meraviglioso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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l’uomo di titanio

quando avevo 23 anni anagrafici, studente a Bologna assistetti ad un incidente mortale

in via Berti Pichat nei pressi di porta Mascarella, una yamaha 600 doppio carburatore

si avvicinò al bar denominato “delle puttane” e caricò un ragazzo,  partì in prima pennando, di 2, 3 cm

da terra, per millesimi di secondo poi, continuò la sua corsa biciclica,
alla prima curva cercò di coricare ma la moto si rimise in piedi come telcomandata

si schiantò s’uno degli alberi secolari che fanno da spartitraffico, vidi  in diretta l’incidente,

la moto a 80 o 100 all’ora si piantò sull’albero, inchiodando con i freni della ruota anteriore e con l’impatto,

la foza motrice del retrotreno fece da catapulta ribaltando il mezzo che girò in un fulcro cinetico metafisico 3 o 4 volte su se stessa sospesa nel vuoto.

Il passeggero nel sedile posteriore fu sbalzato in aria all’altezza di un quinto piano,

sballonzolato dall’energia immutata anarchica che l’impatto aveva restituito alla circostanza,
tra un albero e l’altro,

precipitando poi tra rami compassionevoli si destò di schiena sul ciglio del marciapiede dello spartitraffico,

il motociclista

balzò nell’altra corsia ed alzandosi in piedi per vededer cosa fosse rimasto del passeggero sfondò lo stinco

muscolare e la pelle con uno dei capi della frattura che s’era procurato a tibia e perone ricadde al suolo svenuto,

5 ambulanze arrivarono in 5 minuti il passeggero fu portato per periziare il danno in varie strutture in quanto

all’epoca solo alcuni ospedali del bolognese avevano la tac, ed i tecnici per usarla… che magari contemporaneamente

stavano, svolgendo il proprio lavoro, nel traumatologico di un’altra struttura, dopo la tac gli furono

diagnosticate 17 fratture in tutto il corpo, varie in punti vitali, tra gamba destra, bacino,
osso sacro, acetabolo sinistro, omero sinistro, esplosione di una vertebra dorsale,
trauma cranico minore,

perforamento dela pleura da parte di una delle costole fratturate, e relativo drenaggio

necessario a svuotare i polmoni dal sangue, lesione del nervo sciatico popliteo ossia dal ginocchio in giù d’una gamba, emiparesi

prognosi riservata dopo
12 ore di camera operatoria,

il 90% delle possibilità di recupero nella carrozzella a vita,
nell’impotenza sessuale e motoria e dolori spastici

dati dalla lesione spinale, ad libitum.
Era forte tanto che non perse mai conoscenza
se non previa flebo anestetica durante il lavoro
meccanico di brugola, trapano, martello, scalpello
un cuore fortemente attaccato alla vita, una “pompa”
atomica come la definirono i ghirurgi,
-signora non sappiamo se suo figlio camminerà ancora ma
ci siamo spinti oltre per ricostruirlo, perchè il cuore
non ha mai dato segni di cedimento, anche in condizioni
stressanti che non vorrei raccontarle, suo figlio nel futuro
non morirà sicuramente d’infarto, suo figlio è una macchina
abbiamo imparato tante cose sull’essere umano, ed abbiamo
improvvisato(dissero al fratello), visto che la macchina reggeva
a quasliasi insulto, d’altronde signora quando ci è arrivato aveva 2 costole
che gli avevano perforato la pleura, la sacca stagna che contiene i polmoni
e non vomitava sangue, nonostante ne fosse intriso completamente,
i polmoni respiravano ossigeno dal sangue non sappiamo come

non sia morto nello stato di apnea in cui ha vissuto per vari minuti,
quando gli abbiamo messo il catere è uscito quasi un litro tra sangue e catarro dai polmoni… suo figlio faceva pesistica?
-si, fitness credo.
la palestra, signora l’ha salvato, un atleta affronta i nostri ferri molto diversamente rispetto ad un sedentario, abbiamo operato decine di persone i calciatori ed i bobybuilders son sempre stati quelli che hanno risposto meglio e si sono ripresi velocemente, scalatori freestyle, powerlifters…

 

 non capisco bene di cosa sta parlando, [pianto] ma
è vivo?

