la radice di tutti i mali

robert-plant.jpg

 

 

 

 

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Plant

Jim Moso, si, il lucertolato, ma te ne sei andato
resta in groppa chi t’ha determinato…
L’Europa, √® ‘na questione di stile. ūüėČ

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t’amo

 

 

corpo;

di fatto

menti…

 
tra le gambe un cosmo…

penzola in-sondabile psyché

gocciolante inconsapevolezze che

non meriti

 

ed io..!!?

 

non posso pi√Ļ,

permettermi.

 

 

 

sono preoccupato… sono molto preoccupato.
Questo mi preoccupa.

mi masturberò molto e nell'attimo esatto dell'ultimo esangue orgasmo mi pugnalerò il petto con 28 coltellate (perchè una non basterebbe, non si sa mai) come in un trash movie anni 90 spacciato nelle ore tarde sulle reti dell'amato Silvio… chiuderò gli occhi eruttando sangue e sborra.
Così è deciso andate in pace.

riaprirò la mente per ritrovarmi in sala operatoria "esperimento" post mortem dello scienziato CitammuertiX, pronto per essere vivisezionato da cadavere nosferato insensibile al dolore ma estremamente sensibile alla grammatica cinemica post avanguardistica(machestaddì)…

Avere un cane, tradisce, anche nell'uomo pragmatico, prosaico e razionale,
un animo avventuroso e sognatore che cede volentieri strada al fanciullo che gli corre dentro. 

preghiamo

per una navigazione intellettualmente onesta

sad boy tired
Quando metto un cartello stradale che vieta l’accesso al blog a:
donne sposate,
minori di 27 anni,
fumatrici
minorenni di 35(0) anni
che si addentrano nella selva più che altro con intenzioni subconscie, quelle di cui accennava zio Freud, che hanno, dunque, "un po" a che fare con la sessualità(per Freud, quel maniaco! tutto dipende dal sex, quindi finitela di menarmela con la vecchia storia dell’amicizia… birbantelle), dicevo, i divieti sono per voi! non è un monito a me stesso, non il super io che impettito da un sonnambulismo moralistico mi appiccica i simpatici stampini in calce ar Blogghe, e non significa neanche che se mi contatterete vi sbatterò fuori a calci(metaforicamente), io sono democratico, tollerante, sociale, socievole e socialista ma anche filantropo, dunque; vi avviso, scrupoloso, con i cartelli variopinti che:
soffrirete
,
soffrirete

soffrirete
molto
,
(anche)se vuoi;
soffriremo(?)
(già più difficile: narcisista, collezionista, centrometrista*, sparato a vista,
anaffettivo, ca
catonico, fluoxetinico; numeri siete numeri!!
)
Eppure…
ad ogni modo,
ognuno "scelga" ciò di cui vuol morire,
ma "ricordati" che
d’amore

non si muore…


(occhio
ai capri
espiatori)

amo Bowie che ha occhi come un husky e
canta, ma
principalmente perchè
non capisco
quello
che dice.

*atleta specialista nella gara di corsa dei cento metri piani nei vicoli del centro storico
con una o più partners a seguito(in seguito), donne lanciatrici di stoviglie e pallottole "vaganti"…
(fonte Wikipedia)

paracadute per aquiloni

a volte, son solo come adesso
sento le nuvole bisticciare, esco
a vedere
e quando son fradicio inizio
a cantare
io non ho voce
di tenore
laringe bassa
d’attore…
vorrei!
in quei momenti
tu fossi
una stella!
poterti guardare

mentre su
miro
a scansare
la scarpa che
giù vien
dal balcone,
il grugno
del vicino vedere
invece
del tuo splendore, ma..
una stella in cielo è di tutti
ed io..
solo per me
ti vorrei
nel cuore!!
dove non ci son stelle
ma buio spaventoso
amore!!

oO
(spaventosoo!!)
(amore!)

ataru

   
nel buio!!

galline in fuga

che manica di ciarlatane siete donne splinderiane

black(non se ne salva una)

