solo 28 anni, non capisci;

non c’è modo, se l’amore è per sempre; annulliamo
sto destino falso che

finisca subito.
Questo; è il nostro.

ma ti fai tante paranoie io; domani come

farò senza le tue ascelle?

no, che piangi; non ho colpa

il mondo vuole così

domani morirò

non ho
neanche 40 anni.

vattene!
ma! ti vuoi staccare dal braccio?

NnO!

ma ti devo dare un colpo di Karate a 18 carati??

si, ma

 

uccidmi ti prego.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
non ucciderò nessuno
oltre me stesso
non ne avrei
facoltà.
tu non sei
una facoltà ma
un capriccio facoltoso.
Il quale non posso
permettermi “femmina”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
*quando si fa jazz in italia(che controsenso!!)
pare d’essere all’arena imperiale ma
non si comprende bene se
all’entrata dei gladiatori;
bestie selvagge, o sulla punta del pollice di Cesare:
la stessa nobiltà triviale ahahahahahahahahahahahahahahahah…
il vostro essere provincia mi fa ridere da
sempre, se foste stati una “legione” autoritaria
non avreste lasciato morire vostro fratello
padre, Luigi Tenco,
se foste stati…
giacchè il passato non esiste ed
il futuro è una chimera il condizionale
è il verbo per descrivervi.
Guitti, pagliacci!!

la zia, mort(a)e [commedia cittadina]


premi play e leggi.(soundtrack)

 

 

Non ho capito
che cazzo voglio
o non voglio,
che lingua
parlo o non
parlo,
leggo ma mi
fraintendo.
Oggi sono in sciopero
che qualcuno mi lanci
‘na scialuppa!
che qualcuno…
Che cos’ho?
sto soffrendo
cosa non ho,
molto.
Delirium tremens.
Quando son solo ti voglio
quando ci sei vorrei esser
solo un po meno
schizo
frenico…
dell’aria pulita! qui
c’è puzza(di socialisti!).
Garofani
quell’odore di stantio
che subisci al cimitero
ho sempre pensato fosse
degli ultramorti putrefUtti invece…
erano i fiori;
il profumo di
quelli freschi si mescola
ai decomposti, crea la
balbuzie sinestetica…
senza etica sensoriale.
Come l’odore, la scia! che
lascia la vecchiona(bisbeticoeretica) di qui
di casa mia! che
non si lavò mai
di coprire poi, cercò
riscoprire l’a(e)ssenza
del buon odore
con un profumo forte
da 3 lire
amalgama al corpo compianto.
La morte!!!
quando passa
oltre la scia lascia
un borbottio incomprensibile
fatto di
 
-“si, no, quante shcale devo f,
shta per piov, shcusa, prego, avanti, la schpesa pesa
chi sono? lo scoiattolo! anzi l’ho
scordato(lo), shalgo schiendo?”

Se ti blocca per le scale
resti pazzo;
paralizzato per ore
stordito dall’odor,
del fu fiore(del male)
più che altro dalle parole,
l’impianto scenico
apparentemente casuale senile
demenziale, bevo per
dimenticare.
Non ce la posso fare, per favore
devo andare,
-scusi signora
di 120 anni, le scale le fanno male?
salga in groppa a cavalluccio
la prendo in braccio, sto
vomitando
la porto io al
5°(elemento)piano
ascensore umano
-per carità però
stia zitta, che perdo la
forza la rincorsa,
della slitta sono
in apnea sto per collassare,
ad un passo dalla
fine, l’enfisema polmonare.

“Grassie giovane… buongiorno e arrivederZi caro.”

 

 

 

Onnoooooooooooooooooo
ooooooooooooooooooooo!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
he!no; la replica non ci sarà…
(…)
ahò befana…
(…)
ehi!!!

fazzio le scale sino al 5° piano le gambe mi fan male
devo portare la scpesa sono sola, sono sempre stata sola
confinata al 5° piano ho 121(mila) anni e dunque vado piano
all’epoca mia z’erano signori, uomini, ora mi sbattono
la porta in fazzia perchè scion veccia, brutta, ma vivo.

 

 

porcoddeaz nonna non puoi sequestrarmi con la tua poetica
divento un animale, m’imbizzarrisco come il cavallo mi
nasce naturale l’istinto
di protezione, salta in groppa anche se dopo
dovrò farmi la disinfestazione!!
chi son costoro che ti sbattono la porta in faccia!!
porcamiseria ladra chiamami telefonami così che io gli faccia, non so che cosa!!!
son tuo figlio, nipote, marito mai sentito,
l’acrobata che ti porta e regge s’un dito
la vecchiezza non è che il raglio, di ieri, della giovinezza
impressione onirica mentale. L’ospedale dove
ricoverati stanno i ricordi malati, però
se il futuro non esiste
cos’è dunque il passato?
un fiore “putrefa(t)to”?
Il rosso garofano
splendente oggi,
domani sarà morente,
puzzolente(come te) nonna
che non t’ho mai avuto,
dunque passato e futuro sono
niente, cosa conta dimmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

Sciolo il presciente(amor mio!).

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!
il presenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
amor miooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!
ho sempre

 

 

sbagliato

 

 

tutto nonna!.

 

 

 

 

-M che belgli occhi grandi
che z’ai! shembrano turtelen…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
ghoul

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

te l’avevo detto nonna
di star zitta
ora mi tocca
mettermi il tuo soprabito
reggiseno, e collaaaaaant
che schifo!.. solo per fare il
lupo frocio della favoletta
di Charles Perrault..
ma
io non sono frocio;
neanche lupo

 

 

sono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

una favola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cappuccetto.jpg

 

 
cappuccetto?
mi sa
aspettare…
grauuurrrr!
185cl.gif

estinzione

 

Paleontologia, storiografia e religione
ci hanno consegnato un messaggio di enorme portata:

 

si estingue chi ecceda:
inutile; dannoso, non coadiuvante,
il sistema ecologico Gaia.

 

Da ciò il dilagare di tumori ed altre malattie incurabili

(detenute, speculate come
tali dal volere mediatico; messianico delle bigpharma,
L’istituzione democratico/borghese…

in qualche modo dovrà pure affettare sto salame spesso 7 miliardi,

che ha fatto stagionare per 100anni… e sennò come facciamo?)

