a(na)tomico

09062009

voglio spro-fondare nel-la malattia.
il patologico è la (mia) dimensione.
non confonderla con una maschera identitaria.
Io non sono,
neanche quel sasso, uguale a mille altri,
lanciato a filo di lago che taglia, "rimbarzando", i due elementi
aria, acqua,
idrogeno e ossigeno.
Sono l’idea biochim(er)ica
di quel
compiersi/scindere/dissolversi.

quando morirò, sarò già
talmente inesistente che
non succederà nniente,
ossia:
l’ennesimo
smile rimbarz nero.gif
espediente.

remeronfuck

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da oggi smetto di bere.
mi sta venendo su la pancia dell’alcolizzato(vatteneee! che cazzo mi vieni su con la tua pancia barboon!!)
mi sveglio con la faccia a zampogna
pieno di ciglia negl’occhi cisposi!!(che poi che relazione c’è col prosecco; bo?.. e
se diventassi calvo di sopracciglia?
l’unico uomo al mondo con due strisce di moquette attaccate in fronte… be non trascendiamo.)
non è ggiusto buttare anni ed anni di duri sacrifici in palestra, piscina, mignotte, assumere psicofarmaci, andare da una psicologa (dell’ASL) che è un genio, essere un genio, andare a genio a qualcuno (chicchessia), far ricostruire la mia spina dorsale dalle mani di un genio, chiamarmi eugenio se poi annaffio tutto con ettolitri di prosecco et il cugggino sigaretto. è ora di finirla!!!

poi non si capisce com’è che in questa casa sia sempre notte!!


le finestre, àprile!!

the invisible man


BITCH CITY
dacchè mondo è tale
la provincia sforna
i cervelli ruspanti, i polli
in batteria dei grossi centri
son bravi a parlar di smog e ZTL
impernacchiati, incellofanati su SUV e corsi
snobbanti la cultura
col portafoglio,
lo straniero
con l’accento e con lo sfruttamento,
ciò che non comprendono, tacciano
di provinciale con un gergo che farebbe
paura ai peggiori somari del paese dei balocchi..
qualcuno diceva che il miglior regalo
che si possa fare a’ un uomo è l’esilio, ah ah!!
voi! individucci senza identità vertebrale,
nazionalisti dell’ultim’ora fauna da stadio,
che vi fregiate d’esser cittadini, di Bologna,
Milano, Roma, Torino! cosa sareste senza
la vostra campana che copre svergognata
a suon di batacchio i ragli orrendi di quegli asini ingordi dei vostri figli?
cosa sareste se foste stranieri?
e non per 15 giorni all’anno,
esportando in tutto il mondo,
stipati, spesati, confezionati, soppressati,
soppesati
(da chi vi osserva, "l’altro" il padrone di casa!..
ed io, che invisibile tra la folla v’individuo subito…
a Barcellona, Londra, Berlino, New York! sei sempre tu
il burzo scimmiesco che urla sulla spiaggia de Latina,
il meneghino tronfio col vestito disegnato dai checconi siciliani(Dillo&Gillo) che ti guarda ghignesco
da un baretto sui navigli, un bulugnais col macchinone, mbriaco, sui viali a sbranare mignotte
o trans, un altro che cerca il fumo sulla Rambla, la bamba, come stesse a casa sua e poi la notte, la movida,
il turismo sessuale… della casalinga e della professionista o della brava
fidanzatina che deve pareggiare il conto con le mignotte del
compagno/ fidanzato/ finanziato(re)/  tutto un carnaio,  un via vai
di bocconi prelibati, buon vino, bei vestiti, porcetti, pizza e pummarola an goppa
la dieta mediterranea e la monnezza… immonde sempiterne mascherine italiane,
non ci posso pensare, avete imparato a fare i soldi ma non a far dell’etica,
un’ estetica patetica che nasconde una voragine d’ inadeguatezze  cromosomiche,
si potrebbe parlare in tema d’italianità dell’ignoranza della specie, di come
un intero occidente si sia evoluto e noi siamo rimasti isolati in una penisola paleolitica,
scimmie in giacca e cravatta (disegnate dai checconi).
Come se nel 2000 fosse ancora una questione geografica,
quando fai Palermo – Londra in poco più di un ora…
e la "quistione meridionale"?
e la mafia?.. dio mio ho la nausea.
la notte non dormo perchè vi sogno e vomito e mi vergogno d’essere nato in Italia
dove vanno avanti nipoti, mignotte e faccendieri, ed i cervelli possono marcire
arrivando a dubitare persino d’esistere)

le vostre squallide scenette d’avanspettacolo.
meditiamo.
(mi ci metto pure io ad espiare,
forse perchè sono uno che ha pudore)



