my arms

 

 

 

 

stavo, ‘nsomma, come fanno finta di essere insieme 2 che vivono lontani, che si telefonano, applicazioni da smartphone, ahah… per sentirsi vicini, per sentirsi.
anche questo può essere amore. Da sempre dicono due cuori impavidi e legati da un sogno non sono lontani mai… io
non credo nella vicinanza, siamo sempre così distanti, distratti da se stessi
come si fa ad avvicinarsi a qualcuno? nell’illusione di colmar quel vuoto siderale
“la solitudine” che ci è fatale si facciamo quello che possiamo anche male, per sentici attaccati
ed i più soli, i più vuoti sono pieni d’amici, perchè non hanno neanche se stessi.
Se io mi sto cercando e tu ti sei trovata con me
brava ma io devo continuare
ad andare e non c’è bisogno di
viaggiare con aerei ultrasonici, o telefoni siliconici
basta se stessi, e quando ci si trova si incontra anche l’altro perchè
l’altro non esisterebbe se tu non ci fossi, non esisteresti per lei, allora
anche se ci siamo, e ci sentiamo,
dimentichiamo, forziamo ‘sta funesta
ricerca nell’altro perchè l’altro non c’è…
senza te.. ed io preferisco
così.
Non essere,

non esserci
stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


“ma c’era anche lui”!!?
no.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

non ho mai regalato cose…
ho offerto me stesso.
in liquidazione.

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il mondo è piatto

« La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto»

(Galileo Galilei, Il Saggiatore, Cap. VI)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anarchia = Scienza.

reloaded by kind demand…

 

blue note frames;
chemicals

 

dreamy flow

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 thanks Dave…
they were already in fifth gear and
Thou hast given a turbo boost!
topic sounds like:
“measure”.

 

 

 

 

 

 

online love story

meet on a blog, continue on chat

(smart)phone, the train, the vacuum

two horrific strangers that

would never wanted to fill

in the trick of
the little magician.

 

 

 

 

some nerds games

are only for

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nerds.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

we are not all magically become

pimply fourteen year olds who masturbate in

Commodore64.

 

 

crisis is a

binary code joke

 

this is his reality, his dream,

his dimension, his suggestion does not
exist.

 

 

 

this is your

neurosis, Bill.
fucking nerd.

e poi non è vero

che il tempo… v(ì)ola

mangiammo una pizza, poi
fuori a sedere
sul sagrato della chiesa
e tu

guardando con labbra rosso cardinale gesasdfx6
 dicesti:
"quanto sei bello C…"
che..

dove
son finite quelle 2

mani che stringevano fredde il dicembre?

ed io!!?

cosa stringevo?

minuti d’occasioni banali ,
che ora… non saprei
così binari
un treno che parte via
l’apparente innocenza di un natale
galeotto; freddo criminale.

eri bella

non ce la fate proprio senza il Remeron….

mamma che botta, che cosa non mi sono calato per dormire stanotte…


che cosa?

menomale che ho la mia nuova moka da 9 tazze…

bombe chimiche, su Remeron channell!!come-sono-oggima sogno o son desktop?

pecoreccio stamattina…

(devo usare un carattere più grande
sennò "quella" si "cieca" povera donna)

ma ci stai provando con me?
no guarda che io ho il sesto senso!!
brava
ho capito che ci stai provando
brava
vedi che ci stai provando allora!?
no
allora che stai facendo?
brava
(…)
non so più chi sono
(…)
no?
bo

se sopravvivo a questo particolare momento storico della mia vita sarò morto


c’è uno che mi ha commentata sul blog e mi ha detto di difendermi da te
che scrivo commenti sul tuo blog e li cancelli
che mi prenderai e mi userai fin quando vorrai
e poi mi butterai
perchè lo fai?
che cosa mi vuoi fare?

che cosa
ci fai alle povere donnine tu?

