Cassine; origine della consapevolezza.

 

 

 

l’origine è

il fulcro

sul quale piroetta

la fine.

inevitabilmente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il complotto d’efebo: l’elite del mediocre.

mamma, donna, figlia ed eventualmente amante…
un uomo(normale) non ce la fa… a stare al passo con
l’avanspettacolo.
La monogamia spacciata dalla teologia cattolica, mai esistita nella realpolitik, dovrebbe essere la sua dimensione(non per niente per Marx la religione è l’oppio dei popoli)…
Per esser corretto con tutte le 4, 5 ,6 o 7000
(date non per merito bensì per un benessere circostanziato,
convenzionato, pensionistico, statale dunque vile, inappropriato, arpionato
in quanto non propriamente accaparrato[allevamento]… un po come l’accesso indiscriminato alla cultura che genera somari alfabetizzati.)
istanze un uomo dovrebbe diventare femmina, ‘na
comare da balcone(ciò che è inequivocabilmente ora), ove
la chiacchera è il simulacro; la sostanza della frustrazione immanente
dell’esserci (catodico) comunque senza
aver possibilità alcuna(d’agire) se non nell’affacciarsi
per venir preso a pomodori, putrefatti, in faccia. L’uomo;
il maschio deve imparare a frequentare il proprio genere
senza trascendere nell’inchiappettamento, isolare
la follia procreatrice, che non crea, in questo tempo,
se non infelici, persone “piccole”, altri schiavi della borghese sventura
perchè questa congiuntura storica non elargisce padri
politici ne affettivi, ne limiti, misura; disciplina; solo
becchime per polli(ove il pollo sei tu marchomen).
Da sempre;(200mila anni) da quando esiste uomo; sono
le privazioni, il martirio; la gerarchia a decretare lo stesso
e non il contrario; falso benessere borghese che appiattisce
qualsivoglia prerogativa, individualità, privacy, e dunque crescita e
evoluzione critica sel soggetto umano non tribale.
La macchina piccolo borghese costruisce automi in catena di montaggio;
sia che si parli di automobili, laptop, cervelli umani.
Non è giusto per un giovane uomo o donna, nascere
in un contesto fordiano ed essere quindi incellofanato, a priori
dall’ignoranza di sua madre, replicante che immagina di far bene,
secondo il dettame che il messaggio subliminale di TV, internet, SSN,
cartellonistica stradale gli hanno stampato nella neocorteccia, chi
l’ha assuefatta e messa in ginocchio come schiava, facendole
credeere al contempo, con un gioco di prestigio molto semplice, anzi:
parodistico, d’essere artefice
di qualcosa,
indipendente
da qualcosa e
madre di qualcosa
e non di

qualcuno.

 

i tartassati(poverini).

non c’è niente di NUOVO sotto
il sole siamo uomini da 200.000 anni
se fossero stati soldi, invece che tempo
qualche paleontologo dal buon costume
avrebbe spostato la data a 400.000
infatti qualche anno fa si parlva di
Homo Sapiens facendolo risalire a 130.000…

🙂

brame di femmina(speculum)

guardarsi allo specchio e…

aspettarsi che risponda.

 

 

 

 

 

 

 

il web sconosciuto è lo specchio

tradotto in ogni rapporto

come messaggio pecoreccio

ricevuto in autobus

(m’ami? non so,come ti chiami? mbo siiii t’amo!)

sull’ipod, facebuc, blogging etc e corrisposto

in eguale caratura l’immagine speculare

della propria vaquità confermata

dall’insipienza dei media, tv, web cartellonistica stradale

alla ricerca totale di contenuti; d’autore… lei se lo aspetta

con lo stesso palinsesto e fragore dal padre, fidanzato, marito

figlio, così che muiono in poche settimane,

fidanzati

mariti,

figli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i padri

non ci sono mai

(evidentemente)

stati.

al nord poi; il padre

latita da secoli.

 

non

mi piace chi
clicca “mi piace”
in calce al mio post

non amo l’assenso
veti, direzioni
tantomeno un pubblico

 

sono già ingiustificatamente
numeroso, oneroso.

 

 

ogni vostro intervento

inquina, inficia, il determinismo

della mia incoerenza(madre di scienza).

 

 

 

 

t’amo

 

 

corpo;

di fatto

menti…

 
tra le gambe un cosmo…

penzola in-sondabile psyché

gocciolante inconsapevolezze che

non meriti

 

ed io..!!?

