ho fatto 13!

 

ci hò 26 ani

s’ho spossata da

36 cioè de prima

che naschetti

m’ano fatta la macumba

envece d’esse sicula

s’ho nata umbra

ma

lo marito storpiato

me l’haggio comunque

trovato

ne volevo uno marziano

ar cazzo grosso

debole de mano

un vibratonre!

come devo dì…

 

e dall’ingrosso

cioà de quanno

aggrida ammezzo a

vucciria ch’er merluzzo

ha sproporzionato!

s’avvicina tutt’er

marcato ppoi lla realtà

un merluzzetto quanto n’acciuga

manco c’ha… ll’a natura ha

speso li cojoni pe ffa la voce

pe’ resto rtroppo la fava

nun se coce…

(ma sti so cazzi

mia che chiiiiiiiiiiiiii!!!

nun c’ariva, cosissia)

ma ch’à quarcuno me deve venì addì

hao! ma te stai a trombà ‘r macellaro?”

solamente pecchè me fa

a fettina fina fina?

pecchè mi marito all’anghelo

che venne la sardina

che ‘cha che nun va?

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minaccia del giorno

(La)Saggezza è paura d'aver vissuto inutilmente.

Quanto più giusto e "maturo" sarebbe ammettere ed accettare la genuina insensatezza dell'esistenza.
Vanificare anche gli ultimi sussulti di vita nella carcassa mortale, ricercando nella cieca incoscienza la pornografica "verità" è quanto di più brutale questo universo abbia partorito.
Più brutale della storia, intesa come storiografia, arte liberale dell'uomo-scimmia, altrettanto primordiale.

Baudrillard!

Dio è Analube.

La donna è una scatola di sarde,
mentre l'apri attento, si può spezzare la chiavetta e poi che fai? se l'aprissi fai attenzione lo stesso perchè ti puoi tagliare! quando la mangi fai attenzione perchè potrebbe esserci un ricciolo di latta! quando l'assaggi attento alle papille perchè potrebbe essere salatissima! quando ne hai mangiata una-due poi basta fai attenzione perchè ti resta sullo stomaco! quando avrai mangiato tutta la scatoletta attento alle lische ne muoiono anche i gatti più smaliziati! quando non muiono restano offesi! se non fossero Sarde potrebbero essere Alici! ancora peggio! presta molta attenzione, a questo punto potresti essere al pronto soccorso! ne vale davvero la pena per una scopata?.. puzza pure de pesce.. e la formagella? che orrore, vergognati, come ti sei ridotto!

Prima di aprire le sarde, o le alici accertati che abbiano fatto il bidè.
t8pv5z.gif

Amore è
-sigarette
+bidè

ma tutto questo
Alice non lo sa…

madgifgw0.gif
(dijelooo!!!)

(basta)
saludos1if8.gif

condottieri liberal

hai sentito di Michele Giacchettone?
Chi?
Micheletto che il negretto nun vo' ffa..
embe?
pare che ci sono dei farmaci che se vuoi ti fanno dormire per duo o tre giorni..
ah ah ah ah ah ah!!! che troiata…
ma non leggi la cronaca? scrivono, i giornalisti falliti, che si facesse fare delle anestesie totali e si svegliasse dopo 2 giorni a botte di crack…
e si… e  vedi mo; il pazzo che gliele fare(s)bbe!!!
tu lo faresti?
ma sai a chiacchere io… du turtelen, la camizietta nera maaa….
ho avuto momenti veramente (o)scuri(
Sócc'mel !) che avrei…
preferito dormirmeli (
un nonno comunista!!) ma…
In che senso?
Addormentarmi e non svegliarmi più.
Proviamo?
Ma che dizi!!?
Dai!!
Ma stai impazsendo?
Ma nno al massimo ti porto al pronto soccorso e ti rimettono in sesto come in un film di Cronemberg… ed invece tu vivrai un'esperienza di "non morte" alle spese dello stato..
Ma v'a cagare… e se zi rescisto sciecco?
Be come MIcheletto, suicidio, omicidio, non si saprà mai, incolperanno il solito maggiordomo.
Quello… la colombina se la faceva negli stinchi, come ai cavalli, nonostante si fosse candeggiato era rimasto 'nna bestia ah ah ah ah!! 'nvece quell'altro 'mbecille Morgalm com'è che si chiama?
Bo?
Nell'impeto dell'onnipotenza cocainomane, n'altro po faceva i nomi dei puscher della Rai ah ah ah ah, certo che dopo un po la coca te rincojonisce; madunin; comunque: mettiti in posa che ti faccio la macumba e vedrai..
Ma.. scipiegami almeno coscia vuoi fare (scscscsc)?
one, two, three! e tiri su sta colombella poi mi prendi la Dunlop 9° in titanio e ti siedi al centro del campetto …. come stai Gianfranco?
Bbb..b.bene mi sciento pronto a totto!
non mi abbandonerai vero Sscilvietto?
……..
……..
ssssssffffffffftttttttttttaaaaaapppppp!!!!!!