FreddyKrueger.jpg;

 

 

 
Picasso, Montanelli(per citarne 3!) fumavano 2 pacchetti al giorno;

e bevevano tranquillamente il loro alcool;
sono morti pressochè centenari, erano utili

alla cultura di un’epoca;
altare dell’ARTE…

 

(il Karma!,e stai carma,
non t’eccitare
troppo, che ti viene
il tumore alla mammella
ahahaha.. a..lla favella…)

 

 

 

Muore l’egoista;
l’enorme infame
infantile ingordo

(il borghese Tirannosauro e

simili fossili vedi Steve blowJobs… windows

aprirà ancora, per poco, qualche finestra, che

pure tu ci hai rotto

il cazzo…)
perchè non trova mai abbastanza

nutrimento in Terra.

 

In quanto,

destino vuole, possa

saziarsi

solo:

particolare uno small.jpg

all’inferno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

bassotto-nano.jpg

 
ciao Lucio.

cultura femminile(?)… sacerdotesse

 

 

 

 

 

Pocahontas[disney] si nasce,anzi più facilmente si diventa con le pere!
…Lei…
è in grado di controlare;
attivare tutti i muscoli del corpo tranne
l’unico che non può pompare a pere o silicone…
the brain(organo nella fattispecie inutile, ingombrante, vi manca la capacità cranica per contenerlo
per quello sconfina nelle sise, più grossa è la sisa, più agguerrita e sicura sarà la detentrice del decoltè
ma che insomma davvero la neocorteccia si è trasferita nelle ghiandole mammarie? la mia femmina di corso è molto
più tonica, aggressiva e femminile di qualsiasi femmina umana pompata eppure non ha protesi di gomma nel cervello ;P… mi chiedo quando mai avreste, appunto mai si spera, dei figli funzioneranno le vostre tette traumatizzate dal bisturi? oppure condannerete i vostri pargoli(nati già dementi… tale madre) al latte sintetico di mucca contaminato dalla Colibacillosi bovina(che è il minimo dei mali che però fa morire milioni di bambini di gastroenterite fulminante, come i poveri vitelli che non hanno assunto il COLOSTRO dalla mamma mucca attaccata ad un catetere spremivacca che gli succhia il latte che darai al tuo bambino ed a quello stronzo di suo padre, ammesso che il tuo bebè ne abbia uno); causa principale della SINDROME DiI MORTE IMPROVVISA DEL NEONATO (SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME:SIDS), in quanto completamente mancante del complesso immunitario e vitaminico che il colostro del latte materno trasfonde nell’infante… dove cazzo devi andare femmina, giusto in un video (porno) di youtube, non sei la memoria e la conservatrice della specie, solo un articolo laTex da sexyshop scaduto da 60mila anni, il ricordo
sbiadito e sfocato della polaroid di donna che era la tua bis,tris nonna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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(forse)

se la femmina emancipata ha il pene…

il maschio cosa (non)ha?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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anch’io dopo un mesetto di nandrolone divento così
(non dopo 17 anni di palestra e cicli di pere ormonali),
senza muovere un dito, fermo immobile a guardare la TV(la genetica aiuta…
anche troppo), ma cambierà il mio STAUS sociale?
si evolverà o finalizzerà la mia rassegnata stoffa profetica? ..mmm…
si
per strada le poverine mi guarderanno, ma
continueranno a trombare con quelli
che sanno fare il game…
la mente femminile è una bomba al plastico innescata(1+1=3);
quando premi il pulsante giusto;
esplode ineluttabilmente
nei suoi istinti selvaggi
(è la natura!), anche
la prof 50enne timorata di dio con 3 figli
alla bocconi
il marito magistrato
dopo uno smile a lungo raggio,
tre parole aspirate di diaframma,
voce ferma e grave, te
la subordini su youporn pentre si fa fare apecora
indemoniata e delirante qualsiasi porcata.
e… te la sei portata a casa.
(ma.. cosa ci fai qua dentro? fuggi via!
infoiata borghesona incartapecorita o
ti do in pasto ai miei CORSO!)…
meccanismi brutali;
dinamiche da
Sir John Lubbock…

 

 

 

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(satira ermeneutica)

l’isola del(le) pene

l’Italia, da sempre ,è stata una regione del continente umano

senza memoria storica, ciò ha permesso i voli pindarici

dei pochi(artisti, politici, mafiosi), e lo stato di coma vigile

dei restanti milioni di

poeti, santi e

navigatori…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(si può essere più soli?

quando ci chiamavamo “romani”

abbiamo “invaso” il mondo

della nostra inadeguatezza e

frustrazione,

per sfuggire dall’isola delle pene… a cosa

è servito se non è cambiato

niente d’allora? siamo ancora

come allora, zimbelli

della storia.)

la manovella

c’è, vicino la mia casa, quasi attaccata, una fucina di oggetti luccicanti non identificati, un’officina meccanica che però non è ne un elettrauto, ne un gommista, ne un meccanico ne… non è… Potrebbero essere delle ottime prospettive, per un opificio letterario(il caffè no, troppo dandy demodè), o che so, uno di quei posti dove entra un furgone biango ed esce tutto colorato di graffiti metropolitani, oppure semplicemente rosa, o fosforescente, giusto per distogliere l’attenzione della polizia che lo inseguiva, il detective!! Ma… non è nulla di tutto ciò, nella borgata, che non accetta la propria dimensione da purgatorio(le case costano come in centro ma non se le compra nessuno..) vi è un’officina con una scritta al neon enorme, che acceca con un concetto non ben definito ma sublime tipo “PIONEER”(però è solo una copertura, ‘na metafora!!)… ogni giorno ad una certa si sente il subwoofer dell’ultimo concerto dei POOH(riesumati) che l’hanno montato in un’automobile, se così si potesse, poi, più definire… in effetti l’idea del “camuffatoio” alla Grand Theft Auto o A-Team, pocanzi azzardata si manifesta in altre lussureggianti forme inaspettate; arrivano dei ragazzetti(18-40 anni), con delle macchine normali, utilitarie si dicono, e ma… quando escono sembrano dei disco volanti del luna park! e tutte immancabilmente hanno montato il woofer dei PooH nel portabagagli, che mamma poi non ci può più fare neanche la spesa, o mettere il topocane, marmitte!! grosse come i tubi dell’acquedotto, led, condutture fluorescenti disinvolti alla SUPERCAR(ma non sono guidate da Maicol Night, menomale dico io) e su tutte queste OPERE D’ARTE immancabilmente c’è appiccicato uno stampino grande quasi quanto la macchina, vanifica dunque completamente il lavoro di led, alettoni, minigonne precedentemente elaborato sulla carrozzeria(ma non trattasi di svista grossolana o baracconata piuttosto di una strategia top secret alla 000000007), sul quale è stampigliata la rivoluzionaria, militante, appassionante dicitura

 

IL TUNING NON E’ REATO!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il tuning non è reato!

