andrea pezzi

quanto sei cresciuto Andrea.
è giusto darne testimonianza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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a(na)tomico

09062009

voglio spro-fondare nel-la malattia.
il patologico è la (mia) dimensione.
non confonderla con una maschera identitaria.
Io non sono,
neanche quel sasso, uguale a mille altri,
lanciato a filo di lago che taglia, "rimbarzando", i due elementi
aria, acqua,
idrogeno e ossigeno.
Sono l’idea biochim(er)ica
di quel
compiersi/scindere/dissolversi.

quando morirò, sarò già
talmente inesistente che
non succederà nniente,
ossia:
l’ennesimo
smile rimbarz nero.gif
espediente.

remeronfuck

quando l’azione pressa(one time)

l’ennesima(cazzata)

ci sono attimi; fugaci, giorni; enormi,
uno; crede di poter dire o fare ogni cosa,
fosse come governato da un’occulta forza che
da coraggio, volontà, temperamento, ecco;
è in quei momenti che urge lo star zitti, immobili
mettersi a letto chiudere la porta ed ingoiarne la chiave,
spegnere tutti i telefoni, luci, stelle, stalle, il sole.
Picchiare con la fronte spigoli, farsi male.
Sanguinare.
E’
ora
di morire
per-enne
ore.

(12 – 24 – 48 – 4568)

Remeron

ATTENZIONE: Per l’uso leggere
attentamente l’istruzione interna.
Da vendersi dietro
presentazione di
ricetta medica.

graurrrr

Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Durante il trattamento con la maggior parte degli antidepressivi, è stata segnalata depressione midollare, che si manifesta, di solito, sotto forma di granulocitopenia o agranulocitosi; essa compare per lo più dopo 4-6 settimane di terapia ed è in genere reversibile una volta sospeso il trattamento.Agranulocitosi reversibile è stata segnalata, raramente, anche nel corso degli studi clinici con Remeron.
Il medico deve prestare particolare attenzione a sintomi quali febbre, mal di gola, stomatite od altri segni di infezione; quando questi si presentano, il trattamento deve essere interrotto e deve essere eseguito un esame emocromocitometrico completo.E’ necessario dosare accuratamente il farmaco e porre sotto stretto controllo i pazienti con:epilessia e sindrome cerebrale organica; l’esperienza clinica evidenzia che raramente si verificano attacchi nei pazienti trattati con Remeron;insufficienza epatica o renale;malattie cardiache quali difetti della conduzione, angina pectoris, infarto del miocardio recente; in questi casi debbono essere prese le normali precauzioni e la terapia concomitante deve essere attuata con accortezza;ipotensione.Come con altri antidepressivi, vanno seguiti con attenzione pazienti con:disturbi della minzione da ipertrofia prostatica (sebbene non si prevedano problemi con Remeron, poiché esso possiede un’attività anticolinergica molto debole);glaucoma acuto ad angolo chiuso ed ipertensione oculare (anche in questi casi la possibilità che si evidenzino problemi con Remeron è scarsa, poiché esso è dotato di un’attività anticolinergica molto debole);diabete mellito.Il trattamento deve essere interrotto se compare ittero.Inoltre, come con altri antidepressivi, si deve tenere conto che:quando gli antidepressivi sono somministrati a pazienti con schizofrenia o altri disturbi psicotici, si può verificare un peggioramento dei sintomi psicotici; l’ideazione paranoide si può intensificare;quando viene trattata la fase depressiva di una psicosi maniaco-depressiva, essa si può trasformare in fase maniacale;per quanto riguarda la possibilità di suicidio, specie all’inizio del trattamento, è bene fornire al paziente solo un ridotto numero di compresse di Remeron;sebbene gli antidepressivi non provochino dipendenza, la brusca sospensione della somministrazione, dopo un lungo periodo di trattamento, può provocare nausea, mal di testa, malessere;i pazienti anziani sono spesso più sensibili, soprattutto nei confronti degli effetti indesiderati degli antidepressivi.
Durante gli studi clinici condotti con Remeron non sono stati segnalati effetti indesiderati più frequenti negli anziani rispetto ai pazienti appartenenti alle altre classi di età; tuttavia, l’esperienza finora acquisita è limitata.

p.s. giovedì 5 marzo
questa foto è di circa tre mesi fa; nel frattempo ho smesso di fare palestra, ho iniziato, e continuo, a bere molto vino, mi è venuta su una discreta panza sulla quale potete solo rimbarzare, non sono in forma, continuerò a bere e a devastarmi, per scopare andrò a mignotte.

cyberpunk(after shave)

chi fuma è coglione
(quasi quanto un rasta*)

non è una paturnia salutista,
il gesto del fumare è stupido in se
senza necessità alcuna d’aggiungere
significati e giustificazioni
reconditi.

