“originali” al dams di bologna

essere originali appare molto difficile all’oggi dopo miliardi di menti che sono nate e sono morte prima di noi….

i professori della facoltà d’arti visive a bologna insegnano ai loro allievi queste cose…
Mi chiedo ma; da quando c’è arte, scienza e vita non è stato sempre così?

Cosa se ne fotteva il Caravaggio se prima di lui c’erano stati 60.000 anni di storia, tra roma imperiale egiziani, magna grecia, maya, homo sapiens e australopitechi?

e perchè oggi un artista dovrebbe fare un collage di ciò ch’è stato per definire la sua opera d’arte?

E’ forse uno zombie senza cervello? è un completo idiota senza arte ne parte?

Quest’analisi veniva fatta nel lontano 2004 al più tardi? mi pare da Renato Barili teorico dell’arte.

Egli esclamava(come tutti i suoi delfini aimè infinitamente poco dotati, comprati, anzi pescati da una lunga esca polare in via delle pescherie) durante le

lezioni magistrali degne di un Carmelo Bene ferito al fianco da una schioppettata e accoltellato al cuore(dell’arte) da un terribile accento emilianoromagnolo; che l’artista oggi sia

un demente completo neanche la macchina attoriale del C.Beme, No… proprio niente, un golem amorfo, un essere decomposto nei minimi termini che non fosse in grado, magari,

di comporre un escremento artistico dopo aver prodotto l’agere della propria autodistruzione votata(inconsciamente FREUD!!!!!!) all’altare dell’arte.

Il Barilli che fra se e se deprecava gli autobus stracolmi di pellegrini al visitare il boccioni, il giacometti, ed altri grandiosi esponenti d’un’epoca defunta(pane per i suoi denti o dentiera sino ad un secondo prima), si stupiva come

l’arte contemporanea fosse così confinata in ambiti collezionistici di nicchia da galleria d’arte, e non(dico io) una manifestazione gestante protoplasmica:

Prokaryota

di un era futura, esaltata, magari, promulgata, finanziata da teorici schizofrenici(vecchi o giovani vecchi perchè delfini, perchè pagnotta).

Si dice che quando si è troppo vicini ad un oggetto non si riesca a vederlo; così come quando s’è troppo lontani…

Gli artisti hanno sempre avuto e sentito le cose prima degli altri come droga, sifilide, la guerra, la storia, la morte, l’amore.

Ecco allora nascere il disagio nullicomprensivo dell’artefice cadavere che produce per via della sua lungimiranza l’opera odierna e

dell’artista contemporaneo (soprav)vivente(a quel malessere) che figlio di un linguaggio algoritmico, ontologie genetiche; pattern …  non riuscirebbe a riprodurre se stesso

all’infinito, manca dunque in Barililli, purtroppo per lui (e per noi), la scienza moderna di CartesioCogito Ergo Sum, Quella legge filosofica barillone valeva prima che fosse enunciata

dopo e dopodomani, con Cartesio si inizia a considerare il concetto d’infinito. Nella tua cognizione oggi, nella tua cagione, un artista è finito e non può che fare un collage degli incartamenti dei tuoi cari giacometti, caravaggio

come cazzo si chiama Van Gogh e l’altro povero esaurito Gougain  e i pittori nabis e i simbolisti che si richiamarono esplicitamente a lui, mentre la libertà decorativa delle sue composizioni aprì la via all’Art Nouveau, così come il suo trattamento della superficie lo rese un precursore del fauvismo e la semplificazione delle forme fu tenuta presente da tutta la pittura del Novecento…. e bla bla bla

Mi sono troppo già fatto una pera di eroina ricordando quel famoso quadro simbolista orribile)su cui ci si soffermava per 3-4 lezioni) in cui(La visione dopo il sermone)….
Il quadro più simbolico di Gougain è  “In the waves” or “Ondine”sarebbe simbolico anche per il tabaccaio) dicevo basta:
Sto morendo d’inedia, sto morendo della  e nella tua teoria fallace che vuole l’artista del 900 un pazzo posseduto dal demone dell’arte che parte per Tahiti abbandonando fattrice e vitelli, mentre oggi che si manifesta davvero la contingenza del tuo McLhuan; (internet è una propaggine della scrittura molto consistente) l’artista è, per te, un rigattiere…

Raccoglie la monnezza dei secoli d’oro e fa dei miseri collage.

Quale coerenza scientifica c’è nella tua teoria se non consideri il concetto d’infinito e dunque Cartesio?

Se Non sei neanche un attore? e Deleuze, Foucault, Lacan… che parti hanno nel “mio” collage d’artista?
Barilli na risposta in tempi brevi che qua oggi ci sei e domani pure.  😛

(nun more mai!!! damme’r segreto!!! che ci faccio un collage!!)