 

 Signora non sappiamo se potrà ancora camminare,
certamente non potrà fare il salto in lungo, per dire… ma
suo figlio ha avuto vari attimi di coscienza che non ricorderà(valium endovena docet)
tra un’anestesia e l’altra s’è fatto consegnare orologi, distintivi,(quelli che gli piacevano) di 3 infermieri ed una infermiara(punkabbestia piena di piercing come lui) gli ha dichiarato amore eterno(ovviamente abbiamo dovuto sopprimerla subito con una trapanata, non si fa! non si fa!!! altrimenti fanculo alla professionalità, già se lo voleva portare a casa per la convalescenza non ne parliamo, fidanzata con un attore frocio partenopeo, una dimensione inaccettabile rispetto alla SCIENZA)…
e non facciamo solitamente questo tipo di cose al traumatologico, ma è d’obbligo assecondare il paziente quando si veglia dopo 12 ore di anestesia,
suo figlio al risveglio ci ha dato ordini precisi, parlava inglese, poi un infermiere ha colto e l’ha assecondato, stava “facendo” il capitano Kirk di Star Trek, tutti lo abbiamo amato, con quella creatività nata dal nulla dopo 12 ore di trivelle ci stava intrattenendo, le luci della sala operatoria gli avranno fatto ricordare il telefilm, oppure non lo so signora, ha improvvisato, sta il fatto che tutta l’equipe ha eseguito i suoi ordini diretti poi l’abbiamo riaddormentato per finire il lavoro che non è ancora finito; purtroppo ci sono altre urgenze e suo figlio resterà col bacino fratturato per minimo una settimana, si faccia coraggio signora.

 

 

 

 

 

 

E, dopo quattro mesi di letto ricominciai a camminare con le mie gambe,

a ridere, incazzarmi, fumare e tirare pugni,
la volontà mi ha voluto forte,

 

 

 

migliore,

 

 

 

 

 

 

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 indistruttibile.

tu

 

 

dormi;
dormi quanto vuoi
sarò sveglio io
sempre
ad accudire
la tranquillità bambina
che il mondo ti
nega.

 

 

 

 

dio è:

 

‘a sora lella(benedetta!!!)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

italian factory

 

 

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avete bisogno di guinzaglio e museruola
topocani analfabeti italiani, altrimenti
continuerete a realizzare enormi cazzate come questa.
Il Raìs è
il vostro

Dōjō.

 

 

 

 siete un’etnia senza patria, una razza

senza gloria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
you do need to leash and a muzzle
illiterate italians ratdogs,
continue otherwise

make huge bullshit like this.
Rais is
your

Dojo.

you are an ethnic group without a country,

a race

without glory.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(satira peninsulare)

piatteza on piano

non – sono ancora iscritto in questa piatta forma proletaria di enigmistica letteraria…rodari

…parente handy del settimanale, più letto, fatto finta di, nella strategia dell’ultima spiaggia(in treno, ombrellone, ambulatorio, prima di mollare il boyfriend)…
Che qualcuno scriva un post che poi a casa con calma unendo i puntini mi esce fuori un concetto ahahah… giornalai compresi.
Ho già ricevuto 1,5 minacce di querela preventiva per stalking (quanti danni che fanno le pubblicità regresso) da una poveretta grafomane che crede io la voglia sottomettere:

slave fai fare il master a tuo marito, ma

in psicanalisi così ti cura, e poi te molla, guarire è troppo equivocabile x voi.

sono stato bannato da 1 blog di satira giornalistica(per carità un controsenso in termini).
ed una (in generale le donne che fanno qualcosa di, non frivolo[etimologia please?], attinente al pragmatismo dell’ossessivo maschio sono… isteriche) mi ha detto che sono un brutto, gay, represso…
…tutti(ed io non sono tale) i gay son repressi(tranne forse qualche trans bellissimo) altrimenti sarebbero normali(e non farebbero alta moda)… ne capisci di psicanalisi?(e non psicoterapia per carità bbastaaa!) e allora che parli a fffà!?

