dedicato agli effeminati che hanno paura della figa

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andrea pezzi

quanto sei cresciuto Andrea.
è giusto darne testimonianza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l’uomo di titanio

quando avevo 23 anni anagrafici, studente a Bologna assistetti ad un incidente mortale

in via Berti Pichat nei pressi di porta Mascarella, una yamaha 600 doppio carburatore

si avvicinò al bar denominato “delle puttane” e caricò un ragazzo,  partì in prima pennando, di 2, 3 cm

da terra, per millesimi di secondo poi, continuò la sua corsa biciclica,
alla prima curva cercò di coricare ma la moto si rimise in piedi come telcomandata

si schiantò s’uno degli alberi secolari che fanno da spartitraffico, vidi  in diretta l’incidente,

la moto a 80 o 100 all’ora si piantò sull’albero, inchiodando con i freni della ruota anteriore e con l’impatto,

la foza motrice del retrotreno fece da catapulta ribaltando il mezzo che girò in un fulcro cinetico metafisico 3 o 4 volte su se stessa sospesa nel vuoto.

Il passeggero nel sedile posteriore fu sbalzato in aria all’altezza di un quinto piano,

sballonzolato dall’energia immutata anarchica che l’impatto aveva restituito alla circostanza,
tra un albero e l’altro,

precipitando poi tra rami compassionevoli si destò di schiena sul ciglio del marciapiede dello spartitraffico,

il motociclista

balzò nell’altra corsia ed alzandosi in piedi per vededer cosa fosse rimasto del passeggero sfondò lo stinco

muscolare e la pelle con uno dei capi della frattura che s’era procurato a tibia e perone ricadde al suolo svenuto,

5 ambulanze arrivarono in 5 minuti il passeggero fu portato per periziare il danno in varie strutture in quanto

all’epoca solo alcuni ospedali del bolognese avevano la tac, ed i tecnici per usarla… che magari contemporaneamente

stavano, svolgendo il proprio lavoro, nel traumatologico di un’altra struttura, dopo la tac gli furono

diagnosticate 17 fratture in tutto il corpo, varie in punti vitali, tra gamba destra, bacino,
osso sacro, acetabolo sinistro, omero sinistro, esplosione di una vertebra dorsale,
trauma cranico minore,

perforamento dela pleura da parte di una delle costole fratturate, e relativo drenaggio

necessario a svuotare i polmoni dal sangue, lesione del nervo sciatico popliteo ossia dal ginocchio in giù d’una gamba, emiparesi

prognosi riservata dopo
12 ore di camera operatoria,

il 90% delle possibilità di recupero nella carrozzella a vita,
nell’impotenza sessuale e motoria e dolori spastici

dati dalla lesione spinale, ad libitum.
Era forte tanto che non perse mai conoscenza
se non previa flebo anestetica durante il lavoro
meccanico di brugola, trapano, martello, scalpello
un cuore fortemente attaccato alla vita, una “pompa”
atomica come la definirono i ghirurgi,
-signora non sappiamo se suo figlio camminerà ancora ma
ci siamo spinti oltre per ricostruirlo, perchè il cuore
non ha mai dato segni di cedimento, anche in condizioni
stressanti che non vorrei raccontarle, suo figlio nel futuro
non morirà sicuramente d’infarto, suo figlio è una macchina
abbiamo imparato tante cose sull’essere umano, ed abbiamo
improvvisato(dissero al fratello), visto che la macchina reggeva
a quasliasi insulto, d’altronde signora quando ci è arrivato aveva 2 costole
che gli avevano perforato la pleura, la sacca stagna che contiene i polmoni
e non vomitava sangue, nonostante ne fosse intriso completamente,
i polmoni respiravano ossigeno dal sangue non sappiamo come

non sia morto nello stato di apnea in cui ha vissuto per vari minuti,
quando gli abbiamo messo il catere è uscito quasi un litro tra sangue e catarro dai polmoni… suo figlio faceva pesistica?
-si, fitness credo.
la palestra, signora l’ha salvato, un atleta affronta i nostri ferri molto diversamente rispetto ad un sedentario, abbiamo operato decine di persone i calciatori ed i bobybuilders son sempre stati quelli che hanno risposto meglio e si sono ripresi velocemente, scalatori freestyle, powerlifters…

 

 non capisco bene di cosa sta parlando, [pianto] ma
è vivo?