 

se fosse questo il collage di cui parli…

potrei accettarti; se dicessi che nessuno è mai stato(neanche tu dunque) autore di un cazzo(Carmelo Bene non esiste all’università de bologna…(c’è da chiedersi a sto punto: ESISTE UN UNIVERSITÀ’ A BOLOGNA?(è mai esistita fuori dell’oligarchia dei baroni, dei nipoti, dei froci? secondo me no, al di fuori dell’illusionismo del campus bologna è una puttana, una squallida provincia del nord-est allo stesso livello di Merano[la gente non sa parlare l’italiano è uno squallore da commedia!] DOPO CHE VI HA FATTO LA LECTURA DANTIS PER LA STRAGE DELLA STAZIONE!!!), che siamo parlati che altri prima di noi fecero le stesse scelte e che siamo un tramite ma! Ti diffido nel momento in cui collochi quest’equazione nel fin della tua vita, o agli inizi(il 900, l’adolescenza è sempre un ricordo edulcorato) perchè; per te prima invece s’era autori, artisti, affermi che ci sia stato un periodo d’oro!! mitologico, leggendario, ontologico nella tua accademica teoria in cui qualcuno ha creato ed altri… hanno attinto; ed ora però quel tempo è passato, appassito, e dunque non si può essere che pattern…  cloni come le macchie di un ghepardo, ora come allora è vero che nessuno crea! nessuno parla e nessuno dipinge! Ma non è l’epoca; è destino dell’uomo ripetersi all’infinito, dalla A alla Z, una stirpe compulsiva patologica mortale destinata all’estinzione… nonostante i nostri corpi… e la mente? non è mai esistita è stata l’escamotage della specie: una scimmia implume caduta dall’albero… s’è messa in piedi ed inventata LA MENTE per difendersi dai predatori e così sfuggirne, e così morire e poi nascere e ripetere la stessa sequenza in loop in-finito. CADUTI… NON LO SIAMO TUTTI?!!

fb reflected

penso al Salento che una volontà politica astorica ha abbandonato nel tacco più estremo di una penisola a forma di stivale chiamata falsamente Italia; Repubblica, rispetto la quale costituzione tutti gli abitanti hanno doveri ma solo alcuni, un nord popolato da barbari bifolchi, ne ricevono i benefici a scapito delle menti, delle sensibilità dei lutti mentali, morali, fisici! che vengono tutti dal sud.
RICCARDO III una visitazione del lavoro shakespeariano condotta da G.Deleuze(filosofo francese poststrutturalista) e Carmelo Bene, ultimo genio partorito in Italia e nel mondo, scarsamente considerato dalla critica d’arte massonica che ha preferito nel tempo; in relazione con filoni politici salvadanai, ormai anacronistici premiare dell’italia un buffone settentrionale schierato politicamente: l’arte che acquista facoltà e pregnanze intellettuali in base al potere che nell’epoca decreta ciò ch’è arte… terribile dare il premio nobel(omaggio molto poco nobile, Sartre lo rifiutò nonostante l’appartenenza politica) ad un fantoccio solo perchè si professa di sinistra, ed io non sono di destra, “io non voglio più essere io”. Hanno steso gli esperti, un raccapricciante cono d’ombra sull’opera e sulla figura di Carmelo Bene, un genio che rinascerà chissà dove tra 3-4000 secoli, una disonorevole conferma dell’inadeguatezza culturale e scientifica made in itali, little italy dove fa soldi l a pancia piena; pizzerie, rosticcerie, macdonald, mercedes, champagne e bmv e l’arte; l’arte che così tanto vendiamo, spacciamo all’estero sotto forma di reliquie di cadaveri putrefatti non esiste:
il Riccardo III di Carmelo Bene

Apoptosi

Donne: molta finzione poca funzione, eravate isteriche perchè una realtà, un tempo vi chiedeva d’essere fattrici silenti, e vietava l’adulterio, Freud, un mediocre neurologo verso gli ultimi anni della sua carriera(50 anni) s’inventò l’inconscio con tutte le relative istanze obbligate che non sto qui a dettagliare come un prete fa in messa, vi ha liberate, sdoganate dalle vostre prigioni patriarcali con giochi di parole, Jung per primo, le sperimentò sulle sue pazienti isteriche, poi se le trombava e miracolosamente guarivano tutte (vedi la pellicola A Dangerous Method di Cronenmberg) c’è stata la rivoluzione sessuale pilotata e voluta dai servizi segreti americani, dalle multinazionali che vi hanno fatto credere che vi stavate liberando dal padre oppressore, in realtà, stavano cercando reclute, nuovi schiavi oltre al maschio da inserire nella catena di montaggio, vi hanno illuso con la libertà economica, l’indipendenza data dalla stessa, lo stipendio, ma siete passate da un padrone(il marito) ad un altro il capoufficio che cosa è cambiato veramente in soldoni nella vostra realtà biologica? Nulla siete comunque serve di un uomo, si forse avrete acquisito l’apparente libertà del tradimento, ma è una facoltà che avete sempre avuto, siete solo passate da un padrone ad un altro. Chi ne paga le conseguenze sono i figli, e voi stesse, in dignità, non ci può essere su questo pianeta, femmina senza maschio, almeno nel genere umano, e disumanizzandovi non avete fatto altro che decretare una gabbia ancora più stretta, nella quale avete rinchiuso anche i vostri figli senza padre. Non si può evadere dalle norme matematiche della biologia. non si può trascendere se stessi a meno di non essere un dio. e non siete dei, ma prosciutti appesi.

oblivion

Se abbiamo un’Anima…

è fatta dell’amore che condividiamo

non offuscato dal tempo

estraneo alla morte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

coppia moderna

 

solo la donna che s’innamora d’un perdente

val la pena d’esser vissuta

 

 

 

 

 

 

 

 

da

un altro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Velut aegri somnia

mi hai telefonato s’una linea preferenziale…
che d’andare a badare il cellulare(onirico) non
m’accorda l’universo,
siamo distanti.
sono diverso.

