soqquadro

 

non hai vergogna e giudizio ma
verrà un giorno in cui sarai giudicata
alla gogna
ed io non potrò essere con te
non potrò
non potrò
perchè sarò vagliato prima
e condannato a morte.
e tu non sarai con me.
e tu non
sarai
con me,
come non sei
con te,
come

 

 

 

 

 

 

 

 non sei.

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Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato

e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

Mi porterai lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E Tutte le genti che passeranno
Ti diranno «Che bel fior!»

È questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i natali di questo testo popolare si fanno risalire a tradizioni emiliano-romagnole(come qualsiasi cosa, grossolanamente made in italy, vedi il Cane Corso allevato pacchianamente in regione[trasformato in un boxerone] che invece è pugliese, compresa la liberazione da un oppressore nato nello stesso “stato” in quel di Predappio) la realtà è però un’altra, a Cuba cantano questa canzone con la parola guerrillero in veste di partigiano… http://www.sitocomunista.it/canti/bellaciao.html

i’m lost little boy

bum bum (giravolte)

per avere dell’amore
ho riverniciato il cuore
s’una vita alcolizzata
solo batte all’impazzata

per avere del dolore anche
solo un po’ d’odore
ho venduto la mia dote
quella mente su due ruote…

se nella disperazione annego
questo mondo non lo vedo
e se tutto gira intorno
non è notte non è giorno

che un domani non ce l’ho
e del tempo spenderò
sarà solo nell’ acrobazia
del considerarti mia…

vita! seviziata, contorta
smarrita, carnefice, indifesa
un compagno anelo
che mi segua nell’impresa.

Lo scudiero a me fedele
che mi vesta cavaliere.

(preferibilmente "scudiera")

preferibilmente con della materia grigia che…
non sia il DAS tanto meno
la diavolina accendifuoco…
occhio alla prossima stronzata
che cercherai di pensare;
proseguire adagio onde evitare autocombustioni.

che poi è così poetico (dice Dalla) star zitti se non si ha niente da dire…
che cazzo dici?! taci. il tuo silenzio è poesia; se sei una bella figa;
altrimenti taci e girati dall’altra parte, il tuo silenzio e la giravolta
sono opere di bene…

gesasdfx6


p.s.
ci sono tonne o balenottere che mi cont(r)attano per dirmi che non vogliono avere niente a che fare con me…
che non sembro una persona affidabile, che non dimostro attaccamento che… tutta un’altra serie di fesserie da orticaria… cos’è che ti spinge a farlo? il desiderio irrefrenabile mai pago di comprare scarpe, di fare shopping in centro di bere spritz e farfugliare enormità da autobus con le "mie" amiche?.. è la stessa inerzia uterocentrica che ti muove, ormonale, manifestandoti a me, che non considero la tua esistenza e tanto meno lo farò dopo la grassa risata nel leggerti così effimera, istinto burattinata, mentre s-paventi, arzigogoli una inverosimile personalità filatelica, incollata ad uopo con la sputazza
TFR2D4.gif.. tutta sta pippona alzheimeriana per "confidarci" che non ti senti alla mia altezza? be non c’è bisogno di confermarlo, sai… io
sono super partes,
in ogni "partes"
do you understanding
    TFR2D4.gif
(sono aldilà del DNA)
(papparapà!)
(tu invece sei un’anatra
da cortile)

fonzienw8.gif

 

oca.gif= tu

oca.gifoca.gifoca.gifoca.gifoca.gif= tu e le tue amiche

superman.gif

cyberpunk(after shave)

chi fuma è coglione
(quasi quanto un rasta*)

non è una paturnia salutista,
il gesto del fumare è stupido in se
senza necessità alcuna d’aggiungere
significati e giustificazioni
reconditi.

la maggior parte della gente della mia età fuma,
io stesso fumo ogni tanto(raramente).
la maggior parte della gente è cogliona
io stesso sono coglione ogni tanto(raramente).
è umano essere coglioni ogni tanto
ma è coglione essere umani sempre.
Il vizio,
per quanto cervellotico, automatico, automatizzato,
artificiale e,
 più assimilabile ad una macchina
è umano.
l’essere umano dedito al vizio esegue quotidianamente automatismi
gestuali e biochimici ripetitivi, inconsci, alienanti per se e per gli altri
agisce dunque come una macchina, è un automa.
Ricapitolando; il "vizioso" è l’unico organismo organico
che si comporta come un organismo cibernetico.
La macchina è il simulacro orribile dell’uomo creato dallo stesso simulando un essere mitologico superiore, perfetto ed irraggiungibile (dio).
L’uomo vizioso è il simulacro orribile di una macchina.

siete degli stucchevoli
 "aspirapolvere"
umani(coglioni)!
(al massimo "registratori di cassa")

io che non ho vizi
non agisco per automatismi
non sono una "macchina umana"
cioè il simulacro di un simulacro.
Ergo

sono dio.