(modestamente)

i rifiuti accatastati cominciano a crollarmi addosso
hai tutto ciò che ti serve
la mia casa è invasa dalle blatte
hai tutto ciò che ti serve
quando vado all’ospedale dicono "lo conosciamo è un paziente psichiatrico"
hai tutto ciò che ti serve
non ho più posate ne stoviglie
hai tutto ciò che ti serve
le mensole della libreria stanno cedendo sotto il peso di milioni di libri(mai letti)
hai tutto ciò che ti serve
ogni volta che trombo sul mio letto a soppalco sembra che crolli la casa
hai tutto ciò che ti serve
mi devono operare d’ernia, la caposala ha detto "sei in lista d’attesa, passeranno 6 mesi"
hai tutto ciò che ti serve
voglio fumare e non ho sigarette
hai tutto ciò che ti serve
quando ho le sigarette voglio smettere
hai tutto ciò che ti serve
quando ho una donna non la voglio più, oppure non mi vuole lei
hai tutto ciò che ti serve
quando ti penso non posso fare a meno di fumare
hai tutto ciò che ti serve
tranne le sigarette!!!
hai tutto ciò che ti serve
ho mangiato fagioli corona ora sono un pallone aerostatico
hai tutto ciò che ti serve
ho eliminato i carboidrati dalla mia dieta, dolcifico il caffè con aspartame o acesulfame
hai tutto ciò che ti serve
quando ho bisogno di qualcuno non c’è mai nessuno
hai tutto ciò che ti serve
quando sto per i cazzi miei, c’è sempre qualcuno che rompe i coglioni
hai tutto ciò che ti serve
quando mi manca quell’altra sto con te
hai tutto ciò che ti serve
quando mi manchi tu non ho il telefono per chiamarti
hai tutto ciò che ti serve
quando mi ridai il numero ormai non ho più nulla da dirti
hai tutto ciò che ti serve
voglio sicurezza, sincerità, certezze e stabilità!
hai tutto ciò che ti serve
ti prego, non sbattere la porta quando te ne vai.

la california (de li mortacci)

oggi ho scritto solo cattiverie, sarà perchè non fumo più, sarà perchè stamane non ho nuotato, sarà perchè la mia ammiratrice segreta non c’era, sarà la febbre del sabato sera che mai ho avuto è mai è passata, sarà perchè son venuto sul tuo blog, sarà meglio che non ci venga più, sarà quel che sarà, sicuramente meglio di ciò ch’è stato, scurdamuce u passat chi avut avut chi a dat ha dat. Poi ho pensato a tante canzoni che avrei voluto postare ma che non posso per via dei 56k e che forse è meglio così, che vorrei fumarmi un cannone, che è meglio di no, poi ho pensato che il mare mi ha stancato, ch’è meglio di niente, poi ho pensato che qualsiasi cosa io faccia non fa che aumentare la mia irrazzionale, nicotinica e onirica (eccheccazzo) inquietudine e che dovrei fare più meditazione, diventare un asceta asettico, ritirarmi s’un monte e vivere come Budda, ma qui "nellu salientu" monti non ce ne sono al massimo banane, allora mi ritiro sulla spiaggia a meditare, ma mi accorgo che l’estasi è lontana quando ci sono 3000 altri buddi che meditano ad alta voce sull’asciugamano, poi ho pensato ancora che la cucina del salento, e del meridione in genere è così buona, così creativa così ingegnosa per ovviare al vuoto del nulla strisciante culturale ed evolutivo che nel nostro sud dimenticato dall’uomo si respira, allora è meglio riempirsi la pansa di "lliccardie" invece di scervellarsi per snodare nodi stretti da secoli da marinai pirati coscienza di un mondo che ha sempre girato per i cazzi suoi nella direzione sbagliata, per volontà e per destino, ed ora nel 2007 io son felice di mangiare li "turcinieddi" ma guardo piangendo alla mia terra di morti ammazzati, di boschi bruciati e di gente che ha una cultura al di sotto della media nazionale nonchè europea, e che si arrabbatta a riscoprire forzosamente tradizioni inestistenti come la "pizzica" speculando malamente sugli "affamati" turisti settentrionali ed europei che dalle loro opulente città piombano nella depressione del sud con la stessa libidine dell’avvoltoio su un cadavere putrefatto che altro non è la nostra posticcia cultura della terra del rimorso come De MArtino definì il salento una regione dell’Italia, e dell’anima(de li mejo)che per nove mesi sonnecchia stordita da negramaro e friselle e poi si risveglia ancora sbronza e come una grassa e vecchia mignotta cerca di vendersi per tre mesi salvo poi ritornare nel postribolo culturale nel quale da secoli marcisce. Via, andare e non tornare, e principalmente dimenticare, dimenticare tutto. Se stessi.

