the invisible man


BITCH CITY
dacchè mondo è tale
la provincia sforna
i cervelli ruspanti, i polli
in batteria dei grossi centri
son bravi a parlar di smog e ZTL
impernacchiati, incellofanati su SUV e corsi
snobbanti la cultura
col portafoglio,
lo straniero
con l’accento e con lo sfruttamento,
ciò che non comprendono, tacciano
di provinciale con un gergo che farebbe
paura ai peggiori somari del paese dei balocchi..
qualcuno diceva che il miglior regalo
che si possa fare a’ un uomo è l’esilio, ah ah!!
voi! individucci senza identità vertebrale,
nazionalisti dell’ultim’ora fauna da stadio,
che vi fregiate d’esser cittadini, di Bologna,
Milano, Roma, Torino! cosa sareste senza
la vostra campana che copre svergognata
a suon di batacchio i ragli orrendi di quegli asini ingordi dei vostri figli?
cosa sareste se foste stranieri?
e non per 15 giorni all’anno,
esportando in tutto il mondo,
stipati, spesati, confezionati, soppressati,
soppesati
(da chi vi osserva, "l’altro" il padrone di casa!..
ed io, che invisibile tra la folla v’individuo subito…
a Barcellona, Londra, Berlino, New York! sei sempre tu
il burzo scimmiesco che urla sulla spiaggia de Latina,
il meneghino tronfio col vestito disegnato dai checconi siciliani(Dillo&Gillo) che ti guarda ghignesco
da un baretto sui navigli, un bulugnais col macchinone, mbriaco, sui viali a sbranare mignotte
o trans, un altro che cerca il fumo sulla Rambla, la bamba, come stesse a casa sua e poi la notte, la movida,
il turismo sessuale… della casalinga e della professionista o della brava
fidanzatina che deve pareggiare il conto con le mignotte del
compagno/ fidanzato/ finanziato(re)/  tutto un carnaio,  un via vai
di bocconi prelibati, buon vino, bei vestiti, porcetti, pizza e pummarola an goppa
la dieta mediterranea e la monnezza… immonde sempiterne mascherine italiane,
non ci posso pensare, avete imparato a fare i soldi ma non a far dell’etica,
un’ estetica patetica che nasconde una voragine d’ inadeguatezze  cromosomiche,
si potrebbe parlare in tema d’italianità dell’ignoranza della specie, di come
un intero occidente si sia evoluto e noi siamo rimasti isolati in una penisola paleolitica,
scimmie in giacca e cravatta (disegnate dai checconi).
Come se nel 2000 fosse ancora una questione geografica,
quando fai Palermo – Londra in poco più di un ora…
e la "quistione meridionale"?
e la mafia?.. dio mio ho la nausea.
la notte non dormo perchè vi sogno e vomito e mi vergogno d’essere nato in Italia
dove vanno avanti nipoti, mignotte e faccendieri, ed i cervelli possono marcire
arrivando a dubitare persino d’esistere)

le vostre squallide scenette d’avanspettacolo.
meditiamo.
(mi ci metto pure io ad espiare,
forse perchè sono uno che ha pudore)



(modestamente)
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se avessi il piercing al naso sarei un punkabbestia o uno dei tanti viziati figli di papà che giocano al clochard per noia o per privazione di contenuti cerebrali da parte di una popolazione aliena autogena, fumerei canne berrei tavernello e vivrei circondato da cani orribili e donne con i capelli viola e le piattole e sarei contento(sottile critica socioantropomorfa)...
Ma potrei anche essere un aborigeno australiano, se non un pigmeo o un guerriero inca… ma, non ho il piercing al naso, per cui non sono nulla di tutto ciò.


non sono nulla di tutto ciò, su Remeron Channel


levataccia stamattina?
e si, si dorme male
quella è la coscienza
coscienza?
mai avuta
mai saputa

mai capita
mai tradita

strong-b
mai mai?
ci sto pensando

nel frigo c’è una puzza di putrefazione e di morte,
l’ho svuotato, non ci sono cibi andati al mare, ma ma non capisco,
fa mio padre: metti in ordine la cucina e parti, che cazzo ci stai a fare ancora li?
e perchè la invece cosa ci farei? a cantare i cori di natale, a farmi inculare dalla malinconia, a mangiare poveri agnellini appena nati(finto veganismo)? ma baffanculo va, che io…

forse è l’anima che è andata a male…
mi è scaduta l’anima?
ee… cosa devo fare?
fai il bravo e Gesù bambino te ne porterà una nuova…