Volkspress… sei una grossa delusione d’altrone… ho sempre sostenuto che i possessori “piloti”(ahahah) della macchi(n)a del popolo tedesco fossero degli “audisti” falliti(non parliamo delle “audiste” meglio buttarsi direttamnete sotto un tram[guidato da un gatto!])… come se poi un giorno magicamente quando da pecora dall’anale predisposto, ti ritrovassi colmo di danari i quali tramutassero nel cazzuto lupo(poco ci vuole, l’argent fait la guerre!) che ti fa il culo frangibile quotidie(a te a tua moglie e a quella del gatto)..
l’approdare ad una delle macchine del Wolf anziche volgare volks, la tua genia cromosomica, sperante(dal concetto di pietas cattocomunista), devierebbe verso la specie superiore cappottandosi o confrontandoti direttamente col platano, cocainimistico SUV, schiacciato inerme dalla forza di gravità che non conosce portafogli, camion ed ammortizzatori.. crisi maniacali(o il contrario depressivo) busta paga dipendenti…eeeee cromosomi.

VolfWaghen sono uno strumento di selezione di massa, così come il Volkspress ed il bourbon.

vi leggo!   😉
(ho notato tra l’altro che c’è un “poster” cioè

addetto a mettere in evidenza… etc etc
senza considerare orario, day etc;
lo pagate.

 

 

 

mi troverò bene!

 

 

 

 

 

 

transitorieta della vita

questo blog è morto, così come splinder la piattaforma che lo ospitava, continuare oggi a scriverci o scriverne è un nonsense senza fascino alcuno, così come tutti gli altri cadaveri traslati sulle altre piattaforme pro-muoveranno, continueranno la loro attività di comarato(le comari) s’un altro balcone, barcone, baraccone di contenuti esuli di forma e significato, benchè significanti la pochezza del nulla cosmico che ci assale quando di fronte ad una rigida tastiera ci sentiamo nevroticamente  “autori”, copywriter, nevrasteniche comparse di una commedia avvilita consumata tutta nell’infradita della pantofola scalcagnata di una vita aimè troppo trita e ritrita, immaginarsi sul palco a fronte dell’orchestra sembra terapeutico per la maestra, la signorina, l’ostetrica, la barista, la ciofecona menefreghista il baldo giovane e l’artista di un’arte sopraffina ma così fina che non s’è vista. Così parlò BellaVista.

me ne sono andato quatto quatto

è la crisi totale dei sorrisi,
è l’ombra che stende sugli avvisi di sfratto del mio corpo ectomorfo, disgiunto con il sopraggiungere di un anno dalla metafisica, contatti del 4° tipo con me medesimo, guardato distratto estratto di un ritratto allo specchio, la mia stempiatura causata dallo stress dalla mancanza di aminoacidi che il mio intestino non digerisce per destino, il fato vuole una pioggia di nuvole pecorelle è latte ma non posso nascondermi se piango, forse si, il destino infasusto mi portò sulla mia strada ad incontrarmi desiderando di me l’assenza e preferendomi ad un altra che… quell’altra sei tu ma, ti cerco in faccia a tutte e tutte in faccia puntutalmente me le ritrovo, quando ci provo che poi io non sono malfidato; riservato, domestico, ma non distinto, troppo poco disinibito per essere già estinto in un dipinto del fu artista, l’emozionale strascico di un tempo andato li s’è fermato dal pennello mattacchione, il rispetto per un emozione non c’è, il disturbo per l’esserci tardo, il ricordo di quel che stato chi ha avuto avuto chi ha dato ha dato scurdamce u passato.

tutto quello che ho scritto, l’ho sbagliato ma era qui e me ne sono andato con tutto e con tutti i motivi che ho di

ODIARM/VI.

 

ADDIO.

 

 

è andato sempre tutto storto, alla fine pure la piattaforma.

non ci bevo su perchè ho scoperto che mio cugggino è alcolizzato.

(e lui ha un lavoro, la fidanzata etc etc, io che non ho una minchia sarei troppo scontato, l’artista
del passato
remoto!!)