 

Ahi! nu ‘parlamu d’osce marammie!
Ca stau comu nna paccia Cce decimu?
E’ na malencunia ca è de le rose
‘bianche scimate doi tre giurni quandu?
ci lu sape cce ‘bete stu pallure
ca nu’ me dae la forsa cu me isciu
allu specchiuzzu miu ce brutta cera
e nu me nfiura ‘n capu cca lu nienti
ca è sta capu de friddu ncurunata
Sienti nu sacciu ndore de violette
passe de ‘bile st’anima è nna luna
Intru nna nùula fore d’ogne celu
Sebburtu ntra llu mare cchiu cecatu
Iutu! La malatia m’ha fatta scema
Le manu quiste quante siti manu?
Addù v’cercu? A mmienzu li capiddi?
Uarda! Cce biti? m’recuerdu mani
De nna fiata ca moi tagghiate suntu
E caminati comu mancu an ‘ sennu
passi nde du rretornanu sti passi
nterrati cchiù de l’arveri stamane?
Cce bè sta cosa? Tuttu me sta gira
intra l’uecchi – nu vitru quandu chioe
n’acqua russa de terra e doppu schioe
ma nu schiara e dda fore bbiti nienti
ca stu vitru è nu chiantu de sudure
siccomu a quistu ca me chiange fore
te l’uecchi a nfrunte e jazzu se nde scinde
fin a llu piettu  ‘n lagreme sfarzuse
te diamanti pittatu  Quante stidde
ca sentu e nu le visciu Eccu cce bete?
Su paccia ca ce be stu nfiernu stranu
de sta seggia? M’ nd’ausu e stau ssettata
a nnu tiempu Ogghiu ccantu e su stunata
ma nu de uce ca sta ucca perta
se spuerza de aletare nnu lamientu
e nienti nd’esse d’autru ca gnuttutu
jientu. (…)

 

dal Poema "Il mal de’ fiori" di Carmenlo Bene

sto sbagliando tutto
ho sempre sbagliato tutto
mi diceva mio padre
ed io su questi presupposti sono cresciuto
ed ho costruito la mia personalità
sul disprezzo nei confronti di mio padre
e nei confronti di suo figlio
intrappolato in un paio di sandali neri con 4 buchi
sono un errorista seriale
sbaglio perché è la maniera più facile per affermare me stesso in maniera eclatante
sono un pagliaccio ma ponderato, in balia del mio bambino emozionale!
sono un impostore professionista, un’ombra, a 40 gradi!