Ottimo ferro^^

(Lilly, chiama l'ambulanza…che parcheggi al DriveIn…. con calma.)

per una navigazione intellettualmente onesta

sad boy tired
Quando metto un cartello stradale che vieta l’accesso al blog a:
donne sposate,
minori di 27 anni,
fumatrici
minorenni di 35(0) anni
che si addentrano nella selva più che altro con intenzioni subconscie, quelle di cui accennava zio Freud, che hanno, dunque, "un po" a che fare con la sessualità(per Freud, quel maniaco! tutto dipende dal sex, quindi finitela di menarmela con la vecchia storia dell’amicizia… birbantelle), dicevo, i divieti sono per voi! non è un monito a me stesso, non il super io che impettito da un sonnambulismo moralistico mi appiccica i simpatici stampini in calce ar Blogghe, e non significa neanche che se mi contatterete vi sbatterò fuori a calci(metaforicamente), io sono democratico, tollerante, sociale, socievole e socialista ma anche filantropo, dunque; vi avviso, scrupoloso, con i cartelli variopinti che:
soffrirete
,
soffrirete

soffrirete
molto
,
(anche)se vuoi;
soffriremo(?)
(già più difficile: narcisista, collezionista, centrometrista*, sparato a vista,
anaffettivo, ca
catonico, fluoxetinico; numeri siete numeri!!
)
Eppure…
ad ogni modo,
ognuno "scelga" ciò di cui vuol morire,
ma "ricordati" che
d’amore

non si muore…


(occhio
ai capri
espiatori)

amo Bowie che ha occhi come un husky e
canta, ma
principalmente perchè
non capisco
quello
che dice.

*atleta specialista nella gara di corsa dei cento metri piani nei vicoli del centro storico
con una o più partners a seguito(in seguito), donne lanciatrici di stoviglie e pallottole "vaganti"…
(fonte Wikipedia)

una verità che vi ho sempre abilmente taciuto…


ho la "s" moscia


(ad una con cui chattavo, ogni tanto gli mettevo
la simpatica gif del "dito" "finger", senza motivo
ogni volta aveva reazioni spropositate, e più s’incazzava
io più le tendevo dei diabolici trabocchetti che terminavano con
l’immancabile faccina fuckizzante per es:
Mariella ho una cosa
importantissima da dirti,
un segreto che ti ho sempre taciuto
per paura di una tua reazione inconsulta…
ah! e dimmi cos’è?
tell me!
tell me!
tell me!

alla fine dopo l’esasperazione gli ho messo:
ma era uno scherzetto innocente, l’avrò fatto al massimo
47 volte…
lei mi ha cancellato dai contatti, ora ho un bisogno
tremendo di fuckizzare qualcuno ma non trovo nessuno
disposto ad incazzarsi veramente per un "finger"…
dopo l"s" moscia questa è la seconda mia più grande sfiga…)