spazio vuoto deputato alla meditazione

in questo vuoto spazio, qualche tempo fa risiedeva un’immagine gif, raccattata a caso dal web,
che rappresentava un pinocchio indeciso, che in procinto di sferrare
una martellata esiziale su un grillo murario piuttosto pasciuto si ritraeva per reiterare
in loop la stessa semi-pantomima infinite volte, solo perchè l’autore, ZOPpo, di nome e di fatto,
ha azZOPpato la velleità vermicida del buratto per mancanza di fotogrammi
mentali(pigrone), così per un deficit di volontà cinematica si è verificato un deficit attuativo
nell’incipit omicida del nasuto protagonista della vignetta in questione.
Un’operazione "culturale", che s’incontra facilmente in rete digitando "pinocchio"
"grillo" "beppe grillo" "schiaccia il grlillo" schiaccia grillo" "grillo schiaccia grillo" "grullo schiaccia grillo" "schiaccia il verme" etc. etc.
Attenzione a chiunque dovesse imbattersi in cotanta immagine gif bicinetica protointenzionale
l’autore ZOPpo, è in deficit finanziario oltre al neuronale, ed in procinto di acquistare una nuova stampella,
tende quindi un tranello a tutti gli amanti di coscienze schiacciabili a martellate, proponendo, a fronte di un futuro riscatto economico con minacce querelanti, diffamatorie e clownesche di sorta
la sua orribile e noiosa gif istigante all’uccisione di un verme inerme, colpevole soltanto
di avergli/vi, a suo tempo ricordato,
che a raccontar bugie vengon
le gambe corte e lungo il naso
ma le tasche vote erano e vote restano perchè mancano
i fotogrammi!! Pigro!!! do you understand?…
Naso di Legno, quore di stagno, burattino…

…il burattino ZOPpo, che culo…

il "bravo", io…


p.s.
che poi mica la tenevo nel frigo l’anima…
è lei che sceglie dove stare, dentro te non c’è più posto
ah! e proprio nel frigo doveva mettersi!? e se non c’è più posto cosa c’è?
ci sono gli altri te che conducono lotte intestine nell’intestino
ma io bevo caffè e ammazza caffè come fanno a sopravvivere
sei come l’erba cattiva tu
io..

hanno detto di me

davvero un pessimo elemento

p.s.
non me lo dicevano da piccolo…

siccome ho ricevuto degli insulti "trasversali" (meritatissimi) da una donna 50enne presbite di cui non faccio il nome (YleY), sto cercando d’adottare una dimensione di carattere più grande (nel senso sia della scrittura che della misericordia) per permetterle di leggermi quando faccio delle battute allusorie oppure quando le parlo direttamente dicendogli che è una pecora zoppa.

per il resto cercate di non "scassarmi" troppo "la minchia", è un periodo che sono un po nervosetto, altrimenti chiudo o mi ammazzo(uuuuuhhhh!!) che per voi è la medesima cosa.

è un messaggio rivolto a tutti gli uomini senza limite d’età e dimensione cranica ed alle donne basse, grasse e con i brufoli, anche quelle alte e grasse e con i brufoli, ma per loro un po di meno. Altezza media magre, molto belle, con pelle sana potete azzardare un approccio ma non assicuro la buona riuscita.

E’ un operazione culturale promossa dalla Remeron Channel Org. col patrocinio del consiglio dei Minestrai ed il minestraio delle pari opportunità, amnestry international ed il social forum "P.G.E.R" (piccole, grasse e racchie) non che il gruppo di autocoscienza femminista "O.P.A." (orgoglio piatto autogestito)i Gruppi Onanisti Indipendenti e gli AnarcoVegetariani(sezione distaccata di Bologna "Pisellone Verde").fuckyou

pecore zoppe

ora non è che sia lecito pensare che tutti i malati di mente aprano un blog e sparino cazzate a raffica, è molto più onesto credere che chi spara cazzate a raffica su un blog, debba pagare l’affitto, sono pienamente d’accordo, si ha bisogno di un organo istituzionale che faccia pagare il dazio agli idioti, così, come sempre è stato, gli stolti, potranno avere la facoltà di tacere per sempre all’insegna di una sana purga mediatica e di un ordine eterogeneo anche nel web. Io che compro fior di riviste e quotidiani sperperando fior di quattrini, per arricchire ed aggiornare il mio lessico con sempre nuovi e sfavillanti neologismi e contenuti aristocratici, devo avere la stessa libertà di una pecora zoppa che ha imparato ad usare la tastiera… la democrazia è un male necessario per tutelare le libertà, la censura ne è naturale conseguenza… censuratemiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!

(se vuoi fare la frittata devi rompere qualche uovo
mi pareva bello concludere con una banalità! in perfetto stile splinder)

p.s.

