critica d’arte: un significato a quel nonsenso, statale tributato.

non si può giudicare altri se prima non
s’è giudicato se stessi; ma se l’altro
è un artista e tu sei un giornalaio
dovresti prima trasmigrare divenendo
artista, giudicarti, poi dopo un suicidio degno
di Tenco ritornare nelle tue spoglie borghesi mortali.
Dopo tale passaggio potresti forse intendere il senso
intenso dell’arte e molto probabilmente non scriveresti
più niente, grafomane, la tua è una sottospecie;
di parassiti, che succhiano il sangue dalla poppa
di dio. (senza per altro edificare una propria
verità autarchica). Vi schiaccio come insetti
fastidiosi l’estate, con la paletta con la lampada
al neon colorato(l’arte) che v’attira e fulmina.
Non ci sarà uno scompenso nel peso specifico dell’universo
dopo la vostra esecuzione, anzi, volerà più alto
(l’aerostato Gaia, dopo aver scaricato zavorra).
il concetto d’infinito.

 

l’autore

 

da fastidio…
all’uomo piccolo, grande o medio borghese
a meno che non sia stato decretato tale(e dunque annullato)

attraverso i propri canali;
il filtro mercificante del media, che improvvisano una
paternità grossolana per poter speculare su ciò che
credono li farà balzare alla ribalta, nessuno

fa niente
per l’arte, perchè l’arte

non fa niente

per nessuno.
E’ la sua costituzione;

richiedere all’arte un impegno

è come aspettarsi una tigre

castrata che finge sotto colpi

di frusta d’esser un agnello,

salta in cerchi di fuoco,

si siede a comando ma

alla prima possibilità

divorerà il suo addestraTtore,

ed una fetta di pubblico balzando

inaspettata, dal’arena circense e

guadagnando gli spalti.

Ahahahahah…. prrrrrrr
L’arte come la tigre è selvatica, anarchica e

non è per un pubblico umano seduto compostamente, l’arte è
il significante senza significato:

in quell’abisso ontologico
apparente, verticale, antimaterico, ma vertebrato
si trasla la critica,

s’improvvisa figlia
di nessuno se non
del buco nero.

 

 

 

inevitabilmente anale.

 

 

 

 

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che orà è?

più ermetica è la prosa
più silente il dolore
più si scalda la mano
più..


a si?
vado a coricarni
bafanculo..

(scus'mi mangano 60anda euro pe ffarmi una pera m li presti?)
(si tieni )
(posso pungerti se t fa sendire bbiù prodetto, motivato!)
(eppungimi va)
(non ho la pungia)
(mi prest 650.000euro? s'i tieni..)
(ma qust e dutto un sogno?O)
(no è la verità)
(siamo nei cessi della stazione di Milano e mi hai trovato anche quà)
(ghe bello)
(e caccia sti suord muovt!!!)
(si, un att.)
(e chista ccosa cuss'è?)
(una mitraglietta Antò)
(lo sai, mi scappano le lacrime, il ricordino che mammà ci fece in punto di morte)
(ma avevi detto ch'era tuttu reale?)
(perchè Antò, stu gingillo falsa ti pare?)
(ma e tutti li suordi che mi dovevi dare per farmi una pera?)
(mo prima ti do le fiches, come al casinò, cu sta slot machine Antò! ah ah ah ah ah!
ah ah ah ah ah ah ah ah ah!)
(nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!)

(incubi all'ingontrario
non si sa mango chi li ha fatti)

Antò
eh…
fa caldo…
ma vattinne va!

m'ha fattu male cu chilla mitragliett…
Andò
eh!!!

E cerca 'e me capì'
è tanto tempo che non ti vedevo
eppure so' cuntento
'o ssaje m'hanno fottuto 'e viaggi e
l'autostrada
tutto chello c'aggio passato e mo' nun
credo cchiù
nun credo cchiù.
E torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà' niente
sto cu ll'uocchie apierte e sento 'e
sunà'.
E pruove a vedè' cu dint'a ll'uocchie
'o sole
e c'o cazone rutto a parlà' 'e
Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè' chi t'ha attaccato 'e
'mmane
e nun te può girà' pecchè te fanno male
e cride ancora cride ancora…
E cerca e me capì'
vorrei strappare mille occasioni
e poi fuggir lontano
me so' scucciato 'e parlà' e dire ogni
volta
quel che ho dentro e poi star male e
poi suonare
Ma torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà' niente
sto cu ll'uocchie apierte e sento 'e
cantà'
E pruove a vedè' cu dint'a
ll'uocchie 'o
sole
e c'o cazone rutto a parlà e Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè' chi t'ha attaccato 'e
'mmane
e nun te può girà' pecchè te fanno male
e sona ancora sona ancora.

