come sono caduto in basso…

gestisco un gruppo fessbucc
sono stato dal medico e…
mi ha diagnosticato una grave Fakesbucchinvoluscionvinismo, per quanto
possa sembrare una parolaccia è invece una seria e avveduta analisi.
della mia(?) esistenza.

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la zia, mort(a)e [commedia cittadina]


premi play e leggi.(soundtrack)

 

 

Non ho capito
che cazzo voglio
o non voglio,
che lingua
parlo o non
parlo,
leggo ma mi
fraintendo.
Oggi sono in sciopero
che qualcuno mi lanci
‘na scialuppa!
che qualcuno…
Che cos’ho?
sto soffrendo
cosa non ho,
molto.
Delirium tremens.
Quando son solo ti voglio
quando ci sei vorrei esser
solo un po meno
schizo
frenico…
dell’aria pulita! qui
c’è puzza(di socialisti!).
Garofani
quell’odore di stantio
che subisci al cimitero
ho sempre pensato fosse
degli ultramorti putrefUtti invece…
erano i fiori;
il profumo di
quelli freschi si mescola
ai decomposti, crea la
balbuzie sinestetica…
senza etica sensoriale.
Come l’odore, la scia! che
lascia la vecchiona(bisbeticoeretica) di qui
di casa mia! che
non si lavò mai
di coprire poi, cercò
riscoprire l’a(e)ssenza
del buon odore
con un profumo forte
da 3 lire
amalgama al corpo compianto.
La morte!!!
quando passa
oltre la scia lascia
un borbottio incomprensibile
fatto di
 
-“si, no, quante shcale devo f,
shta per piov, shcusa, prego, avanti, la schpesa pesa
chi sono? lo scoiattolo! anzi l’ho
scordato(lo), shalgo schiendo?”

Se ti blocca per le scale
resti pazzo;
paralizzato per ore
stordito dall’odor,
del fu fiore(del male)
più che altro dalle parole,
l’impianto scenico
apparentemente casuale senile
demenziale, bevo per
dimenticare.
Non ce la posso fare, per favore
devo andare,
-scusi signora
di 120 anni, le scale le fanno male?
salga in groppa a cavalluccio
la prendo in braccio, sto
vomitando
la porto io al
5°(elemento)piano
ascensore umano
-per carità però
stia zitta, che perdo la
forza la rincorsa,
della slitta sono
in apnea sto per collassare,
ad un passo dalla
fine, l’enfisema polmonare.

“Grassie giovane… buongiorno e arrivederZi caro.”

 

 

 

Onnoooooooooooooooooo
ooooooooooooooooooooo!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
he!no; la replica non ci sarà…
(…)
ahò befana…
(…)
ehi!!!

fazzio le scale sino al 5° piano le gambe mi fan male
devo portare la scpesa sono sola, sono sempre stata sola
confinata al 5° piano ho 121(mila) anni e dunque vado piano
all’epoca mia z’erano signori, uomini, ora mi sbattono
la porta in fazzia perchè scion veccia, brutta, ma vivo.

 

 

porcoddeaz nonna non puoi sequestrarmi con la tua poetica
divento un animale, m’imbizzarrisco come il cavallo mi
nasce naturale l’istinto
di protezione, salta in groppa anche se dopo
dovrò farmi la disinfestazione!!
chi son costoro che ti sbattono la porta in faccia!!
porcamiseria ladra chiamami telefonami così che io gli faccia, non so che cosa!!!
son tuo figlio, nipote, marito mai sentito,
l’acrobata che ti porta e regge s’un dito
la vecchiezza non è che il raglio, di ieri, della giovinezza
impressione onirica mentale. L’ospedale dove
ricoverati stanno i ricordi malati, però
se il futuro non esiste
cos’è dunque il passato?
un fiore “putrefa(t)to”?
Il rosso garofano
splendente oggi,
domani sarà morente,
puzzolente(come te) nonna
che non t’ho mai avuto,
dunque passato e futuro sono
niente, cosa conta dimmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

Sciolo il presciente(amor mio!).