uccio ha trovato una mosca, è occupato, ha l’animo del cacciatore, uccio! dove sta!!? prendila!!! ah ah ah! si galvanizza, si… ecco si ora mi ricordo, avevo aperto questo blog, per scriverci la mattina, quando la mia mente era un freezer, ed il mio corpo in cantina… ora ne concepisco l’iniziale idea fondante, utile, utile direi, avevo problemi con la memoria a breve termine, mi rendo conto che la memoria, la memoria non è mai abbastanza lucida per essermi utile, si ammucchia come carta straccia, come stralci nei sogni affiora, non te ne ricordi, poi mentre scrivi, esce fuori, la scrittura, è onirica, ha davvero, molto più della pittura, a che fare coll’inconscio, non scrivo per mettere giù idee, molto spesso inizio a scrivere e le idee affiorano di conseguenza, scrivere è uno stimolo a cercare nella cloaca, uno stimolo… e la pittura, la pittura, e la pittura è una condanna, quando si ha troppo non si tiene nulla… (efexor)

non riesco a rialzarmi

dopo cristicchi… io

 

 

pensavo che il nano pooh e figlio fossero il massimo

 

 

cristicchiiiiiiiiiiiiii tu sei…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dio?

chi sono questi uomini, cosa vogliono da me? perchè non posso postare audio? Pesa? c’è un modo per creare un collegamento ipertestuale? E che cazzo è? Sto ricominciando a stare male, ho capito, ho capito. non ho capito, non ho capito un cazzo. ho una lesione distrattiva di 2° grado al legamento crociato anteriore, ed una di 1° al legamento mediale laterale e pippe varie, che cazzo è? perchè? che cazzo sono io? che so, un golem? un totem? na cazzo di chimera? bo? e tutti questi bipedi cosa vogliono da me? prima mi rompono poi mi aggiustano, poi… che gioco è? è un gioco? stare male è più nobile? stare immobile è male?è tutto normale? è tutto sbagliato? c’è una ragione? che cos’è che mi sfugge? che cos’è che mi mangia dentro e vuole uscire? qual’è quella voce che mi parla e a cui non dò retta? e perchè? perchè continua? forse ha ragione, e forse fino a quando non l’ascolterò continuerà, e se continuasse per tutta la vita? e se fosse davvero l’unica chanche che ho? e se una parte di me avesse già capito tutto? è il momento di agire? sto male perchè sono fermo? e non c’è pillola che tenga? perchè ho le antenne e non le uso? perchè io? Perchè? E tutte queste domande? E gl’interrogativi? E le invisibili risposte? E tu?

Pareggiamo

nonapriteportainizio05L’altra sera ho visto un film horror, Non Aprite Quella Porta, L’Inizio… Una vera tortura per il mio delicato stomaco… Ad un certo punto il vecchio Hoyt chiama il mostruoso Thom e gli ordina di tagliare la gamba allo zio, lo zio urla, dopo aver tagliato la prima con la motosega, Hoyt s’accorge che Thom ha graffiato anche l’altra gamba, allora gli intima di ultimare il lavoro ed in un secondo e vittorioso attimo di gloria vola via anche il secondo arto tra inondazioni di sangue e trucioli di ossa. Alla fine della scena la vecchia e cannibale madre che ha assistito alla seduta, chiede affranta al figlio Hoyt perchè avesse fatto tale orribile cosa allo zio. "Pareggiamo mamma" risponde Hoyt, pareggiamo…

Lunghia

Oggi dopo 5 mesi d’amore ho dovuto sacrificare la mia unghia lunga… è stato un interminabile doloroso addio…  ci siam guardati sino all’ultimo momento, lei serafica immobile nella sua legiadra tranquillita unghesca, io ucciso dai sensi di colpa e dalla nostalgia, come al solito non ho potuto far a meno di piangere ricordando le magnifiche avventure passate assieme, io e…la mia unghia… che sconforto. Lunghia era il suo nome… era l’unghia del mignolo del piede sinistro… ora non ricordo bene come si chiamino quelle dita li, mi sembra: alluce, ditolo, nignolo, anulo, indolo e basta ci aggiungerei anche ninnolo, se avessi il sesto dito mutante come quello di waterworld…ma non ce l’ho. Lei era la mia unica unghia ricurva, come il corno dell’unicorno era cresiuta attorcigliandosi su se stessa, una trecciolina di corno e pelucchi incastonati tutta odorosa… e li ogni mattina mi fissava felice con quegli occhietti vitrei… ma in piscina più di una mi guardava con aria interrogativa quando assorto mi pescavano a festeggiare e coccolare la mia Lunghia… come al solito è sempre colpa di un’altra!! sob…sono straziato… fasene una ragione! farsene una ragione… non ne posso più… lasciatemi stare!!!!!!!!!!!!!!