Presentata al solito in veste di
pietanza… La
tua laurea in giurisprudenza
ormai arruolata dal tirocinio
con squali veri, un
posto di lavoro assicurato in tutt’italia anzi
nell’euro..
Solita, laconica domanda sulla quale
cadi, inequivocabilmente:
Sei fidanzata?

NLS la tua affatto inaspettata risposta,
(ad effetto che ha poco effetto)
cioè ho una relazione con uno…

Lo stesso di quando ci frequentammo quasi
9 anni fa?

no, guarda che io sono
cambiata e, ho avuto altre relazioni

Peggio!… tenendo sempre il santino
nella manica!?

Non è colpa mia se vivo nel sud dipinto di
sud a casa coi miei.

Ok, l’autista autistico
a disposizione
, affabile, aperto,
bendisposto, comprensivo, gentile, sensibile, che
mi descrivesti “insignificante
un poveretto che scalda il letto
è cambiamento.
Indagare la tua
spititualità come l’avresti
definito?..

chi sta da sola da queste parti
dopo i 26-7(mila) o è una zitella frigida
o una puttana.

 

 

 

 

 

 

 

 

nel silenzio si esprime il capo.
e l'(e)orrore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dell'(e)assenza; zitella;
frigida, puttana o
banana…
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te la dedico forever and ever, nevermind:

le irremovibili

una volta che le hai lasciate,

quelle insicure se ti rifai vivo

ti mandano fanculo, però

che caratteraccio… oddio!!

 

 

 

 

e poi ci sono le irremovibili

si mesmerizzano post conoscenza

(le ipnotizzerò… sarà…)

qualsiasi cosa le fai restano,

catatoniche, solitamente

sono quelle che mollo.

posso condividere il

mio tempo con un baccalà?

 

 

 

 

 

se io sono un mare in tempesta

avverto il bisogno

di un delfino in cresta (all’onda!)

al massimo di una

sirena(dell’ambulanza!).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quello giusto!
mi dicono che
Loro sappiano
aspettare..

 

 

 

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La Mummia Fanciulla
Museo Archeologico di Alta Montagna
Salta, Argentina

 

(sta aspettando quello giusto!)

italiche isterie(ri)creative(eingefleischten Sitten)

sottotitolo

Epistème

(dal greco ἐπιστήμη,

composto dalla preposizione epì-, cioè «su»,

+ il verbo ἵστημι, histemi, che significa

«stare», «porre», «stabilire»:

quindi, «che si tiene su da sé»)

 

 

 

 

 

Da sempre (e);
specie da quando l’accesso alla cultura è

una commerciale cOltura(l’universimentificio):

iniezione di tanax in macelleria.

l’Italiano(illetterato) okkupa col retaggio,

proprio da vucciria

del sapere universale:

le traduzioni dei testi stranieri

che sono la patognomica “egografia” del traduttore.

Volgarizzando, in negativo, il senso, inteso, dall’originario
autore

s’appropria(no) “migliorando08ff183bbe23985f51d7c9233210dfa4.gif” il significato epistemico senza facoltà ermeneutica alcuna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

che fanatica farsa mafiosa; anche nella prosa…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per questo consiglio la nuova taduzione

di un testo fondamentale a proposito

di analisi (logica e laica) e traduzione letterale

non traviata da pecorecci voleri

politici di casta

di castrati e basta.

 

 

 

il link

http://www.sciacchitano.it/Politica%20della%20psicanalisi/Il%20problema%20della%20psicanalisi%20laica.html

 

 

 

 

 

il testo nella fattispecie
http://mimesisedizioni.it/Volti/La-questione-dell-analisi-laica.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

avrai sempre

da imparare sul

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Remeron Channel

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quel tuo senso(vietato)

 

Un giorno ti svegli

che sei bell’e che morto!

 

Amore mio;
rosa…

non sei andata

all’aeroporto,

a prendermi

bambola premurosa?

 

stazza della frescaccia,

preliminare sinuosa
come così la camera in fondo;

ove sofistica campagnola
detenendo la minaccia
non potevamo
incamminarci in tondo… ci

dobbiamo,

lasciare!

 

No! Non voglio deficiente, immondo

senza me tu! non sei niente…

 

 

Sarà! è vero io, non posso

stare senza;

un culo prosperoso.
Anche quando sei

tra lenzuola…

che non si possa
popolare..

per veto

 

prestigiosa causa fatale

con te cosa

ci dovrei fare?

