italiche isterie(ri)creative(eingefleischten Sitten)

sottotitolo

Epistème

(dal greco ἐπιστήμη,

composto dalla preposizione epì-, cioè «su»,

+ il verbo ἵστημι, histemi, che significa

«stare», «porre», «stabilire»:

quindi, «che si tiene su da sé»)

 

 

 

 

 

Da sempre (e);
specie da quando l’accesso alla cultura è

una commerciale cOltura(l’universimentificio):

iniezione di tanax in macelleria.

l’Italiano(illetterato) okkupa col retaggio,

proprio da vucciria

del sapere universale:

le traduzioni dei testi stranieri

che sono la patognomica “egografia” del traduttore.

Volgarizzando, in negativo, il senso, inteso, dall’originario
autore

s’appropria(no) “migliorando08ff183bbe23985f51d7c9233210dfa4.gif” il significato epistemico senza facoltà ermeneutica alcuna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

che fanatica farsa mafiosa; anche nella prosa…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per questo consiglio la nuova taduzione

di un testo fondamentale a proposito

di analisi (logica e laica) e traduzione letterale

non traviata da pecorecci voleri

politici di casta

di castrati e basta.

 

 

 

il link

http://www.sciacchitano.it/Politica%20della%20psicanalisi/Il%20problema%20della%20psicanalisi%20laica.html

 

 

 

 

 

il testo nella fattispecie
http://mimesisedizioni.it/Volti/La-questione-dell-analisi-laica.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

avrai sempre

da imparare sul

ombra3.jpg

Remeron Channel

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AAA l regia/a questa vita

(sono sempre e per sempre stato)

[un raffinato infiltrato]

overture teatrale, cerco su Bologna, (che non abbia frequentato necessariemente scuole di teatro “locali”) che non mi scambi per matto 2 parole si ed una no(ogni parola o niente), sadico, frocio, eteronomo, eteroisterico, perchè non fumo, Freud, Jung, Lancillotto, Lacan, Gesù, Budda, psicoanalisi, perchè lego il mio cane alla bicicletta(in generale credo che l’uomo dovrebbe frequentare suoi simili e non cani o gatti castrati, i miei cani sono integri e abbaiano affamati, come me!!! son matto sempre, ogni parola io farnetichi(è denaro ho bisogno di un produttore, possibilmente stupido come la massa, per ca[r]pirla), quel che penso è irrilevante, quasi quanto quel che dico, cerco donne e uomini da “utilizzare”; gettare in pasto(c’è aivoi una platea veramente poco erudita e sensibile basta pagare ed esser pagati “ET VOILA'” l’arte… in quel di Bologna… ovunque) io, sono un uomo di teatro sconosciuto(scultore in realtà… una delle tante), leader del quanto tale, mancanza del presupposto, compagnia dello scomposto, non ho soldi, ma ne ho da fare… UUffff…(salentino di natale). Così quale non chiedermi, cosa voglio bere se te ne vuoi andare, ma come non fumi?.. cerco attori; CARNE, e non passanti.

 

 

 

 

 

(non ho una lira!!)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 http://youtu.be/Uvmfl_ouiaQ

piatteza on piano

non – sono ancora iscritto in questa piatta forma proletaria di enigmistica letteraria…rodari

…parente handy del settimanale, più letto, fatto finta di, nella strategia dell’ultima spiaggia(in treno, ombrellone, ambulatorio, prima di mollare il boyfriend)…
Che qualcuno scriva un post che poi a casa con calma unendo i puntini mi esce fuori un concetto ahahah… giornalai compresi.
Ho già ricevuto 1,5 minacce di querela preventiva per stalking (quanti danni che fanno le pubblicità regresso) da una poveretta grafomane che crede io la voglia sottomettere:

slave fai fare il master a tuo marito, ma

in psicanalisi così ti cura, e poi te molla, guarire è troppo equivocabile x voi.

sono stato bannato da 1 blog di satira giornalistica(per carità un controsenso in termini).
ed una (in generale le donne che fanno qualcosa di, non frivolo[etimologia please?], attinente al pragmatismo dell’ossessivo maschio sono… isteriche) mi ha detto che sono un brutto, gay, represso…
…tutti(ed io non sono tale) i gay son repressi(tranne forse qualche trans bellissimo) altrimenti sarebbero normali(e non farebbero alta moda)… ne capisci di psicanalisi?(e non psicoterapia per carità bbastaaa!) e allora che parli a fffà!?