la maggior parte della gente della mia età fuma,
io stesso fumo ogni tanto(raramente).
la maggior parte della gente è cogliona
io stesso sono coglione ogni tanto(raramente).
è umano essere coglioni ogni tanto
ma è coglione essere umani sempre.
Il vizio,
per quanto cervellotico, automatico, automatizzato,
artificiale e,
 più assimilabile ad una macchina
è umano.
l’essere umano dedito al vizio esegue quotidianamente automatismi
gestuali e biochimici ripetitivi, inconsci, alienanti per se e per gli altri
agisce dunque come una macchina, è un automa.
Ricapitolando; il "vizioso" è l’unico organismo organico
che si comporta come un organismo cibernetico.
La macchina è il simulacro orribile dell’uomo creato dallo stesso simulando un essere mitologico superiore, perfetto ed irraggiungibile (dio).
L’uomo vizioso è il simulacro orribile di una macchina.

siete degli stucchevoli
 "aspirapolvere"
umani(coglioni)!
(al massimo "registratori di cassa")

io che non ho vizi
non agisco per automatismi
non sono una "macchina umana"
cioè il simulacro di un simulacro.
Ergo

sono dio.

(veneratemi)

 

sempre diffidare dei blog e blogger che non usano le tag o ne usano poche, sono delle macchine!!
attenta!! tu che cercavi un pisello, dietro la tastiera, ti ritrovi con un "transistor" nella fisarmonica…

L’importante è che sia un "transistor" bello grosso!!

ah be…

non ci sono più gli strumenti a fiato di una volta, ora mettono transistors dappertutto…

Transistors nella fisarmonica
prossimamente su Remeron Channel..


ed ora scusate, vado a fumare una sigaretta

*

il buddha della borgata

i vicini, lillipuziani, villici, mi guardano di sottecchi, in cagnesco, mi odiano preventivamente, senza conoscermi, non si sa mai, è un sentimento che scaturisce dall’incomprensione che sottace un’ignoranza che non ha fondo, chi sono io? cosa sono? non sono….
Semplicemente, pigmei della foresta equatoriale, stronzetti cagati, tra i pianti, da culi stitici,
io son tutto ciò che voi non potrete essere mai, io…paragonato a voi sono Dio.
Personcine, insomma, veramente di poco conto, mi squadrano, analizzano, ora un po’ meno perché da grasso ho assunto la fisionomia rassicurante del 30 enne medio con la pancia e la faccia gonfiate dal vino, dalle levatacce e dalle mazzate di una vita vissuta senza cognizione di causa… Ho messo la maschera del grasso che confonde, uniforma e azzera i tratti fisiognomici, ingoiando l’identità in un piatto di "turtelen*".
Ogni chilo che perdo, ogni angolo acuto ch’ emerge dal mio spigoloso e antico volto, ogni traccia visibile dei miei tratti nobili, incontra gli interrogativi terrorizzati di quei vermi striscianti,
gli ominidi bastonati…
Non mi stancherò mai di ripeterlo, l’evoluzione non è per tutti.

Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtude e conoscenza…

*i tortellini

disprezzo la saggezza della vecchiaia
Freud direbbe che mio padre rappresenta il Super -io
e che non ho ancora superato la fase anale
disprezzo Freud
disprezzo la psicanalisi
il mio qualunquismo
la mia mediocrità approssimativa
disprezzo qualsiasi cosa e chiunque

una volta capivo

 

 

leggendo profili?

 

no

 

leggendo le cartine dei baci perugina

 

le cartine stagnole…

 

 

 

 

 

chi cazzo ero?(una volta?)

Fai vedere chi sei Supermarket.

oggi voglio fare un’esperimento: uscire da casa in pigiama entrare in macchina ed uscirne al supermercato, aggirarmi tra le varie corsie come fossi in ospedale(psichiatrico), comprare cose inutili, mettermi in fila alla cassa, scambiare quattro chiacchere sul più e sul meno con la massaia bolognese, sorridere cordiale alla cassiera, andare nel parcheggio seminterrato entrare in macchina, uscirne nuovamente per rientrare a casa. Punto.

Una volta

una volta avevo un cane bellissimo bianco e nero, metà boxer e metà dalmata

una volta avevo una ragazza bella (non come il cane) metà donna e metà cane

una volta ero bellissimo metà uomo e metà dio

poi ho incontrato i due di cui sopra e mi hanno distrutto l’esistenza … in pochi anni

ed esistono, lontani da me, vicini pur-troppo, odiati per difesa, infiltrati nella mia vita con diversi gradi di parentela una consanguineità che non è data dai geni ma dal fato

io devo restare puro, ma è difficile si rischia la sterilità.

E la purezza è un’altra cosa.

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