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!
il presenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
amor miooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!
ho sempre

 

 

sbagliato

 

 

tutto nonna!.

 

 

 

 

-M che belgli occhi grandi
che z’ai! shembrano turtelen…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
ghoul

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

te l’avevo detto nonna
di star zitta
ora mi tocca
mettermi il tuo soprabito
reggiseno, e collaaaaaant
che schifo!.. solo per fare il
lupo frocio della favoletta
di Charles Perrault..
ma
io non sono frocio;
neanche lupo

 

 

sono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

una favola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cappuccetto.jpg

 

 
cappuccetto?
mi sa
aspettare…
grauuurrrr!
185cl.gif

brame di femmina(speculum)

guardarsi allo specchio e…

aspettarsi che risponda.

 

 

 

 

 

 

 

il web sconosciuto è lo specchio

tradotto in ogni rapporto

come messaggio pecoreccio

ricevuto in autobus

(m’ami? non so,come ti chiami? mbo siiii t’amo!)

sull’ipod, facebuc, blogging etc e corrisposto

in eguale caratura l’immagine speculare

della propria vaquità confermata

dall’insipienza dei media, tv, web cartellonistica stradale

alla ricerca totale di contenuti; d’autore… lei se lo aspetta

con lo stesso palinsesto e fragore dal padre, fidanzato, marito

figlio, così che muiono in poche settimane,

fidanzati

mariti,

figli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i padri

non ci sono mai

(evidentemente)

stati.

al nord poi; il padre

latita da secoli.

 

ho

banane per tanto tempo poi…
montone, coniglio, uova, formaggi pecora.
ho una linea impeccabile
ciglio d’uomo che Trova nel suo sguardo(strabico),
grazie mamma, l’umore di un vulcano, un fiume in piena
il giorno dopo l’arido
di un secchio in tinta secca,
due cani, maschio e femmina(segretamente)
l’allevamento!!
il luogo ha dato dispersi
ragazze o donne (o) amici non so come,
appunto, è spinosa la questione, il capriccio
la passione ahaha…
quasi meglio di un film
dell’orrore  ;P

Se dentro avessi il fanciullino di…
disfa, fa e rifà le cose un po
quelle creature, illuse di potere,
inventate; avere un ménage, di sana pianta,
simile al carnale,sentimentale,

l’amicizia e il rispetto: la prima cosa!!
(amò però lo sballo è n’altra cosa…)
una casa senza tetto non è ospitale, quanto un ospedale
un salvagente alla mia suggestionata mente!
tanto me ne importa, quanto.
ho fumato per un mese.2 pacchetti al giorno,
non posso bere, non posso fare, questo o quello,
mi è preclusa l’arte
di ragliare far saltare in aria mobili,
sbandare,
sfondare muri, leggere il giornale,
dall’altra parte

strumentalizzare, notebook, manipolare… sciabattare
Portando a spasso i cani… ho perso

in spessore,
la periferia, della metropoli, del mio
malumore
padroni bastardi, neri cinesi rumeni
e topocani,
quanta gente che si sforza
di mostrare un lato d’animo coeso con
gli animali,
idiota!!
è lui che ti porta a spasso banderuola! lui e non l’opposto,
in casseruola.

l’opposto sono io con un lupo
abbaiao, mostro i denti e mordo,
canto, una nota triste

le idee
sulla mia età, che trotta a 1000km all’ora
fisso nel ruolo fanatico del reazionario, ricettatore
di consigli da “più grandi”, a cosa serve allora
crescere, interpretare un ruolo, il professore, il malato, l’artista,
l’apprendista sano, sordomutualista, il posto di blocco della vista
l’agguato del futuro: un piatto di pasta…

il dottore, lo psicanalista, i farmaci, le idee meccaniciste del cognitivista
il signor Bonaventura e ‘l Bellavista, spazzatura a sacchi rilegati
deficit a random non razionalizzati,
letture eccentriche a metà
lasciate in pace, castrate e andate.