…la follia isterica del web, permette alla pecora zoppa di scrivere le sue abominevoli castronerie anche dalle Bahamas, da Milano Marittima, dalla vacanza in Marocco, dal safari in Africa, dal ritiro spirituale in Israele quando in un impeto mistico estivo è andata a battezzarsi nelle acque del Giordano o a farsi saltare le budella da un kamikaze…
Si potrebbe obbligare questi erbivori, a scrivere esclusivamente solo dalla propria dimora stallatica, onde limitare la mole di cazzate vaganti nell’etere e meglio monitorare tramite l’IP dove scaricare lo strale elettromagnetico a 2000 watt per spegnere ogni impulso velleitario alla "scrittura" ed accendere un fuocherello salvifico, ricavandone un bel cosciotto arrosto da sgranocchiare in santa pace senza l’incubo quotidiano della responsabilità morale del condominio, andare ogni santo giorno a controllare e criticare "costruttivamente" migliaia di blog di pecorelle zoppe, il mio destino messianico costretto nello spazio angusto di una piattaforma informatica, il mio cosmo svilito dall’impellenza di dare forma alla deformità del pensiero pecoreccio ospitato nel mio stesso condominio, ho il dovere intellettuale di difendere la purezza dei miei concetti dall’inquinamento semantico-lessicale-grammaticale che mi circonda,
Schopenhauer avrebbe detto: 
In genere è meglio palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è la saggezza, la seconda vanità.

meditate pecorelle (zoppe!), meditate!!!!
un giorno verrà il mio giudizioooooo!!!!!!!!!!!

in quest’acerba mattina di settembre scrivo quattro righe
per ricordarmi che è giunto a compimento il mio lavoro(!).
Ho esplorato a lungo la decadenza di questa piattaforma come di tante altre italiane
che descrivono l’ultima spiaggia (tranne in rari casi fortuiti) di generazioni di figli di Arthur Fonzarelli, gente rimasta intrappolata in libri di Baricco (mio dio) come Oceano Mare o della sua delfina Isabella Santacroce o di coloro che dopo aver letto un libro di Kerouak o di Bukowski hanno un orgasmo e sborrano inerti fiumi di birra doppio malto su queste inermi pagine elettriche.
Non è questo che basta a riempire le vostre solitudini, le nostre, questa virtualità figlia di handicap autoinflitti senza un fine, se non quello tristemente ricreativo e sessuale disperatamente solipstico e simulato (tranne rari casi ripeto), non è giusto spacciare se stessi con un immagine di se, che sia fotografica, olografica, narrativa, descrittiva, televisiva, comunque virtuale, illudersi, di conoscere se e quegli altri (ah ah ah ah) chiusi dentro la scatola colorata, siamo corpi, non menti; l’individualità distinta in un contenitore, analitico o disordinato, accordato o discordante noi stessi, non ci rappresenta non ci descrive non ci esprime.
tutto ciò è nulla perché…

noi non abbiamo un corpo,
noi siamo un corpo,
in quanto noi non siamo.


Gilles Deleuze
                              

fisso                                                                                                                  
                   

trovami semplice,
se ci sei

                 

in quest’acerba mattina di settembre scrivo quattro righe
per ricordarmi che è giunto a compimento il mio lavoro(!).
Ho esplorato a lungo la decadenza di questa piattaforma come di tante altre italiane
che descrivono l’ultima spiaggia (tranne in rari casi fortuiti) di generazioni di figli di Arthur Fonzarelli, gente rimasta intrappolata in libri di Baricco (mio dio) come Oceano Mare o della sua delfina Isabella Santacroce o di coloro che dopo aver letto un libro di Kerouak o di Bukowski hanno un orgasmo e sborrano inerti fiumi di birra doppio malto su queste inermi pagine elettriche.
Non è questo che basta a riempire le vostre solitudini, le nostre, questa virtualità figlia di handicap autoinflitti senza un fine, se non quello tristemente ricreativo e sessuale disperatamente solipstico e simulato (tranne rari casi ripeto), non è giusto spacciare se stessi con un immagine di se, che sia fotografica, olografica, narrativa, descrittiva, televisiva, comunque virtuale, illudersi, di conoscere se e quegli altri (ah ah ah ah) chiusi dentro la scatola colorata, siamo corpi, non menti; l’individualità distinta in un contenitore, analitico o disordinato, accordato o discordante noi stessi, non ci rappresenta non ci descrive non ci esprime.
tutto ciò è nulla perché…

noi non abbiamo un corpo,
noi siamo un corpo,
in quanto noi non siamo.