(Aurora sei na sola!)

 

 

L’amore!(o no?) asino

inchiappettatore.

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ossignore mio,

grandioso!

cosa piacevo io…
(di!!!) fare?
essenza, anche se
divieto
nella (tua)
presenza…

servirà solo
a camminare
per poterti
spostare
l’ora è giusta

via; all’orizzonte
da me ominidonte
se non son niente
che non un grulo
che vuol entrare
nel tuo culo…
(sei sicura d’aver
la serratura credo tu
non sia (m)natura, che
se l’aprissi poi magari
potrei restarci[tramortito]
per sempre)
sei pronta ala coda?
non credo che tu
e neanch’io
un secolo è passato.
Il tuo fiore è appassito:
l’Heliamphora.
sono Io invece sempre meglio
imbalsamato
di Canfora.
Da notte a risveglio
STUPENDO E SARO’
SEMPRE meglio
UN’AMORE, SPIRITUALE.

 

nell’immaginario
FEMMINILE.

 

 

 

 

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piaccio!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
morii a 33 anni di tisi
perchè la medicina non volle
curarmi; la mia donna
nella tomba era pronta

già a tumularmi
ma io se non si
beve non si trombra
non dormo

bene
e mi svegliai
ma lei la megera

da zombie più mi voleva

le sopravvissi per
vederla accasciare
come una capra
sull’altare(di Dioniso!)
sono risorto!
come non morto
e tutto il tempo
passato lo vissi
nosferato, ancora
oggi a pensarci
ho paura del mio
remoto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

passatoooooooooooo!!!!!

 

 

 

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cosa sono?
ddddddiooo

cosa mi hai
fat(t)oooo!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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la mia donna è morta…

 

 

 

 

 

 

 

..che era solo
una bambina.

 

 

 

 

 

 

 

viene a trovarmi sovente
in sogno per ridere
dei suoi sgraziati modi
d’adolescente,
di noi
della… gente.

Image for pop porno

 

chi mi rispetta non merita

il mio rispetto,

sono

 

 

brutale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
come il sorgere del sole.

 

 

 

 

 

 

 

 

eterno

 

 

 

 

 

 

 

 

come la morte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

criminale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

come la notte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

assassino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

come l’amante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

patricida

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

come la mantide

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sleale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

come una Donna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
aspetto
 

 

 

 

sempre
 

 

 

 

che sia tu a fare
il primo passo

 

 

 

 

per farti
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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inquinato!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

come un cefalo.

la mia nevrosi

 

 
Ritmato loop
senza, apparente
determinazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

non è

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

forse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

così

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la vita?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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mesmerismo ateleologico

ho imparato a parlare e da quando

è assunto, l’assunto, sono sempre

al telefono con qualcuno che

non può ascoltare, allora finge

se non finge

dorme

e se non dorme

è morto.

Come il topo

nel buco del culo di

Richard Gere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vivere un costante stato di trance

serenità cannabinacee, furfuracee

sepolture in vita presso

differenti indirizzi corporei

interni, contesti oggettivi indifferenti

escatologie catatoniche scatologiche

trasmissioni interrotte ininterrottamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Stiamo” comunicando,

no

sto defecando,

tu vegeti

mimando oscena

un’esistenza

“non convenzionale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sogni.

 

Vanilla Sky

E’ probabilmente più che una coincidenza che nelle vicinanze del periodo tardo
Cretaceo, quando accadde questo incidente genetico nei primati, ci fu un breve
intervallo in cui molti altri organismi incorsero in una severa attenuazione nella
diversità o si estinsero. Questo incluse molte forme di invertebrati e, da notare, i
vertebrati dinosauri, che scomparvero improvvisamente dai resti fossili. Russell e
Tucker nel 1971 suggerirono che l’esplosione di una supernova vicina, con la sua
liberazione ed assorbimento da parte dell’atmosfera terrestre di grandi flussi di raggi
gamma cosmici e di raggi x, potrebbero avere prodotto effetti climatici casì drastici da
causare l’estinzione di molti animali inclusi i dinosauri, animali a sangue freddo. Se si
verificò un tale evento astronomico, allora l’assorbimento casuale di parte di questa
radiazione ad alto livello energetico potrebbe avere dato un contributo decisivo alla
mutazione del gene dei primati per la sintesi della proteina enzima L-gulonolactone
ossidase, col risultato di un enzima disattivo.
Pertanto una mutazione letale di condizione (Gluecksohn-Waelsch) accadde a
questo primitivo primate.
La distruzione di un tale processo biochimico vitale avrebbe
avuto conseguenze letali se non fosse stato per il fatto che si presentò in un animale
arboreo che viveva in un ambiente tropicale o semi- tropicale dove erano disponibili
tutto l’anno molti cibi che contenevano acido ascorbico. La dieta del primate mutato
forse non forniva altrettanto acido ascorbico quanto quello prima sintetizzato nel
fegato, ma era sufficiente per sopravvivere. Bournenel 1944 mostrò che un
moderno gorilla, vivendo nel suo habitat naturale, otterrebbe 4.5 grammi di acido
ascorbico al giorno dal suo cibo.
Pauling nel 1970, basando i suoi calcoli sul contenuto calorico e sui livelli di acido
ascorbico nel cibi vegetali crudi, concluse che la gamma di assunzione ottima è circa
da 2.3 a 9.5 grammi al giorno. Egli notò anche che, mentre la gamma delle vitamine B
in 110 cibi vegetali crudi che forniscono 2500 Calorie era solo da due a quattro volte
la dose giornaliera raccomandata nella dieta, il rapporto corrispondente per l’acido
ascorbico era 35 volte quello raccomandato, 2300 milligrammi contro i 60
milligrammi al giorno.
Pauling nel 1968 indicò che questa mutazione può avere avuto valore di
sopravvivenza a suo tempo perché liberò la macchina biochimica per altri scopi e
conservava energia. Il valore di sopravvivenza fu perso non appena la progenie di
questo animale mutato, evolvendo verso il futuro genere, Homo, lasciò gli alberi, si
spostò verso climi temperati e cambiò la sua dieta in una in cui alti livelli di acido
ascorbico non dominavano per tutto l’anno.
L’uomo porta ancora questo gene difettoso ed esso non ha valore di sopravvivenza per
l’Uomo moderno. Infatti, nel corso della preistoria e durante i tempi storici, ciò ha
costituito un handicap severo e gli effetti collaterali di questo gene difettoso sono
risultati nella morte di più individui,  nella causa di più malattie e sofferenze ed ha
cambiato il corso della storia più di ogni altro singolo fattore.