mi rileggo e sto male come fossi stato
investito o abbandonato
nella rima cercare
una metrica patetica, tra il bordo e la cima,
il dopo e il prima la funambola che s’avvicina, novizia
con l’acquolina

si brucia poi s’annaffia, soffia graffia e sc(a)oppia (via):

tu sei pazzo, una brutta persona
simulatore, non hai un’anima ben definita, non
so cosa mai mi dirai, o s’è finita, se vicino a te
quella sia vita, non mi lasciare o però perchè si muore
d’amore, poi ti giri e sei freddo come un morto!
poi
 

 

 

ti svegli e sei

 

 

 

risorto.

non

mi piace chi
clicca “mi piace”
in calce al mio post

non amo l’assenso
veti, direzioni
tantomeno un pubblico

 

sono già ingiustificatamente
numeroso, oneroso.

 

 

ogni vostro intervento

inquina, inficia, il determinismo

della mia incoerenza(madre di scienza).

 

 

 

 

dio ti ha abbandonata

io.. non capisco

come faccia una donna a ricordarsi di me dopo 2 anni

io… già dopo 2 ore…

AVVISO PER LE MELANCONICHE CONFUSE NOSTALGICOMICHE DONNE-TTE CHE 2 ANNI FA MI CONTATTARONO E CHE ORA A DISTANZA DI 2 ANNI RILEGGENDO I MESSAGGI STUPITE DI QUANTA INTELLIGENZA RIUSCII A CAVARNE FUORI, ALLORA, DA QUELLE DI LORO ZUCCHE VUOTE, ED IN UN LAMPO D'ESTASI SUBLIMINALE ORGASMICA VIRTUALE VOLESSERO RI-PROVARE LA STESSA SINAPTICA VIBRAZIONE D'INTELLETTUALE INTERAZIONE…REITERAZIONE! NOOO REPETITA NON IUVANT…
QUANDO LEGGI I MESSAGGI NON FERMARTI AL PRIMO MA VAI VAI VAI A FONDO E LEGGILI TUTTI TUTTI TUTTI FINO ALL'ULTIMO, E POI PENSA: SE ALLORA TI CONSIDERAVO UNA CERNIA, E TU ORA NONOSTANTE LA LETTURA E LA PRESA COGNIZIONE MI RI-CONTATTI, RI-CONFERMI APRIORISTICAMENTE IL TUO STATO STANZIALE EVOLUTIVO VEGETATIVO, SEI RIMASTA A, MESMERIZZATA, DUE ANNI FA, PEGGIORATA SEMMAI IMPLOSA IN UNA POSA, STASI CATATONICA NELLA QUALE(E' SEMPRE CARNEVALE) CREDI, IN TRANCE, DI MUOVERTI, GESTIRE, DIRE, FARE, BACIARE, LETTERE E TESTAMENTO MA! SGOMENTO è SOLO L'IMMAGINE DEGLI ALTRI PROIETTATA SU DI TE, TUBA, DI FALLOPPIO, CATODICA PERCHE' LO FAI, DISPERATA RAGAZZA MIA, SE CON LA CAPA NON CI STAI?

se-mmai

ci starai

mai?

io… non capisco
non capisco
non capisco
per questo ballo la discoomusiccc
quella degli anni 70..
la dance
la dance
la dance
io sto capendo la dance…

saludos1if8.gif

(sssono fidanzato di un famoso ggiornalista DDe roma(ma so dda siculia!!) ma sso pure etero e nel frattembo gliela butt' ar culo a una bis-ex cco l'ADS anZZi a 'mmia cuggina co l'ABS ce siamo cappottati in campagna mentre gli facevo una pompa magna, questo blogghe è stato pubblicato su NOVELLA 3000(4000!!!) negli annunci de vendita, ma nessuno si lo'vvo luto accattà e m'è rimasto sul groppone e cce devo scrive ste stronzate.. anvedi o' touchè!!) 
trombettin

è state

o del mio cuor a pezzi(?)