 

la pace

il

calore

che sovviene col torpore è…
immaginario,

la mente del beato
morente
fugge via vergine,
chi è senza rimpianti, tumori,
vissuti pochi timori
rancori,
gli artisti godono vanità divina,
graziati dionisiaci,

da una sofferenza
tal grande che soverchia
anche le spalle larghe di un

baccante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mesmerismo ateleologico

ho imparato a parlare e da quando

è assunto, l’assunto, sono sempre

al telefono con qualcuno che

non può ascoltare, allora finge

se non finge

dorme

e se non dorme

è morto.

Come il topo

nel buco del culo di

Richard Gere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vivere un costante stato di trance

serenità cannabinacee, furfuracee

sepolture in vita presso

differenti indirizzi corporei

interni, contesti oggettivi indifferenti

escatologie catatoniche scatologiche

trasmissioni interrotte ininterrottamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Stiamo” comunicando,

no

sto defecando,

tu vegeti

mimando oscena

un’esistenza

“non convenzionale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sogni.

 

experience

una donna alla quale manchi un po di seno,

solitamente la natura ha donato un sedere eccellente…

una donna che manchi un po di chiappa,

solitamente la natura ha regalato le pere…

una donna che ha un sedere discreto e una coppa mezza vuota,

solitamente la sensualità l’ha fuori dal normale…

di queste tre le opportune combinazioni; giacchè è vero che

chi possieda le doti di due delle citate bellezze deficia nella terza

che da sola può però, con una bocca graziosa, governare su tutte.

Ma vi fu un tempo tale e tanta ingiuria da considerare di una donna il logico,

freddo raziocinio, comune al farmacista, bancario, l’imbalsamatore e panettiere…

niente di meno di un pallotoliere che con la fiera bestia sinuosa felina niente ha da spartir

tranne che “quarti”, “filetti” e sovracoscie in naftalina…
 

bue squartato

G. Vitali daprè “Bue squartato” di Rembrandt

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Femmina: il bello della donna

e non il confuso, catodico, contrario…

frullati

bevo per dimenticarla…
sono sensibile alle bionde
il cognome vuole sapere pure
ma non credi d'essere morbosa/o?..
cmq

Budweiser.
(si ho corretto un orrore ortografico)

questo post è una puttanata di medie dimensioni,
un remake post litteram della pubblicità della tubbbbbborg anni '90 (perchè mo er copiraig tte lo cercano pure ne' e mutande, salvo, poter aggiungere a pubbbbblicità, "puoi scaricarlo quanno voi o da I tunes…  tiritì taratà questa è una minchia per gente che beve beve holllllllllandia!!du pack, tri pakc) ma va chac khare;

no ssei proprio origginale li ggiovani so ddiversi dda come ttu li descrivi sei un eremita con la calamita e attiri tutte l'energie negative invece dovresti liberatene magari con la medicina orientare oppure sperimettando l'esplorazione anale, il sesso anale non è solo una mera…
scusa macchecc'hai?
no niente tranquilla dicevi del sesso anale?
si dunque noi in comunità sia ragazzi che ragazze ci sottoponiamo settimanalmente alla "seduta liberatoria",
e lo sai da noi ci sono anche tentati suicidi, gente che viene da altri posti irrecuperabile,

si certamente, so tutto,
e quindi anche i ragazzi, con una certa riluttanza devo dire, non ho ancora capito perchè; si sottopongono "all'inculata di gruppo" che il maestro chiama così scherzosamente, ma non ha nulla a che fare col sesso nonostante sia sesso! capisci che figata?
E si capisco si… senti Giulia mi avevi detto si trattasse di un'associazione no profit nord africana mi pare,
be all'inizio, ormai son passati 5 anni, ed ha preso piede, ora si paga un abbonamento abbastanza caro ma dipende sempre dai trattamenti richiesti perchè la struttura s'è allargata ed offre anche servizi di ristorazione, con eventuale "seduta liberatoria" tra un programma e l'altro che, non c'è bisogno neanche di metterla in scaletta, vai alla reception chiedi a Giolimpio e ti dice subito qual'è l'istruttore libero, dunque ti fai il tuo massaggio liberatorio

Je suis qui tu es mort..

peace and love

…andiamo nei paesi del terzo mondo per annientare scovare, neutralizzare l'orrore, solo perchè sotto gli occhi del mondo, di cui nostri concittadini occidentali si nutrono(turismo sessuale) ed il 3° mondo è qui, sotto casa che c'è venuto a trovare, invisibile, per offrirci quei frutti proibiti senza più il bisogno di rendersi intercettabili transvolando oceani, traducendosi invertebrati in Thailandia, nelle isole Marchesi, in Brasile… si offre al patibolo spontaneo per farsi macellare; il buon selvaggio, la notizia non fa scalpore non è sensazionale, non fa ne prima ne ultima pagina sul giornale(l'importante che niente si sappia), nel serpeggiante perbenismo di facciata dell'orco borghese che condanna il clandestino sull'autobus, lo vorrebbe castrare e violenta i suoi figli, in strada, nelle case, nelle auto(blu), col bene placido dell'opinione pubblica, il babbo dov'è?
è andato a fare il massaggio!
dalla thailandese 14enne…

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selvizio completo signole? 