a grande richiesta:
che cosa ci! faccio alle donn
ine(sposate!)?,
su Remeron Channel…

una volta una ragazza s’innamorò pazzamente delle mie mani, un’altra delle mie ascelle, un’altra, ancora, dei miei occhi, nessuna che abbia amato il mio sarcasmo…

veleno

ora voglio addormentarmi,
e svegliarmi che è Natale,
e tutto sta iniziando,
tutto è fresco, passibile di ritocchi,
voglio sentire quel calore
che mi ha riscaldato il cuoricino piccolo
che ancora batte nel mio cuore grande,
duro e freddo di circostanza,
quei giorni a matriosca da richiudere tutti in uno e metterli in tasca,
ingoiarli in pillola con un bicchier d’acqua,
annusarli come un profumo addosso
ai polsi stretti attorno al collo
e non avere più mente, non avere più niente
se non te solo te solo

sempre lei

c’è una taiwanese che mi perseguita da tre anni, è bellissima, però, non parla, mi ha raggiunto via mail e m’ha chiesto perchè non fossi più in linea, che ne sa lei… che ho cambiato indirizzo… allora l’ho aggiunta al nuovo, non è cambiato nulla è sempre in linea, i primi giorni mi vuole sposare (in inglese!) e non sa come fare a vivere senza di me:  the book is on the tables, my name is Billy Perkyns, Hallo how are you? wat’s the weather like?..i miei argomenti… poi non so più che dirle… non parla più… l’ho cancellata anche da questo indirizzo, ma che cosa gli farò io alle donne?

little

ti prego Yaoy, non cercarmi più, m’intimidisci, molto.
i tuoi silenzi mi pervadono l’anima.
che rimbomba di echi mistici e sensuali come una vuota campana di bronzo rosa…
scultura di giada e morositas io sono un italiano lontano,
e tu sei un manganello negli stinchi del mio cuore nano…

una volta ero piccolo, e vidi il vicino di casa col cavallo, lo supplicai di farmelo cavalcare.
Salìi sulla bestia, fino ad allora calmissima, il vicino vedendo che non si muoveva mi disse, sornione, di provare a dargli i comandi… AAHHHH!!! urlai, il cavallo s’imbizzarrì ed iniziò a trottare poi a galoppare, io sopra che mi cagavo, da lontano si vedeva una grossa quercia, lui tirava dritto, io urlavo, arrivato alla quercia gli piantò una testata e si blocco paralizzato, io intanto ero volato via come un pipistrello, quando mi rialzai il cavallo era rimasto li immobile, con la crapa piantata nella quercia, arrivò il vicino urlando, mi guardava interrogativo, io stavo per vomitare, poi uscirono quelli dalle case, confabulavano, chi urlava al maleficio, chi s’imbriacava, alcuni piangevano, altri ridevano, dopo una mezz’oretta arrivò il macellaio…

nostalgia è il tuo nemico

la regola era: "non bisogna mai voltarsi indietro", te la ricordi? è per questo che poi non funzionano le cose, se l’hai chiusa una "storia" ci sarà stato un motivo, non è che prima eri coglione ed ora sei illuminato dall’arcangelo, semmai è il contrario, allora ovvìa, elimina quest’ incerto incedere, perchè, l’avevi già fatto, perchè sei virile, perchè devi morire.

ho conosciuto una ragazza

dunque io sarei un maniaco di quelli che vanno in giro a masturbarsi tutto il giorno e poi su internet e la mattina ho le palle vuote? non mi ricordo, no… doloranti! che sarebbero preferibili quelli che toccano i culi sui tram a me, invece… e i pedofili, ecco. Poi il resto mi sfugge, però è un discorso che fila, si si, mi ritrovo abbastanza, grazie alla ragazza fine, molto attenta, autonoma, e… punk! e… ah! lei ha una dote speciale… canta col culo i pezzi dei Village People (ma solo al telefono!), ah tra l’altro a me, già che c’ero, non dovrebbe spiacere a prendermelo in culo (più avanti! però, non subitissimo)… si, più o meno era questo il concetto, ora ho le idee chiare. Cosa dire… chi mi conosce può confermare, mi sembra che le cose filino e fondino… complimenti per la chiaroveggenza, un ritratto verosimile…

 

 

 

 

 

tutto ciò è stato mirabolmente dedotto dalla suddetta colossale mente copernicana, dal mio post "mi masturbo", è un sofisticato momento di prestiridigitazione, bisognerebbe riconoscere il talento quando lo s’incontra, senza meschine gelosie…

nostalgie?

oggi che cosa vuole questo mondaccio furbetto!? che giornata, i tuoi occhi… ce li ho incollati qui, in fronte, sono un mostro e vedo doppio, quattr’occhi e ‘na banana…

è stato bello quel che è stato, comunque è stato, domani non ti prendo… per mano.