 

 Signora non sappiamo se potrà ancora camminare,
certamente non potrà fare il salto in lungo, per dire… ma
suo figlio ha avuto vari attimi di coscienza che non ricorderà(valium endovena docet)
tra un’anestesia e l’altra s’è fatto consegnare orologi, distintivi,(quelli che gli piacevano) di 3 infermieri ed una infermiara(punkabbestia piena di piercing come lui) gli ha dichiarato amore eterno(ovviamente abbiamo dovuto sopprimerla subito con una trapanata, non si fa! non si fa!!! altrimenti fanculo alla professionalità, già se lo voleva portare a casa per la convalescenza non ne parliamo, fidanzata con un attore frocio partenopeo, una dimensione inaccettabile rispetto alla SCIENZA)…
e non facciamo solitamente questo tipo di cose al traumatologico, ma è d’obbligo assecondare il paziente quando si veglia dopo 12 ore di anestesia,
suo figlio al risveglio ci ha dato ordini precisi, parlava inglese, poi un infermiere ha colto e l’ha assecondato, stava “facendo” il capitano Kirk di Star Trek, tutti lo abbiamo amato, con quella creatività nata dal nulla dopo 12 ore di trivelle ci stava intrattenendo, le luci della sala operatoria gli avranno fatto ricordare il telefilm, oppure non lo so signora, ha improvvisato, sta il fatto che tutta l’equipe ha eseguito i suoi ordini diretti poi l’abbiamo riaddormentato per finire il lavoro che non è ancora finito; purtroppo ci sono altre urgenze e suo figlio resterà col bacino fratturato per minimo una settimana, si faccia coraggio signora.

 

 

 

 

 

 

E, dopo quattro mesi di letto ricominciai a camminare con le mie gambe,

a ridere, incazzarmi, fumare e tirare pugni,
la volontà mi ha voluto forte,

 

 

 

migliore,

 

 

 

 

 

 

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 indistruttibile.

Vanilla Sky

E’ probabilmente più che una coincidenza che nelle vicinanze del periodo tardo
Cretaceo, quando accadde questo incidente genetico nei primati, ci fu un breve
intervallo in cui molti altri organismi incorsero in una severa attenuazione nella
diversità o si estinsero. Questo incluse molte forme di invertebrati e, da notare, i
vertebrati dinosauri, che scomparvero improvvisamente dai resti fossili. Russell e
Tucker nel 1971 suggerirono che l’esplosione di una supernova vicina, con la sua
liberazione ed assorbimento da parte dell’atmosfera terrestre di grandi flussi di raggi
gamma cosmici e di raggi x, potrebbero avere prodotto effetti climatici casì drastici da
causare l’estinzione di molti animali inclusi i dinosauri, animali a sangue freddo. Se si
verificò un tale evento astronomico, allora l’assorbimento casuale di parte di questa
radiazione ad alto livello energetico potrebbe avere dato un contributo decisivo alla
mutazione del gene dei primati per la sintesi della proteina enzima L-gulonolactone
ossidase, col risultato di un enzima disattivo.
Pertanto una mutazione letale di condizione (Gluecksohn-Waelsch) accadde a
questo primitivo primate.
La distruzione di un tale processo biochimico vitale avrebbe
avuto conseguenze letali se non fosse stato per il fatto che si presentò in un animale
arboreo che viveva in un ambiente tropicale o semi- tropicale dove erano disponibili
tutto l’anno molti cibi che contenevano acido ascorbico. La dieta del primate mutato
forse non forniva altrettanto acido ascorbico quanto quello prima sintetizzato nel
fegato, ma era sufficiente per sopravvivere. Bournenel 1944 mostrò che un
moderno gorilla, vivendo nel suo habitat naturale, otterrebbe 4.5 grammi di acido
ascorbico al giorno dal suo cibo.
Pauling nel 1970, basando i suoi calcoli sul contenuto calorico e sui livelli di acido
ascorbico nel cibi vegetali crudi, concluse che la gamma di assunzione ottima è circa
da 2.3 a 9.5 grammi al giorno. Egli notò anche che, mentre la gamma delle vitamine B
in 110 cibi vegetali crudi che forniscono 2500 Calorie era solo da due a quattro volte
la dose giornaliera raccomandata nella dieta, il rapporto corrispondente per l’acido
ascorbico era 35 volte quello raccomandato, 2300 milligrammi contro i 60
milligrammi al giorno.
Pauling nel 1968 indicò che questa mutazione può avere avuto valore di
sopravvivenza a suo tempo perché liberò la macchina biochimica per altri scopi e
conservava energia. Il valore di sopravvivenza fu perso non appena la progenie di
questo animale mutato, evolvendo verso il futuro genere, Homo, lasciò gli alberi, si
spostò verso climi temperati e cambiò la sua dieta in una in cui alti livelli di acido
ascorbico non dominavano per tutto l’anno.
L’uomo porta ancora questo gene difettoso ed esso non ha valore di sopravvivenza per
l’Uomo moderno. Infatti, nel corso della preistoria e durante i tempi storici, ciò ha
costituito un handicap severo e gli effetti collaterali di questo gene difettoso sono
risultati nella morte di più individui,  nella causa di più malattie e sofferenze ed ha
cambiato il corso della storia più di ogni altro singolo fattore.