(Pino Daniele)

cry sfondo nero.gif
(melanconia a sfumare tridimensionale)
non si vede se non hai gli occhiali
de(i)l Camerun.
Miopia Etnica stereoscopica
su Remeron Channel

morsi

mi mandò via l’alcologa;
quando di soppiatto
tra una terapia ed un pettegolezzo mitragliò a bruciapelo:
perchè bevi Remeron?!!

"Questo mondo non è fatto per me", la(conica) risposta
determinante l’attimo,
ciò che si definisce solitamente
istinto
con l’overclockato "senno di poi".

poi


comprai una birra ed
un cane.

che mi ascoltasse, senza,

ribattere.

senza…

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i privè della Mala, 5 minuti di calvario

un sacco di gggente col brogghe privèto, mi legge e, galvanizzeta, in frazioni di, folli, furiosi, secondi, m’iscrive al proprio privè, oppure s’iscrive al mio blog non privè, dopo poco queste "cime"(di rapa) si s-cancellano autonomamente o mi s-cancellano dai propri liberi arbitrii "privati"(da un po di tempo ho imparato, basta poco, a prevenirli e mi s-cancello da solo, giusto il tempo di lanciare qualche offesa e invettiva qua o la) metto le virgolette, solo per sottolineare una curiosa consuetudine o coincidenza constatata in molti di questi salottini a porte chiuse(postriboli abortiti). Gl’iscritti, sono miliardi, più di tutta l’intera spleendere, alcuni addirittura creano, all’uopo, account spleendere direttamente dalla Vecchia Fattoria ia ia ò per essere inseriti nei privè(ma che ci leggeranno mai? ma, sapranno leggere poi?), altri provengono da spleenderes paralleli, altri ancora direttamente dall’iperuranio.. ma che senso ha poi, privatizzarti se hai, dopo, da far, tutto sto lavoro di taglia e cuci? e senza la minima selezione!(certa gentaglia! sempre gli stessi che si riciclano, che palle)..
Non c’è niente da fare, il blog dell’impiegato lo rispecchia, sempre chino sul fatturato, succube anche nel privato della macchina burocratica, se non c’è se l’inventa per poter, robottino a carica, continuare ad agire, per imput ed automatismi…(perchè lo fai? non hai visto il film Fight Club? ah già è vero, è solo un film) addirittura i poemetti, gli scritti pretenziosi o licenziosi seguono, per quanto l’ignorano, una metrica, antiemetica, uno speranzoso equilibrio tra il pecoreccio disperatamente scopiazzato e la devoluzione magnanima dei donatori volontari, gli "oratori"/imbonitori di piazza televisiva, che arricchiscono "i nostri" di altrettanti contenuti da serata in trattoria "Li du cencioni"…
Che devo fare? o ti mangi questa finestra o ti butti(ano) nella minestra (precotta)(per carità bbasta, nun ve regghe più), questo prevedono i nostri rapporti a tempo determinato, sono un co.co.co delle menti a fondo perduto(sfondato!), vi esamino finchè c’è tempo, vita, speranza, la mia presenza?
quando c’è significa che qualcosa va storto(cosiddetto pensiero divergente, tipico del creativo e del folle!) quando non ci sono, ma, ci sono stato, il vuoto è partecipe di un assenza più plateale, la mente del blogger che m’ha "utilizzato", sono, insomma, la cartina al tornasole, le tre stelle Michelen, le cinque stelle di Quattroruote, na critica del Bonito Oliva ai tempi della Trans Avanguardia.. insomma vedete cosa potete fare, ecco forse, sarebbe meglio non farlo, anzi: lancio una proposta definitiva e bipartisan, perchè non vi privètizzate tutti?
Io? oh non preoccupatevi per me, a volte per amare bastano pochi attimi, così l’uguale quando m’iscriverete, condannato, per 5 minuti al vostro blogghe, leggerò per forza di cose quelle 2 o 3 righe, prima di bestemmiare(clickando l’autoesp[u]l[o]sione), e se saranno rose fioriranno, non so se mi spiego…