Gilles Deleuze
                              

fisso                                                                                                                  
                   

trovami semplice,
se ci sei

                 

la california (de li mortacci)

oggi ho scritto solo cattiverie, sarà perchè non fumo più, sarà perchè stamane non ho nuotato, sarà perchè la mia ammiratrice segreta non c’era, sarà la febbre del sabato sera che mai ho avuto è mai è passata, sarà perchè son venuto sul tuo blog, sarà meglio che non ci venga più, sarà quel che sarà, sicuramente meglio di ciò ch’è stato, scurdamuce u passat chi avut avut chi a dat ha dat. Poi ho pensato a tante canzoni che avrei voluto postare ma che non posso per via dei 56k e che forse è meglio così, che vorrei fumarmi un cannone, che è meglio di no, poi ho pensato che il mare mi ha stancato, ch’è meglio di niente, poi ho pensato che qualsiasi cosa io faccia non fa che aumentare la mia irrazzionale, nicotinica e onirica (eccheccazzo) inquietudine e che dovrei fare più meditazione, diventare un asceta asettico, ritirarmi s’un monte e vivere come Budda, ma qui "nellu salientu" monti non ce ne sono al massimo banane, allora mi ritiro sulla spiaggia a meditare, ma mi accorgo che l’estasi è lontana quando ci sono 3000 altri buddi che meditano ad alta voce sull’asciugamano, poi ho pensato ancora che la cucina del salento, e del meridione in genere è così buona, così creativa così ingegnosa per ovviare al vuoto del nulla strisciante culturale ed evolutivo che nel nostro sud dimenticato dall’uomo si respira, allora è meglio riempirsi la pansa di "lliccardie" invece di scervellarsi per snodare nodi stretti da secoli da marinai pirati coscienza di un mondo che ha sempre girato per i cazzi suoi nella direzione sbagliata, per volontà e per destino, ed ora nel 2007 io son felice di mangiare li "turcinieddi" ma guardo piangendo alla mia terra di morti ammazzati, di boschi bruciati e di gente che ha una cultura al di sotto della media nazionale nonchè europea, e che si arrabbatta a riscoprire forzosamente tradizioni inestistenti come la "pizzica" speculando malamente sugli "affamati" turisti settentrionali ed europei che dalle loro opulente città piombano nella depressione del sud con la stessa libidine dell’avvoltoio su un cadavere putrefatto che altro non è la nostra posticcia cultura della terra del rimorso come De MArtino definì il salento una regione dell’Italia, e dell’anima(de li mejo)che per nove mesi sonnecchia stordita da negramaro e friselle e poi si risveglia ancora sbronza e come una grassa e vecchia mignotta cerca di vendersi per tre mesi salvo poi ritornare nel postribolo culturale nel quale da secoli marcisce. Via, andare e non tornare, e principalmente dimenticare, dimenticare tutto. Se stessi.

 

Ahi! nu ‘parlamu d’osce marammie!
Ca stau comu nna paccia Cce decimu?
E’ na malencunia ca è de le rose
‘bianche scimate doi tre giurni quandu?
ci lu sape cce ‘bete stu pallure
ca nu’ me dae la forsa cu me isciu
allu specchiuzzu miu ce brutta cera
e nu me nfiura ‘n capu cca lu nienti
ca è sta capu de friddu ncurunata
Sienti nu sacciu ndore de violette
passe de ‘bile st’anima è nna luna
Intru nna nùula fore d’ogne celu
Sebburtu ntra llu mare cchiu cecatu
Iutu! La malatia m’ha fatta scema
Le manu quiste quante siti manu?
Addù v’cercu? A mmienzu li capiddi?
Uarda! Cce biti? m’recuerdu mani
De nna fiata ca moi tagghiate suntu
E caminati comu mancu an ‘ sennu
passi nde du rretornanu sti passi
nterrati cchiù de l’arveri stamane?
Cce bè sta cosa? Tuttu me sta gira
intra l’uecchi – nu vitru quandu chioe
n’acqua russa de terra e doppu schioe
ma nu schiara e dda fore bbiti nienti
ca stu vitru è nu chiantu de sudure
siccomu a quistu ca me chiange fore
te l’uecchi a nfrunte e jazzu se nde scinde
fin a llu piettu  ‘n lagreme sfarzuse
te diamanti pittatu  Quante stidde
ca sentu e nu le visciu Eccu cce bete?
Su paccia ca ce be stu nfiernu stranu
de sta seggia? M’ nd’ausu e stau ssettata
a nnu tiempu Ogghiu ccantu e su stunata
ma nu de uce ca sta ucca perta
se spuerza de aletare nnu lamientu
e nienti nd’esse d’autru ca gnuttutu
jientu. (…)