the invisible man


BITCH CITY
dacchè mondo è tale
la provincia sforna
i cervelli ruspanti, i polli
in batteria dei grossi centri
son bravi a parlar di smog e ZTL
impernacchiati, incellofanati su SUV e corsi
snobbanti la cultura
col portafoglio,
lo straniero
con l’accento e con lo sfruttamento,
ciò che non comprendono, tacciano
di provinciale con un gergo che farebbe
paura ai peggiori somari del paese dei balocchi..
qualcuno diceva che il miglior regalo
che si possa fare a’ un uomo è l’esilio, ah ah!!
voi! individucci senza identità vertebrale,
nazionalisti dell’ultim’ora fauna da stadio,
che vi fregiate d’esser cittadini, di Bologna,
Milano, Roma, Torino! cosa sareste senza
la vostra campana che copre svergognata
a suon di batacchio i ragli orrendi di quegli asini ingordi dei vostri figli?
cosa sareste se foste stranieri?
e non per 15 giorni all’anno,
esportando in tutto il mondo,
stipati, spesati, confezionati, soppressati,
soppesati
(da chi vi osserva, "l’altro" il padrone di casa!..
ed io, che invisibile tra la folla v’individuo subito…
a Barcellona, Londra, Berlino, New York! sei sempre tu
il burzo scimmiesco che urla sulla spiaggia de Latina,
il meneghino tronfio col vestito disegnato dai checconi siciliani(Dillo&Gillo) che ti guarda ghignesco
da un baretto sui navigli, un bulugnais col macchinone, mbriaco, sui viali a sbranare mignotte
o trans, un altro che cerca il fumo sulla Rambla, la bamba, come stesse a casa sua e poi la notte, la movida,
il turismo sessuale… della casalinga e della professionista o della brava
fidanzatina che deve pareggiare il conto con le mignotte del
compagno/ fidanzato/ finanziato(re)/  tutto un carnaio,  un via vai
di bocconi prelibati, buon vino, bei vestiti, porcetti, pizza e pummarola an goppa
la dieta mediterranea e la monnezza… immonde sempiterne mascherine italiane,
non ci posso pensare, avete imparato a fare i soldi ma non a far dell’etica,
un’ estetica patetica che nasconde una voragine d’ inadeguatezze  cromosomiche,
si potrebbe parlare in tema d’italianità dell’ignoranza della specie, di come
un intero occidente si sia evoluto e noi siamo rimasti isolati in una penisola paleolitica,
scimmie in giacca e cravatta (disegnate dai checconi).
Come se nel 2000 fosse ancora una questione geografica,
quando fai Palermo – Londra in poco più di un ora…
e la "quistione meridionale"?
e la mafia?.. dio mio ho la nausea.
la notte non dormo perchè vi sogno e vomito e mi vergogno d’essere nato in Italia
dove vanno avanti nipoti, mignotte e faccendieri, ed i cervelli possono marcire
arrivando a dubitare persino d’esistere)

le vostre squallide scenette d’avanspettacolo.
meditiamo.
(mi ci metto pure io ad espiare,
forse perchè sono uno che ha pudore)



(modestamente)

non ce la fate proprio senza il Remeron….

mamma che botta, che cosa non mi sono calato per dormire stanotte…


che cosa?

menomale che ho la mia nuova moka da 9 tazze…

bombe chimiche, su Remeron channell!!come-sono-oggima sogno o son desktop?

pecoreccio stamattina…

(devo usare un carattere più grande
sennò "quella" si "cieca" povera donna)

ma ci stai provando con me?
no guarda che io ho il sesto senso!!
brava
ho capito che ci stai provando
brava
vedi che ci stai provando allora!?
no
allora che stai facendo?
brava
(…)
non so più chi sono
(…)
no?
bo

se sopravvivo a questo particolare momento storico della mia vita sarò morto


c’è uno che mi ha commentata sul blog e mi ha detto di difendermi da te
che scrivo commenti sul tuo blog e li cancelli
che mi prenderai e mi userai fin quando vorrai
e poi mi butterai
perchè lo fai?
che cosa mi vuoi fare?

che cosa
ci fai alle povere donnine tu?

a grande richiesta:
che cosa ci! faccio alle donn
ine(sposate!)?,
su Remeron Channel…


non ho capito un cazzo di quello che ho scritto finora

è grave?

(però ho fatto la barba)
(da grande potrò fare il robivecchi?)
(o sarò comunque discriminato per via del mio aspetto avvenente?)
(ovviamente è tutto opinabile…
ripeto, non sono alto 1,80 m,
è importante per le sarte in rete)
(ammiratemi per il mio aspetto proporzionato e fascinoso
e non per quello che riesco a raccogliere senza usare la scala.)
(per quanto riguarda la mia mente, poi è un discorso a parte che merita approfondimenti individuali
come al solito vi rimando al PVT per i chiarimenti, ovviamente vi voglio preparati/e… oh ma sono le 4.00!!)