 

 

 

 

 

 

 

 

tratto da “La storia naturale dell’acido ascorbico nell’evoluzione dei Mammiferi e dei
Primati e suo significato per l’uomo contemporaneo”
Irwin Stone

morta l’ispirazione l’arte è un vibratore.

Uno dei più grossi limiti od errori dell'era contemporanea è il voler monetizzare, oggettivizzare le competenze.

(Remeron)*

*per coloro che s'avventurassero in questi lidi per la prima volta(ma cosa fate, misericordia, via, via!!), aforismi, tesi, antitesi, ipotesi, assiomi e dogmi riportati in questo blog sono frutto di una profonda riflessione, che accompagna l'autore, me medesimo, sin dalla tenera età, come direbbe Sartre:
L'infanzia di un Capo.

è state

o del mio cuor a pezzi(?)

2 estati.
o 4..
l'agosto è sempre una costante.
dopo il luglio,
e poi..
settembre o quell'altro; ottombre, novubre,
uno vale l'altro, davanti all'immanente immensità del mio trascendere,

toc toc, chi è? io..
prego, avanti! ricominciamo.

bambina (mal) progredita
come nessuno rechi in te 'l marchio,
origine, le tue vestigia tribali, brutali
tra le gambe, il ricordo, rifugio, che ci riparò
arcaico da fulmini di dei molesti.
La caverna.

unta e bisunta.

nuda non ti sporger
nello scorgerti del porger
lesta l'altra chiappa,
quella bella;
sicchè favella non ci dica
della tua muta fica
lo strombazzar d'intenti tra le dita
io! che non ti sento; non vedo
che lo struggere del tempo
che della giovinezza tua
così preziosa fa
granelli per il vento
e ciò ch'è per lo specchio ora
tra un minuto secondino
violentato addiverrà,
scardinato via dal…
silenzio momento,
non mento!
 

omo ridenz

me so fatto la barba(ra)

ho lavorato stanotte, troppo! nella mia officina onirica ho sognato d’un posto, un paesino bellissimo nel centro nord, un luogo che non esiste, tante donne, amici, gente che minacciava d’ammazzarmi, ho addirittura sognato d’aver smarrito i miei nuovi anfibi antinfortunistici, dopo aver legato con le manette ad una panchina uno dei miei aguzzini che m’aveva invitato alla festa tranello; bordello dove poi son successe cose che nessun uomo ha vissuto prima, liberatosi dalle manette, provvidenzialmente l’Aguzzino ha trovato le mie scarpe con la punta d’acciaio, io camminavo scalzo per evitare mine e non inciampare in culi di donne che veneravano aprioristicamente la mia assenza(quando si dice: ma è possibile che non ci sia uno decente?) tra i quali si nascondeva subdolo(la mina)anche il sedere della mia ex a-storica, divenuta bionda boccoluta per l’occasione, nel frattempo l’abbietto individuo di cui sopra sul quale mi dilungo involontariamente, ma che occupava solo la comparsata di pochi secondi luce nel sogno, indossava le mie splendide scarpe anfibie comperate per assestare dolorosissimi ma pedagogici calci ne sederetto di Carmelo(cane in bianco e nero, terapia a 4 zampe sinergica agli SSRI), dunque appurata la bontà dell’occasione, l’indulgenza del destino che gli regalava, così a torto ed a ragione, un paio d’anfibi only UK – US  taglia 41 calzati magnificamente decideva, lo stolido, stoico cecchino di buttarli nel cassonetto solo per fare un dispetto e per non dar soddisfazione al signore che dall’alto già pregustava uno scacco matto, ora sono stanco, molto stanco, l’altro ieri sono stato tra l’altro anche ammesso all’iscrizione presso la blasonata facoltà magistrale di arti visive(unica in Italia per materie, laboratori, seminari e personale docente!!! "questo non è il Dams precisiamo"), nei confronti della quale debiti formativi dei miei trascorsi accademici mi portarono giorno 11 ad un faccia a faccia (rischiando la figuraccia) con il direttore della facoltà, od uno che cagava al suo posto giustamente(?) impettito dalla s-carica, insieme ad altre 2 professioresse che si raccomandavano sul mio futuro accademico, l’impegno, il preteso profitto, quando parlo stia zitto, ma io cercavo e, mentre rincasavo ho incontrato il Prof, relatore nella mia tesi del novantanove, che si è puntualmente nascosto dietro una colonna… dopo la tortura egorettica una collaterale narcolessia mi coglie esamine(privo d’esame) nell’oggi che rimembra ancor la pargoletta mano… si son rotti gli occhiali!! indosso coattamente lenti a contatto ma non sono soddisfatto, albeggia una certa coerenza negl’atti che non m’appartiene ma alla quale…