 

dal Poema "Il mal de’ fiori" di Carmenlo Bene

sono peggio di una comare meridionale, quando parlo con le "tonne" le conservo per bene sotto sale anche se loro pensano di farlo a me, poi subito appena stacco vengo sul blog e dico mazze e corna ah ah ah! sono diabolico! diabolicooooo!!!!!!!!
…un borderline, ho preso tutto dalla zia Franceschina, chiamata Cchina, Zzicchina! che per chi mastica un po i dialetti la dice lunga sul tipo di bestiaccia (che era) ah ah ah ah ah hi!!!

gang bang

una nazione d’ intellettuali che m’adotti, mi abbuoni immediatamente una laurea ad Honorem in filosofia teoretica, ed una cattedra in Discipline Asfittiche, dove testare le menti, decidere chi spedire nel macero del mondo lavorativo e dei primordiali divertimenti fallici e chi invece insignire della più illustre corona di allori simbolo dell’universalità del cervello umano e di chi lo possiede mettendolo a frutto, un talentscout per spiritacci, un filtro, che non ha niente a che fare con l’eugenetica ed il miglioramento della specie in senso meramente biologico ma con l’unico scopo di eliminare la deficienza dilagante nazionale e planetaria, di creare delle isole dove far interagire le menti, evitando la contaminazione con i "quadrupedi", utili semmai per estemporanee e quantomai limitate masturbazioni, e come monito, spauracchio al quale far riferimento, ogni qual volta si rischia d’esser preda degli istinti e degli stati d’animo, abbandonando la retta via della ragione per quella dell’idiozia.

gang bang

cervi potenziali crescono

donne, donnine e donnette sposate, conviventi, morenti, annoiate, morte fidanzate, immolate, timorate, finanziate, adottate, ipocritate, si capisce che avete bisogno di sfogo, siete delle pentole a pressione che cuociono sempre la stessa minestra… ma…
io che c’entro?
Alcune, figuriamoci, sono svogliate già all’inizio del rapporto, e cercano di tenere in caldo possibili rimpiazzi (mai farglielo notare, hanno una reputazione!) (a casa mia hanno un nome preciso…  con tutto il rispetto per le professioniste!) , altre anche cresciutelle con già vari fallimenti alle spalle continuano imperterrite a perseverare nell’e(o)rrore istintuale…  Perché vi carcerate, per convenienza vero? per l’uovo oggi, però si continua la ricerca della gallina(dalle uova d’oro) per domani, e be si(il mestiere)… 
Sappiate per me siete come appestate, vi parlo per carità umana, non è che per forza ogni rapporto umano uomo-donna debba ricondursi ad un congiungimento mistico e sensuale, no no no, il fatto che la vostra ombra sia quella di un uomo mi fa senso, avete fatto una scelta? be ora non rompete(mi) i coglioni. Posso capire l’estemporanea tra due sconosciuti, che non si rivedranno, al mare(o in montagna!), d’estate o a natale , ma coltivare un rapporto masturbatorio on line, è peggio del fidanzamento… fedigrafe grafomani, non provocatemi perché mi fate ridere a crepapelle, quando, dopo una battuta osè o un sottile allusorio sarcasmo, mettete subito in mezzo il povero cornutino potenziale che un secondo prima era sepolto sotto 5 metri di terra, siete uno spasso, voi femmine vittime della catena della reputazione che fa rima con famiglia e con ipocrisia moralista cattolica, avete una cattiva reputazione qui su Remeron Channel, andate via!!!!! Per me siete degli oggetti usa e getta, non corteggiatemi, non vi merito, vi medito, che è peggio…

alle msn’s girls

vi ho cancellate tutte da msn, alcune da tempo, vogliate fare lo stesso con me, altrimenti non potrò rimuovervi definitivamente, e questo a dire il vero mi disturba, allora, un pò di sana dignità femminile, eliminatemi, non ho veramente intenzione di fare rimpatriate, quindi congediamoci.
Potrete continuare a seguirne le gesta, onanisticamente, in questa sede, e nelle altre che il buon pastore ha voluto dedicarmi, e cioè nelle vostre testoline.
Amorevolmente, mi siete indifferenti.

P.s
per lo zoccolo duro: non è che stranamente non mi collego più, è che vi ho bloccate.

che cos’è oggi? la festa dei lavoratori…

                                  ah ah ah ah

ah ah ah ah ah ah ah

               ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

mi sembra che non ci sia proprio un cazzo da (ridere) festeggiare, cioè, per carità

              

                si può fare

                       ma

 
  si può anche non fare…
         (il che, non vi nascondo, mi causa un immotivato senso d’onnipotenza)
        
(mi eccita non poco)
         (è bello, come me d’altronde)

occhio!!(al portafoglio)(attento che tua moglie ti ruba)
              (l’anima!)

ci sono persone, malate, depresse, che sono convinte d’essere sane….

Curatiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!

subito, non a settembre
non c’è niente di cui vergognarsi, non è colpa tua, ne di chi ti sta intorno, o di tutto questo insieme, ma curati, oggi è veramente semplice, pure troppo.
il cane fallo imbalsamare, che è lo stesso… a 17 anni, è la parodia di se stesso…

la posta di Uccio

anticameraoggi una ha detto al babbo:

"perchè non ammetti di essere solo uno sfigato?"

(solo? ma ti sembra poco?..)

tutto questo perchè?

perchè gl’ha detto che stava male, aveva bisogno di ridere e di coccole, che lui la metteva di buon umore (lo sfigato), e tutto ciò perchè stamane il cucciolotto si era svegliato tutto paralizzato che non riusciva a muoversi, poi la mamma l’ha portato al veterano, che gli ha fatto una flebo… forse è la cervicale…

scusa ma quanti anni ha il cucciolotto?

17

ah ah ah ah!! accoppaloooooooo!!!! gli ha detto (quell’insensibile del mi’ babbo), quel povero cristo vuole crepare ed ormai le prova tutte per andarsene e loro ostinati ogni volta con le flebo etc etc…

da quel momento in poi il babbino è diventato sfigato, bastardo e vaffanculo

ah ah ah, nella flebo fategli mettere un pò di quel liquido verdognolo, il "cucciolotto" vi ringrazierà dall’altro mondo. E nella tua fatti mettere un po di Prozac, magari ritrovi un po di humor. Pazza!!!!!!!

parola di ex lupo

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Cavoli e banane

un’altra verosimile risposta che potevo aspettarmi dalla giù citata mente eccelsa é: ah si!? e tu sei brutto!! il tenore è quello… non oso immaginare l’eventuale amante della sconsiderata creatura… ed ancora di più i cervelli che in futuro, semmai dovesse davvero raggiungere il suo scopo, capitassero sotto una siffatta bislacca mente da supermercato, reparto ortaggi (in offerta). Il futuro della psicanalisi rimpiange i suoi albori, da un visionario edipico Freud, arriviamo a degli OGM Morello-Fallaci-Cavolfiore, coltivare le menti… è una grossa responsabilità. Meditiamo.

cavolo

P.S.

e poi per favore basta co’ sto mito della razza, parole come "mezzo sangue" "sangue misto" sanno tanto di eugenetica, e di quella Virginia schiavista che proprio in questi giorni ha chiesto scusa al popolo afroamericano per l’orrenda pratica della schiavitù, e basta co sto provincialissimo campanilismo, ed il falso mito della genialità fiorentina. A Firenze avete avuto un’epoca d’oro rinascimentale dove una particolare configurazione astrale ha fatto nascere tutti i geni ed artisti intorno al 1500, poi basta, il serbatoio s’è finito e ci sono rimasti gl’imbecilli, dal rinascimento in poi la "razza" s’è infiacchita, nel 2000 il massimo a cui potete aspirare è una Fallaci, senza "C". Per quanto, molte delle menti insigni della corte del Magnifico, furono tali proprio grazie alla corte, e cioè alla possibilità del confronto, dello scambio di idee, dell’arricchimento che la relazione con i maestri dà anche a menti normodotate, e non per ultimo grazie all’argent dei Medici, e non quindi a particolari superiorità genetiche. Quindi anche la tesi "dell’annata buona" di nascituri è obsoleta, semplicemente ci furono due o tre menti eccelse, che grazie alla corte del Magnifico istruirono menti normodotate e ne fecero degli intellettuali. Gramsci diceva, che ogni operaio che dovesse leggere ogni giorno l’Unità dalla prima all’ultima pagina diverrebbe un intellettuale. L’operaio può essere anche della Papuasia. La democrazia della cultura. E’ questa la differenza tra le menti: l’alimentazione, a base di conoscenza o a base di banane…

operaio-della-Papuasia

La Maliarda Caotica (che bisogna fa’ pe’ campà)