(non se ne può più di voi)
(andate via per favore)

lo sapevate che da un recente censimento on line condotto da gruppi di lavoro interdisciplinari indipendenti europei ed americani si è giunti alla conclusione che il 73,6 % dei blog è aperto da una donna?
sapete invece qual’è la percentuale delle donne che, in fuga da una delusione sentimentale, anche dietro consiglio dell’analista, apre un blog di scrittura creativa (finalizzato invece al rimorchio coatto ndr)? 97,8 %…
Non c’è più onore tra le galline radical-chic… coccodio!!



il mio viso si è intontito davanti al tuo parlare difficile… su Remeron Channel.

non voglio rischiare di diventare offensivo..


ed ecco la famiglia di brontosauri che si reca ad abbeverarsi con la solita flemma…
natura fossile a sorpresa su Remeron Channel..

la mia casa è di nuovo una discarica… la mamma…

chi viene a cambiarmi il pannolino?

pago in natura…
(non so se rendo…)

(devo trovare una sguattera a tutti i costi)

sguatteraaaaaaaa!!!!!!!!!!
(non c’è!)

(ho un naso così fino, un olfatto così sottile che riesco a sentire tutti gli odori, tutte le puzze, è incredibile è incredibile!!!)

ho messo il monitor (del desktop!) alla risoluzione massima che ci entrano dentro tranquillamente due A4 e le lettere, così piccole da leggere, sembrano il bugiardino delle medicine (o il pinocchiello) ogni volta che devo scrivere abbasso la risoluzione a 1024 x 768 con caratteri cubitali, poi posto e prima di rileggere mi prendo una pasticchetta viola, alzo al massimo la risoluzione e cerco di leggere con lenti a contatto ed occhiali insieme, poi ho un orgasmo.

poi diventa tutto blu

(bruno lauzi è un incubo!)

ma dove sono le palle di Natale?

Babbo Natale è stato adescato, col tranello, (un completino intimo di pizzo rosso appeso ad un pino silvestre) da una comunità di hippies travestiti da "elfi dei boschi"…
Stuprato in ogni modo, nel fisico e nel morale, dalla sodomia indobbuddista, all’accoppiamento coatto con renne cavallo ottenute da embrioni chimera, Natale ha provato, l’estasi dei sensi fumando polvere d’angelo e shilajit, iniettando brown sugar e randaup, il delirium tremens con la visione forzata con divaricatori oculari 24 ore non stop di Tre metri sopra il cielo, la lettura a memoria del medesimo "romanzo",  ha assorbito con uno spinotto cerebrorettale matrix millenni di posizioni del Kamasutra e l’intera stagione elettorale e politica di Forza Italia, dal 94 ai nostri giorni. Ormai completamente "dilatato" è stato catapultato su YouTube mentre giocava, famelico, al dottore con le mammellone delle figlie dei fiori che a loro volta, alla conclusione del filmetto hanno ricambiato macabramente, appendendo le palle di Natale al pino silvestre… (che male c’è?)
Dopo la liberazione da parte dei sette nani polizziotto, Santa Claus (Natalino), ancora zampillante sangue dalle parti basse, avrebbe dichiarato alla piccola folla radunatasi, nello sgomento generale, con voce rotta dal’extasy(mistica) e dalla commozione:
"aaahhh!! lasciatemi naniii!!
ho perso le palle si, ma una protesi di silicone alle poppe ora non me la toglie neanche la ma*onna!!!
voglio una quintaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
voglio una cocaaaaaaaaa!!!!"

babboballs
nano: portate via questo depravato!!
nano 2: che istinti bassi…
nano 4: perchè tu credevi ancora a babbonatale?
nano 7: io odio babbonataleeeee!!!
nano 5: Brontolo tu sei un nano non un puffo!!
nano 7: no! no! no! io sono il puffo brontoloneee!!!
nano 6: Brontolo sei un mitomane, ora ti do le pastiglie!!
nano 7: no! no! no! no! io odio le pastiglieeeee…
nano: zitto!!! guarda che ti facciamo l’elettroshock!!!!


brontolone

(sono patetico)














(vado a Berlino a farmi chiudere nella Klinik für Psychiatrie und
Psychotherapie
Charité– Universitätsmedizin Berlin
Campus Charité Mitte
Charitéplatz 1
D-10117 Berlin, sapete dove trovarmi…)