 

 

 

 

qualcuno abbia, più pietà.

condottieri liberal

hai sentito di Michele Giacchettone?
Chi?
Micheletto che il negretto nun vo' ffa..
embe?
pare che ci sono dei farmaci che se vuoi ti fanno dormire per duo o tre giorni..
ah ah ah ah ah ah!!! che troiata…
ma non leggi la cronaca? scrivono, i giornalisti falliti, che si facesse fare delle anestesie totali e si svegliasse dopo 2 giorni a botte di crack…
e si… e  vedi mo; il pazzo che gliele fare(s)bbe!!!
tu lo faresti?
ma sai a chiacchere io… du turtelen, la camizietta nera maaa….
ho avuto momenti veramente (o)scuri(
Sócc'mel !) che avrei…
preferito dormirmeli (
un nonno comunista!!) ma…
In che senso?
Addormentarmi e non svegliarmi più.
Proviamo?
Ma che dizi!!?
Dai!!
Ma stai impazsendo?
Ma nno al massimo ti porto al pronto soccorso e ti rimettono in sesto come in un film di Cronemberg… ed invece tu vivrai un'esperienza di "non morte" alle spese dello stato..
Ma v'a cagare… e se zi rescisto sciecco?
Be come MIcheletto, suicidio, omicidio, non si saprà mai, incolperanno il solito maggiordomo.
Quello… la colombina se la faceva negli stinchi, come ai cavalli, nonostante si fosse candeggiato era rimasto 'nna bestia ah ah ah ah!! 'nvece quell'altro 'mbecille Morgalm com'è che si chiama?
Bo?
Nell'impeto dell'onnipotenza cocainomane, n'altro po faceva i nomi dei puscher della Rai ah ah ah ah, certo che dopo un po la coca te rincojonisce; madunin; comunque: mettiti in posa che ti faccio la macumba e vedrai..
Ma.. scipiegami almeno coscia vuoi fare (scscscsc)?
one, two, three! e tiri su sta colombella poi mi prendi la Dunlop 9° in titanio e ti siedi al centro del campetto …. come stai Gianfranco?
Bbb..b.bene mi sciento pronto a totto!
non mi abbandonerai vero Sscilvietto?
……..
……..
ssssssffffffffftttttttttttaaaaaapppppp!!!!!!

Ottimo ferro^^

(Lilly, chiama l'ambulanza…che parcheggi al DriveIn…. con calma.)

Duo suggestion

l'unica importanza nella, presunta, presenza dell'altro sta nella distrazione-distanza-diserzione da se,
nell'aprir una finestra per guardare fuori ma è una meschina illusione una media algebrica di illusioni,
sinossi di sperimentazioni millenarie empiriche e scientifiche, sceniche… da qui i tradimenti di per se ipoteticamente infiniti se valutati con la chiave prestige delle intenzioni, innocenti, galeotti, grotteschi se considerati con l'altra quella del sentimento che tutto e niente ha a che fare con la noia; secolare maledizione del focolare; ma con la carne (alla brace del tempo); invece, quando Copernico spostò il centralismo umano, tolemaico, lo degradò a quello supposto, illusorio di miliardi di altre anonime galassie, Narciso morì e con lui la coppia, il binomio distrattivo, l'esorbitante e pietosa caritas alla presenza del dio minore vis(ita)to nell'altro, lo specchio, distorsivo l'immagine di se stessi, già manovrata di per se dal filtro dell'inconscio da qui l'Idra di Lerna:  Freud e tutti i suoi figli, le sue teste, divorate e moltiplicate dalla filosofia, in metafisica, psicanalisi, psicologia, psichiatria, sessuologia e 21esimo secolo, il nostro tempo è la summa di tutto quel che abbiamo vissuto, quello che siamo stati prima e quel che ancora dobbiamo.

in tante mi contattano appena rotti gl'indugi dell'iscrizione allo splinder channel molte rimangono deluse quando apprendono, topografiche, che sono alto circa un metro e 70, come se un uomo come il sottoscritto si potesse misurare col cm, dopo l'eventuale mia crisi convulsiva cercano di risalire la china ma ormai è troppo tardi, perchè sono ferite o disilluse e perchè hanno capito che mi stanno girando a mille, sono un intellettuale, non scrivo per accattare la tua attenzione donnina, mi basta camminare per strada, nonostante i centimetri, per catturare sguardi che poi conservo nel conservatorio, sono un dandy, le sarte vanno col cm, è il loro lavoro, le sarte
non m'interessano.