C’è una tipologia di femmina umana che desta il mio interesse antropologico, più di ogni altro primato, si manifesta di solito dopo aver appena concluso una love story burrascosa, dove un lui esasperato ha gettato la spugna o l’ha fatto lei in prospettiva d’un futuro migliore… Questi curiosi esseri aprono subito un blog, cercano di dissimulare un certo malessere per non parlare di totale caos esistenziale, e si aggrappano a qualsiasi spiraglio di calore umano con fare sufficiente e disinteressato, calcolato al millesimo, salvo poi in brevi frangenti aprire degli squarci sull’abisso credendo che nessuno se n’accorga e stendere subito "distrattamente" il solito sudario insanguinato, ahi ahi ahi poi dopo un due tre mesi, si riprendono in fretta (apparentemente), che come piattole si sono attaccate succhianti a qualche altro pipistrello malconcio, ritrovano (illusoriamente) una calma tacita che le permette d’accampare diritti e imbalzamare il vampirello, ritornarnando così alla carica, forti del nuovo placebo, al loro vecchio mestiere, la ricerca del buon partito e/o principe azzurro, possibilmente con casa, automobile, e degna collocazione sociale. Ma non finisce quì, la maliarda caotica, nel marasma confusionale oceanico in cui annaspa, si crea una propria posticcia poetica da spacciare ai quattro venti come paravento alle proprie insulse, scorrette, ataviche strategie di lotta per la collocazione in società. Emancipazione, maternità, discriminazione sessuale, sono solo alcuni degli ombrelli da Mary Poppins da aprire retoricamente a seconda della burrasca che si è riuscite a scatenare, in un modo o nell’altro queste mantidi, raggiungono lo scopo, svuotando di significato qualsiasi cosa: persone, sentimenti, vite, all’insegna di un inconfessato e incomprensibile edonismo, muovono come ciechi buldozer la macchina dell’esistenza con un primordiale brutale, incosciente, fine ultimo: un abominevole istinto di conservazione della specie. E c’era bisogno di tutto ‘sto sforzo evolutivo e sta speculazione culturale per continuare a fare ciò che facevate 15.000 anni fa, quando camminavate ancora su quattro zampe?

P.S. d’altronde Splinder insegna che in materia di brutali accoppiamenti tra corpo e mente tra menti e menti e corpo a corpo siete realisticamente ancora all’età della pietra, il fatto che una minima percentuale si sia evoluta ed abbia per spiritò di civiltà democratica resa pubblica la scienza, non significa che chi ne usufruisce ne sia all’altezza, non mi stancherò mai di ripetervelo: siete delle bestie, leggete, impadronitevi di un vocabolario e digeritelo, la cultura è l’unica via di scampo alla caverna, la cultura e la lettura in particolare vi rende liberi, crea la vostra individualità per non dire spiritualità, vi fa uscire dall’ambito tribale in cui vagate, che per quanto si blasoni la tribù globale, in questo sistema c’è ancora spazio per chi lo vuole per una sana, cinica, individualista, esistenzialista, pragmatica, evoluta, ecocompatibile, autosufficienza.

Calci in culo

Ci saremmo incontrati poi un giorno a Roma, li dove ci siamo lasciati… non credo, io avevo un mostro che mi mangiava i piedi, col suo alito bruciava la ragione, domani non esiste ed oggi è già tardi, il tempo corre veloce, e tu sei già vecchia per me ed il mondo sta lì ad aspettare, un giorno a Roma… ah ah ah ah ah! Che significa? Non la capirò mai, questa cieca fiducia nel domani, cerca di difenderti, cerca un modo per pensare a te, il passato è presente ed ingombrante, il futuro non esiste.

Le solite frasi fatte…

spesso sento recitare ad amici e conoscenti una riflessione che ha dell’incredibile: "Mi è caduto il mondo addosso"…

Ora che cazzo significa una tale metafora, che ti è successo qualcosa di grave? che è calato il sipario su una situazione pietosa? che è finita una piaga? che se n’è aperta un’altra? che sei brutto? che sei ignorante? che sei strambo? che sei impotente? che sei uno stronzo/a? una sfigata? che ti hanno detto che in realtà tua madre è Moana? che ti hanno detto che da piccolo non hai avuto gli orecchioni? che ti hanno misurato con il riccometro ed hanno scoperto che sei un morto di fame? che ti hanno fatto una multa di 250 euro(i)? che ti hanno misurato con il ricchiometro ed hanno scoperto che sei etero? che il tuo migliore amico ti ha detto che tuo nonno era amico di suo zio che se la faceva col nipote del fratello del più famoso ricchione di Busto Arsizio? che ti hanno misurato con il tacchimetro ed hanno scoperto che sei un tacchino?(molto triste)… che tua sorella è una banana calva? che tuo figlio è nano? che tua moglie è incinta di un nano? che tuo fratello dal quale sei stato separato dalla nascita è a capo di una famosissima banda criminale, è latitante, è un pluriomicida sulla cui testa pendono tre ergastoli ed una pena di morte nel texas e fuma MS? che babbo natale non esisite? che sei frutto di un parto gemellare omozigote e non ne sapevi niente?  che babbo natale è tuo zio in sedia a rotelle che si è spezzato le gambe cadendo dal tetto travestito da babbo natale quando stava per buttare nel camino il regalone che non hai ancora ricevuto? che le sigarette nazionali che fumi fanno cagare? che tuo padre è il Tenente Colombo? che tuo zio è un coglione? che sei un pò troppo grande per credere a babbo natale? che la befana non è la moglie di babbo natale? che tua nonna è la befana? che tuo nipote è stato clonato dalla pecora Dolly? che tuo nonno è un lupo mannaro?che tu sei Paperino? che Baffanculooo????!!!!!!!!