 

non posso più,

permettermi.

 

 

 

dio ti ha abbandonata

io.. non capisco

come faccia una donna a ricordarsi di me dopo 2 anni

io… già dopo 2 ore…

AVVISO PER LE MELANCONICHE CONFUSE NOSTALGICOMICHE DONNE-TTE CHE 2 ANNI FA MI CONTATTARONO E CHE ORA A DISTANZA DI 2 ANNI RILEGGENDO I MESSAGGI STUPITE DI QUANTA INTELLIGENZA RIUSCII A CAVARNE FUORI, ALLORA, DA QUELLE DI LORO ZUCCHE VUOTE, ED IN UN LAMPO D'ESTASI SUBLIMINALE ORGASMICA VIRTUALE VOLESSERO RI-PROVARE LA STESSA SINAPTICA VIBRAZIONE D'INTELLETTUALE INTERAZIONE…REITERAZIONE! NOOO REPETITA NON IUVANT…
QUANDO LEGGI I MESSAGGI NON FERMARTI AL PRIMO MA VAI VAI VAI A FONDO E LEGGILI TUTTI TUTTI TUTTI FINO ALL'ULTIMO, E POI PENSA: SE ALLORA TI CONSIDERAVO UNA CERNIA, E TU ORA NONOSTANTE LA LETTURA E LA PRESA COGNIZIONE MI RI-CONTATTI, RI-CONFERMI APRIORISTICAMENTE IL TUO STATO STANZIALE EVOLUTIVO VEGETATIVO, SEI RIMASTA A, MESMERIZZATA, DUE ANNI FA, PEGGIORATA SEMMAI IMPLOSA IN UNA POSA, STASI CATATONICA NELLA QUALE(E' SEMPRE CARNEVALE) CREDI, IN TRANCE, DI MUOVERTI, GESTIRE, DIRE, FARE, BACIARE, LETTERE E TESTAMENTO MA! SGOMENTO è SOLO L'IMMAGINE DEGLI ALTRI PROIETTATA SU DI TE, TUBA, DI FALLOPPIO, CATODICA PERCHE' LO FAI, DISPERATA RAGAZZA MIA, SE CON LA CAPA NON CI STAI?

se-mmai

ci starai

mai?

io… non capisco
non capisco
non capisco
per questo ballo la discoomusiccc
quella degli anni 70..
la dance
la dance
la dance
io sto capendo la dance…

saludos1if8.gif

(sssono fidanzato di un famoso ggiornalista DDe roma(ma so dda siculia!!) ma sso pure etero e nel frattembo gliela butt' ar culo a una bis-ex cco l'ADS anZZi a 'mmia cuggina co l'ABS ce siamo cappottati in campagna mentre gli facevo una pompa magna, questo blogghe è stato pubblicato su NOVELLA 3000(4000!!!) negli annunci de vendita, ma nessuno si lo'vvo luto accattà e m'è rimasto sul groppone e cce devo scrive ste stronzate.. anvedi o' touchè!!) 
trombettin

ordine predestituito

non aggiungetemi come amico, io vi disprezzo, fatelo invece come nemico; non è possibile: allora disinteressatevi; indifferenza, la miglior arma. Io sono autonomo, ho escogitato ormai il modo di giocare a calciobalilla da solo; tentacoli! fiffi nero ah ah ha!
omuncolo sei superato, mi muovo nello spazio tempo, dimensioni astrali, unità di misura variabili, opinioni inesistenti, 3/4 di litro ribollenti.. sull’attenti!!!
riposo, riposo.. tirati sù… è sabato… vai a schiantarti sul platano col BMW
anche se a casa non ha il CW per cacare.
note solitarie….
(quando arriva la cambiale)
(lo so lo so; sono compenetrato
nello scorticato domestico del
medio homo sapiens italicus)
(non posso dunque
fare a meno di vomitare
sulle vostre, agre, vite amare)