Questo blog fa volentieri a meno del contributo delle sarte.
(se non per misurar(mi) la minchia, attività che avviene però solitamente in un secondo momento, dopo una certa intimità, che non implica(nonostante precisioni nanometriche) l'uso del materiale (radio)attivo in questione… Occhio!!!)

remeron khan

le macchine sono già al potere

è parossistico o quanto meno approssimativo pensare di comprendere la realtà che si vive se non si ri-conoscono i media che la rappresentano o che l’hanno determinata; è già un errore semantico discettare di "rappresentazione";
il noto culturologo canadese, Marshall Mcluhan; che sarebbe potuto, benissimo, essere stato ascritto da suoi contemporanei poco oculati "nell’albo" dei romanzieri cyberpunk; aveva previsto il collasso dell’epoca elisabettiana(da Gutenberg in poi) "moderna"(che appare una contraddizione in termini ma non lo è) in favore della tv (un cammino a ritroso, rovinoso, nelle mani d’Omero) "il nuovo medium", con un’incubazione di un 30ina, 40ina d’anni; considerando la velocità dell’avvicendarsi ciclico tecnologico in atto già dagli anni 50 e la gestazione necessaria perchè un cambiamento epocale(30 – 50 anni) come un nuovo media, un olocausto, un virus, una rivoluzione; possa dare i suoi frutti, ci siamo. Da questo punto di vista; assunto, multinazionali come Intel, Amd, Audi sono oggi come dio per uomini di 3000 anni fa;
l’intelligenza artificiale, che altro non è che un’emanazione, propaggine delle nostre sinapsi, così com’è la mano, la bocca, ed esseri completamente avulsi fisicamente da noi: il cane; il cavallo, oggi si replica progredita e cosciente di se stessa ad una velocità (s)frenata, solo da regole di marketing, il mercato non interessa d’altronde la Nasa o altri enti indipendenti dalla produzione di massa,(o addirittura, come alcuni paventano; dal nostro pianeta) si può giustamente postulare o dedurre che la tecnologia che oggi sperimentiamo è vecchia d’almeno 10 anni rispetto a quella gestita in ambiti militari, scientifici e governativi.
Omero(il vecchio medium) oggi è un Berlusconi(un televisore con sembianze umane, un monitor c’a parrucca!): vista, orecchio e un arcaico rimasuglio tattile(il telecomando) sono i sensi messi in atto contemporaneamente, per fruire il verbo, il tam tam, la presentazione tribale che tiene occupata e neutralizza la mente.
La storia che ci è pervenuta sino ad oggi è stata scrittura e concerne(va) l’occupazione(nel fruirla), la messa in opera di un solo senso, la vista; da quell’individualismo sensoriale(innaturale) che con la stampa a caratteri mobili(prima forma di catena di montaggio, libri a poco prezzo, cultura alla portata di tutti) ha decretato l’individuo ed il relativo senso critico; struttura della società e collaterali rivoluzioni, siamo approdati alla realtà, seviziata dall’occhio; dell’immagine; cosiddetta.
L’appiattimento culturale, fisico, politico e metafisico dunque è frutto del nuovo(ormai apparentemente vetusto) media: la tv; evoluzione(?) della scrittura, perchè come analizzava il McLhuan; il media tipico d’un epoca,  non la rappresenta, non n’è mezzo ma "oggettivamente" fine: il media è il messaggio, è l’epoca.
Conferma e sintesi che rende grazia e merito a queste elucubrazioni; apparenti speculazioni d’ateneo è oggi il governo italiano. Chi detiene il verbo(berlusconi cioè la tv cioè una macchina) comanda, e non ha di fronte una platea critica e cosciente, ma una schiera atroce di sacchi di patate ipnotizzati, convinti d’aver dei punti di vista.