(veneratemi)

 

sempre diffidare dei blog e blogger che non usano le tag o ne usano poche, sono delle macchine!!
attenta!! tu che cercavi un pisello, dietro la tastiera, ti ritrovi con un "transistor" nella fisarmonica…

L’importante è che sia un "transistor" bello grosso!!

ah be…

non ci sono più gli strumenti a fiato di una volta, ora mettono transistors dappertutto…

Transistors nella fisarmonica
prossimamente su Remeron Channel..


ed ora scusate, vado a fumare una sigaretta

*

la pennica pomeridiana

sono un uomo che rispetto a tutta una serie di equilibri… ne rispetta solo una minima parte, io sono il misantropo evanescente; nella mia speculativa materia grigia affiorano dei pensieri, dei concetti "molto belli", che riportano la mente, di un eventuale fruitore, di tali "spropositate" elucubrazioni, ad un livello di percezione distorta della reale cognizione sensoriale umana, sono, cioè, un essere talmente evoluto che ha la capacità di scindere in ogni individuo con cui entra in contatto le varie fasi mentali dell’evoluzione intellettiva del soggetto analizzato e come in una matrioska, di pessima qualità, quando poi cerco di rimontare le bamboline al contrario la "questione" mi si sfalda tra le mani, perchè ogni individuo riveste per me carattere d’importanza scientifica; a volte trattasi di umanoidi a volte canidi a volte donni(di). Onde per cui; muoversi dentro un predeterminato perimetro esistenziale dettato dalla casualità naturale o divina, che dir si voglia, risulta per me un enigmatico esercizio di prestiridigitazione… e sicuramente non mi annoierei anche se il mio interlocutore fosse straniero, distratto, o/e imbalsamato-ibernato o in extremis mesmerizzato e/o morto…
Non c’è dunque un 2 che possa monopolizzare l’attenzione senza essere in compagnia dell’onnipresente, onnisciente, onirico, teologico, ateleologico, perfetto, dogmatico, trascendente 3.

the invisible man


BITCH CITY
dacchè mondo è tale
la provincia sforna
i cervelli ruspanti, i polli
in batteria dei grossi centri
son bravi a parlar di smog e ZTL
impernacchiati, incellofanati su SUV e corsi
snobbanti la cultura
col portafoglio,
lo straniero
con l’accento e con lo sfruttamento,
ciò che non comprendono, tacciano
di provinciale con un gergo che farebbe
paura ai peggiori somari del paese dei balocchi..
qualcuno diceva che il miglior regalo
che si possa fare a’ un uomo è l’esilio, ah ah!!
voi! individucci senza identità vertebrale,
nazionalisti dell’ultim’ora fauna da stadio,
che vi fregiate d’esser cittadini, di Bologna,
Milano, Roma, Torino! cosa sareste senza
la vostra campana che copre svergognata
a suon di batacchio i ragli orrendi di quegli asini ingordi dei vostri figli?
cosa sareste se foste stranieri?
e non per 15 giorni all’anno,
esportando in tutto il mondo,
stipati, spesati, confezionati, soppressati,
soppesati
(da chi vi osserva, "l’altro" il padrone di casa!..
ed io, che invisibile tra la folla v’individuo subito…
a Barcellona, Londra, Berlino, New York! sei sempre tu
il burzo scimmiesco che urla sulla spiaggia de Latina,
il meneghino tronfio col vestito disegnato dai checconi siciliani(Dillo&Gillo) che ti guarda ghignesco
da un baretto sui navigli, un bulugnais col macchinone, mbriaco, sui viali a sbranare mignotte
o trans, un altro che cerca il fumo sulla Rambla, la bamba, come stesse a casa sua e poi la notte, la movida,
il turismo sessuale… della casalinga e della professionista o della brava
fidanzatina che deve pareggiare il conto con le mignotte del
compagno/ fidanzato/ finanziato(re)/  tutto un carnaio,  un via vai
di bocconi prelibati, buon vino, bei vestiti, porcetti, pizza e pummarola an goppa
la dieta mediterranea e la monnezza… immonde sempiterne mascherine italiane,
non ci posso pensare, avete imparato a fare i soldi ma non a far dell’etica,
un’ estetica patetica che nasconde una voragine d’ inadeguatezze  cromosomiche,
si potrebbe parlare in tema d’italianità dell’ignoranza della specie, di come
un intero occidente si sia evoluto e noi siamo rimasti isolati in una penisola paleolitica,
scimmie in giacca e cravatta (disegnate dai checconi).
Come se nel 2000 fosse ancora una questione geografica,
quando fai Palermo – Londra in poco più di un ora…
e la "quistione meridionale"?
e la mafia?.. dio mio ho la nausea.
la notte non dormo perchè vi sogno e vomito e mi vergogno d’essere nato in Italia
dove vanno avanti nipoti, mignotte e faccendieri, ed i cervelli possono marcire
arrivando a dubitare persino d’esistere)

le vostre squallide scenette d’avanspettacolo.
meditiamo.
(mi ci metto pure io ad espiare,
forse perchè sono uno che ha pudore)