omo ridenz

remeron khan

le macchine sono già al potere

è parossistico o quanto meno approssimativo pensare di comprendere la realtà che si vive se non si ri-conoscono i media che la rappresentano o che l’hanno determinata; è già un errore semantico discettare di "rappresentazione";
il noto culturologo canadese, Marshall Mcluhan; che sarebbe potuto, benissimo, essere stato ascritto da suoi contemporanei poco oculati "nell’albo" dei romanzieri cyberpunk; aveva previsto il collasso dell’epoca elisabettiana(da Gutenberg in poi) "moderna"(che appare una contraddizione in termini ma non lo è) in favore della tv (un cammino a ritroso, rovinoso, nelle mani d’Omero) "il nuovo medium", con un’incubazione di un 30ina, 40ina d’anni; considerando la velocità dell’avvicendarsi ciclico tecnologico in atto già dagli anni 50 e la gestazione necessaria perchè un cambiamento epocale(30 – 50 anni) come un nuovo media, un olocausto, un virus, una rivoluzione; possa dare i suoi frutti, ci siamo. Da questo punto di vista; assunto, multinazionali come Intel, Amd, Audi sono oggi come dio per uomini di 3000 anni fa;
l’intelligenza artificiale, che altro non è che un’emanazione, propaggine delle nostre sinapsi, così com’è la mano, la bocca, ed esseri completamente avulsi fisicamente da noi: il cane; il cavallo, oggi si replica progredita e cosciente di se stessa ad una velocità (s)frenata, solo da regole di marketing, il mercato non interessa d’altronde la Nasa o altri enti indipendenti dalla produzione di massa,(o addirittura, come alcuni paventano; dal nostro pianeta) si può giustamente postulare o dedurre che la tecnologia che oggi sperimentiamo è vecchia d’almeno 10 anni rispetto a quella gestita in ambiti militari, scientifici e governativi.
Omero(il vecchio medium) oggi è un Berlusconi(un televisore con sembianze umane, un monitor c’a parrucca!): vista, orecchio e un arcaico rimasuglio tattile(il telecomando) sono i sensi messi in atto contemporaneamente, per fruire il verbo, il tam tam, la presentazione tribale che tiene occupata e neutralizza la mente.
La storia che ci è pervenuta sino ad oggi è stata scrittura e concerne(va) l’occupazione(nel fruirla), la messa in opera di un solo senso, la vista; da quell’individualismo sensoriale(innaturale) che con la stampa a caratteri mobili(prima forma di catena di montaggio, libri a poco prezzo, cultura alla portata di tutti) ha decretato l’individuo ed il relativo senso critico; struttura della società e collaterali rivoluzioni, siamo approdati alla realtà, seviziata dall’occhio; dell’immagine; cosiddetta.
L’appiattimento culturale, fisico, politico e metafisico dunque è frutto del nuovo(ormai apparentemente vetusto) media: la tv; evoluzione(?) della scrittura, perchè come analizzava il McLhuan; il media tipico d’un epoca,  non la rappresenta, non n’è mezzo ma "oggettivamente" fine: il media è il messaggio, è l’epoca.
Conferma e sintesi che rende grazia e merito a queste elucubrazioni; apparenti speculazioni d’ateneo è oggi il governo italiano. Chi detiene il verbo(berlusconi cioè la tv cioè una macchina) comanda, e non ha di fronte una platea critica e cosciente, ma una schiera atroce di sacchi di patate ipnotizzati, convinti d’aver dei punti di vista.

(ancora ciarlano di bandiere, nord, sud, rossi e neri, convinti d’avere uno scambio dialettico chiappa a chiappa e non colgono che l’interlocutore è uno schermo(ultrapiatto)(magari anche spento), svegliati! stai parlando d(n)el nulla con una cosa, che ciò nonostante è molto più funzionale e potente di te e, paradossalmente, il tuo letale nemico
la tua
fine…
credete di combattere(a chiacchere poi) contro qualcuno
ma lottate contro qualcosa che trascende se stessa e vi travolge, v’ingloba, un fenomeno che è iniziato
molto prima della "discesa" in campo del deus ex machina col sottotacco, molte, molte legislature prima.
Un golem, un’immagine, un robot, vi comanda, nonostante se stesso, anche senza parlare.
Le regole delle repubbliche precedenti sono obsolete. Il linguaggio è cambiato.

l’evoluzione [ripeto] non è per tutti…)

il di-s(d)egno

[fatti non foste per viver come bruti…]
[ma che
foste stati "fatti" da "qualcuno" o qualcosa è un assunto inequivocabile.]
(chi vi fece sa bene perché così siete, perché non foste volontà ma scarto; dunque necessità e non virtù: non voluti ma cagati.)
(l’umano è il guano
degli dei)

malleolo1

dal momento in cui una lotta tra umani e divinità sarebbe sperequata rispetto ai primi a fronte della natura soprannaturale dell’avversario:


solo
(un) Cristo può essere un anticristo.

 solo Abū l-Qasīm Muḥammad ibn `Abd Allāh ibn `Abd al-Muţţalīb al-Hāshimī(Maometto) può essere un antiMaometto, un infedele.