(ancora ciarlano di bandiere, nord, sud, rossi e neri, convinti d’avere uno scambio dialettico chiappa a chiappa e non colgono che l’interlocutore è uno schermo(ultrapiatto)(magari anche spento), svegliati! stai parlando d(n)el nulla con una cosa, che ciò nonostante è molto più funzionale e potente di te e, paradossalmente, il tuo letale nemico
la tua
fine…
credete di combattere(a chiacchere poi) contro qualcuno
ma lottate contro qualcosa che trascende se stessa e vi travolge, v’ingloba, un fenomeno che è iniziato
molto prima della "discesa" in campo del deus ex machina col sottotacco, molte, molte legislature prima.
Un golem, un’immagine, un robot, vi comanda, nonostante se stesso, anche senza parlare.
Le regole delle repubbliche precedenti sono obsolete. Il linguaggio è cambiato.

l’evoluzione [ripeto] non è per tutti…)

me so fatto la barba(ra)

ho lavorato stanotte, troppo! nella mia officina onirica ho sognato d’un posto, un paesino bellissimo nel centro nord, un luogo che non esiste, tante donne, amici, gente che minacciava d’ammazzarmi, ho addirittura sognato d’aver smarrito i miei nuovi anfibi antinfortunistici, dopo aver legato con le manette ad una panchina uno dei miei aguzzini che m’aveva invitato alla festa tranello; bordello dove poi son successe cose che nessun uomo ha vissuto prima, liberatosi dalle manette, provvidenzialmente l’Aguzzino ha trovato le mie scarpe con la punta d’acciaio, io camminavo scalzo per evitare mine e non inciampare in culi di donne che veneravano aprioristicamente la mia assenza(quando si dice: ma è possibile che non ci sia uno decente?) tra i quali si nascondeva subdolo(la mina)anche il sedere della mia ex a-storica, divenuta bionda boccoluta per l’occasione, nel frattempo l’abbietto individuo di cui sopra sul quale mi dilungo involontariamente, ma che occupava solo la comparsata di pochi secondi luce nel sogno, indossava le mie splendide scarpe anfibie comperate per assestare dolorosissimi ma pedagogici calci ne sederetto di Carmelo(cane in bianco e nero, terapia a 4 zampe sinergica agli SSRI), dunque appurata la bontà dell’occasione, l’indulgenza del destino che gli regalava, così a torto ed a ragione, un paio d’anfibi only UK – US  taglia 41 calzati magnificamente decideva, lo stolido, stoico cecchino di buttarli nel cassonetto solo per fare un dispetto e per non dar soddisfazione al signore che dall’alto già pregustava uno scacco matto, ora sono stanco, molto stanco, l’altro ieri sono stato tra l’altro anche ammesso all’iscrizione presso la blasonata facoltà magistrale di arti visive(unica in Italia per materie, laboratori, seminari e personale docente!!! "questo non è il Dams precisiamo"), nei confronti della quale debiti formativi dei miei trascorsi accademici mi portarono giorno 11 ad un faccia a faccia (rischiando la figuraccia) con il direttore della facoltà, od uno che cagava al suo posto giustamente(?) impettito dalla s-carica, insieme ad altre 2 professioresse che si raccomandavano sul mio futuro accademico, l’impegno, il preteso profitto, quando parlo stia zitto, ma io cercavo e, mentre rincasavo ho incontrato il Prof, relatore nella mia tesi del novantanove, che si è puntualmente nascosto dietro una colonna… dopo la tortura egorettica una collaterale narcolessia mi coglie esamine(privo d’esame) nell’oggi che rimembra ancor la pargoletta mano… si son rotti gli occhiali!! indosso coattamente lenti a contatto ma non sono soddisfatto, albeggia una certa coerenza negl’atti che non m’appartiene ma alla quale…

"appartengo".

forever after

domani m’ammazzo, mi spiace solo per Carmelo e, per quel che resterà di me, le squallide esequie…
senza funerali di stato, senza il presidente della repubblica che dopo solenni lacrime, di circostanza, ripeta, replicante, l’immenso solito, inequivocabile:
era un coglione.


dopo: concerto sinfonico di Amedeo Minghi, con capelli giallo frumentino e riflessi fucsia fluorescente.

evo
(si; è di un anno fa ora sono gonfio di birra, vedi video successivo)

 

Matteo 7:2

because the way that you judge others
will be the way that you will be judged,
and you will be evaluated by the standard
with which you evaluate others.