(post sentimentale)

La Nausea.

Una volta da piccolo ho visto un cartone che era bellissimo, io ero felice in quel momento, ho pianto, poi mia madre ha spento la tv e mi ha picchiato. Un giorno bellissimo ho visto la tv felicemente spenta in quel momento ho pianto poi è arrivata mia madre di cartone piccolo e l’ho picchiata. Un giorno spento felicemente piccolo di un cartone bellissimo ho visto un momento mia madre che piangeva mentre guardava la tv che la picchiava. Un giorno, un momento, piangendo felice ho visto mia madre piccola bellissima che picchiava spenta la tv di cartone. Un giorno la tv bellissima piangeva cartone spento mentre vedeva mia madre felice che in un momento me, piccolo, picchiava. Un giorno piangeva mentre piccolo vedeva felice me bellissimo che spento guardavo la tv un momento dopo che mia madre mi aveva picchiato col cartone. Una madre piangendo felice di giorno mi picchiava piccolo mentre di cartone guardavo una tv bellissima in un momento spenta. Un momento felice dopo il bellissimo giorno di cartone mia madre guardava la piccola tv piangente mentre io la picchiavo spenta. La tv un giorno di piccolo cartone mi picchiava spenta in un momento felice quando bellissimo mia madre mi guardava piangendo. Ad un momento piangendo poi felici un giorno io e mia madre bellissimi guardavamo un piccolo cartone picchiato alla tv spenta.

 

(sto per vomitare… brlow brl b)

La peperonata

Non riesco a dormire, il mio stomaco brontola. Vorrei un giorno svegliarmi e ritrovarmi in tasca un invito per una festa, dove gli invitati sono tutta gente che ho archiviato, tutti i migliori amici delle varie ere, tutti i miei amori, tutti i miei fratelli, i miei genitori, i miei parenti, i miei idoli, le rockstar che ho amato, quelle che amo ancora, le nuove, la donna che penso ora, quelle che penserò e sognerò, babbo natale, il mio prof. di entomologia delle superiori, i miei globuli rossi, i bianchi, le mie viti di acciaio chirurgico, i miei piercing, i tatuaggi che avrei dovuto fare se non avessi fatto quello orrendo che ho, i registi che stimo, i film che avrei fatto, le chitarre che volevo suonare, il microfono con cui cantavo quando avevo 20 anni, le salaprove in cui ho vomitato, i miei compagni di band, io quando avevo 10 anni, io a 20 ed io a 23 e stringermeli forte forte tutti ed esplodere come supernova, visibile dall’altra parte dell’universo, creando un collassamento spaziotemporale, un buco di antimateria che riassorba tutto e dia vita ad un nuovo big bang ed un nuovo universo senza di me.

 

(E senza di voi, ah ah ah ah ah!)