(ciao a tutti)

acqua in bocca
altrimenti…

hic-et-nuncti ammazzo!!


ma com’è che vieni così poco?!
cheee?!
com’è che fai così poca cremina(sborra ndr)?!!
sono gli psicofarmaci vero?!!!

il prozac,
mi fa,
risparmiare…
ataru

ma com’è che vieni così poco?!
cheee?!
com’è che fai così poca cremina(sborra ndr)?!!
sono gli psicofarmaci vero?!!!

il prozac,
mi fa,
risparmiare…
ataru

oniricum

c’era una che mi faceva sempre la stessa domanda.

ma le foto te le fai da solo?

mi piaceva molto quella ragazza.

(si ma le foto chi te le fa?)

(…)

nonno ho mal di gola
pigghiati lo Zerinolllo
nonno ho mal di testa!
pigghiati lo Zerinolllo
nonno ho mal d’orecchi!
pigghiati lo Zerinolllo
nonno ho mal di pancia
pigghiati lo Zerinolllo
nonno io ti parlo ma tu…
sei morto 25 anni fa

pigghiati lo Zerinolllo

ma non mi farà male tutto sto Zerinol(llo)?

io-e-l

pigghiati lo Zerinolllo!
a nonno ma te ne vuoi annà aaaa…


in farmacia a fare spesuccia…
(Dottor House de Corticella)

e signorina poi mi dia anche l’efferalgan!
quello da 500 o da 1000?
ah! se ce da mille me lo dia…
ecco quì altro?
ma sa leggo che qui dentro c’è solo il paracetamolo
e be si perchè?
e no perchè il medico m’aveva detto che c’era anche un altra cosa…

che si usa anche per la tosse!!
ecco è il co-efferalgan!!
si che dentro c’è la codeina che è un oppioide derivato dalla morfina.
embeh! bona! cioè mica sono un drogato, non ho capito…
si, sarà, ma ci vuole la ricetta che poi noi tratteniamo
e allora?
lei ha la ricetta?
no
allora non posso dargliela…
vabbè tutto sto discorso per dirmi che ci vuole la ricetta
be scusi io che ne so lei cosa vuole
e be ma se ha una certa esperienza di banco certe cose signorina le dovrebbe percepire
ma… ancora non ci insegnano a leggere il pensiero
a ma lo sa che io invece sto leggendo il suo?
a si? e cosa sto pensando
che nonostante l’aspetto un po trasandato che mi da la barba lunga in fondo le sono simpatico
e la codeina me la darebbe con piacere…
io la codeina gliela darei con piacere se mi dicesse almeno a cosa le serve, sa il coefferlgan si usa per dolori neuropatici come la sciatica le nevriti!!
signorina io oggi non sono venuto per la sciatica, ma può chiedere alle sue colleghe quant’è vero iddio se non sono venuto per la sciatica una 30ina di volte…
mmmmhh, si ma oggi per cos’è venuto?
ho l’influenza non se n’è accorta?
ooooohh... ci penso io a lei le do una cosa che la farà star meglio si fidi…
(mi fa degli occhi complici, e mi consegna la busta sorniona…)
ecco lo scontrino arrivederci

emh, grazie
grazie a lei!

sono fuori… eccitatissimo
apro la busta e cosa c’è, cosa c’è…
non ci posso credere…

lo Zerinollllo 

io…

mi viene da piangere…

noooooooooooooooooonnoooo!!!!!!!!!!!!