L’arcangelo Gabriele l’investì entrambi della carica messianica, Cristo e Maometto, Gabriele è per le religioni d’Abramo la mano sinistra di dio. Il corano e la bibbia sono un surrogato umano del messaggio che Gabriele(dio) infuse a Cristo ed a Maometto, con tutte le approssimazioni ed aberrazioni possibili.
Chi legge il corano o la bibbia; dovrebbe avere una formazione teologica e filosofica minima, le cosiddette scuole dell’obbligo in occidente, il corano o la bibbia da soli, non hanno alcun significato; han bisogno d’essere tradotti in un linguaggio "contemporaneo" o quantomeno pragmatico(da qui l’importanza e l’indispensabile buona fede del tramite tra sacre scritture e credenti; il ministro del culto), anche se il contenuto, la valenza morale è un evergreen, l’applicazione; deviata dall’ignoranza è sempre in agguato, per questo, anche; per questo, scuole o lezioni di religione distinte a seconda delle etnie di provenienza è una soluzione perdente, inutile, considerando che la cosmogonia delle due religioni monoteistiche che si trucidano da secoli in nome di un dio è la medesima; quel che bisognerebbe cambiare sono bibbia e corano, cioè la ricostruzione interessata e politicizzata degli eventuali e/av/venti divini che hanno avuto vita nei vari secoli.
Abramo è nostro padre…
a casa mia di solito, i figli, anche se di caratteri contrastanti e o bellicosi, per rispetto al babbo si vogliono bene(o fanno finta).

dunque l’umano non c’entra un cazzo nel disattendere determinati equilibri "titanici" e tanto meno il demonio, neutralizzato nelle viscere della terra religiosa cattolica e/o islamica, che sono poi, nonostante la "mondiale" ignoranza la stessa cosa.

Solo "dio" va contro "natura"(l’eventuale suo avversario oltremodo divino).

Noi primati, in quanto tali, agiamo attraverso regole terrestri; naturali, minimal, surrogando la guerra, l’ira e/o la creatività del dio che ci ha creati, decretati umani(fallaci, perdenti, finiti, decadenti; da qui l’invenzione della "storia" in veste di sopravvivenza culturale rispetto ad una vita che, finita, non potrebbe testimoniare la smaniosa grandezza del figlio handicappato di dio ) in modo che potessimo a nostra volta escogitarlo, negarlo, evocarlo(così come io faccio[finta] adesso).

Questo concerne "umano", che quando ti considero; ammetto la tua esistenza in quanto funzione fisiologica del mio, svuotarmi: espellere le scorie… anche
gli dei cagano stronzi.

e non t’amerò mai, perché tu dio; non ti sei manifestato, anzi
non m’hai manifestato il tuo amore, disperatissimo…
un po’ come quelle donnette, anche bellissime, estremamente affascinanti ed intelligenti, che non hanno meritato la mia attenzione o venerazione che fosse, per ovvi motivi…
sono io, il centro dell’universo, esisto a priori, devi manifestarti a me (ripetutamente).

quando l’azione pressa(one time)

l’ennesima(cazzata)

ci sono attimi; fugaci, giorni; enormi,
uno; crede di poter dire o fare ogni cosa,
fosse come governato da un’occulta forza che
da coraggio, volontà, temperamento, ecco;
è in quei momenti che urge lo star zitti, immobili
mettersi a letto chiudere la porta ed ingoiarne la chiave,
spegnere tutti i telefoni, luci, stelle, stalle, il sole.
Picchiare con la fronte spigoli, farsi male.
Sanguinare.
E’
ora
di morire
per-enne
ore.

(12 – 24 – 48 – 4568)

bollettini noglobal(impronte)

albergo ad ore nella co(no)scienza culturale italiana contemporanea
sono un’escort, una puttana di lusso che dà il suo culo all’a(e)ssenza di questo secolo:
latitanza d’ogni, qualsivoglia, poetica, lungi dall’essere in se un valore anarchico, nichilista,
detratto volontariamente; espressione invece di un aggiunto e(a)stratto capitalista, comunista, nazifascita
di un appiattimento valorizzante il nulla dell’uomo globalizzato, mondificato, nullificato
nella sua moltiplicazione all’ennesima prepotenza, fatale da annientare qualsiasi possibile
(illuminata*) individualità

*quella stessa che creò in epoca elisabettiana(con Gutemberg) il pensiero critico, annullato oggi dall’avvento redivivo della cultura orale(radio e tv), ma c’è una redenzione matematica sfuggente al pensiero asfittico e confezionato delle dittature morali per la massa media-comandata: la matrice algoritmica elettromagnetica: la rete; internet.