 

 

 

 

 

 

 

 

tratto da “La storia naturale dell’acido ascorbico nell’evoluzione dei Mammiferi e dei
Primati e suo significato per l’uomo contemporaneo”
Irwin Stone

che orà è?

più ermetica è la prosa
più silente il dolore
più si scalda la mano
più..


a si?
vado a coricarni
bafanculo..

(scus'mi mangano 60anda euro pe ffarmi una pera m li presti?)
(si tieni )
(posso pungerti se t fa sendire bbiù prodetto, motivato!)
(eppungimi va)
(non ho la pungia)
(mi prest 650.000euro? s'i tieni..)
(ma qust e dutto un sogno?O)
(no è la verità)
(siamo nei cessi della stazione di Milano e mi hai trovato anche quà)
(ghe bello)
(e caccia sti suord muovt!!!)
(si, un att.)
(e chista ccosa cuss'è?)
(una mitraglietta Antò)
(lo sai, mi scappano le lacrime, il ricordino che mammà ci fece in punto di morte)
(ma avevi detto ch'era tuttu reale?)
(perchè Antò, stu gingillo falsa ti pare?)
(ma e tutti li suordi che mi dovevi dare per farmi una pera?)
(mo prima ti do le fiches, come al casinò, cu sta slot machine Antò! ah ah ah ah ah!
ah ah ah ah ah ah ah ah ah!)
(nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!)

(incubi all'ingontrario
non si sa mango chi li ha fatti)

Antò
eh…
fa caldo…
ma vattinne va!

m'ha fattu male cu chilla mitragliett…
Andò
eh!!!

E cerca 'e me capì'
è tanto tempo che non ti vedevo
eppure so' cuntento
'o ssaje m'hanno fottuto 'e viaggi e
l'autostrada
tutto chello c'aggio passato e mo' nun
credo cchiù
nun credo cchiù.
E torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà' niente
sto cu ll'uocchie apierte e sento 'e
sunà'.
E pruove a vedè' cu dint'a ll'uocchie
'o sole
e c'o cazone rutto a parlà' 'e
Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè' chi t'ha attaccato 'e
'mmane
e nun te può girà' pecchè te fanno male
e cride ancora cride ancora…
E cerca e me capì'
vorrei strappare mille occasioni
e poi fuggir lontano
me so' scucciato 'e parlà' e dire ogni
volta
quel che ho dentro e poi star male e
poi suonare
Ma torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà' niente
sto cu ll'uocchie apierte e sento 'e
cantà'
E pruove a vedè' cu dint'a
ll'uocchie 'o
sole
e c'o cazone rutto a parlà e Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè' chi t'ha attaccato 'e
'mmane
e nun te può girà' pecchè te fanno male
e sona ancora sona ancora.

(Pino Daniele)

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(melanconia a sfumare tridimensionale)
non si vede se non hai gli occhiali
de(i)l Camerun.
Miopia Etnica stereoscopica
su Remeron Channel

bitume

"essere o non essere"
è tutta in questa propositiva proposizione l’essenza moderna della società aperta
nella dinamica del soliloquio, dell’assurda preghiera, del leggere un qualcosa che non c’è;
nelle vesti di qualcos’altro che dovrebbe esserci: una pippa, una persona, la paranoia.
Ma non è stato sempre così, e così non tornerà, e a quanto pare non è…
anche se un fiorire di carta stampata e di "professionisti competenti e/o committenti d/nel nulla"
ve ne sono a bizzeffe.
"Quando avevo 7 anni mio padre mi ha menato"
sindrome da borderline..
"quando avevo 8 anni ho assistito all’amplesso tra mia madre ed il lattaio"
disturbo narcisistico della personalità.
"Quando avevo 4 anni mia madre mi metteva i sandaletti al contrario"
disturbo da visione dell’ultimo film di Von Trier.
"Quando…


te ne vai affanculo?

si fa quel che si è(formalità in formalina)

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da un testo di John Berryman(‘914 – ’72)
Remeron interpreta.
tanto per dire che gli (post)strutturalisti,
con Carmelo Bene non hanno scoperto nulla
che altri non avessero già sperimentato ed i romantici prim’ancora
solo per sottolineare, mai stanco, lo stantio, la putrefazione
che la nostra "signora" cultura occidentale ottenebra e tristemente
specula (o)stentando.