Conati

io morirò quì in questa stanza…

seppellito dai miei detriti,

sfibrato dai sensi di colpa,

deriso dalla mia insana coscienza,

schiacciato dalla malinconia,

sbeffeggiato dalle mie incapacità,

ridicolizzato dal mio orgoglio,

affogato dal mio cinismo,

bruciato dal mio cuore eretico,

arso vivo dall’amore che mi manca,

azzannato dal mio senso estetico,

assordato dal campanello che suona in continuazione,

liquefatto dai miei studi troppo frammentati,

denigrato dalle mie enormi lacune,

esploso dai crampi della fama,

divorato dalla mia pigrizia, 

intossicato da un improprio amor’proprio,

idolatrato da un amore ormai lontano,

disprezzato dai miei vicini,

amato da mia madre,

odiato dai miei amori spezzati,

avvelenato dal’invidia degli amici,

avvilito da una vita lunghissima e sempre uguale,

squarciato dalla mia etica,

spaventato dall’avvicendarsi perpetuo delle ere,

pietrificato dalla presenza incombente del tempo,

appiccicato al muro dai decibel della radio,

maledetto da un bambino che non è mai nato,

terrorizzato dai miei incubi ad occhi aperti,

appiattito dall’ignoranza,

risucchiato dalla televisione,

spettinato dalla morale,

lobotomizzato dagli psicofarmaci,

ammuffito su di me,

fulminato dall’attesa di un futuro mai presente,

impoverito dal fanatismo,

disidratato dall’arroganza,

imbestialito dall’impazienza,

inebetito dal sesso,

impoverito dal ripetersi ciclico delle settimane,

congelato dal mio sarcasmo,

contaminato dall’elettromagnetismo,

sviscerato dalle troppe banane,

schiaffeggiato dal mio rancore,

frantumato dall’ispirazione,

disintegrato dal mio carisma.

AAA Cranio Vendesi

Ho la necessità di metter su un pò di soldi ma è dura, allora ho escogitato un metodo fallimentare in partenza, così da non potermi pentire alla fine perchè come al solito ho sbagliato tutto. Allora il piano si dipanina in varie direzioni rigorosamente bislacche ma con chirurgico raziocinio. Che riassumerò in vari punti.

1° Metto un annuncio sul Bo, un giornale di annunci di qualsiasi natura a Bologna, che è il seguente:

AFFITTASI CRANIO ARREDATO PER UNA O PIU PERSONE, IMPIEGABILE IN MANSIONI DI PROBLEM SOLVING, ELABORATORE PARANOIE, SUGGERITORE SENTIMENTALE OSSIA: ELABORAZIONE DI SCUSE ALTAMENTE PERSONALIZZATE CON IL PARTNER SE: NON SI HA VOGLIA DI FAR SESSO,  NON SI HA VOGLIA DI ANDARE A FAR SPESE, NON SI HA VOGLIA DI PORTARE IL CANE A SPASSO, NON SI HA VOGLIA DI RIDERE, NON SI HA VOGLIA DI DORMIRE, NON SI HA VOGLIA DI LAVARSI I PIEDI.

ALTRE SPECIALIZZAZIONI SONO: LAVAGGIO DEL CERVELLO IN AUTOMOBILE DI DURATA MINIMA 2 ORE PER FIGLI NEGLIGENTI E/O PARTNER BORDERLINE, IMPARTITORE DI PUNIZIONI ESEMPLARI MINUZIOSAMENTE EALBORATE E PIANIFICATE ELETTRONICAMENTE, SVEGLIA TELEFONICA (VI CHIAMO ALL’ORA PREVISTA), CREATORE SATELLITARE DI FALSE CHIAMATE TELEFONICHE IN MOMENTI CONTINGENTI, BISBIGLIATORE DI FRASI AD OC, SOSTITUZIONE TOTALE DI COSCIENZA, AMMINISTRAZIONE FINANZE, E PARTNER, ACQUISIZIONE TOTALE SEMBIANZE E SOSTITUZIONE PARZIALE TEMPORANEA PER MASSIMO 2 MESI. PER COSTI ED ULTERIORI SERVIZI ET INFORMAZIONI CONTATTARE IL CENTRALINO AL NUMERO 345…………….

2° Vado in via Zamboni,(sede dell’università a Bo) appiccico migliaia di manifestini,con il seguente testo.

ATTENZIONE, SI AGGIRA TRA GLI STUDENTATI E LE FACOLTA UN MALATO PSICHIATRICO PERICOLOSISSIMO FUGGITO DA VILLA ALBA, CHE SI SPACCIA PER STUDENTE DEL DAMS, A VOLTE ANCHE DELLE SCUOLE MEDIE, SPESSO PER DOCENTE ED IMPARTISCE LEZIONI DI ANATOMIA PATOLOGICA AL S.ORSOLA, E DIRITTO COSTITUZIONALE PRESSO LA FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA ATTENZIONE E’ UN SIMULATORE ATTENZIONE, LA DESCRIZIONE E’ LA SEGUENTE(…)CHI LO DOVESSE AVVISTARE E’ PREGATO DI CHIAMARE IMMEDIATAMENTE IL SEGUENTE NUMERO 345……VERRA’ PREMIATO CON UN RIMBORSO SPESE ED UNA BORSA DI STUDIO PER IL VALORE DI 10.500 EURO