(ah!ah!ah!ah! mi faccio ridere…)

Perchè tanto odio?

Facendo zapping quà e la tra i blog del pianeta Splinder m’imb(r)atto in tutta una serie di casi psicosociali, uomini che pubblicano esclusivamente foto di donne nude, tristi porno video di improvvisate starlet con relativi stuoli di erotomani segaioli invasati, donne che pubblicano foto di enormi cazzi, sbandierandone una convinta necessità, e dimostrando invece l’assoluto asservimento mentale al mondo fallocrate dal quale ostentano una virilizzata emancipazione, petomani che non permettono l’accesso al proprio blog, perchè subdolamente consci di mettere in mostra la propria miseria intellettuale(menomale) però lasciando trasparire da un lapidario incipit un trailer enigmatico dell’incredibile mondo che si cela dietro l’accesso vietato e poi… un mare incontrastato di Giornalisti, autoproclamati o reali. Che nei dettagli del profilo specificano la propria “professione”, come distintivo d’un’appartenenza castale che li proietta immediatamente in un olimpo di saggezza e forma mentis super partes. Meno male che ci sono “loro” a vegliare sui miei scritti…postò Blink 14enne postpunk Questi fantastici grafomani italiani che scrivono molto bene e (lo) pensano altrettanto… ma cosa ci fate su Splinder io mi chiedo… Se avete una redazione reale che s’ingolla il vostro inchiostro che cosa venite a recitare la parte del Professionista in pausa pranzo su Splinder?.. la mia creatività suggerisce a questo punto: perchè non organizzare uno di quei blog omogeneizzati orrendi multiproprietà da una parte la squadra “Scrittori” e dall’altra quella dei “Giornalisti” che si sfidano in singolar tenzone a chi scrive la panzana radical chic più grossa? Oppure ancora; potreste ravvedervi in tempo ed immolarvi alla giusta causa della correzione di bozze (la vostra vera vocazione), io per parte mia ne avrei giustappunto bisogno… potrei anche addirittura rendermi disponibile per farvi un lavaggio del cervello altamente personalizzato nonché catalitico e rimettervi sulla buona strada. Non v’è dubbio che il mondo abbia bisogno di voi, magari in altre vesti farsesche tipo: giullare, anzichenò politico-operaio, e perchè no lobotomizzato od ancora insegnante d’italiano, giovane artista italiano, giovane attore, giovane cantante, giovane scrittore di sinistra e così via. Verba volant, scripta manent!
 

La mia mente è un mulino a vento in Olanda.

In Olanda c’è sempre vento, sfruttano l’energia eolica per questo, ci sono enormi eliche sempre in movimento, dei simulacri dei vecchi mulini per macinare il grano e sfamare le famiglie. Ora girano lo stesso come nei secoli scorsi e macinano il grano ma anche tante altre cose. In Italia, specialmente nel pugliese ci sono stati tentativi del genere, ci sono delle eliche, moderni e variopinti mulini che si stagliano nel cielo, quando percorri l’autostrada per andare al mare. Ma non girano, chissà per quale oscuro interesse, disinteresse o disfunzione tutta italiana. La mia mente è un’elica olandese, sempre in movimento, non dormo, penso, creo, la mia realtà metafisica, che prende forma nel nulla dei miei pensieri asfittici, nelle mie paranoie sterili, e nel disagio psicosociale che da sempre vivo ed attuo, l’inserimento in una realtà che non è stata creata a mia misura, è impensabile, improponibile, impossibile. Io sono il dominatore del nulla, nelle vallate dei miei desideri infranti c’è un’autostrada che porta in un mare salentino, nel cielo rosso fuoco di un’agosto infernale si stagliano enormi eliche che girano vorticosamente, e fanno volare via lontano quel pezzo di terra bellissima pugliese, lontano dal mondo, lontano dall’Italia, che non se la merita, e non se ne avvede.