remeron khan

le macchine sono già al potere

è parossistico o quanto meno approssimativo pensare di comprendere la realtà che si vive se non si ri-conoscono i media che la rappresentano o che l’hanno determinata; è già un errore semantico discettare di "rappresentazione";
il noto culturologo canadese, Marshall Mcluhan; che sarebbe potuto, benissimo, essere stato ascritto da suoi contemporanei poco oculati "nell’albo" dei romanzieri cyberpunk; aveva previsto il collasso dell’epoca elisabettiana(da Gutenberg in poi) "moderna"(che appare una contraddizione in termini ma non lo è) in favore della tv (un cammino a ritroso, rovinoso, nelle mani d’Omero) "il nuovo medium", con un’incubazione di un 30ina, 40ina d’anni; considerando la velocità dell’avvicendarsi ciclico tecnologico in atto già dagli anni 50 e la gestazione necessaria perchè un cambiamento epocale(30 – 50 anni) come un nuovo media, un olocausto, un virus, una rivoluzione; possa dare i suoi frutti, ci siamo. Da questo punto di vista; assunto, multinazionali come Intel, Amd, Audi sono oggi come dio per uomini di 3000 anni fa;
l’intelligenza artificiale, che altro non è che un’emanazione, propaggine delle nostre sinapsi, così com’è la mano, la bocca, ed esseri completamente avulsi fisicamente da noi: il cane; il cavallo, oggi si replica progredita e cosciente di se stessa ad una velocità (s)frenata, solo da regole di marketing, il mercato non interessa d’altronde la Nasa o altri enti indipendenti dalla produzione di massa,(o addirittura, come alcuni paventano; dal nostro pianeta) si può giustamente postulare o dedurre che la tecnologia che oggi sperimentiamo è vecchia d’almeno 10 anni rispetto a quella gestita in ambiti militari, scientifici e governativi.
Omero(il vecchio medium) oggi è un Berlusconi(un televisore con sembianze umane, un monitor c’a parrucca!): vista, orecchio e un arcaico rimasuglio tattile(il telecomando) sono i sensi messi in atto contemporaneamente, per fruire il verbo, il tam tam, la presentazione tribale che tiene occupata e neutralizza la mente.
La storia che ci è pervenuta sino ad oggi è stata scrittura e concerne(va) l’occupazione(nel fruirla), la messa in opera di un solo senso, la vista; da quell’individualismo sensoriale(innaturale) che con la stampa a caratteri mobili(prima forma di catena di montaggio, libri a poco prezzo, cultura alla portata di tutti) ha decretato l’individuo ed il relativo senso critico; struttura della società e collaterali rivoluzioni, siamo approdati alla realtà, seviziata dall’occhio; dell’immagine; cosiddetta.
L’appiattimento culturale, fisico, politico e metafisico dunque è frutto del nuovo(ormai apparentemente vetusto) media: la tv; evoluzione(?) della scrittura, perchè come analizzava il McLhuan; il media tipico d’un epoca,  non la rappresenta, non n’è mezzo ma "oggettivamente" fine: il media è il messaggio, è l’epoca.
Conferma e sintesi che rende grazia e merito a queste elucubrazioni; apparenti speculazioni d’ateneo è oggi il governo italiano. Chi detiene il verbo(berlusconi cioè la tv cioè una macchina) comanda, e non ha di fronte una platea critica e cosciente, ma una schiera atroce di sacchi di patate ipnotizzati, convinti d’aver dei punti di vista.

(ancora ciarlano di bandiere, nord, sud, rossi e neri, convinti d’avere uno scambio dialettico chiappa a chiappa e non colgono che l’interlocutore è uno schermo(ultrapiatto)(magari anche spento), svegliati! stai parlando d(n)el nulla con una cosa, che ciò nonostante è molto più funzionale e potente di te e, paradossalmente, il tuo letale nemico
la tua
fine…
credete di combattere(a chiacchere poi) contro qualcuno
ma lottate contro qualcosa che trascende se stessa e vi travolge, v’ingloba, un fenomeno che è iniziato
molto prima della "discesa" in campo del deus ex machina col sottotacco, molte, molte legislature prima.
Un golem, un’immagine, un robot, vi comanda, nonostante se stesso, anche senza parlare.
Le regole delle repubbliche precedenti sono obsolete. Il linguaggio è cambiato.

l’evoluzione [ripeto] non è per tutti…)

e poi non è vero

che il tempo… v(ì)ola

mangiammo una pizza, poi
fuori a sedere
sul sagrato della chiesa
e tu

guardando con labbra rosso cardinale gesasdfx6
 dicesti:
"quanto sei bello C…"
che..

dove
son finite quelle 2

mani che stringevano fredde il dicembre?

ed io!!?

cosa stringevo?

minuti d’occasioni banali ,
che ora… non saprei
così binari
un treno che parte via
l’apparente innocenza di un natale
galeotto; freddo criminale.

eri bella

ai 36 anni di Loretta

stellina tra le stelle

L’orizzonte del nostro amore è tramonto,
mi sento.. male alle volte
che lo vedo calare albeggiando
rosso nell’acque al largo di Santa Maria
Di Leuca, salsedine frizzante, quando
esce distorto dallo specchio verdeblu
da stalla in cielo stella
d’astro a satellite celeste
nel biancore della notte maledetta,
io non ci verrò, lunare!
tutti sanno che son pazzo,
sfuggi
lo sguardo dei miei occhi neri di pece
e nella stretta maledetta ti sogno
le decadenze d’incubi svegliate
col nome tuo sparato nello stomaco
costipato d’erezioni dolorose,
non ho ancora controllato
quella foto;
s’eri tu al bordo, quando piccoli nel bosco
all’asilo mi mostrasti l’odore
della resina
del pino silvestre così lontani dal mare,
dal clamore del male e dalle circostanze,
tutti sanno che sei pazza,
si sfugge
lo sguardo d’occhi tuoi languidi ramemetallo,
corallo al collo cuore nelle orecchie
quando mi parli e quando no,
quel che saresti ora dio lo sa,
non lo farete mai più, non due volte,
avevi sei anni Loretta , siamo morti
tutti a 6 anni
maledetta e
tutti siamo pazzi,
sfuggono!
gli sguardi nostri di metallo verderame fuso
nella pece nera come il fondo ribollente dell’agosto
che non ho visto
cos’è restato di quest’anno e
di quel che se n’ andato?
un sassolino e 4 buchi ai piedi
dei miei sandali lacerati agl’angoli,
al tallone il piede, le ossa,
lacero quel tempo che non ci sarà con te,
laceri gli occhi lucidi nella fossa,
questa notte si balla, si raglia
come asini stretti nella stalla
non ti penserò più
, stella tra le bambine
perchè ora le ore son contate
decantate dalle medicine,
tutti sanno che son pazzo
non me ne frega un cazzo…
dall’aldiquà.

backmedium

quante volte si può morire dimmi tu piccola
se lo sai

i’m lost little boy

bum bum (giravolte)

per avere dell’amore
ho riverniciato il cuore
s’una vita alcolizzata
solo batte all’impazzata

per avere del dolore anche
solo un po’ d’odore
ho venduto la mia dote
quella mente su due ruote…

se nella disperazione annego
questo mondo non lo vedo
e se tutto gira intorno
non è notte non è giorno

che un domani non ce l’ho
e del tempo spenderò
sarà solo nell’ acrobazia
del considerarti mia…

vita! seviziata, contorta
smarrita, carnefice, indifesa
un compagno anelo
che mi segua nell’impresa.