3° Mi travesto con parrucca bianca Crazy Einstein occhiali da sole rajban a goccia ed inizio ad aggirarmi per facoltà e studentati con fare sospetto, sicuramente mi noteranno ma non mi fermerà nessuno, già sperimentato, a questo punto m’introdurrò nell’aula del Prof Tal Dei tali di Diritto costituzionale, e terrò una lezione impeccabile sul diritto del lavoro, saluterò gli allievi galvanizzati e correrò al S.Orsola in camice bianco. Iniziamo con l’autopsia di un cadavere di donna sessantenne morta per un carcinoma al cervello, io mi spaccerò per l’assistente del Professor Tal dei Tali (te lo ritrovi ovunque), iniziero con la sega circolare ad aprire il cranio del cadavere, e terminerò con risata sardonica seguita ad una mia battua sulgli amori licenziosi d’Ippocrate, gli studenti plaudono al settimo cielo.

4° Nel frattempo il centralino sarà subbissato dalle telefonate per centinaia di folli avvistamenti di fantomatici Professori Pazzi e richieste di sostituzioni parziali temporanee. Nelle facoltà di giurisprudenza e per contagio in tutte le altre sarà il caos totale, così come al S.Orsola ed in tutti gli altri ospedali; polizia, carabinieri, autombulanze impazzite in un’apocalisse di equivoci, la città esplode nelle sue contraddizioni.

5°In una oscura e maleodorante pozzanghera di una stradina del ghetto ebraico, col favore delle tenebre, ritornerò in abiti civili e dismetterò (mio malgrado) la parrucca Crazy Einstein telefonerò al numerò dell’annucio sul Bo chiedendo un appuntamento per una sostituzione parziale temporanea, mi sostiuirò a me stesso, e chiamerò il numero di villa Alba per denunciare l’avvistamento del Malato Psichiatrico, il mio sostituto verrà rinchiuso ed io mi beccherò la borsa di studio di 10.500 euro.

Creare non starnazzare!

Non ha senso postare nel proprio blog tutta una serie di articoli o ritagli, poesie e altro ciarpame sicuramente decorosissimo ma non creativo, soltanto per informare e commentare col solito taglio e cucito, accollarsi il gravoso compito di riempire pagine su pagine di parole e banalità che si possono trovare ovunque: sfogliando un tabloid di sei mesi fa mentre aspetto che mi piombino un molare, facendo zapping in internet, curiosando alla feltrinelli con barba finta, facendo zapping in tv, guardando col binocolo in casa della mia vicina 80enne, andando nella biblioteca publica in piazza, andando nella biblioteca delle facoltà, andando nella bilbioteca delle ragazze, andando nell’infoshop di un centro sociale, andando affanculo.

Quando eravamo (Buon Giorno)

la domenica con le sue paturnie è finita, ora sveglio, per così dire, mi accingo a prendere contatto con il mondo che mi circonda: il bagno, la cucina, il corridoio. Prepararmi la colazione, dopo mezzora dall’aver ingurgitato tutta una serie di pillole dai variopinti colori. Poi la doccia, poi preparare lo zaino per andare a scuola. Si io certi giorni faccio confusione con la mia condizione, e mi sveglio di 13 anni, mi preparo per benino, la colazione, la merenda, lo zaino con tanti libroni, esco prendo l’autobus, e vado alle scuole medie, m’inserisco in una classe a caso, di solito la 3°C e seguo diligentemente le lezioni, fino a quando qualcuno non sbotta frasi tipo "ancora lui!" e mi cacciano fuori a calci o chiamano la municipale, poi me ne torno a casa fischettando e mi faccio un esame di coscienza: Anche oggi ho sbagliato scuola! non ho più l’età per le medie… io frequento il ginnasio! sono un amabile pasticcione.

non so perchè soffro

non so perchè amo

non so perchè vivo

perchè muoio

perchè resuscito

perchè rido

perchè aspetto

cosa aspetto

quanto aspetterò

quanto ci sarà d’aspettare

dov’è la sala d’aspetto.

non so nulla.

ditemi qualcosa!!