i rifiuti accatastati cominciano a crollarmi addosso
hai tutto ciò che ti serve
la mia casa è invasa dalle blatte
hai tutto ciò che ti serve
quando vado all’ospedale dicono "lo conosciamo è un paziente psichiatrico"
hai tutto ciò che ti serve
non ho più posate ne stoviglie
hai tutto ciò che ti serve
le mensole della libreria stanno cedendo sotto il peso di milioni di libri(mai letti)
hai tutto ciò che ti serve
ogni volta che trombo sul mio letto a soppalco sembra che crolli la casa
hai tutto ciò che ti serve
mi devono operare d’ernia, la caposala ha detto "sei in lista d’attesa, passeranno 6 mesi"
hai tutto ciò che ti serve
voglio fumare e non ho sigarette
hai tutto ciò che ti serve
quando ho le sigarette voglio smettere
hai tutto ciò che ti serve
quando ho una donna non la voglio più, oppure non mi vuole lei
hai tutto ciò che ti serve
quando ti penso non posso fare a meno di fumare
hai tutto ciò che ti serve
tranne le sigarette!!!
hai tutto ciò che ti serve
ho mangiato fagioli corona ora sono un pallone aerostatico
hai tutto ciò che ti serve
ho eliminato i carboidrati dalla mia dieta, dolcifico il caffè con aspartame o acesulfame
hai tutto ciò che ti serve
quando ho bisogno di qualcuno non c’è mai nessuno
hai tutto ciò che ti serve
quando sto per i cazzi miei, c’è sempre qualcuno che rompe i coglioni
hai tutto ciò che ti serve
quando mi manca quell’altra sto con te
hai tutto ciò che ti serve
quando mi manchi tu non ho il telefono per chiamarti
hai tutto ciò che ti serve
quando mi ridai il numero ormai non ho più nulla da dirti
hai tutto ciò che ti serve
voglio sicurezza, sincerità, certezze e stabilità!
hai tutto ciò che ti serve
ti prego, non sbattere la porta quando te ne vai.

cattiverio

niente da dire,
senza i miei illuminanti interventi scendete la china,
c’è chi addirittura si spacciava per mente,
plagiandomi completamente,
sia nel corpo che nella mente (scusate la rima baciata)
e dopo un mio sofferto forfait chiude baracca, pace all’anima sua.
e le intossicanti ridicole finestrelle sulla vita privata delle "nere neo autrici" in cerca di "cazzo" ma con l’ipocrita e inconsistente paravento della blogger radical chic de noiatri, del saper scrivere e dialogare pecoreccio che di nulla sa quando, se non di costruzione posticcia, barcollante catastroficamente lucida mbriaca, in diretta su un filo telefonico, racconta le sembianze di un manichino imbellettato in una vetrina del centro di Milano? Roma? Bologna? Stai a fa li saldi(mordali)(pe racimolà n pisello?)? Il passepartout per giungere alle menti(e i cazzi)(cioè il sottoscritto), di questa piattaforma non è "lo leggere e lo scrivere", asinelli/e, ma accendere il chip che avete spento, se non alla nascita, 5-10 anni fa quando, dopo aver "discusso" la tesi, una mediocre università italiana vi ha laureati "teste di cazzo".
Provate a credere.
Chiunque voi siate scrittori, giornalisti, musicisti, artisti più o meno affermati, siete delle cacchette di fronte all’universo imponderabile del mio genio.
Io sono Dio.

la california (de li mortacci)

oggi ho scritto solo cattiverie, sarà perchè non fumo più, sarà perchè stamane non ho nuotato, sarà perchè la mia ammiratrice segreta non c’era, sarà la febbre del sabato sera che mai ho avuto è mai è passata, sarà perchè son venuto sul tuo blog, sarà meglio che non ci venga più, sarà quel che sarà, sicuramente meglio di ciò ch’è stato, scurdamuce u passat chi avut avut chi a dat ha dat. Poi ho pensato a tante canzoni che avrei voluto postare ma che non posso per via dei 56k e che forse è meglio così, che vorrei fumarmi un cannone, che è meglio di no, poi ho pensato che il mare mi ha stancato, ch’è meglio di niente, poi ho pensato che qualsiasi cosa io faccia non fa che aumentare la mia irrazzionale, nicotinica e onirica (eccheccazzo) inquietudine e che dovrei fare più meditazione, diventare un asceta asettico, ritirarmi s’un monte e vivere come Budda, ma qui "nellu salientu" monti non ce ne sono al massimo banane, allora mi ritiro sulla spiaggia a meditare, ma mi accorgo che l’estasi è lontana quando ci sono 3000 altri buddi che meditano ad alta voce sull’asciugamano, poi ho pensato ancora che la cucina del salento, e del meridione in genere è così buona, così creativa così ingegnosa per ovviare al vuoto del nulla strisciante culturale ed evolutivo che nel nostro sud dimenticato dall’uomo si respira, allora è meglio riempirsi la pansa di "lliccardie" invece di scervellarsi per snodare nodi stretti da secoli da marinai pirati coscienza di un mondo che ha sempre girato per i cazzi suoi nella direzione sbagliata, per volontà e per destino, ed ora nel 2007 io son felice di mangiare li "turcinieddi" ma guardo piangendo alla mia terra di morti ammazzati, di boschi bruciati e di gente che ha una cultura al di sotto della media nazionale nonchè europea, e che si arrabbatta a riscoprire forzosamente tradizioni inestistenti come la "pizzica" speculando malamente sugli "affamati" turisti settentrionali ed europei che dalle loro opulente città piombano nella depressione del sud con la stessa libidine dell’avvoltoio su un cadavere putrefatto che altro non è la nostra posticcia cultura della terra del rimorso come De MArtino definì il salento una regione dell’Italia, e dell’anima(de li mejo)che per nove mesi sonnecchia stordita da negramaro e friselle e poi si risveglia ancora sbronza e come una grassa e vecchia mignotta cerca di vendersi per tre mesi salvo poi ritornare nel postribolo culturale nel quale da secoli marcisce. Via, andare e non tornare, e principalmente dimenticare, dimenticare tutto. Se stessi.