"appartengo".

l’aradio

tombola!

dopo i trenta chi c’è chi è? dopo trenta chi sei chi hai? dopo trenta ndo stai? dopo trentanni ad aspettare che arrivassero trenta ora…
ero alla finestra una donna malata d’alzhaimer m’ha detto "abbassi la radio che non ha più ventanni!!" non è la radio signora, "abbassi lo stesso!"
abbasso… l’abisso
in macchina, la strada, la rotonda, l’autoarticolato stringe, guida e telefona lo scarafone, suoni gesti urla, bestemmie, "abbassa la radio!!" esclama mio padre seduto affianco mentre impasta una caccola, e si lamenta… non è la radio papà!! "abbassa lo stesso!"
l’ospedale… "è il suo turno, se ha quelle cose ficcate nel cervello come fa a sentire quando la chiamiamo? abbassi il volume della radio almeno!!" non è il volume… ‘ffa; non ho cervello in queste cose… "queste cose cosa?" (indico lei come "oggetto" della mancata mente..) e non è la radio!! sei isterica infermiera… io guardo arrivare il mio numero; il "30" sul monitor di 42 pollici appeso sul muro di fronte a me, sono trentanni che lavori qui dentro, ancora non l’hai notato? "questo è il reparto di psichiatria non urli! il monitor è rotto" me rimbarzi "e che significa!?"

che non sono io…
è la radio,

anche s’è il monitor ma,
è solo per esser coerenti…

(l’onda d’urto)

 gesasdfx6

(spleender è un fake)

sono solo un mostro, non averne paura

(al maledetto, maledetto, maledetto me stesso)

lo ammetto, sono schizofrenico:
quando bevo si attua lo sdoppiamento stevensoniano ed attacco il primo capro(o capra) espiatorio che passa per la testa, non ho, bersaglio, un odio particolare, singolare, ma un’ affettività plurale, molteplice, per il genere umano, per la natura dell’uomo, così lontana dalla mia, che si manifesta, catalizzandosi a "caos" s’una donna, uomo, cane o vegetale che ho amato(non nel vile senso sessuale), una, per tutte, matrioska, continente d’individualità, pretesti, allucinazioni.

l’unica "assenza" che m’ossessiona è
Remeron
l’unica femmina

è
lei
luna_piena1

la mano armoniosa dei millenni
l’ha resa tonda; feconda
di quelle virtù sensuali
che mai avrà
alcuna donna.
(Remeron Remerotti)

La luna di Laforgue
(non una luna qualunque)
.


"non trovo altro diletto per passare il tempo se non di guatare l’ombra mia nel sole e intesser variazioni sulla mia deformità."
Michelangelo Florio (in arte William Shakespeare)

detto tra noi; vile"not set"; sei venuta a trovarmi sei volte,
non credi io sappia che sei tu?
credi abbia bisogno d’indirizzi IP per capir chi è nello specifico,
l’ognuno, che viene a spiarmi?
Non comprendi,
questo è il (tuo) dilemma,
che sono mente eletta (capretta):
posso scorgerti ovunque, vigliacca marionetta.
Così come tutte le tue colleghe/i,
comparse della vita (a voi) incomprensibile
flusso, d’un secolo, del quale percepite solo
il presente in mappa
di pappa e cacca.
il codice binario me fa ‘na pippa..

vivo il mio tempo in presa diretta
tu/voi
in presa per culo (che disdetta!).

l’Italia, e specialmente il centro sud della stessa, è la culla della civiltà, della cultura occidentale.
Prendetene atto cavernicoli padani, e nordeuropei  in toto. Vi abbiamo insegnato a parlare l’inglese.
L’inglese scritto, non lo slang della borgata celtica analfabeta, è opera di un italiano, basta solo considerare quanto latino è conservato nell’idioma. e baffanculo ai tedeschi che comunque sempre là tendono od dipendono; da chi gli ha insegnato a parlare, l’evoluzioni, personalizzazioni, aggressioni linguistiche barbariche nazionalistiche si sono manifestate in toto nell’ultimo conflitto mondiale, con ovvie ed evidenti de-cadenze latine, sia nella struttura linguistica che in quella res publica nazi-fascista che si rifaceva svergognatamente all’impero romano dell’anno 27 a.C. ai tempi dell’imperatore Giulio Cesare Ottaviano… il primo Kaiser della storia.