la california (de li mortacci)

oggi ho scritto solo cattiverie, sarà perchè non fumo più, sarà perchè stamane non ho nuotato, sarà perchè la mia ammiratrice segreta non c’era, sarà la febbre del sabato sera che mai ho avuto è mai è passata, sarà perchè son venuto sul tuo blog, sarà meglio che non ci venga più, sarà quel che sarà, sicuramente meglio di ciò ch’è stato, scurdamuce u passat chi avut avut chi a dat ha dat. Poi ho pensato a tante canzoni che avrei voluto postare ma che non posso per via dei 56k e che forse è meglio così, che vorrei fumarmi un cannone, che è meglio di no, poi ho pensato che il mare mi ha stancato, ch’è meglio di niente, poi ho pensato che qualsiasi cosa io faccia non fa che aumentare la mia irrazzionale, nicotinica e onirica (eccheccazzo) inquietudine e che dovrei fare più meditazione, diventare un asceta asettico, ritirarmi s’un monte e vivere come Budda, ma qui "nellu salientu" monti non ce ne sono al massimo banane, allora mi ritiro sulla spiaggia a meditare, ma mi accorgo che l’estasi è lontana quando ci sono 3000 altri buddi che meditano ad alta voce sull’asciugamano, poi ho pensato ancora che la cucina del salento, e del meridione in genere è così buona, così creativa così ingegnosa per ovviare al vuoto del nulla strisciante culturale ed evolutivo che nel nostro sud dimenticato dall’uomo si respira, allora è meglio riempirsi la pansa di "lliccardie" invece di scervellarsi per snodare nodi stretti da secoli da marinai pirati coscienza di un mondo che ha sempre girato per i cazzi suoi nella direzione sbagliata, per volontà e per destino, ed ora nel 2007 io son felice di mangiare li "turcinieddi" ma guardo piangendo alla mia terra di morti ammazzati, di boschi bruciati e di gente che ha una cultura al di sotto della media nazionale nonchè europea, e che si arrabbatta a riscoprire forzosamente tradizioni inestistenti come la "pizzica" speculando malamente sugli "affamati" turisti settentrionali ed europei che dalle loro opulente città piombano nella depressione del sud con la stessa libidine dell’avvoltoio su un cadavere putrefatto che altro non è la nostra posticcia cultura della terra del rimorso come De MArtino definì il salento una regione dell’Italia, e dell’anima(de li mejo)che per nove mesi sonnecchia stordita da negramaro e friselle e poi si risveglia ancora sbronza e come una grassa e vecchia mignotta cerca di vendersi per tre mesi salvo poi ritornare nel postribolo culturale nel quale da secoli marcisce. Via, andare e non tornare, e principalmente dimenticare, dimenticare tutto. Se stessi.

 

Ahi! nu ‘parlamu d’osce marammie!
Ca stau comu nna paccia Cce decimu?
E’ na malencunia ca è de le rose
‘bianche scimate doi tre giurni quandu?
ci lu sape cce ‘bete stu pallure
ca nu’ me dae la forsa cu me isciu
allu specchiuzzu miu ce brutta cera
e nu me nfiura ‘n capu cca lu nienti
ca è sta capu de friddu ncurunata
Sienti nu sacciu ndore de violette
passe de ‘bile st’anima è nna luna
Intru nna nùula fore d’ogne celu
Sebburtu ntra llu mare cchiu cecatu
Iutu! La malatia m’ha fatta scema
Le manu quiste quante siti manu?
Addù v’cercu? A mmienzu li capiddi?
Uarda! Cce biti? m’recuerdu mani
De nna fiata ca moi tagghiate suntu
E caminati comu mancu an ‘ sennu
passi nde du rretornanu sti passi
nterrati cchiù de l’arveri stamane?
Cce bè sta cosa? Tuttu me sta gira
intra l’uecchi – nu vitru quandu chioe
n’acqua russa de terra e doppu schioe
ma nu schiara e dda fore bbiti nienti
ca stu vitru è nu chiantu de sudure
siccomu a quistu ca me chiange fore
te l’uecchi a nfrunte e jazzu se nde scinde
fin a llu piettu  ‘n lagreme sfarzuse
te diamanti pittatu  Quante stidde
ca sentu e nu le visciu Eccu cce bete?
Su paccia ca ce be stu nfiernu stranu
de sta seggia? M’ nd’ausu e stau ssettata
a nnu tiempu Ogghiu ccantu e su stunata
ma nu de uce ca sta ucca perta
se spuerza de aletare nnu lamientu
e nienti nd’esse d’autru ca gnuttutu
jientu. (…)