 

Ahi! nu ‘parlamu d’osce marammie!
Ca stau comu nna paccia Cce decimu?
E’ na malencunia ca è de le rose
‘bianche scimate doi tre giurni quandu?
ci lu sape cce ‘bete stu pallure
ca nu’ me dae la forsa cu me isciu
allu specchiuzzu miu ce brutta cera
e nu me nfiura ‘n capu cca lu nienti
ca è sta capu de friddu ncurunata
Sienti nu sacciu ndore de violette
passe de ‘bile st’anima è nna luna
Intru nna nùula fore d’ogne celu
Sebburtu ntra llu mare cchiu cecatu
Iutu! La malatia m’ha fatta scema
Le manu quiste quante siti manu?
Addù v’cercu? A mmienzu li capiddi?
Uarda! Cce biti? m’recuerdu mani
De nna fiata ca moi tagghiate suntu
E caminati comu mancu an ‘ sennu
passi nde du rretornanu sti passi
nterrati cchiù de l’arveri stamane?
Cce bè sta cosa? Tuttu me sta gira
intra l’uecchi – nu vitru quandu chioe
n’acqua russa de terra e doppu schioe
ma nu schiara e dda fore bbiti nienti
ca stu vitru è nu chiantu de sudure
siccomu a quistu ca me chiange fore
te l’uecchi a nfrunte e jazzu se nde scinde
fin a llu piettu  ‘n lagreme sfarzuse
te diamanti pittatu  Quante stidde
ca sentu e nu le visciu Eccu cce bete?
Su paccia ca ce be stu nfiernu stranu
de sta seggia? M’ nd’ausu e stau ssettata
a nnu tiempu Ogghiu ccantu e su stunata
ma nu de uce ca sta ucca perta
se spuerza de aletare nnu lamientu
e nienti nd’esse d’autru ca gnuttutu
jientu. (…)

 

dal Poema "Il mal de’ fiori" di Carmenlo Bene

harakiri

ciao, sono quello che arriva a scoppio ritardato… come va tutt’ok? ci fidanziamo? Ti amo, voglio sposarti, avere dei figli, mettere su un azienda di olive ascolane, fare l’amore, fare il fritto misto, costruire la casa abusiva di Barbie in riva al mare, cucinare col magic forno Harper, andarcene a vivere in Brasile, in Messico, Colombia, masticare le foglie di coca, diventare dei trafficanti di oppio, costruire un casinò, prendere le statine oltre al Prozac, gestire un bordellino a Berlino, frodare il fisco a Bristo(L), fare tante foto al vip, ricattarlo, tradirti con l’amichetta, fare un rap, farmi l’amante, trovarti a letto col tuo amichetto, sparargli in testa, sparare pure te mancandoti, tutto sotto gli occhi dei nostri 18 gemelli siamesi fisarmonica, poi tentare il suicidio ma con una pallottola di gomma per non farmi troppo male, chiedere il divorzio, no, occultiamo il cadavere, hai cercato d’ammazzarmi, si ma anch’io ho cercato di morire, non puoi farmi un processo alle intenzioni, allora siamo pari, non ti facevo così spudorato, io non ti facevo così troia, ti amo, anch’io sempre di più, mi stai idealizzando attenta, no sei davvero uno sciupafemmine, mi affascini, faccio quello che posso ma tu perché mi stai infilando una mano in culo, fisting!? non sono io, depravato, è il figlio nano della zingara…