William Shakespeare è made in Italy,

quando noi dibattevamo tematiche sul diritto costituzionale, e legiferavamo sulla repubblica, costruivamo acquedotti, voi non avevate un alfabeto.

La mente è sempre nel posto più caldo(sud), in quello più freddo(nord) ci sono i coglioni(per refrigerare lo sperma; è biologia elementare, non demagogia da urlatore di piazza.)

post scriptum decontestualizzato
(la lingua batte dove picchian le [parole] matte)

sei così effimera da farti ossessionare da una persona fisica inesistente, una comparsa virtuale(purtroppo virtuosa); io nella fattispecie; protagonista di 2 scopate e d’insostenibili, telefoniche, bollette salate, quando la tua principale preoccupazione dovresti essere te stessa (e quel semi uo(m)vo che hai sposato ah ah ah, basterebbe questa consuetudine istituzionale archetipica a descriverti nell’asservimento fisiologico verso una realtà brutale, bigotta, campagnola e provinciale che ti governa in toto); ti circondi di falliti; maschere tragiche, di "figurine" per tenere in apnea, confondere in scena il protagonista,
sommozzatore fognario magistrale,
autologo fallimento di donna
priva; quale sei,
dell’essere tale:
madre
.(seguo solo il tuo elementare, ragionamento biologico, che muove le gesta della donna: la(illusoria) ripopolazione fisica di un pianeta metafisico(il tuo significato sulla terra, la tua mente disabitata), solo voi avete la mostruosa possibilità di materializzare le frustrazioni, i fallimenti, la vacuità della vita; in un essere vivente: un bambino(che date le premesse sarà un aberrazione, un capro espiatorio, colpevole solo d’avervi avuto in madre); Freud docet,
non per niente l’autore del "mostro"
Frankenstein, protagonista del romanzo "Frankenstein, or The Modern Prometheus", fu (Mary Shelley) una donna…)
ammesso che un essere umano pensante possa
esaurirsi nella riproduzione… come una vacca(femmina bovina).

meditiamo.

e poi… (ah nanni! coprite pure te..)

me so coperto, ingarbugliato e, ho chiamato tutti l’amici mia, che sanno che so quello "spregggiudicato" der recottaro e ridono(pure se non fa ride’, anzi li pago ch’e ricotte), ma nun me faccio vedè perchè poi domani chi le venne ‘e mozzarelle?
menomale che c’è nanni che mme fa na pippa,
lui colla sua prosopopea de reggista dde roma ,
de quella roma che po’ ddì e che po ffà senza che nessuno lo scanna come un maiale alle 4 de matina(pasolini), senza che nessuno je dice: a nanni ma come cazzo te sei ridotto(tu) [la sinistra politica è n’artra cosa, lassala stà e ffai li film e nun ce romper cazzo; a morto de sonno!!!]?

anche questa è la little italy che esportiamo nanni(a rischio d’oscar!), questa è la piccola italia che amiamo, dove tutti dicono, tutti sono e nessuno ha responsabbbbbbilità, de sta roma caput mundi*.


anche se
ti voglio tanto bene,
tanto, tanto.


*

ma de quale "caput" stiamo parlando, sarebbe più logico sostituirci una K, distillando un disastroso kaput; vedasi il degrado della periferia, "de la capitale", dove il branco inneggia, si erge a difesa del lupetto che ha stuprato, poveretto(lui), una ragazza sol perchè un po brillo a capodanno, e la tv cosa fa? da risalto a queste manifestazioni tragiche di sottosviluppo, andando ad intervistare quegli escrementi sottoprodotti di una subcultura suburbana subnordamericana(la fogna)(fauna da stadio), personaggi che sembrano balzati fuori da un film di Ettore Scola; Brutti, sporchi e cattivi.. con la tracotanza del più provinciato accento romanesco, distintivo d’un’appartenenza tribale, come i tatuaggi dei maori, ma che del carisma e dell’onore di quest’ultimi non hanno neanche un "pelo de culo", così come degl’avi gladiatori..
io, vi farei entrare, un po brillo a capodanno, in quelle "camere", di cui parla il negazionista prete de Treviso(don Abrahamowicz), tanto per darvi na "disinfettata", dopo le escoriazioni, porelli, de ‘na bella scarica de carci ‘n culo…
magari dopo vi viene un po di senso civico, sennò se ricomincia "ch’e mazzate", na medicina quotidiana gentilmente offerta dall’assistenza sociale, dell’ASL di quartiere, non dopo na bella denuncia per favoreggiamento ed istigazione alla violenza, quindi riformatorio, botte, ed inevitabile stupro anale da parte dei commilitoni, giusto per capire di che cosa "state", parlando. La violenza non viene solo dalla Romania, in Italia "siete" maestri d’amoralità, c’è terra fertile, pascoli sterminati per allevare "animali", bestie, da macello.

