volgarità della solitudine

sottotitolo

battere la gran cassa.

 

 

 

E poi, non vedi com’è bello… stiamo viaggiando in tram e ci gustiamo il paesaggio urbano di questa bellisssssima città… amore, stiamo così bene insieme, amore

 

Ma parla con me scusi?

 

Non è che puoi far finta, ogni volta, di non riconoscere il tuo uomo solo perchè ha fatto una…

marachella ahahah… con quella sciacqettella poi..
per me non significa nulla, sei tu il mio cuore.

 

Scusi: ma sennò la gente davvero può pensare che. Io non la conosco! di cosa parla, sta vaneggiando?

 

A be allora perchè mi sei seduta accanto sentiamo un po… sentiamo!?

 

Ma! era l’unico posto libero… mi dovevo sedere proprio accanto al mentecatto vedi te…

 

A prima ero il tuo gatto ora sono il mentecatto, non dicevi così mezzora fa quando ronfavi tra le lenzuola.

 

Che poi scusi sa!! Ammesso e non concesso, che io e lei avessimo una relazione; il mio uomo si metterebbe a raccontare in piazza i fatti nostri!? Ma crede d’essere a teatro?

 

AH AH A.. e questo portafoglio di chi è?

 

Ma cosa fa!? come ha fatto, mi sta scippando il portafoglio?
Guardi che chiamo la guardia!!

 

Com’è, com’è che ce l’ho io se non ci conosciamo? Perchè
prima di salire me l’hai dato; che te lo tenessi al sicuro… come fai sempre sul tram

 

Me lo restituisca subito villanzone!!

 

Tieni tieni, che non si pensi poi in giro davvero che sia io l’irresponsabile, pazzone!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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per una navigazione intellettualmente onesta

sad boy tired
Quando metto un cartello stradale che vieta l’accesso al blog a:
donne sposate,
minori di 27 anni,
fumatrici
minorenni di 35(0) anni
che si addentrano nella selva più che altro con intenzioni subconscie, quelle di cui accennava zio Freud, che hanno, dunque, "un po" a che fare con la sessualità(per Freud, quel maniaco! tutto dipende dal sex, quindi finitela di menarmela con la vecchia storia dell’amicizia… birbantelle), dicevo, i divieti sono per voi! non è un monito a me stesso, non il super io che impettito da un sonnambulismo moralistico mi appiccica i simpatici stampini in calce ar Blogghe, e non significa neanche che se mi contatterete vi sbatterò fuori a calci(metaforicamente), io sono democratico, tollerante, sociale, socievole e socialista ma anche filantropo, dunque; vi avviso, scrupoloso, con i cartelli variopinti che:
soffrirete
,
soffrirete

soffrirete
molto
,
(anche)se vuoi;
soffriremo(?)
(già più difficile: narcisista, collezionista, centrometrista*, sparato a vista,
anaffettivo, ca
catonico, fluoxetinico; numeri siete numeri!!
)
Eppure…
ad ogni modo,
ognuno "scelga" ciò di cui vuol morire,
ma "ricordati" che
d’amore

non si muore…


(occhio
ai capri
espiatori)

amo Bowie che ha occhi come un husky e
canta, ma
principalmente perchè
non capisco
quello
che dice.

*atleta specialista nella gara di corsa dei cento metri piani nei vicoli del centro storico
con una o più partners a seguito(in seguito), donne lanciatrici di stoviglie e pallottole "vaganti"…
(fonte Wikipedia)

non sono un uomo, sono un lanciamissili

ho quasi finito le sigarette!!
nella mia scaletta quotidiana delle cose da fare
c’è una lista infinita che comincia il 20 luglio 1997
dunque lascerò sedimentare gl’intenti per cappottare definitivamente
la 500 scassata della mia coscienza quando tutti e 4 gli elefanti
vi saranno entrati.
Nel frattempo, alla fine del pacchetto
per stimolare le mie pigre e viziose sinapsi
non potrò far altro che:

1) recarmi al tabaccaio
2) ingurgitare 2 compresse di Prozac
(che è ormai assodato non serva a nulla)
3) andare in piscina e nuotare fino a quando non mi usciranno
i polmoni dalla bocca e si siederanno a fondo vasca
4) fare step
5) fare vogatore
6) farmi una pippa
7) fare pesi
8) andare a mignotte
9) mangiare una banana
10) telefonare al medico di base e chiedergli
la prescrizione di farmaci inesistenti
e studiarne le reazioni
11) telefonare allo psichiatra e chiedergli
di commentarmi l’articolo sul prozac pubblicato ieri su Repubblica
12) telefonare a mia madre e dirgli che sono sommerso dalla monnezza
ascoltarla singhiozzare e disperarsi
13) accetto suggerimenti
14) chiudere il blog e poi leggere tutti i disperati pvt
di riapertura
15) riesumare, nudo, il cadavere mummificato di mio nonno
e ululargli “avevi ragioneeee!!!!”
(quando mi dicevi: finirai male! moooolto male..)
16) essere arrestato per vilipendio di cadavere
17) finirò?(mai di scrivere cazzate?)
18) non credo
19) la mia età biologica…
20)

approposito di nonno

the invisible man


BITCH CITY
dacchè mondo è tale
la provincia sforna
i cervelli ruspanti, i polli
in batteria dei grossi centri
son bravi a parlar di smog e ZTL
impernacchiati, incellofanati su SUV e corsi
snobbanti la cultura
col portafoglio,
lo straniero
con l’accento e con lo sfruttamento,
ciò che non comprendono, tacciano
di provinciale con un gergo che farebbe
paura ai peggiori somari del paese dei balocchi..
qualcuno diceva che il miglior regalo
che si possa fare a’ un uomo è l’esilio, ah ah!!
voi! individucci senza identità vertebrale,
nazionalisti dell’ultim’ora fauna da stadio,
che vi fregiate d’esser cittadini, di Bologna,
Milano, Roma, Torino! cosa sareste senza
la vostra campana che copre svergognata
a suon di batacchio i ragli orrendi di quegli asini ingordi dei vostri figli?
cosa sareste se foste stranieri?
e non per 15 giorni all’anno,
esportando in tutto il mondo,
stipati, spesati, confezionati, soppressati,
soppesati
(da chi vi osserva, "l’altro" il padrone di casa!..
ed io, che invisibile tra la folla v’individuo subito…
a Barcellona, Londra, Berlino, New York! sei sempre tu
il burzo scimmiesco che urla sulla spiaggia de Latina,
il meneghino tronfio col vestito disegnato dai checconi siciliani(Dillo&Gillo) che ti guarda ghignesco
da un baretto sui navigli, un bulugnais col macchinone, mbriaco, sui viali a sbranare mignotte
o trans, un altro che cerca il fumo sulla Rambla, la bamba, come stesse a casa sua e poi la notte, la movida,
il turismo sessuale… della casalinga e della professionista o della brava
fidanzatina che deve pareggiare il conto con le mignotte del
compagno/ fidanzato/ finanziato(re)/  tutto un carnaio,  un via vai
di bocconi prelibati, buon vino, bei vestiti, porcetti, pizza e pummarola an goppa
la dieta mediterranea e la monnezza… immonde sempiterne mascherine italiane,
non ci posso pensare, avete imparato a fare i soldi ma non a far dell’etica,
un’ estetica patetica che nasconde una voragine d’ inadeguatezze  cromosomiche,
si potrebbe parlare in tema d’italianità dell’ignoranza della specie, di come
un intero occidente si sia evoluto e noi siamo rimasti isolati in una penisola paleolitica,
scimmie in giacca e cravatta (disegnate dai checconi).
Come se nel 2000 fosse ancora una questione geografica,
quando fai Palermo – Londra in poco più di un ora…
e la "quistione meridionale"?
e la mafia?.. dio mio ho la nausea.
la notte non dormo perchè vi sogno e vomito e mi vergogno d’essere nato in Italia
dove vanno avanti nipoti, mignotte e faccendieri, ed i cervelli possono marcire
arrivando a dubitare persino d’esistere)

le vostre squallide scenette d’avanspettacolo.
meditiamo.
(mi ci metto pure io ad espiare,
forse perchè sono uno che ha pudore)



(modestamente)

il mio entusiasmo, per i miei vicini di casa, è fastidio.

sono più le cose che non dico a far la differenza che quelle che scrivo, illuminato, cercando una conferma nella vostra indifferanza.


sono vivo per miracolo

(senza le note sarei una candela alla citronella appena spenta da uno sputo)

(ancora tu ma non dovevamo vederci più?)

si (bemolle)

adesso cerco il cd Valvonauta, mi metto il cappotto, il berretto metto in moto vado in centro e fumo una sigaretta, a Berlino puoi andare al tabaccaio e comprarti "Una" sigaretta, a Bologna puoi andare in centro e scroccarla.)

n.b.
selezionare "Valvonauta" nel lettore ed ascoltare vagamente..