andrea pezzi

quanto sei cresciuto Andrea.
è giusto darne testimonianza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2011

la religione permane oppio dei popoli, la psicologia* è ‘na cannetta..

*da non confondersi con la psicanalisi, cose molto, molto diverse… 

vivo da re

Vivo da re,

non ho bisogno più di quello che facevi tu per me.

Mi alzo alle tre, mi guardo alla TV

e sono sempre su, senza te.

Sentiamoci ogni tanto, per ricordare noi,

i vecchi compagni di scuola

e i nostri vecchi eroi.

No, lo sai, sto da solo io.

Non crederai, ma sto da solo io.

Io, dischi e turnèes,

a casa quasi mai.E tu non ti annoierai?Dubito.

Voglia di te? Mah, forse adesso si, vorrei averti qui subito.

Telefonami ancora, confessa che ti va;

qualcosa è rimastro nel tempo, non si cancellerà.

Scappo via, ogni giorno sai,

suono il mio rock senza fermarmi mai.

Certo, pensandoci bene qualcosa mi manca,

qualcuno che sfiori la mia faccia bianca.

Può darsi che senta il bisogno di chi

ha lasciato qualcosa di sé proprio qui.

Muoio da un po’, non mi conosco più,

non mi capisco più.Come mai?

Stasera un’altra donna, a stento so chi è

però inconsciamente io spero che un po’ assomigli a te.

Scappo via, ogni giorno sai,

suono il mio rock senza fermarmi mai.

Sono sicuro che dentro qualcosa ti manca;

di rose e di noia devi essere stanca.

Che strade percorri toccando il cuscino?

A volte, lo so, mi vorresi vicino,

morendo un po’(ma vivo da re).

teenager

la felicità non è una formula ma l’illusione che la formula produce

e tu nonno?
pure

ma come e tutte le cose che hai raccontato su di lui? sepolto vivo sotto cataste di manoscritti sborrati, fulminato sul cesso mentre legge il rosario, ipnotizzato con semi di zucca lisergici, sgonfiato ed impacchettato al deposito bagagli, no! non posso credere che questa sia solo fantasia io… shhhhhhhh!!! sta buona, io sono reale, è il mondo che ti appiccico intorno ad essere fittizio, edulcorato per il tuo sensibile palato, sibilla! il mondo è la febbre bruciante che stanotte ho sognato per te, morendo un po…
ma allora l’amore?

l’amore…
che c’entra con la felicità?