Storia dell’isteria

http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27isteria

 

 

aggiungerei che oggi molti psichiatri, psicoanalisti e terapeuti controcultura asseriscono che l’isteria, non sia assolutamente scomparsa ma si è traslata sull’intera società, sia maschile che femminile a causa degli sconvolgimenti storici transepocali, come la rivoluzione sessuale(ahahah…), la teoria della relatività di Einstein, l’avvento dei media elettreonici(TV) ed il facile, aggressivo, imposto, accesso agli stessi da parte di almeno un terzo dell’umanità, quella occidentale, (assolutamente non preparata o colta per accogliere il rimodellamento della civiltà che il media avrebbe comportato, vedi La galassia Gutenberg di M. McLhuan)considerando che permane un terzo mondo dove la cultura non ha accesso se non in minima parte per volere di poteri forti, clero, multinazionali, governi, mafia che hanno l’interesse di mantenere una sacca sociale ampia in uno stato d’indigenza e di eterna colonizzazione, la fame e la malattia nel terzo mondo è fame anche di cultura ed è un volere politico, una risorsa per chi deve speculare con sembianze da benefattore, licantropo, occidentale sulla sorte di quelle popolazioni che, paradossalmente, hanno dato origine all’Homo Sapiens.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
io non “faccio” cultura,
io
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la sono.

Le vitamine come non le avete mai prese

http://www.laleva.cc/cura/librovitamine.pdf

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quello che il dottore non sa e non vuole sapere
senza il farmaco della multinazionale sei poco meno di zero.
quasi al di sotto dei tuoi pazienti dormienti.

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io non giudico chi “guida” le masse(nel baratro),

perchè hanno bisogno d’essere guidate,

non da un macellaio bensì da un buon pastore,

non giudico la speculazione, ma non accetto il genocidio.

Anche ogni singolo individuo che compone la massa,

può, però, alzare la testa dal coro, prendere coscienza
e compiere il proprio destino(smetterà così di soffrire
ed essere impasticcato),
il suo malessere esiste aldilà della volontà

di qualcunaltro(il quale però ci specula!),
ognuno è artefice dela propria condizione, gli ignavi

Dante li “buttava” all’inferno…
Ma Dante, giudicava; così come può fare l’ultima delle comari…
io invece ti do un’informazione, usala per emanciparti.

la mia nevrosi

 

 
Ritmato loop
senza, apparente
determinazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

non è

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

forse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

così

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la vita?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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t’amo

 

 

corpo;

di fatto

menti…

 
tra le gambe un cosmo…

penzola in-sondabile psyché

gocciolante inconsapevolezze che

non meriti

 

ed io..!!?

 

non posso più,

permettermi.

 

 

 

estremita tattili

una volta
ho cercato di
capire poi..

 

sono morto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mi masturbo

ma non vengo!

 

 

Vanilla Sky

E’ probabilmente più che una coincidenza che nelle vicinanze del periodo tardo
Cretaceo, quando accadde questo incidente genetico nei primati, ci fu un breve
intervallo in cui molti altri organismi incorsero in una severa attenuazione nella
diversità o si estinsero. Questo incluse molte forme di invertebrati e, da notare, i
vertebrati dinosauri, che scomparvero improvvisamente dai resti fossili. Russell e
Tucker nel 1971 suggerirono che l’esplosione di una supernova vicina, con la sua
liberazione ed assorbimento da parte dell’atmosfera terrestre di grandi flussi di raggi
gamma cosmici e di raggi x, potrebbero avere prodotto effetti climatici casì drastici da
causare l’estinzione di molti animali inclusi i dinosauri, animali a sangue freddo. Se si
verificò un tale evento astronomico, allora l’assorbimento casuale di parte di questa
radiazione ad alto livello energetico potrebbe avere dato un contributo decisivo alla
mutazione del gene dei primati per la sintesi della proteina enzima L-gulonolactone
ossidase, col risultato di un enzima disattivo.
Pertanto una mutazione letale di condizione (Gluecksohn-Waelsch) accadde a
questo primitivo primate.
La distruzione di un tale processo biochimico vitale avrebbe
avuto conseguenze letali se non fosse stato per il fatto che si presentò in un animale
arboreo che viveva in un ambiente tropicale o semi- tropicale dove erano disponibili
tutto l’anno molti cibi che contenevano acido ascorbico. La dieta del primate mutato
forse non forniva altrettanto acido ascorbico quanto quello prima sintetizzato nel
fegato, ma era sufficiente per sopravvivere. Bournenel 1944 mostrò che un
moderno gorilla, vivendo nel suo habitat naturale, otterrebbe 4.5 grammi di acido
ascorbico al giorno dal suo cibo.
Pauling nel 1970, basando i suoi calcoli sul contenuto calorico e sui livelli di acido
ascorbico nel cibi vegetali crudi, concluse che la gamma di assunzione ottima è circa
da 2.3 a 9.5 grammi al giorno. Egli notò anche che, mentre la gamma delle vitamine B
in 110 cibi vegetali crudi che forniscono 2500 Calorie era solo da due a quattro volte
la dose giornaliera raccomandata nella dieta, il rapporto corrispondente per l’acido
ascorbico era 35 volte quello raccomandato, 2300 milligrammi contro i 60
milligrammi al giorno.
Pauling nel 1968 indicò che questa mutazione può avere avuto valore di
sopravvivenza a suo tempo perché liberò la macchina biochimica per altri scopi e
conservava energia. Il valore di sopravvivenza fu perso non appena la progenie di
questo animale mutato, evolvendo verso il futuro genere, Homo, lasciò gli alberi, si
spostò verso climi temperati e cambiò la sua dieta in una in cui alti livelli di acido
ascorbico non dominavano per tutto l’anno.
L’uomo porta ancora questo gene difettoso ed esso non ha valore di sopravvivenza per
l’Uomo moderno. Infatti, nel corso della preistoria e durante i tempi storici, ciò ha
costituito un handicap severo e gli effetti collaterali di questo gene difettoso sono
risultati nella morte di più individui,  nella causa di più malattie e sofferenze ed ha
cambiato il corso della storia più di ogni altro singolo fattore.


 

 

 

 

 

 

 

 

tratto da “La storia naturale dell’acido ascorbico nell’evoluzione dei Mammiferi e dei
Primati e suo significato per l’uomo contemporaneo”
Irwin Stone