2 estati.
o 4..
l'agosto è sempre una costante.
dopo il luglio,
e poi..
settembre o quell'altro; ottombre, novubre,
uno vale l'altro, davanti all'immanente immensità del mio trascendere,

toc toc, chi è? io..
prego, avanti! ricominciamo.

bambina (mal) progredita
come nessuno rechi in te 'l marchio,
origine, le tue vestigia tribali, brutali
tra le gambe, il ricordo, rifugio, che ci riparò
arcaico da fulmini di dei molesti.
La caverna.

unta e bisunta.

nuda non ti sporger
nello scorgerti del porger
lesta l'altra chiappa,
quella bella;
sicchè favella non ci dica
della tua muta fica
lo strombazzar d'intenti tra le dita
io! che non ti sento; non vedo
che lo struggere del tempo
che della giovinezza tua
così preziosa fa
granelli per il vento
e ciò ch'è per lo specchio ora
tra un minuto secondino
violentato addiverrà,
scardinato via dal…
silenzio momento,
non mento!
 

omo ridenz

che orà è?

più ermetica è la prosa
più silente il dolore
più si scalda la mano
più..


a si?
vado a coricarni
bafanculo..

(scus'mi mangano 60anda euro pe ffarmi una pera m li presti?)
(si tieni )
(posso pungerti se t fa sendire bbiù prodetto, motivato!)
(eppungimi va)
(non ho la pungia)
(mi prest 650.000euro? s'i tieni..)
(ma qust e dutto un sogno?O)
(no è la verità)
(siamo nei cessi della stazione di Milano e mi hai trovato anche quà)
(ghe bello)
(e caccia sti suord muovt!!!)
(si, un att.)
(e chista ccosa cuss'è?)
(una mitraglietta Antò)
(lo sai, mi scappano le lacrime, il ricordino che mammà ci fece in punto di morte)
(ma avevi detto ch'era tuttu reale?)
(perchè Antò, stu gingillo falsa ti pare?)
(ma e tutti li suordi che mi dovevi dare per farmi una pera?)
(mo prima ti do le fiches, come al casinò, cu sta slot machine Antò! ah ah ah ah ah!
ah ah ah ah ah ah ah ah ah!)
(nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!)

(incubi all'ingontrario
non si sa mango chi li ha fatti)

Antò
eh…
fa caldo…
ma vattinne va!

m'ha fattu male cu chilla mitragliett…
Andò
eh!!!

E cerca 'e me capì'
è tanto tempo che non ti vedevo
eppure so' cuntento
'o ssaje m'hanno fottuto 'e viaggi e
l'autostrada
tutto chello c'aggio passato e mo' nun
credo cchiù
nun credo cchiù.
E torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà' niente
sto cu ll'uocchie apierte e sento 'e
sunà'.
E pruove a vedè' cu dint'a ll'uocchie
'o sole
e c'o cazone rutto a parlà' 'e
Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè' chi t'ha attaccato 'e
'mmane
e nun te può girà' pecchè te fanno male
e cride ancora cride ancora…
E cerca e me capì'
vorrei strappare mille occasioni
e poi fuggir lontano
me so' scucciato 'e parlà' e dire ogni
volta
quel che ho dentro e poi star male e
poi suonare
Ma torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà' niente
sto cu ll'uocchie apierte e sento 'e
cantà'
E pruove a vedè' cu dint'a
ll'uocchie 'o
sole
e c'o cazone rutto a parlà e Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè' chi t'ha attaccato 'e
'mmane
e nun te può girà' pecchè te fanno male
e sona ancora sona ancora.

(Pino Daniele)

cry sfondo nero.gif
(melanconia a sfumare tridimensionale)
non si vede se non hai gli occhiali
de(i)l Camerun.
Miopia Etnica stereoscopica
su Remeron Channel