da questa ed altre illustri testimonianze, come quella del precedente post, ne deriva che il vostro "passatempo" da fruitori, o intenditori della domenica, ciò che considerate arte non lo è(figuriamoci il romanzetto italo-siculo-marchigiano-emiliano-campan(o)ilista[spariamoli a vista] della feltriSnelli), il 99,9% degli artisti ha bisogno(come gli avi malati "d’arte" presagiscono nelle testimonianze autografe; scevre dal (show)business simultaneo e spicciolamente speculativo della bubblicità inbonitrice da Tivvù) di piegarsi, storpiarsi, mortificarsi per mettere a frutto la propria sensibilità ed in questa società petrolifera e massificante non può farlo soccombendo al divism TV o all’anonimato dell’ NU(nettezza urbana); da qui l’anale,ibernata, (freudiana) "supposta" valenza evergreen delle mummificate avanguardie(siamo rimasti li), da qui lo scadimento artistico degli artefici, dei fruitori e della materia artistica nel "post(er) scriptum" take-away da tangente-autostradale-museale, nella nullificazione di una fruizione critica, lo stesso dicasi per i cosiddetti esperti che dovrebbero supplire alla vostra mente mancata, figli(ainoi) anch’essi di una specializzazione che in quanto tale preclude ogni possibilità d’espansione, dilatazione, ergo ecletticità d’interpretazione personale che non evada dal diktat equatoriale (nel senso della "centralità" dell’allineamento) del velleitario istituzionale, già (pre)scritto, settario, business e senso comune, dunque del banale, del sentito dire, l’arte; come la mozzarella, spaghetto e mandolino… è un bene di tutti, riprendetevela, ancor di più in coscienza che il 100% dei collezionisti sono dei polli ignorantissimi in balia di un gallerista o di un criticorucolo nato dietro casa tua(nel campo di carciofi) che (pur de magnà) scambierebbe un Picasso per un cavoletto di Bruxelless(esterofilia assassina)^^.

ricordi del vuoto (rapsodia alla finestra)

Un uomo aspetta, seduto, sul davanzale sazio di piante affettuose grasse afose, verdi da me piantate, trapiantate tormentate, violentate resuscitate come fossero mani, bimbi, cani, come propaggini pentite del mio ego schernito, del membro scordato, della mia moltitudine schizzinosa, solipsistica, spinosa come tutte le rose ma senza fiore e senza frutto se non quello splendente colore, clorofilla soffiata dal sole. Momenti d’amore estasiato in nubi d’acqua preziosa stillate da mano ‘morosa che spezza e carezza, imbocca, ritocca…

io stesso son cactus, cresco mimando l’alto, m’espando nelle direzioni, volto verso la stella le foglie spinate, le mani son fate dormienti chiuse, adagiate in un coccio rosso.. tu, non farle seccare, io…

 tartarughella-nowreginellamamypatatine1

non posso.

i mezzi del comune (consuma, produce, “scrive”, crepa)

odio la gente distratta,
odio le distrazioni della gente
odio la distrazione
odio la gente

distrazione di sovente accompagnata da genialità nel luogo comune
molto più spesso da stupidità nella pubblica piazza

distratto: stupido geniale
(in tandem)
.
mal comune mezzo gaudio (fifty fifty)


il disordine, ecco! è un’altra cosa.
il disordine, invece, è una manifestazione seria
e spesso ha davvero radici nella genialità
che non è un merito ma una casualità.

il genio è contronatura
il genio non ha meriti solo doveri
il genio è un handicappato
per questo sono un perverso
disonesto, uomo (a)normale (pigro!) con un pretesto: l’arte…
che buffone gentile che sono, un alibi per chi non ha voglia di lavorare, perchè fa male,
lavorare invecchia, stracca!!…
ma se non sei geniale… vai,
vai a lavurer patacca!!


(Di te) d’allora sempre bramai i fianchi
ostinatamente, pazzamente bramai.
ciò che mi si tolse… di quel che il destino divora,
ai mie occhi negato, il peso mi è grave ogn’ora..

Remeron in fabula (autocitazione coercitiva)
(scrivila tu questa impiegatuccio…
e poi
muoriiiiii!!)

smettetela di scrivere, chiudete i vostri blog, chiudete le vostre bocche, aprite gli occhi e leggete ciò che i saggi hanno voluto lasciare, e poi andate, andate a lavorare!!!!

ti amerei uomo medio se non fossi così eccentrico, se non fossi così volgarmente catodico sofisticato spazzaturo…
lo giuro.


…io, sono a volte vittima prediletta dell’amore impiegatizio, che come tutte le altre manifestazioni solite dell’impiegato, nel weekend va in pausa. L’impiegato (che è uno stato mentale e non dell’essere) è l’essere vivente più simile alla macchina, può mettere in standby per 3 giorni qualsiasi argomento, anche una trombata, una lobotomia in laparoscopia, poi quando lunedì si risveglia dal coma il mondo ricomincia a girare(sicuro?)… impiegato/a io sono fuori dal mondo, impiegato/a io sono un mondo. resta sul tuo, che qui sono già in troppo.