Graurrrrrrrrrrrr (capacit√† cranica limitata)

io parlo spesso della donna, sul mio "enorme" blog psicosociale (e non sono uno psicologo!!), ma non perché me la voglia fare, non proprio, l’accoppiamento carnale, immaginato, sublimato o consumato alla fine è sempre un propulsore dialettico tra i sessi, se poi vogliamo fare i bacchettoni moralisti femministi, o non vogliamo ridurre come dei cavernicoli tutto al sesso, si può dire che gl’istinti sono la voce dell’ego, e che con l’evoluzione e la civiltà abbiamo imparato ad usarli strumentalizzarli, incanalarli, scipparli alle grinfie della brutalità ed arricchirli d’infrastrutture psicologiche e culturali, insomma l’uomo è una scimmia in giacca e cravatta. L’Homo Sapiens Sapiens, sa quali sono i suoi impulsi e le sue origini, invece di usare una clava per abbattere la preda sessuale, usa il verbo ed altre strategie più raffinate, da qui, ora, a pensare che l’amicizia tra uomo e donna debba sempre essere inficiata dallo zoccolo duro degli impulsi e delle attrazioni peccaminose, la strada è breve, le amicizie che funzionano, tra uomo e donna nascondono spesso degli altarini più o meno confessati, spesso un’amicizia è un amore fallito, o un ripiego alla solitudine, come si dice, con te faccio l’amore e con quello vado al cinema, tu sei bravo a letto, ma lui è simpatico. E’ chiaro che a 15 anni in una full immersion di confusione ormonale e neuronale simili atteggiamenti possono passare in secondo piano, ma incontrare donne che intorno alla trentina propinano ancora questo genere di rapporti, questa suddivisione di ruoli, mi fa pensare ad una rarefazione delle facoltà mentali e caratteriali, al consumismo più sfrenato, e che emancipazione mentale e fisica non significa promiscuità.
Per questo, sapere ciò che si vuole fin da subito è un ottimo approccio alla partenza per arrivare li dove nessun uomo è giunto mai… il cosmo ciclopico della mia mente.
Per tanto, se uso la tua vagina per entrarti dentro è solo un ripiego, poiché, più su, dove hai la testa non sei abbastanza fornita per darmi la possibilità di sublimarti, idealizzarti.
Aridah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!!

rapporti

mi travestirò da letturista coi baffoni e verrò a leggere il contatore a casa tua. Non mi riconoscerai minimamente, osserverò attento le tue reazioni, appuntandole subito sul taccuino, con parole adatte, racconterò tutti i tuoi cambiamenti, le armoniose evoluzioni, la tua voce, il tuo odore, farò uno schizzo dei tuoi occhi, il nasino, i fianchi, il tuo sorriso, ne conserverò morboso i ricordi e una volta tornato a casa guardandoti nell’ affettuoso collage, meticolosamente composto, dirò:
tatoo1vammorìammazzata!

veleno

ora voglio addormentarmi,
e svegliarmi che è Natale,
e tutto sta iniziando,
tutto è fresco, passibile di ritocchi,
voglio sentire quel calore
che mi ha riscaldato il cuoricino piccolo
che ancora batte nel mio cuore grande,
duro e freddo di circostanza,
quei giorni a matriosca da richiudere tutti in uno e metterli in tasca,
ingoiarli in pillola con un bicchier d’acqua,
annusarli come un profumo addosso
ai polsi stretti attorno al collo
e non avere più mente, non avere più niente
se non te solo te solo

ho sognato di fare l’amore con te
per tutta notte soltanto perchè non l’abbiamo fatto,
e questo è solo un meschino particolare.
poi ho cagato.