Lo scudiero a me fedele
che mi vesta cavaliere.

(preferibilmente "scudiera")

preferibilmente con della materia grigia che…
non sia il DAS tanto meno
la diavolina accendifuoco…
occhio alla prossima stronzata
che cercherai di pensare;
proseguire adagio onde evitare autocombustioni.

che poi è così poetico (dice Dalla) star zitti se non si ha niente da dire…
che cazzo dici?! taci. il tuo silenzio è poesia; se sei una bella figa;
altrimenti taci e girati dall’altra parte, il tuo silenzio e la giravolta
sono opere di bene…

gesasdfx6


p.s.
ci sono tonne o balenottere che mi cont(r)attano per dirmi che non vogliono avere niente a che fare con me…
che non sembro una persona affidabile, che non dimostro attaccamento che… tutta un’altra serie di fesserie da orticaria… cos’è che ti spinge a farlo? il desiderio irrefrenabile mai pago di comprare scarpe, di fare shopping in centro di bere spritz e farfugliare enormità da autobus con le "mie" amiche?.. è la stessa inerzia uterocentrica che ti muove, ormonale, manifestandoti a me, che non considero la tua esistenza e tanto meno lo farò dopo la grassa risata nel leggerti così effimera, istinto burattinata, mentre s-paventi, arzigogoli una inverosimile personalità filatelica, incollata ad uopo con la sputazza
TFR2D4.gif.. tutta sta pippona alzheimeriana per "confidarci" che non ti senti alla mia altezza? be non c’è bisogno di confermarlo, sai… io
sono super partes,
in ogni "partes"
do you understanding
    TFR2D4.gif
(sono aldilà del DNA)
(papparapà!)
(tu invece sei un’anatra
da cortile)

fonzienw8.gif

 

oca.gif= tu

oca.gifoca.gifoca.gifoca.gifoca.gif= tu e le tue amiche

superman.gif

l’aradio

tombola!

dopo i trenta chi c’è chi è? dopo trenta chi sei chi hai? dopo trenta ndo stai? dopo trentanni ad aspettare che arrivassero trenta ora…
ero alla finestra una donna malata d’alzhaimer m’ha detto "abbassi la radio che non ha più ventanni!!" non è la radio signora, "abbassi lo stesso!"
abbasso… l’abisso
in macchina, la strada, la rotonda, l’autoarticolato stringe, guida e telefona lo scarafone, suoni gesti urla, bestemmie, "abbassa la radio!!" esclama mio padre seduto affianco mentre impasta una caccola, e si lamenta… non è la radio papà!! "abbassa lo stesso!"
l’ospedale… "è il suo turno, se ha quelle cose ficcate nel cervello come fa a sentire quando la chiamiamo? abbassi il volume della radio almeno!!" non è il volume… ‘ffa; non ho cervello in queste cose… "queste cose cosa?" (indico lei come "oggetto" della mancata mente..) e non è la radio!! sei isterica infermiera… io guardo arrivare il mio numero; il "30" sul monitor di 42 pollici appeso sul muro di fronte a me, sono trentanni che lavori qui dentro, ancora non l’hai notato? "questo è il reparto di psichiatria non urli! il monitor è rotto" me rimbarzi "e che significa!?"

che non sono io…
è la radio,

anche s’è il monitor ma,
è solo per esser coerenti…

(l’onda d’urto)

 gesasdfx6

(spleender è un fake)

amarcord ex tempore

telefonate che non t’aspetti
(uno sputo d’amore)

4, 5, o 10.000 anni fa, mi ritrovai a Barcellona, disperso; con una donna che mi, odiava, urlava contro ogni 5 minuti quanto fossi stato stronzo e codardo e vigliacco e traditore e(primariamente)etc. etc. in una particolare circostanza che, paradossalmente, gettò le basi per un rapporto lungo ed (in)stabile… oltre le urla e gli sputacchi ricordo che ogni tanto si rideva, poco, si faceva l’amore(abbastanza), si andava in giro, e… in uno dei "nostri" vezzosi pellegrinaggi da turisti "psichiatrici" ci ritrovammo catapultati davanti la gabbia di vetro di Copito…
Copito De Nieve, l’unico gorilla bianco al mondo…(stigazzi!) da una quarantina d’anni abitava lo zoo de Barselona, di più! n’era addirittura il simbolo, prima de Gaudì, Dalì… eeeeeh, ricordo che ci guardò con sufficienza; come un autoctono africano guarderebbe un gorilla, si cagò in mano e mangiò la cacca, esplicito messaggio d’aristocratica stirpe, gestualità mediatica, attoriale, mediata dal fetente oggetto-messaggio-feticcio "cacatonico":
preferisco la merda a voi!.. denunciò l’albina star, sorniona, col boccone della prelibata torta di mele autoprodotta… e
che dire, ricordo che, mesmerizzato, ruotai la testa di 90° a sinistra e guardai in faccia quella donna con cui, ripeto, ci passai poi 4 anni della mia vita e le chiesi ca(c)tatonico:
chi sei?

non ricevetti risposta alcuna(verbale) se non uno sputo in faccia, che lasciai, cristianamente, colare, seguendone l’evoluzioni  fino alle ginocchia(giacomo-giacomo), poi guardandola ancora, di sorrisi illuminato, rivelai:
è vero, ora ricordo, tu ssei l’amore...
(che culo!)

