caffè

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metri cubi
caffè
chilometri quadrati
caffè
ettolitri quadrangolari
caffè
dimensioni astrali
caffè
non ne posso più
caffè
se non ci sei
caffè
è solo chimica
caffè
è un tutt’uno
caffè
è caffeina
caffè
di sera
caffè
dopo
caffè
prima
caffè
se non è bono
caffè
è un piacere
caffè
è un vizio
caffè
per favore
caffè
il mio onore!
caffè
senza speranza
caffè
no logo
caffè
e sigarette
caffè
mio padre
caffè
vafanculo!
caffè
certamente
caffè
che poi non è..
caffè
la mattina
caffè
sono
caffè
treno
caffè
tremo
caffè
e fluoxetina.

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relazionarsi civilmente con una iena… è possibile?


molte ragazze m’hanno lasciato dopo averle schiaffeggiate…
perchè(gli ricordavo il babbo?)?

dov’è il marcio!!!?

"essere o non essere"
non è il problema,
l’importante è fingere,
è un anatema?
non credo…
è uno stratage(m)ma..

molte ragazzei hanno il quoziente intellettivo di un tacchino…

(vi amo)

bevo tanta birra senza fottermene del caro petrolio.

la pennica pomeridiana

sono un uomo che rispetto a tutta una serie di equilibri… ne rispetta solo una minima parte, io sono il misantropo evanescente; nella mia speculativa materia grigia affiorano dei pensieri, dei concetti "molto belli", che riportano la mente, di un eventuale fruitore, di tali "spropositate" elucubrazioni, ad un livello di percezione distorta della reale cognizione sensoriale umana, sono, cioè, un essere talmente evoluto che ha la capacità di scindere in ogni individuo con cui entra in contatto le varie fasi mentali dell’evoluzione intellettiva del soggetto analizzato e come in una matrioska, di pessima qualità, quando poi cerco di rimontare le bamboline al contrario la "questione" mi si sfalda tra le mani, perchè ogni individuo riveste per me carattere d’importanza scientifica; a volte trattasi di umanoidi a volte canidi a volte donni(di). Onde per cui; muoversi dentro un predeterminato perimetro esistenziale dettato dalla casualità naturale o divina, che dir si voglia, risulta per me un enigmatico esercizio di prestiridigitazione… e sicuramente non mi annoierei anche se il mio interlocutore fosse straniero, distratto, o/e imbalsamato-ibernato o in extremis mesmerizzato e/o morto…
Non c’è dunque un 2 che possa monopolizzare l’attenzione senza essere in compagnia dell’onnipresente, onnisciente, onirico, teologico, ateleologico, perfetto, dogmatico, trascendente 3.

the invisible man


BITCH CITY
dacchè mondo è tale
la provincia sforna
i cervelli ruspanti, i polli
in batteria dei grossi centri
son bravi a parlar di smog e ZTL
impernacchiati, incellofanati su SUV e corsi
snobbanti la cultura
col portafoglio,
lo straniero
con l’accento e con lo sfruttamento,
ciò che non comprendono, tacciano
di provinciale con un gergo che farebbe
paura ai peggiori somari del paese dei balocchi..
qualcuno diceva che il miglior regalo
che si possa fare a’ un uomo è l’esilio, ah ah!!
voi! individucci senza identità vertebrale,
nazionalisti dell’ultim’ora fauna da stadio,
che vi fregiate d’esser cittadini, di Bologna,
Milano, Roma, Torino! cosa sareste senza
la vostra campana che copre svergognata
a suon di batacchio i ragli orrendi di quegli asini ingordi dei vostri figli?
cosa sareste se foste stranieri?
e non per 15 giorni all’anno,
esportando in tutto il mondo,
stipati, spesati, confezionati, soppressati,
soppesati
(da chi vi osserva, "l’altro" il padrone di casa!..
ed io, che invisibile tra la folla v’individuo subito…
a Barcellona, Londra, Berlino, New York! sei sempre tu
il burzo scimmiesco che urla sulla spiaggia de Latina,
il meneghino tronfio col vestito disegnato dai checconi siciliani(Dillo&Gillo) che ti guarda ghignesco
da un baretto sui navigli, un bulugnais col macchinone, mbriaco, sui viali a sbranare mignotte
o trans, un altro che cerca il fumo sulla Rambla, la bamba, come stesse a casa sua e poi la notte, la movida,
il turismo sessuale… della casalinga e della professionista o della brava
fidanzatina che deve pareggiare il conto con le mignotte del
compagno/ fidanzato/ finanziato(re)/  tutto un carnaio,  un via vai
di bocconi prelibati, buon vino, bei vestiti, porcetti, pizza e pummarola an goppa
la dieta mediterranea e la monnezza… immonde sempiterne mascherine italiane,
non ci posso pensare, avete imparato a fare i soldi ma non a far dell’etica,
un’ estetica patetica che nasconde una voragine d’ inadeguatezze  cromosomiche,
si potrebbe parlare in tema d’italianità dell’ignoranza della specie, di come
un intero occidente si sia evoluto e noi siamo rimasti isolati in una penisola paleolitica,
scimmie in giacca e cravatta (disegnate dai checconi).
Come se nel 2000 fosse ancora una questione geografica,
quando fai Palermo – Londra in poco più di un ora…
e la "quistione meridionale"?
e la mafia?.. dio mio ho la nausea.
la notte non dormo perchè vi sogno e vomito e mi vergogno d’essere nato in Italia
dove vanno avanti nipoti, mignotte e faccendieri, ed i cervelli possono marcire
arrivando a dubitare persino d’esistere)

le vostre squallide scenette d’avanspettacolo.
meditiamo.
(mi ci metto pure io ad espiare,
forse perchè sono uno che ha pudore)



(modestamente)

vado via con la nera (i miei bravi 1000 km)

quando devo perdere il treno mi preparo dei panini speciali ripieni di sarde, cipolla e ricotta forte, e immagino quando in treno ad un certa ora aprirò la valigia ed estrarrò una di queste armi biologiche, tutta la gente mi guarderà allibita, qualcuno vomiterà, altri tossiranno in preda all’isteria mentre io mangerò con sguardo da killer assatanato il mio panino col trucco, poi quando finalmente le acque si saran calmate, dopo una mezz’oretta che la gente non mormora più, alcuni dormono, altri chiaccherano amabilmente, aprirò nuovamente la valigia ed estrarrò un’altra bomba, la gente mi osserverà terrorizzata allora io inizierò a canticchiare l’inno di Mameli, scarterò il coccodrillo ripieno e lo divorerò sbavante, quando il controllore verrà a sedare la sommossa popolare che si è armata per ammazzarmi, mi dichiarerò prigioniero politico e chiederò d’essere estradato a Bristol, poi perdo il treno e tutto v’a puttane… però mi fa piacere pensarmi così mostruosamente gagliardo…

…oggi mio padre mi lava la macchina ih ih ih, in cambio devo stampargli una copia di alcune foto, non so perchè faccia tutto questo, ma… le malelingue…
la mia nera, va indossata tassativamente sporca, cagata dagli uccelli, d’insetti appiccicata, graffiata e piena di cd buttati ovunque, nonchè coperte, magliette, mutandine, reggiseni, stratificazioni astrali, poi mi fanno ricordare tutto ciò che è successo nella mia lurida nera, alla quale devo finalmente donare uno specchietto nuovo, povera… nera, lo specchietto costa caro.

nera