 

dal Poema "Il mal de’ fiori" di Carmenlo Bene

stare a Gallipoli senza andare al mare non ha senso, d’altronde io ch’ho provato, ci sono andato!! ma non c’era posto, è colpa dei popolani se soffro di deficit d’attenzione ed iperattivita?
il popolano di cosa soffre quando a ferragosto si attacca sul culo del suo prossimo?
 non hai stile volgo!!
sto male ora uscirò a
comprare delle sigarette
ma io non fumo,
è ferragosto, tutto chiuso! il vizio
degli altri,
poi se sparisco
non ho neanche l’alibi delle
bionde
, è andato a comprare le sigarette e l’hanno rapito gli zulù ora la sua testa dondola con un mazzo di chiavi attaccate alle braghe di un punkabbestia, vedo il mio futuro, traballante.
(con occhi blu di perline colorate)
(Gallipoli non esiste)

PsycoDrama contro le forze dell’ordine

oggi mi ha fermato la guardia di finanza

mi ha chiesto i documenti…

tutto regolare.

poi gli faccio:

PsycoNarcotic: scusate ma perchè m’avete fermato?

GF: routine

PunKiller: no, intendevo dire cosa vi ha ispirato, perchè io e non quello prima di me?

GF:…

GF2: lei ha uno sguardo incisivo, ci ha colpito.

DramaClown:

(mi piacque tutto quel che mi spiacque!)

(sto invecchiando?)

(posso farmi la zuppa coi biscottoni della nonna?)

(o è reato?)

(qui in Puglia, troppe tentazioni…)

(l’abbiamo fermata perchè mangia i Taralloni col finocchio…)

(Drogato!!!)

(culattone!!)

 

fregare gli dei

va tutto bene, ieri ho fumato delle sigarette, oggi mi fa male la gola, oggi, avevo puntato tardi la sveglia perchè ho scoperto d’essere un gufo, da qui il mio pensiero divergente, sono nato alle 13.00 il mio orologio interno inizia a contare dalla tarda mattinata, anni ed anni passati a forzare il mio destino biologico, ora ne sono cosciente, ma mi sveglio comunque alle 8, da solo, la sveglia alle 9 non ha senso, devo ricominciare ad andare a letto tardi, perchè è dopo mezzanotte che inizio a produrre mentalmente libero, sono sintonizzato con gli orari della rai, la cultura, dopo mezzanotte, quando il brulicante popolo di primordi è a nanna, ma in questa città non c’è una vita notturna, tranne i soliti "Pub" improbabili cloni caserecci dei Pub Irlandesi, dove passare il tempo significa bere litri di birra in compagnia di immondi studentelli con pus cerebrale, e in questa casa che puzza d’impiegato statale andato a male, di passati remoti che trasudano aridità dagl’intonaci, in quest’atmosfera controllata popolare dove la cosa più aristocratica è la serratura di ottone lucidato del cancelletto… in questo antro che tra qualche mese condividerò con dei poveri impiegatucci, troppo umani, legati all’orario di servizio, alla sveglia, all’auto, cosa ci faccio di notte, come?
L’ambiente, ti condiziona, è da 6 mesi, 6 anni che voglio andar via di qui, dall’attimo dopo esserci entrato, ma questa casa è un morbo, un mostro fagogitatore d’intenti che si è attaccato alle mie ossa, e che non posso, non so arrestare, non ora, senza cuore, senza (amore?).
Non mi è ancora apparso in sogno il trasloco, ma sarebbe lecito, tutta una serie di pacchi e pacchetti da spedire in Puglia, dove altre 3 o 4 case cadaveri mi stanno aspettando, dove i miei ricordi impolverati dormono sotto la muffa, di fianco ai miei genitori mummificati ed al cane imbalsamato, congelati dalla mia assenza vitale e poi ripartire, senza l’enorme peso delle stratificazioni, in un altra città, un altra casa, altre persone, (altre emozioni, nuovi ricordi) qui ormai sono stati tutti censiti, estimati, catalogati ed archiviati da una furiosa selezione sovrumana, la mia.