(mi sono fi(n)danz(i)ata con un elettricista di Bari…
(ndr a Londra…puking e c’era bisogno d’andare a London? Barletta che so, Cerignola non era uguale?!) basta con gli artisti! quell’altro l’ho mollato dopo un anno, il musicista!.. era diventato troooppo possessivo, comunque, quest’estate sarò
a Gallipoli…)

(quest’estate sarà)

(a Gallipoli)

e

l’elettricista di Beri?
(mi gioco le palle
che resta a London a lavurer
vedrai: tra qualche
mese diventerà possessivo
o
posseduto…)

e non in secondo luogo

sticazz.jpg

p.s.
ora non per essere perfido ma; creativo, con pretese, scordate, note hemingwayanegesasdfx6
ho immaginato la scena della svolta:
ora solare; sono le cinque del pomeriggio nel quartiere più sfigato di Londra; tutti giamaicani,  l’unica coppia italiana che vive in un buco di "casa" di 30 metri per 3 è
Lui suona il sax, ci va di diaframma ch’è na bellezza, solfeggia!
Lei nell’altra stanza, occhiaie viola cardinale, accende la lavatrice, il microonde, il frullatore, una canna(immancabile propaggine fisica della sfiga), il forno, poi… "l’illuminazione"; infoiata apre il gas strategica, tutti i fornelli!.. per creare la scintilla fatale che decreterà il passaggio a miglior vita non usa l’accendino ma pensa bene di tagliare il cavo della lavatrice con le forbici, canna alla bocca (così se non salta in aria tutto il quartiere almeno ci resto secca folgorata! geniale), taglia, ZAC!.. zooooot!salta tutto,
tranne che
il quartiere o
la casa(tanto meno
lei),
il cortocircuito, di mezzo secondo, ha bruciato l’impianto elettrico d’epoca elisabettiana;
l’uomo col sax non vede più un cazzo, posseduto, urla, con gl’occhi iniettati di sangue:
Marilenaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! chiama l’elettricista!..
il resto è
scontato…
(saldissimi)

gesasdfx6

giochi di strategia

il pensiero del "mattino"

appena sveglio penso, ora m’ammazzo.
poi guardo la sua foto e penso ora m’ammazzo
poi guardo lo specchio vedo i miei boccoli e penso, ora m’ammazzo.
poi penso, ieri non ho preso il prozac ora.. m’ammazzo.
poi prendo il prozac, non bevo più caffè, ma birra, il mondo mi sorride ora(m’ammazzo).

da quando m’han detto "lei non deve bere!"
mi sono travestito d’alcolizzato, bevo,
m’ubriaco, dormo per strada delirando in equilibrio funambolico su panchine, ciglio di marciapiedi, intercapedini, stipiti, guglie, spuntoni di roccia lavica!
ma è solo una parte. quella del rivoluzionario(fachiro).


si dai; vieni a trovarmi… ma poi t’ammazzo
(dopo tre giorni)
allora non vengo!
vedi? sei un’estremista. e poi sarei io il fanatico.
ma io ho tanta voglia di vederti
allora vieni, però poi t’ammazzo.
si però.. vedi che sei uno schizofrenico?
non mi trovi assolutamente d’accordo su questo punto; mi spiace.
Resto appollaiato, non con un certo distacco, sulla poltroncina a dondolo
di fronte alla mia consolle, siiii! ah ah ah! la stanza dei bottoni, dalla quale
decido le sorti ed interagisco con i Mono(popolazione indigena nordamericana stanziata nella Sierra Nevada).
 trombettin

se nulla sai; nulla vuoi, nulla avrai

quante "cose" belle, concetti pregni, (in)espressi, conclusi in questo blog, diversamente dai vostri inutili, vacanti, vacui, vacillanti, vaneggianti mai esistiti; "do(g)mini" e parlo sopratutto dei "luoghi" che rappresentano la piattaforma di pubblicazioni editoriali fisiche che seguono pedissequamente gli stessi assenti insignificanti presunti assunti, solo perché battezzati da Tizio, Caio, Sempronio, Mevio, Filano e Calpurni, i soliti 4 stronzi baronetti (non di Liverpool) che de-tengono la cultura nazional-popolare che passerà alla storia come ciarpame e che tu adesso assumi, ingurgiti come droga statale,
non c’è, ora,  in Italia; uno scrittore, un uomo di teatro;  un regista cinematografico.
E’ un po come la vacanza di protagonisti nella classe politica; la platea(tu), questo richiede:
nulla.

bisogno?

perché dicesti
quel che mi
dicesti, quand’è
che lo dicesti.

(è un’affermazione, una domanda?
una presa posizione, una condanna?)



(quand’è che lo dicesti?)

il peso della storia… la tradizione! intraducibile, grava,
non sono solo
merda e sangue.
(troppo pulp!)

e se non organico tanto meno macchina ne, dunque, l’uopo che un passato poco previdente (non) aveva visto f(i)unzione d’un attuale assente rimuginante, per un futuro prossimo, l’inevitabile niente, di chi scrive sono solo l’assistente de-pensato agente.
il regista è (ad uopo) un deficiente.

m’innamorai quando affermasti(!), (auto)sufficiente:
il tuo caffè fa schifo.
(poi più niente)

(e parla ora cazzo!!
dì qualcosa…)

Bo?fogna (drama & base)

sono un dams resistente.
non mi laureerò mai.

laureeeeeeerò
!

in ostaggio dell’ateneo da 15 anni
se non pago il riscatto non mi lasceranno tornare, laureato, al "trullo".

e… inevitabilmente il trullo
sta tornando (d)a me; a Bulagna…
chianca su chianca(mattone su mattone^^)

non iscriverti mai al DAMS
di Bologna
(è una trappola!!)

(l’illusione degli ’80 decadenti è finita(fallitissima),
così come la "moda" dei centri sociali,
della tolleranza e della VOCE degli studenti,
dell’isola felice, di Zanardi, di Pazienza.)

(il trullo è in agguato!!)

