l’isola del(le) pene

l’Italia, da sempre ,è stata una regione del continente umano

senza memoria storica, ciò ha permesso i voli pindarici

dei pochi(artisti, politici, mafiosi), e lo stato di coma vigile

dei restanti milioni di

poeti, santi e

navigatori…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(si può essere più soli?

quando ci chiamavamo “romani”

abbiamo “invaso” il mondo

della nostra inadeguatezza e

frustrazione,

per sfuggire dall’isola delle pene… a cosa

è servito se non è cambiato

niente d’allora? siamo ancora

come allora, zimbelli

della storia.)

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piatteza on piano

non – sono ancora iscritto in questa piatta forma proletaria di enigmistica letteraria…rodari

…parente handy del settimanale, più letto, fatto finta di, nella strategia dell’ultima spiaggia(in treno, ombrellone, ambulatorio, prima di mollare il boyfriend)…
Che qualcuno scriva un post che poi a casa con calma unendo i puntini mi esce fuori un concetto ahahah… giornalai compresi.
Ho già ricevuto 1,5 minacce di querela preventiva per stalking (quanti danni che fanno le pubblicità regresso) da una poveretta grafomane che crede io la voglia sottomettere:

slave fai fare il master a tuo marito, ma

in psicanalisi così ti cura, e poi te molla, guarire è troppo equivocabile x voi.

sono stato bannato da 1 blog di satira giornalistica(per carità un controsenso in termini).
ed una (in generale le donne che fanno qualcosa di, non frivolo[etimologia please?], attinente al pragmatismo dell’ossessivo maschio sono… isteriche) mi ha detto che sono un brutto, gay, represso…
…tutti(ed io non sono tale) i gay son repressi(tranne forse qualche trans bellissimo) altrimenti sarebbero normali(e non farebbero alta moda)… ne capisci di psicanalisi?(e non psicoterapia per carità bbastaaa!) e allora che parli a fffà!?

Volkspress… sei una grossa delusione d’altrone… ho sempre sostenuto che i possessori “piloti”(ahahah) della macchi(n)a del popolo tedesco fossero degli “audisti” falliti(non parliamo delle “audiste” meglio buttarsi direttamnete sotto un tram[guidato da un gatto!])… come se poi un giorno magicamente quando da pecora dall’anale predisposto, ti ritrovassi colmo di danari i quali tramutassero nel cazzuto lupo(poco ci vuole, l’argent fait la guerre!) che ti fa il culo frangibile quotidie(a te a tua moglie e a quella del gatto)..
l’approdare ad una delle macchine del Wolf anziche volgare volks, la tua genia cromosomica, sperante(dal concetto di pietas cattocomunista), devierebbe verso la specie superiore cappottandosi o confrontandoti direttamente col platano, cocainimistico SUV, schiacciato inerme dalla forza di gravità che non conosce portafogli, camion ed ammortizzatori.. crisi maniacali(o il contrario depressivo) busta paga dipendenti…eeeee cromosomi.

VolfWaghen sono uno strumento di selezione di massa, così come il Volkspress ed il bourbon.

vi leggo!   😉
(ho notato tra l’altro che c’è un “poster” cioè

addetto a mettere in evidenza… etc etc
senza considerare orario, day etc;
lo pagate.

 

 

 

mi troverò bene!

 

 

 

 

 

 

Matteo 7:2

because the way that you judge others
will be the way that you will be judged,
and you will be evaluated by the standard
with which you evaluate others.

perché col giudizio con cui giudicate
sarete giudicati, e con la misura
con la quale misurate sarete misurati.

ed io vi giudico con il metodo
con il quale giudico me stesso
e devo esser giudicato, al di sopra
di qualsiasi magnanimità divina
io mi torturo, supero il corpo
lo stupro per estorcerne agonizzante
la falsa confessione d’essere umano:
un lamento irriproducibile
inascoltabile, inesistente; l’arte.
Chi, quale essere terrestre potrebbe mai
anelare il giudicarmi
ci avesse provato nel presente
futuro o passato
a mia insaputa non è dato
di sapere quali fattezze
abbia avuto o avrà; lo scellerato
d’umano,
l’
extra terrestre accelerato
o dio inve(r)te(b)rato.

smile rimbarz nero.gif

e come un verme schiacciami
ma non come vivo giudicami
perchè del fare umano non
sei fiero ne tanto meno della bestia
che non ha pensiero ne pietà alcuna
e segue l’istinto come vuol la legge
di natura.
Quella stessa madre che v’ha reso
tutti uguali e che vi fece schiavi condannati
a morire ed a ripetere perpetui la stessa agonia
per l’eternità.
La vita non è un dono
ma
una punizione…
nascere e far nascere è illusione
ancestrale speranza di vita eterna,
che non fa che confermare invece
ad ogni bestiale vagito del neonato
il rintocco del tempo cadenzato
che guida a ritmo del cuore, dell’amore,
tam tam rituale,
metronomo del sacrificio,
il ballo tribale
nell’inesorabile abbraccio
mortale.

terra eri e terra
ritornerai.

saludos1if8.gif

grazie nonno (vabbè m’allora?)



assumo regolarmente quantità industriali di
psicofarmaci

droghe sintetiche
medicine equosolidali
anabolizzanti
caffeina come ne piovesse
la mia stabilità umorale è un bluf chimico
lo humor una bugia
vi considero topi
vivo aldilà del bene
o del male (chissà dove)

imbalsamato in un’ampolla di formaldeide
risalente ai ’50

mesmerizzato da mio nonno
in stato fetale
prima d’essere abortito
in stato fatale(!)


Bussare
ed
attendere

1000 anni