n.b.
il mio apparente disprezzo per il cartellino e la categoria impiegatizia è figlio di un pensiero divergente, va aldilà di qualsiasi forma di razzismo sociale o gerarchico, rispetto la gente che lavora, l’impiegato, l’operaio etc, ma non siamo compatibili a nessun livello; divergiamo, io sono una mente, voi dei corpi, tutto qui, siete più completi di me, Deleuze diceva: "noi siamo un corpo, non abbiamo un corpo, in quanto noi non siamo" e siccome io sono, non potrei essere che spirito, dato che la greve carnazza siete voi.

scancellatemi tuttiiiiiiiiiiiiiii, ska ska ska!!! sto ascoltando il cd raccolta di Battisti, triste eredità della mia ex, per scoprire dove il sole va a dormire, domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore… e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è così difficile morire… capire tu non puoi…

come ho fatto, a…
parlar del più e del meno con un pescatore per ore ed ore?

una volta capivo

 

 

leggendo profili?

 

no

 

leggendo le cartine dei baci perugina

 

le cartine stagnole…

 

 

 

 

 

chi cazzo ero?(una volta?)

La Maliarda Caotica (che bisogna fa’ pe’ campà)

C’è una tipologia di femmina umana che desta il mio interesse antropologico, più di ogni altro primato, si manifesta di solito dopo aver appena concluso una love story burrascosa, dove un lui esasperato ha gettato la spugna o l’ha fatto lei in prospettiva d’un futuro migliore… Questi curiosi esseri aprono subito un blog, cercano di dissimulare un certo malessere per non parlare di totale caos esistenziale, e si aggrappano a qualsiasi spiraglio di calore umano con fare sufficiente e disinteressato, calcolato al millesimo, salvo poi in brevi frangenti aprire degli squarci sull’abisso credendo che nessuno se n’accorga e stendere subito "distrattamente" il solito sudario insanguinato, ahi ahi ahi poi dopo un due tre mesi, si riprendono in fretta (apparentemente), che come piattole si sono attaccate succhianti a qualche altro pipistrello malconcio, ritrovano (illusoriamente) una calma tacita che le permette d’accampare diritti e imbalzamare il vampirello, ritornarnando così alla carica, forti del nuovo placebo, al loro vecchio mestiere, la ricerca del buon partito e/o principe azzurro, possibilmente con casa, automobile, e degna collocazione sociale. Ma non finisce quì, la maliarda caotica, nel marasma confusionale oceanico in cui annaspa, si crea una propria posticcia poetica da spacciare ai quattro venti come paravento alle proprie insulse, scorrette, ataviche strategie di lotta per la collocazione in società. Emancipazione, maternità, discriminazione sessuale, sono solo alcuni degli ombrelli da Mary Poppins da aprire retoricamente a seconda della burrasca che si è riuscite a scatenare, in un modo o nell’altro queste mantidi, raggiungono lo scopo, svuotando di significato qualsiasi cosa: persone, sentimenti, vite, all’insegna di un inconfessato e incomprensibile edonismo, muovono come ciechi buldozer la macchina dell’esistenza con un primordiale brutale, incosciente, fine ultimo: un abominevole istinto di conservazione della specie. E c’era bisogno di tutto ‘sto sforzo evolutivo e sta speculazione culturale per continuare a fare ciò che facevate 15.000 anni fa, quando camminavate ancora su quattro zampe?

P.S. d’altronde Splinder insegna che in materia di brutali accoppiamenti tra corpo e mente tra menti e menti e corpo a corpo siete realisticamente ancora all’età della pietra, il fatto che una minima percentuale si sia evoluta ed abbia per spiritò di civiltà democratica resa pubblica la scienza, non significa che chi ne usufruisce ne sia all’altezza, non mi stancherò mai di ripetervelo: siete delle bestie, leggete, impadronitevi di un vocabolario e digeritelo, la cultura è l’unica via di scampo alla caverna, la cultura e la lettura in particolare vi rende liberi, crea la vostra individualità per non dire spiritualità, vi fa uscire dall’ambito tribale in cui vagate, che per quanto si blasoni la tribù globale, in questo sistema c’è ancora spazio per chi lo vuole per una sana, cinica, individualista, esistenzialista, pragmatica, evoluta, ecocompatibile, autosufficienza.