Allah, Buddha, Manitù, Cristo,
mi fanno una gran pippa,
sono delle immaginette che non possono nulla
di fronte alla sacralità delle vite distrutte nel loro incerto nome.
sucate cavernicoli teologizzati,
merda dell’ignoranza che possiate morire voi
schiacciati dall’onnipotenza dei vostri falsi dei
e che siate e siete fortunati, vi salvi la scienza umana.
che con dio non c’entra un cazzo.


fuck you bro.


odio l’umanità
ma credo nell’immensità solipstica dell’individuo,
essere umano e
disumano.
e non dissimulo la mia incredulità di fronte ai comportamenti della popolazione ebraica israeliana vittima della shoah che attua, senza memoria, lo stesso mostruoso genocidio del quale la storia vittima la battezzò; siete ora figli e artefici di chi vi fece tali, non più d’Abramo ma: nazismo e xenofobia.
Vergognatevi mostri! Che un dio possa aver pietà di voi.
quel messia di cui state ancora aspettando l’avvento, quel dio che v’ha
dimenticati, abbandonandovi nella vostra raminga ottusa "verità".
ci sono altrettanti milioni di anime che hanno maledetto col sangue la follia nazifascista, l’olocausto consta 14 milioni di vittime, solo una parte viene però ricordata, i 6 milioni giudaici(agg.comune. ebraico: tradizioni giudee | agg., s.m., ebreo: il popolo g., i Giudei ), e perchè gli altri 8, tra rom, handicappati, omosessuali, comunisti, intellettuali ed artisti dissidenti cosa sono stati o cosa sono; meno importanti di voi?
Non c’è una razza, ma la specie umana.
Protagonismo e personalità di un popolo constano nella civiltà, nell’apprendere l’evoluzione sociale e civile dalla storia e dal sangue che l’ha scritta, non nell’acquisire, in rappresaglia, una maggiore potenza di fuoco, perché questo modo d’agire è sintomo esplicito di malafede.
Antisemitismo è un termine sbagliato, riferito all’olocausto,
antiumanismo è il neologismo esatto,
non ci sono protagonisti, tra le vittime, ma corpi umani e pretesti esangui,
straziati dalla sete di potere.

 

vi vedo e vi piango

splinder & co…

me rimbarzi

quanto più approfondisco più sprofondisco…

li mejo so li peggio
li peggio so li mejo

a tutti i VIP splinderiani e affini
che scrivono con stile ma parlano,
si muovono e gesticolano
come fenomeni da baraccone
o al massimo da vaudeville
come fossero larve nane
di porco ibridato con cane
(bassotto x spinone)
 carne da Costanzio
 Shovve in putrefazione
avreste un futuro nelle vesti
della parodia di voi stessi
nel teatrino di topoGigiuo
o in una soap di canale cinguo
figli apoplettici di Hemingway
generazione de’ cannibali di carne putrefutta
di Bukowski & Tarantino
vampirizzati da un tramonto, all’alba di uno spezzatino
co li mortacci straccioni (tuoi)
che sbavano
scimmiottando dietro i miliardi americani (suoi)..
quando ho voglia di star male
quando soffro di stitichezza
melliflua
vi leggo col contagocce
della mutua (prozac)
  preparo l’atterraggio
decollo
e non mi faccio
male

dal ba Ricco oceano
 mare
  attracco sulla santa
Croce
scalando l’occhio saggio
dell’altare
new tech
lacrimale
di quell’amman(s)ito
 scrittore atroce
che pe’ magnare
recensisce videogames
sul più stupido tabloid
gggiovine eXtraLarge
nazionale…

(fatevi riesumcagare)

grazie nonno (vabbè m’allora?)



assumo regolarmente quantità industriali di
psicofarmaci

droghe sintetiche
medicine equosolidali
anabolizzanti
caffeina come ne piovesse
la mia stabilità umorale è un bluf chimico
lo humor una bugia
vi considero topi
vivo aldilà del bene
o del male (chissà dove)

imbalsamato in un’ampolla di formaldeide
risalente ai ’50

mesmerizzato da mio nonno
in stato fetale
prima d’essere abortito
in stato fatale(!)


