bellicapelli

 

Jimmi Page stava cercadno una voce per il suo gruppo; una sera in un night assistette all’esibizione di Plant che cantava con un gruppetto locale… se ne innamorò, e gli propose il connubio artistico.

Page ha dichiarato più volte, quanto l’odiasse per la sua bellezza e lo stile selvatico, permesso probabilmente anche dalla folta chioma dato che alcuni video dell’epoca, interviste di backstage ce lo mostrano con una dentatura imperfetta(a dir poco), a 25 anni mancavano già i premolari (e non solo, eroina tagliata con acido cloridrico? bo: l’Arte ti succhia) a Plant, ciò non gli impedì d’essere il leone ch’è stato, nonostante la critica musicale del tempo, la dentatura, aveva una voce esiziale, anche se non usava il diaframma come le cantanti liriche o gli attori, riusciva a prendere note altissime di gola, per questo oggi non riesce più a cantare, e chioma restante, sembra mia zia 79enne(che avrà poi anche lui quell’età), molto tristi i remastered ove ricanta oggi(pochi anni fa) le stesse canzoni in cui ruggiva, nella trasposizione del decadimento fisico non improvvisa do di petto, e canta le sue canzoni, castrandole(solo per fare bottega), mi chiedo: non potevi nel frattempo, con tutti i soldi che hai messo su, oltre a rifarti la dentiera prendere lezioni di canto? ma la mia è solo una domanda retorica. Rispetto massimo per il rock  dei led che dal quale sconfinamento sinfonico nacque come rappresaglia il punk-rock (il grunge!!) e tutte le sue derivazioni, travestimenti attuali, le quali hanno ucciso un sacco di persone, star, starlette, fans, & co. Plant e Page sono invece ancora vivi… qualcosa significherà… approposito delle visioni e previsioni della fallimentare/mercantile/raffazzonata/borghese critica d’arte ahahah…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ricette

 

 
ricordo il culo di marmo
la voce, accento salentino
l’età, labbrà rosse di cerasa

capezzoli, tette assenti
sensualità, il calore.
D’averti avuta
e persa…l’orrore.

sapore di confusione.

valore del banale; solo.
Al pensarti ogni volta
nei sulla pelle
chiara
sangue che verso

sud;
di quel natale.
che mai
mi ha lasciato
che nacqui.

mai
mi hai lasciato.

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transitorieta della vita

questo blog è morto, così come splinder la piattaforma che lo ospitava, continuare oggi a scriverci o scriverne è un nonsense senza fascino alcuno, così come tutti gli altri cadaveri traslati sulle altre piattaforme pro-muoveranno, continueranno la loro attività di comarato(le comari) s’un altro balcone, barcone, baraccone di contenuti esuli di forma e significato, benchè significanti la pochezza del nulla cosmico che ci assale quando di fronte ad una rigida tastiera ci sentiamo nevroticamente  “autori”, copywriter, nevrasteniche comparse di una commedia avvilita consumata tutta nell’infradita della pantofola scalcagnata di una vita aimè troppo trita e ritrita, immaginarsi sul palco a fronte dell’orchestra sembra terapeutico per la maestra, la signorina, l’ostetrica, la barista, la ciofecona menefreghista il baldo giovane e l’artista di un’arte sopraffina ma così fina che non s’è vista. Così parlò BellaVista.

la mia casa è di nuovo una discarica… la mamma…

chi viene a cambiarmi il pannolino?

pago in natura…
(non so se rendo…)

(devo trovare una sguattera a tutti i costi)

sguatteraaaaaaaa!!!!!!!!!!
(non c’è!)

(ho un naso così fino, un olfatto così sottile che riesco a sentire tutti gli odori, tutte le puzze, è incredibile è incredibile!!!)

ho messo il monitor (del desktop!) alla risoluzione massima che ci entrano dentro tranquillamente due A4 e le lettere, così piccole da leggere, sembrano il bugiardino delle medicine (o il pinocchiello) ogni volta che devo scrivere abbasso la risoluzione a 1024 x 768 con caratteri cubitali, poi posto e prima di rileggere mi prendo una pasticchetta viola, alzo al massimo la risoluzione e cerco di leggere con lenti a contatto ed occhiali insieme, poi ho un orgasmo.

poi diventa tutto blu

(bruno lauzi è un incubo!)