(per non parlare del tortellino
dello spino, del birrino, del digossino
del depressino, del professorino…
Bulagna è depressiva per il pugliese(archetipo dello studente fuori sede).
I bolognais son depressi
per costituzione, i salentini
hanno la pizzica per questo
sono "core preciatu" [cuore allegro]
da qui il connubio bologna + lecce = mutuo soccorso
tu metti l’università, noi i soldi e la vitalità.
non per niente NIki Vendola ha fatto tappa a Bulagna
durante la campagna(elettorale)(arcigay a parte)…
MA
ciò nonostante puglia + emilia risulta
una difficile equazione dall’incerto risultato; spesso…


no compatibile

no compatibile

al di fuori dell’ateneo bulagna non è molto diversa da bolzano
anzi le pretese di capitale della cultura ne decretano una disfatta
morale e spirituale senza eguali data dalla ineluttabile provincialità,
ignoranza e conformismo degli autoctoni*,
paradigmi viventi dell’equazione: lavoro + benessere – cultura = pigrizia mentale e deriva morale.
in sostanza: il lavoro(e la mortadella)abbrutisce l’uomo
(felsineo)(e specialmente la donna, "media", indigena(e l’alloctona si adatta presto con le dovute storpiature/ibridazioni regionali), emblema "nazionale" di volgarità ispirato dall’esempio, già grottesco nell’incipit, della, "yuppie" carrierina, "up to date", milanese, ma con uno sprint/script "calorico" in più fatto di ciccioli, turtelen, coop, "cataste di maiali sacrificati", sedute di auto[in]coscienza e tanta, tanta sordida, frustrata, nebbiosa, provincia che, in little italy, puntualmente, non manca mai)…

 
gli studenti (fuori sede)(che pensano) sono il polmone verde(non solo economicamente),
lo spirito (spigolo!) vivo, vivace anima della città,

bologna senza studenti è come una bocca
senza denti,
oscena
.)

(anche per questo vivere/studiare qui è ormai, una forma di resistenza
che può sfociare nella patologia: onore e onere ai resistenti!!!)

(il video di cui sopra non l’ho fatto io
altrettanto dicasi per il trullo errante)

p.s.(imprecisabile)(anche contestualmente)
tutti i file audio del mio blog(quei quadrati bianchi!) sono spariti, questo non
vuol dire che io non li abbia mai fatti.. o si?

("ti devi laureare!!!"
anche al centro
d’igiene mentale
non posso sentirmi dire!!
La vita vomiterò
ma la laurea
no no no!!
)

La terra trulla.
l’unica isola italiana che
vive attaccata al continente.
(forse per questo la regione è
di rifondazione)

di Remerino Visconte
prossimamente solo su:
Remeron Channel

p.p.s.(auscultabile)
(mi manca la biennale)
(oppure vado a lavorare)
(oppure vado a lavorare alla biennale)
(di Venezia)
(la fanno solo ogni biennio)
(lavorare è bello)
()

(questo blog prevede e pretende dal lettore;
la scuola dell’obbligo; più, almeno, un anno di università a vuoto.)
(possibilmente nel "comparto" umanistico)
Gnurant!!

remeronfuck

p.p.p.s.
non c’è in Italia un’isola felice, la penisola è una provincetta tout court, dell’Europa, dell’America, del Vaticano; piccola piccola, anche dove si produce l’italian style, dove si "fa" cultura, dove si fa "arte"(dove?), dove si "fa" moda, dove si "fa" governo, dove si fanno le "case":
il prodotto è scadente, come concetto, arranca, annaspa, figlio di una politica clientelare, mafiosa o nepotista, oppure
è sull’orlo della bancarotta (per gli stessi motivi):
"appare".
Boicottiamo il made in Italy.
Boicottiamoci.
che un’onda anomala sommerga la "penisola delle apparenze"**;
e la faccia scomparire per sempre con il suo carico speculativo retorico
di ammuffiti retaggi artistici et architettonici, museali, barbosi, boriosi,
che altro non sono se non la rappresentanza di ciò che siamo sempre stati
molta apparenza e poca sostanza; le condizioni che gravano sullo slancio
verso il futuro, verso l’evoluzione, come una catena d’oro cesellata lega un cane
alla sua piccola cuccia affrescata da una Michelangelo cinofilo.
Hai rotto la michia storia.
Affoga nel nulla della realtà che è quello che siamo, nulla.
lo zoo del mondo, ci vengono a guardare, da fuori e pagano il biglietto.
poi però "loro" tornano a casa e noi restiamo in questa gabbia dorata, peccato
che sia solo vernice spray scadente…

dobbiamo costruire la casa dello sfollato…
no!! fermi tutti! mentre scavavamo abbiam trovato il cesso di Augusto, con uno stronzo ancora intatto!
costruiamo un mausoleo di puttanate e chincaglierie sopra la cloaca ed inventiamoci una sovrintendenza apposita; to’ senti questa:
"sovrintendenza al recupero delle cacche imperiali ben conservate"
ma e gli sfollati?
mettiamoli in un container insieme ai rom, ai rumeni cannibali, ai napoletani, ai cani che aggrediscono l’uomo, ai clandestini, ai terroni, alle scorie nucleari e a quelli che vogliono morire.. come si chiamano? si i malati terminali, comatosi, staminali, va da via l cul inseminazioni artificiali!
ma.. ma
ma non vedi che vivono per strada!? sti sfollati… è gentaglia!!
si troveranno bene con i propri simili…
intanto raccogli lo stronzetto dell’imperatore anzi lascia stare che mandiamo i NAS, anzi no! mettiamo l’esercito di pattuglia, i pompieri e la protezione civile; chiamiamo gli americani e chiediamogli se ci volgiono aiutare a scavare(sovvenzionandoci) per vedere se troviamo anche la cacca di Giulio Glauco Cesare, poi coi finanziamenti facciamo fifty fifty, e ci mettiamo lo stronzetto del cane del punkabbestia che abbiamo sparato alla manifestazione, ma attenzione a
ll’infiltrazione della mafia!! qui è cosa nostra, intra moenia zitti zitti.. 

ma è tutta una messinscena?
no, cioè si, è l’Italia.

*
i giovani scorazzano in SUV e vanno a trans,
gli anziani, se riescono a salire, scorazzano in bus
e, per mangiare, vanno a rubare al supermercato; risparmiano per
pagare il SUV dei figli(puttanieri) sperando di non essere
"confiscati" da un momento all’altro in una casa di riposo.
(o in un freezer in cantina, che li mantenga belli freschi
tanto da potersi esporre, intonsi alla finestra, quel tanto
che basta per continuare a percepire la pensione di 600 euro,
mensili, giusto giusto, la rata del SUV intestato allo zio morto
nel 1880 a S.Marino, che "solo" per evitare l’accisa, l’hanno
"acciso" imbalsamandolo semovente alla finestra anche lui
come il babbo nel frigo, 130 anni all’anagrafe(e non sentirli), ma nessuno
dice niente, "l’importante è che i conti tornino" un po come dissero
i Savoia prima d’essere esiliati… dopo aver distrutto una nazione.)