Bussare
ed
attendere

1000 anni

all’interlocutore della notte che dorme come fosse giorno il letargo ibernato dell’incombente esistenza subita non posseduta

non vivente ma essere vissuti da un agglomerato ordinato di cellule primordiali specializzate nella riproduzione e sopravvivenza di se stesse. questo è ciò che sei, nella tua tana, la mente. Un organismo.
(reagisci ad impulsi, come un insetto)

son sempre stato uno snob autoconservativo
conscio del proprio valore inestimabile, necessario ed isnsostituibile da preservare come un bene storico e culturale… artistico!!
per quanto tu possa insidiarmi, vestirti accomiatarti scimmiesco/a con nuovi e sgargianti abiti,
ti riconoscerò aimè
al primo raglio,
asino/a!!!!
la natura non si comanda,
si condanna.

tu sei di carne
io diVino

bugie vere (ripubblico 8 volte lo stesso post)

posso lasciarmi andare completamente?
forse…
forse no, ma (che ce frega?)
lasciarsi andare
dove?
perchè se mi lascio (andare) dove vado (a finire)?
cos’è il mio corpo, un golem attaccato con un filo (da tagliare?)? alla matassa ingarbugliata dell’ego? (o una macchina da sesso attaccata alla rete della mia vanità?)
uno straccio di sensi di colpa nei confronti di quello che avrei dovuto per forza fare e che non ho fatto per "essere" uno o qualcuno?
e quello che farò poi sarà ciò che "qualcuno" o uno aveva scritto nel mio (in)destino?
destini predeterminati(su remeron channel), come il sesso prima della nascita, l’incognita come algoritmo esistenziale sciorinato da una macchina
molto poco macchina e poco altrettanto divina,
automi immaginati dall’uomo…
la loro materializzazione o meno è solo un effetto collaterale,
l’uomo che è un essere finito anelante l’infinito, ah ah ah che follia!
voler arrivare a prendere le stelle con una macchina,
non è un impegno davvero gravoso per la nostra coscienza, nei confronti dell’uomo che verrà?
ai nostri figli inglobati nel metallo che cosa si dirà, che abbiamo continuato a costruire giocattoli per il loro bene? per farli divertire, facendo esplodere, con un bel giocattolino, altri figli(di troia) come loro(spicciola retorica post bistecca?)? non è vero che ci siamo evoluti dall’età del ferro, del bronzo, dell’acciaio, siamo ancora calati  in quell’inorganico oblio bellicoso, creiamo organismi col metallo, la loro energia circola nell’etere per mezzo di onde elettromagnetiche, o liquami fossili, o fibre sintetiche che fanno sempre capo al polo negativo e positivo, che fanno sempre capo ad una realtà di origine metallica intrappolata in una gabbia elettromagnetica, la grande calamita o bussola che è il nostro pianeta, ci ha forgiati a rispondere ad impulsi primordiali elementari; più e meno, bene e male, bianco e nero, notte e giorno, jing e jang, come la vite si attacca alla calamita, un corpo inerte è attratto da un campo di forza, i nostri intenti ed aneliti(-) al divino(+) come semplici reazioni chimico fisiche mirate alla sopravvivenza, l’evoluzione; un’ipocrita e folle ricerca di risposte, per spiegare il nulla che siamo, ed evadere dai meccanismi semplicistici che ci costituiscono, per cercarci un senso in un tempo che non esiste, il futuro(il passato).

E se(apparentemente) non ha alcun senso quello che ho appena scritto è perchè ho guardato la tv ininterrottamente per 72 ore, e per 72 ore ho divorato notizie fini a se stesse, soggiornando in ambulatori medici, insufflandomi settimanali (femminili!! scandalistici!!) di 6 mesi fa, che non mi hanno arricchito, impoverito, ma solo rincoglionito, il che è un bene(per voi), o

una bugia(per l’umanità).

bananabip2.gif

n.b.
non fermatevi mai alla prima stesura dei miei post, quando li ripubblico è perchè son stati rimaneggiati ripensati, ragionati, così come l’intero blog, è un organismo vivente in divenire, così come i vostri cervelli dopo avermi letto…: cresci uomo, assumi Remeron regolarmente per la tua evoluzione sinaptica.