perché col giudizio con cui giudicate
sarete giudicati, e con la misura
con la quale misurate sarete misurati.

ed io vi giudico con il metodo
con il quale giudico me stesso
e devo esser giudicato, al di sopra
di qualsiasi magnanimità divina
io mi torturo, supero il corpo
lo stupro per estorcerne agonizzante
la falsa confessione d’essere umano:
un lamento irriproducibile
inascoltabile, inesistente; l’arte.
Chi, quale essere terrestre potrebbe mai
anelare il giudicarmi
ci avesse provato nel presente
futuro o passato
a mia insaputa non è dato
di sapere quali fattezze
abbia avuto o avrà; lo scellerato
d’umano,
l’
extra terrestre accelerato
o dio inve(r)te(b)rato.

smile rimbarz nero.gif

e come un verme schiacciami
ma non come vivo giudicami
perchè del fare umano non
sei fiero ne tanto meno della bestia
che non ha pensiero ne pietà alcuna
e segue l’istinto come vuol la legge
di natura.
Quella stessa madre che v’ha reso
tutti uguali e che vi fece schiavi condannati
a morire ed a ripetere perpetui la stessa agonia
per l’eternità.
La vita non è un dono
ma
una punizione…
nascere e far nascere è illusione
ancestrale speranza di vita eterna,
che non fa che confermare invece
ad ogni bestiale vagito del neonato
il rintocco del tempo cadenzato
che guida a ritmo del cuore, dell’amore,
tam tam rituale,
metronomo del sacrificio,
il ballo tribale
nell’inesorabile abbraccio
mortale.

terra eri e terra
ritornerai.

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ai 36 anni di Loretta

stellina tra le stelle

L’orizzonte del nostro amore è tramonto,
mi sento.. male alle volte
che lo vedo calare albeggiando
rosso nell’acque al largo di Santa Maria
Di Leuca, salsedine frizzante, quando
esce distorto dallo specchio verdeblu
da stalla in cielo stella
d’astro a satellite celeste
nel biancore della notte maledetta,
io non ci verrò, lunare!
tutti sanno che son pazzo,
sfuggi
lo sguardo dei miei occhi neri di pece
e nella stretta maledetta ti sogno
le decadenze d’incubi svegliate
col nome tuo sparato nello stomaco
costipato d’erezioni dolorose,
non ho ancora controllato
quella foto;
s’eri tu al bordo, quando piccoli nel bosco
all’asilo mi mostrasti l’odore
della resina
del pino silvestre così lontani dal mare,
dal clamore del male e dalle circostanze,
tutti sanno che sei pazza,
si sfugge
lo sguardo d’occhi tuoi languidi ramemetallo,
corallo al collo cuore nelle orecchie
quando mi parli e quando no,
quel che saresti ora dio lo sa,
non lo farete mai più, non due volte,
avevi sei anni Loretta , siamo morti
tutti a 6 anni
maledetta e
tutti siamo pazzi,
sfuggono!
gli sguardi nostri di metallo verderame fuso
nella pece nera come il fondo ribollente dell’agosto
che non ho visto
cos’è restato di quest’anno e
di quel che se n’ andato?
un sassolino e 4 buchi ai piedi
dei miei sandali lacerati agl’angoli,
al tallone il piede, le ossa,
lacero quel tempo che non ci sarà con te,
laceri gli occhi lucidi nella fossa,
questa notte si balla, si raglia
come asini stretti nella stalla
non ti penserò più
, stella tra le bambine
perchè ora le ore son contate
decantate dalle medicine,
tutti sanno che son pazzo
non me ne frega un cazzo…
dall’aldiquà.

backmedium

quante volte si può morire dimmi tu piccola
se lo sai

destino

che se poi domani, mai;
"quando" mai;
dovessimo incontrarci… non sapresti
cosa dirmi.
questo loro (lassù) lo fan per te,
perchè tu; non sai
decidere.

ho lasciato tracce
pisellini, molliche…
pietre, sassi di fiume,
dopobarba, le ascelle, odori!
aria nelle teste che m’han visto
passare,
passato.
e tu…
arriverai
che sarò via,
così in là andato
da non esser mai
stato,
nei tuoi
pensieri
coso strano.gif
inventato.