  

NeoReLearismo (la follia del REmPalo Pisolini)

ho la cacarella,
avrò esagggerato ieri con i cocktail…
poi stammatina cafè, fluoxetina e moLarismo etnologico
ed ora sono
K.O.
che ce voi fa,
io volevo solo un etto e mezzo de gestalt, quello
ha detto ho fatto 1 e 80 che faccio lascio?
e lascia che te devo di…
(mortacci tua? che ‘n c’ho na lira pe pagatte 30 grammi de gestalt!!? nun è manco
staggionata… ma bbaffanculo va stobbu rino..)

mo me apro un blogghe, co st’aria nostalgica
che me ritrovo stasera,
post esistenzialista,

ce metto le foto de li
filme francesi, 2 etti de nouvelle vague
nu mezzo chilo de libri "accattati" a porta portese
poi scrivo che me so sbajato,
si ho sbajato tutto
pecchè quanno ero piccolo mi babbo
me menava, ma era sartriano
che me bestemmiavo tutti li santi nun je fotteva na cippa
e quindi coll’umanismo
m’hanno fatto ‘r culo a umbrello
nu bunjin jumping de Truffault(nun so manco come se scrive rca troia)
‘e canzoni dde Paoli, Ciampi e Luigggi Tenco
che s’ammazzavano se perdevano er festivall(a)
o pe na malafemmena o pecchè gli scoppiava n’ictuls
mentre se stava a ffa na pippa pensando alla Simon(etta)(e no n’etta e mezza pe favore!) DeBovarì(se scrive così?)
poi me travesto de Renato SottoZero Relativo e me venno
te venno la felicità co nna marchetta bocca-culo
artro nun posso c’ancora me devo riprende
da a more libbero de la ragazza mia che va a mignotti
ma no quelli che stanno a batte sullo stradone no
li mignottoni co li sordoni!!

poi torna a casa ogni sera
mentre io sto a ffa
incubbbi dde plastica
e me vorrebbe da foco come ‘lla zingara
ma l’unica c’accenne è na candela

(ce credo se tutti li sordi te lisei spesi colli mignottoni!! nun c’avemo manco l’Enelle!)
che ce dà st’elemosina de luce ogni sera,
quanno mi nasconno sulla faccia oscura
dela mia luna nera…

(a piagnemme tutti li
mortacci mia cry sfondo nero.gif)
 

(me sento FrankyHinstein er gYunior*,
dopo a scossa der furmine!!
co sto rappe che mme brucia ‘e chiappe.
o forse è la candela..)

(file audio addivenire)

*sto pseudomo ‘o devo brevettà, è più rappe
de Snuppi Dogghi Dogghe ah ah ah!
me rimbarza tutta la crew de collatina, de centocele
de nuyorku e de manatta ah ah ah ah!!

cuore

a dondolo

tutta
quella vita passata
in breve,
m’ha invecchiato
a pensarti,
senza toccare
neanche,
senza vibrare
sotto le carezze,
sentire l’odore
degli occhi,
saper dell’amore
gl’echi

solo le asprezze
delle parole.

Mancavi
che c’eri
ci sei
tutta
ora
che
mi

manchi.

afro-dite?

così tanto banale da non essere scontato
(neanche in saldo)

sento puzza di nulla

e non è Marzullo!

l’80% delle cose che scrivo vengono cancellate poco dopo… o su richiesta o su ricetta…
le mie ascelle hanno un afrore che attira le femmine ma, per me è nauseabondo, ne ho viste a centinaia strofinarvisi… ma che siete impazzite?
eppure.. ora mi metto il deodorante senza lavarmi… che male fa?
fottiti femmina, l’ascella m’appartiene. L’asceta non s’avviene ad abbassarsi al tuo olfatto, fatto da troglodita che si masturba con le dita perchè non è in grado di trovare un maschio senza deficienze se non nella mente… yuuuuuuuuuuuuuuuuu.

                  

nell’obesità troverò il mio karma.

paracadute per aquiloni

a volte, son solo come adesso
sento le nuvole bisticciare, esco
a vedere
e quando son fradicio inizio
a cantare
io non ho voce
di tenore
laringe bassa
d’attore…
vorrei!
in quei momenti
tu fossi
una stella!
poterti guardare

mentre su
miro
a scansare
la scarpa che
giù vien
dal balcone,
il grugno
del vicino vedere
invece
del tuo splendore, ma..
una stella in cielo è di tutti
ed io..
solo per me
ti vorrei
nel cuore!!
dove non ci son stelle
ma buio spaventoso
amore!!

oO
(spaventosoo!!)
(amore!)

ataru

   
nel buio!!