(modestamente)

amami da lontano

nosmile

basta co’ sti cazzo di sorrisi sforzati!! io sono un intellettuale
e non un buffone, di quelli di carta, catodici, che sorride per
convenienza! Esprimo il mio (mal)essere col dissenso dei miei fissi sguardi
il ghigno del sorriso è un fatale tranello che disvela, atroce, l’affinità parentale
con la scimmia…
scimmie!!!! ridete…

capelli lunghi? drogato!
orecchino? ricchione!
donna che fuma? baldracca!
ridi? scimmia!

darwin

la california (de li mortacci)

oggi ho scritto solo cattiverie, sarà perchè non fumo più, sarà perchè stamane non ho nuotato, sarà perchè la mia ammiratrice segreta non c’era, sarà la febbre del sabato sera che mai ho avuto è mai è passata, sarà perchè son venuto sul tuo blog, sarà meglio che non ci venga più, sarà quel che sarà, sicuramente meglio di ciò ch’è stato, scurdamuce u passat chi avut avut chi a dat ha dat. Poi ho pensato a tante canzoni che avrei voluto postare ma che non posso per via dei 56k e che forse è meglio così, che vorrei fumarmi un cannone, che è meglio di no, poi ho pensato che il mare mi ha stancato, ch’è meglio di niente, poi ho pensato che qualsiasi cosa io faccia non fa che aumentare la mia irrazzionale, nicotinica e onirica (eccheccazzo) inquietudine e che dovrei fare più meditazione, diventare un asceta asettico, ritirarmi s’un monte e vivere come Budda, ma qui "nellu salientu" monti non ce ne sono al massimo banane, allora mi ritiro sulla spiaggia a meditare, ma mi accorgo che l’estasi è lontana quando ci sono 3000 altri buddi che meditano ad alta voce sull’asciugamano, poi ho pensato ancora che la cucina del salento, e del meridione in genere è così buona, così creativa così ingegnosa per ovviare al vuoto del nulla strisciante culturale ed evolutivo che nel nostro sud dimenticato dall’uomo si respira, allora è meglio riempirsi la pansa di "lliccardie" invece di scervellarsi per snodare nodi stretti da secoli da marinai pirati coscienza di un mondo che ha sempre girato per i cazzi suoi nella direzione sbagliata, per volontà e per destino, ed ora nel 2007 io son felice di mangiare li "turcinieddi" ma guardo piangendo alla mia terra di morti ammazzati, di boschi bruciati e di gente che ha una cultura al di sotto della media nazionale nonchè europea, e che si arrabbatta a riscoprire forzosamente tradizioni inestistenti come la "pizzica" speculando malamente sugli "affamati" turisti settentrionali ed europei che dalle loro opulente città piombano nella depressione del sud con la stessa libidine dell’avvoltoio su un cadavere putrefatto che altro non è la nostra posticcia cultura della terra del rimorso come De MArtino definì il salento una regione dell’Italia, e dell’anima(de li mejo)che per nove mesi sonnecchia stordita da negramaro e friselle e poi si risveglia ancora sbronza e come una grassa e vecchia mignotta cerca di vendersi per tre mesi salvo poi ritornare nel postribolo culturale nel quale da secoli marcisce. Via, andare e non tornare, e principalmente dimenticare, dimenticare tutto. Se stessi.

 

Ahi! nu ‘parlamu d’osce marammie!
Ca stau comu nna paccia Cce decimu?
E’ na malencunia ca è de le rose
‘bianche scimate doi tre giurni quandu?
ci lu sape cce ‘bete stu pallure
ca nu’ me dae la forsa cu me isciu
allu specchiuzzu miu ce brutta cera
e nu me nfiura ‘n capu cca lu nienti
ca è sta capu de friddu ncurunata
Sienti nu sacciu ndore de violette
passe de ‘bile st’anima è nna luna
Intru nna nùula fore d’ogne celu
Sebburtu ntra llu mare cchiu cecatu
Iutu! La malatia m’ha fatta scema
Le manu quiste quante siti manu?
Addù v’cercu? A mmienzu li capiddi?
Uarda! Cce biti? m’recuerdu mani
De nna fiata ca moi tagghiate suntu
E caminati comu mancu an ‘ sennu
passi nde du rretornanu sti passi
nterrati cchiù de l’arveri stamane?
Cce bè sta cosa? Tuttu me sta gira
intra l’uecchi – nu vitru quandu chioe
n’acqua russa de terra e doppu schioe
ma nu schiara e dda fore bbiti nienti
ca stu vitru è nu chiantu de sudure
siccomu a quistu ca me chiange fore
te l’uecchi a nfrunte e jazzu se nde scinde
fin a llu piettu  ‘n lagreme sfarzuse
te diamanti pittatu  Quante stidde
ca sentu e nu le visciu Eccu cce bete?
Su paccia ca ce be stu nfiernu stranu
de sta seggia? M’ nd’ausu e stau ssettata
a nnu tiempu Ogghiu ccantu e su stunata
ma nu de uce ca sta ucca perta
se spuerza de aletare nnu lamientu
e nienti nd’esse d’autru ca gnuttutu
jientu. (…)

 

dal Poema "Il mal de’ fiori" di Carmenlo Bene