Volkspress… sei una grossa delusione d’altrone… ho sempre sostenuto che i possessori “piloti”(ahahah) della macchi(n)a del popolo tedesco fossero degli “audisti” falliti(non parliamo delle “audiste” meglio buttarsi direttamnete sotto un tram[guidato da un gatto!])… come se poi un giorno magicamente quando da pecora dall’anale predisposto, ti ritrovassi colmo di danari i quali tramutassero nel cazzuto lupo(poco ci vuole, l’argent fait la guerre!) che ti fa il culo frangibile quotidie(a te a tua moglie e a quella del gatto)..
l’approdare ad una delle macchine del Wolf anziche volgare volks, la tua genia cromosomica, sperante(dal concetto di pietas cattocomunista), devierebbe verso la specie superiore cappottandosi o confrontandoti direttamente col platano, cocainimistico SUV, schiacciato inerme dalla forza di gravità che non conosce portafogli, camion ed ammortizzatori.. crisi maniacali(o il contrario depressivo) busta paga dipendenti…eeeee cromosomi.

VolfWaghen sono uno strumento di selezione di massa, così come il Volkspress ed il bourbon.

vi leggo!   😉
(ho notato tra l’altro che c’è un “poster” cioè

addetto a mettere in evidenza… etc etc
senza considerare orario, day etc;
lo pagate.

 

 

 

mi troverò bene!

 

 

 

 

 

 

spleender

ho letto tra i blogs… laconica perla(una delle tante) lanciata nel firmamento dell'etere(etilico!):
"l'assenza presuppone presenza" che in "volgare" vorrebbe, pare, esprimere una dietrologia intelletualistica inaspettata, ordita dall'autore(trice!) in anni passati, nello sforzo escretorio a 45°, in toilette, nell'intento fisiologico-filosofico di produrre una di quelle, veramente grosse, tracce da un'intuizione sulla vita terrena e, perchè no, ultra-terrena, con fare aristotelico peripatetico(dal cesso alla tastiera sgocciolante), sempre nella medesima posa defecatoria a 45, consona ai più come culla d'ottime letture, nella fattispecie, invece gravida d'avvistamenti lucidi sul modus vivendi e agendi che svelano all'inerme e naufrago net-surfer la retta via:

Aho!
Se n'annato…

saludos1if8.gif
(ma prima c'era)
('hovvisto io!!)

che peccato quel ragazzo

                                                               "fu qualcuno,

                      

dark-soul

                             si prendeva per qualcuno"


c’era una piccola goccia su quel volto, una lagrima leggera, di sale,
che asciugava l’amarezza nell’andare così che nessuno la riuscisse a notare…

non sono ciò che avrei voluto essere perchè sarei stato qualcosa d’intubato nel mio concepire da altro "ardire" e non sono neanche ciò che sembro…
è
la mia, un immagine sospesa in un dove insondabile dalle menti congelate a contemplare una cosa che io non sono …
Per anni qualcuno ha (tr)amato costruire ciò che avrei dovuto o potuto essere ed io sono quel nulla enorme non considerato dall’inestimabile vuoto che la mia mente ha cagato in lustri di vita "adibita" a distaccarmi da quel pre-concetto dell’essere "qualcosa" in qualcosa Io non sono nulla e in questa negazione nasce l’e(a)ssenza dell’essere un qualcosa di inutile.
Ars vivendi.
son dunque morto(?).

ogni volta che approfondisco, sprofondisco

che è un po come diceva Carmelo:

mi piacque tutto ciò che mi spiacque!!

sabbie nobili – come Paul

sto cercando una persona bellissima, ma deforme, che gli manchi una gamba, una mano o un braccio, che abbia un piede equino o che sia leggermente claudicante, che abbia qualche ustione, che sia orba, cerco una persona che abbia una ferita, che soffra di un handicap, conosca il martirio, abbia una storia da raccontare, una persona perfetta perchè imperfetta. E’ nella mortificazione della carne che lo spirito si eleva e si esprime il massimo in termini dell’io, e ci si avvicina a dio, per vie traverse. Per riuscire ad emettere emozioni coinvolgenti, verosimili, bisogna conoscerle a fondo, per esprimere intensità, collera, ira, gioia, ebrezza, passione, bisogna averle provate a fondo, bisogna crearsi un handicap per trascendere a fondo. Sono difforme cerco la difformità a fondo, handicappati!!! (affondoooooo!)