Graurrrrrrrrrrrr (capacità cranica limitata)

io parlo spesso della donna, sul mio "enorme" blog psicosociale (e non sono uno psicologo!!), ma non perché me la voglia fare, non proprio, l’accoppiamento carnale, immaginato, sublimato o consumato alla fine è sempre un propulsore dialettico tra i sessi, se poi vogliamo fare i bacchettoni moralisti femministi, o non vogliamo ridurre come dei cavernicoli tutto al sesso, si può dire che gl’istinti sono la voce dell’ego, e che con l’evoluzione e la civiltà abbiamo imparato ad usarli strumentalizzarli, incanalarli, scipparli alle grinfie della brutalità ed arricchirli d’infrastrutture psicologiche e culturali, insomma l’uomo è una scimmia in giacca e cravatta. L’Homo Sapiens Sapiens, sa quali sono i suoi impulsi e le sue origini, invece di usare una clava per abbattere la preda sessuale, usa il verbo ed altre strategie più raffinate, da qui, ora, a pensare che l’amicizia tra uomo e donna debba sempre essere inficiata dallo zoccolo duro degli impulsi e delle attrazioni peccaminose, la strada è breve, le amicizie che funzionano, tra uomo e donna nascondono spesso degli altarini più o meno confessati, spesso un’amicizia è un amore fallito, o un ripiego alla solitudine, come si dice, con te faccio l’amore e con quello vado al cinema, tu sei bravo a letto, ma lui è simpatico. E’ chiaro che a 15 anni in una full immersion di confusione ormonale e neuronale simili atteggiamenti possono passare in secondo piano, ma incontrare donne che intorno alla trentina propinano ancora questo genere di rapporti, questa suddivisione di ruoli, mi fa pensare ad una rarefazione delle facoltà mentali e caratteriali, al consumismo più sfrenato, e che emancipazione mentale e fisica non significa promiscuità.
Per questo, sapere ciò che si vuole fin da subito è un ottimo approccio alla partenza per arrivare li dove nessun uomo è giunto mai… il cosmo ciclopico della mia mente.
Per tanto, se uso la tua vagina per entrarti dentro è solo un ripiego, poiché, più su, dove hai la testa non sei abbastanza fornita per darmi la possibilità di sublimarti, idealizzarti.
Aridah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!!

sono un sofisticato sempliciotto

una (cocainomane) stasera
m’ha detto che sono poco "easy"
perchè frequento poco
l’ambiente artistico bolognese…


ma davvero c’è un ambiente artistico a Bologna?!

non me n’ero accorto "mica"
e pensare che stavo rischiando d’andarmene
a Berlino proprio per questo, ma
allora ora tutto cambia!! posso restare
qui a casuccia, con l’ambiente artistico
de noiatri, e non lo dicevate prima…
cocainomani!!!
sicuro che è coca?
o muffa?
penicillina!!


rapporti

mi travestirò da letturista coi baffoni e verrò a leggere il contatore a casa tua. Non mi riconoscerai minimamente, osserverò attento le tue reazioni, appuntandole subito sul taccuino, con parole adatte, racconterò tutti i tuoi cambiamenti, le armoniose evoluzioni, la tua voce, il tuo odore, farò uno schizzo dei tuoi occhi, il nasino, i fianchi, il tuo sorriso, ne conserverò morboso i ricordi e una volta tornato a casa guardandoti nell’ affettuoso collage, meticolosamente composto, dirò:
tatoo1vammorìammazzata!

riflessioni

sono in grado di morire, marcire, ammuffire, frullarmi le interiora, scarnificarmi le unghie, mettere la brillantina, pur di non darti soddisfazione ma

tu sei peggio di me…
"forse" è per questo che non stiamo insieme…

ho subito un’amputazione della mia progettualità…
per colpa tua
e del Lyrica…
ma devo finire la scatola!!