**(possibilmente dopo che me ne sarò andato a Berlino…
Auguri.)

(‘acci vostra)

bollettini noglobal(impronte)

albergo ad ore nella co(no)scienza culturale italiana contemporanea
sono un’escort, una puttana di lusso che dà il suo culo all’a(e)ssenza di questo secolo:
latitanza d’ogni, qualsivoglia, poetica, lungi dall’essere in se un valore anarchico, nichilista,
detratto volontariamente; espressione invece di un aggiunto e(a)stratto capitalista, comunista, nazifascita
di un appiattimento valorizzante il nulla dell’uomo globalizzato, mondificato, nullificato
nella sua moltiplicazione all’ennesima prepotenza, fatale da annientare qualsiasi possibile
(illuminata*) individualità

*quella stessa che creò in epoca elisabettiana(con Gutemberg) il pensiero critico, annullato oggi dall’avvento redivivo della cultura orale(radio e tv), ma c’è una redenzione matematica sfuggente al pensiero asfittico e confezionato delle dittature morali per la massa media-comandata: la matrice algoritmica elettromagnetica: la rete; internet.

Allah, Buddha, Manitù, Cristo,
mi fanno una gran pippa,
sono delle immaginette che non possono nulla
di fronte alla sacralità delle vite distrutte nel loro incerto nome.
sucate cavernicoli teologizzati,
merda dell’ignoranza che possiate morire voi
schiacciati dall’onnipotenza dei vostri falsi dei
e che siate e siete fortunati, vi salvi la scienza umana.
che con dio non c’entra un cazzo.


fuck you bro.


odio l’umanità
ma credo nell’immensità solipstica dell’individuo,
essere umano e
disumano.
e non dissimulo la mia incredulità di fronte ai comportamenti della popolazione ebraica israeliana vittima della shoah che attua, senza memoria, lo stesso mostruoso genocidio del quale la storia vittima la battezzò; siete ora figli e artefici di chi vi fece tali, non più d’Abramo ma: nazismo e xenofobia.
Vergognatevi mostri! Che un dio possa aver pietà di voi.
quel messia di cui state ancora aspettando l’avvento, quel dio che v’ha
dimenticati, abbandonandovi nella vostra raminga ottusa "verità".
ci sono altrettanti milioni di anime che hanno maledetto col sangue la follia nazifascista, l’olocausto consta 14 milioni di vittime, solo una parte viene però ricordata, i 6 milioni giudaici(agg.comune. ebraico: tradizioni giudee | agg., s.m., ebreo: il popolo g., i Giudei ), e perchè gli altri 8, tra rom, handicappati, omosessuali, comunisti, intellettuali ed artisti dissidenti cosa sono stati o cosa sono; meno importanti di voi?
Non c’è una razza, ma la specie umana.
Protagonismo e personalità di un popolo constano nella civiltà, nell’apprendere l’evoluzione sociale e civile dalla storia e dal sangue che l’ha scritta, non nell’acquisire, in rappresaglia, una maggiore potenza di fuoco, perché questo modo d’agire è sintomo esplicito di malafede.
Antisemitismo è un termine sbagliato, riferito all’olocausto,
antiumanismo è il neologismo esatto,
non ci sono protagonisti, tra le vittime, ma corpi umani e pretesti esangui,
straziati dalla sete di potere.

 


La conferma
dell’esistenza di un dio sta nell’umanità stessa:

non può essere l’uomo, il responsabile di un tale enorme fallimento.

Q.I. (80% cacca) siamo nella media

il più grosso problema dell’uomo medio è avere un cervello.
il secondo è credere d’essere (un uomo) superiore alla media.
il terzo è che è vero.
(in media, le medie aritmetiche delle indagini statistiche sono arrotondate per difetto)

( il quarto è che ha un blog su spleender)


crede d’essere un fotografo, filosofo e colto intellettuale,
fa foto di ragazzotte slavate morte de sonno,
intitolandole ad effetto(serra):
"La Purezza è mezza bellezza"
"L’innocenza co’ lla purezza,
pulisce il parabrezza, ed è intelligente"

"La bbellllezza seconto me"
e varie, toccanti, ispirate combinazioni.
a volte si esibisce in altre pose da Luna Pork
co’ mignottoni ammiccanti che divorano lecca
lecca enormi(sofisticata retorica erotica..),
sottolineando sempre negli eloquenti titoli delle
"opere d’arte" che:
"sta foto l’o fata i,
meriterei carci’ncù,
ma devi farlo qui,
vietato pestarmi altrove
"

facendo affidamento all’ineffabile licenza poetica nonchè
licenza media inferiore.
..
in combutta con il geniale redattore de "Ultime foto pubblicate"
della cui professionalità ho già, mesi or sono, penelopemente
intessuto preziosissime lodi, imbastisce spesso
il quadretto de l’home page de spleender(e)…
ma… è tutto sotto controllo,
siamo nella media…
(anzi, considerando l’arrotondamento, al di sotto)

(in media dovreste ricominciare dalla 3ª
media)

gesasdfx6

vino mistico… come dice zio Jim

come…

come posso dormire?

ridotto
veramente male
a quest’ora…
gesasdfx6

(in compenso sono un autoproclamatosi
BlogAutore… e non è poco rispetto a voi teppaglia)
ihihihihihihi!senza gif coadiuvanti…

c’è gente che fa numeri;
io faccio
miracoli..
prestigiatori ah ah ah ah!
mestieranti
improvvisati…
io sono già storia
(cartelle cliniche sterminate, per non parlare
della mia presenza incombente)

voi croni(ca)storia;
quella spicciola
giornalistica
dell’oggi e del semmai…


…sia(e)te veramente esistiti(?).
(non è l’incertezza nel congiuntivo
ma nel considerarvi presenti[o viventi]…)

(il mio cuoio capelluto puzza d’ascelle,
io posso
permettermelo… domani mi
alzerò alle 16.00 alle 17.00 dalla psicologa ASL!!
 impiegato/a me la suchi… non so se rende l’aforisma..)

Un aforisma non ha bisogno di esser vero,
ma deve scavalcare la verità.
Con un passo solo
deve saltarla.
Karl Kraus

io la salto la vostra (verità),
con un passo solo,
perchè la vita mi ha morso;
zoppico!


(ogni cosa che dico,
faccio, cago
è arte
non posso farci niente
se sono così estremo,
morirò prima indubbiamente,
d’altronde ti somiglio
pinocchia/o ma; non ho
una data di scadenza predefinita
sono un cyborg
e non un replicante…