la california (de li mortacci)

oggi ho scritto solo cattiverie, sarà perchè non fumo più, sarà perchè stamane non ho nuotato, sarà perchè la mia ammiratrice segreta non c’era, sarà la febbre del sabato sera che mai ho avuto è mai è passata, sarà perchè son venuto sul tuo blog, sarà meglio che non ci venga più, sarà quel che sarà, sicuramente meglio di ciò ch’è stato, scurdamuce u passat chi avut avut chi a dat ha dat. Poi ho pensato a tante canzoni che avrei voluto postare ma che non posso per via dei 56k e che forse è meglio così, che vorrei fumarmi un cannone, che è meglio di no, poi ho pensato che il mare mi ha stancato, ch’è meglio di niente, poi ho pensato che qualsiasi cosa io faccia non fa che aumentare la mia irrazzionale, nicotinica e onirica (eccheccazzo) inquietudine e che dovrei fare più meditazione, diventare un asceta asettico, ritirarmi s’un monte e vivere come Budda, ma qui "nellu salientu" monti non ce ne sono al massimo banane, allora mi ritiro sulla spiaggia a meditare, ma mi accorgo che l’estasi è lontana quando ci sono 3000 altri buddi che meditano ad alta voce sull’asciugamano, poi ho pensato ancora che la cucina del salento, e del meridione in genere è così buona, così creativa così ingegnosa per ovviare al vuoto del nulla strisciante culturale ed evolutivo che nel nostro sud dimenticato dall’uomo si respira, allora è meglio riempirsi la pansa di "lliccardie" invece di scervellarsi per snodare nodi stretti da secoli da marinai pirati coscienza di un mondo che ha sempre girato per i cazzi suoi nella direzione sbagliata, per volontà e per destino, ed ora nel 2007 io son felice di mangiare li "turcinieddi" ma guardo piangendo alla mia terra di morti ammazzati, di boschi bruciati e di gente che ha una cultura al di sotto della media nazionale nonchè europea, e che si arrabbatta a riscoprire forzosamente tradizioni inestistenti come la "pizzica" speculando malamente sugli "affamati" turisti settentrionali ed europei che dalle loro opulente città piombano nella depressione del sud con la stessa libidine dell’avvoltoio su un cadavere putrefatto che altro non è la nostra posticcia cultura della terra del rimorso come De MArtino definì il salento una regione dell’Italia, e dell’anima(de li mejo)che per nove mesi sonnecchia stordita da negramaro e friselle e poi si risveglia ancora sbronza e come una grassa e vecchia mignotta cerca di vendersi per tre mesi salvo poi ritornare nel postribolo culturale nel quale da secoli marcisce. Via, andare e non tornare, e principalmente dimenticare, dimenticare tutto. Se stessi.

 

Ahi! nu ‘parlamu d’osce marammie!
Ca stau comu nna paccia Cce decimu?
E’ na malencunia ca è de le rose
‘bianche scimate doi tre giurni quandu?
ci lu sape cce ‘bete stu pallure
ca nu’ me dae la forsa cu me isciu
allu specchiuzzu miu ce brutta cera
e nu me nfiura ‘n capu cca lu nienti
ca è sta capu de friddu ncurunata
Sienti nu sacciu ndore de violette
passe de ‘bile st’anima è nna luna
Intru nna nùula fore d’ogne celu
Sebburtu ntra llu mare cchiu cecatu
Iutu! La malatia m’ha fatta scema
Le manu quiste quante siti manu?
Addù v’cercu? A mmienzu li capiddi?
Uarda! Cce biti? m’recuerdu mani
De nna fiata ca moi tagghiate suntu
E caminati comu mancu an ‘ sennu
passi nde du rretornanu sti passi
nterrati cchiù de l’arveri stamane?
Cce bè sta cosa? Tuttu me sta gira
intra l’uecchi – nu vitru quandu chioe
n’acqua russa de terra e doppu schioe
ma nu schiara e dda fore bbiti nienti
ca stu vitru è nu chiantu de sudure
siccomu a quistu ca me chiange fore
te l’uecchi a nfrunte e jazzu se nde scinde
fin a llu piettu  ‘n lagreme sfarzuse
te diamanti pittatu  Quante stidde
ca sentu e nu le visciu Eccu cce bete?
Su paccia ca ce be stu nfiernu stranu
de sta seggia? M’ nd’ausu e stau ssettata
a nnu tiempu Ogghiu ccantu e su stunata
ma nu de uce ca sta ucca perta
se spuerza de aletare nnu lamientu
e nienti nd’esse d’autru ca gnuttutu
jientu. (…)

 

dal Poema "Il mal de’ fiori" di Carmenlo Bene