delle brame-letame-abbozzo

mannaggia a quella vita ardente e gelida,
vapori d’azoto
che mi ha dato la sensibilità di leggermi
senza moto
se un giorno passato si farà ricordare
ancora spensierato
come allora, e che se le idrometeore continueranno
nel loro modo
sconsiderato, chissà se questi pantaloni laceri,
consunti saranno
così ancora, anche domani la lavatrice è un vortice
un terremoto
e se non sono al vertice, forse sarà spento il motore
quest’anno
se ne va allora, con l’odore di mani da levatrice
sullo scranno
porta fuori, coniglia, dal capello, sazia di vita
come d’acqua un cammello
il luogo è un artefatto dell’ora, poi loro sei ne vanno
col fardello
aprirà qualcuno un ombrello bucherellato, il fato?
la pioggia passa
carezzandoli, coriandoli come un fratello,
ma è un’illusione!
sta vita è un bordello. Quando il sole è spento la luna
è un’abatjour
e allora tu sei l’ombra che a farsi vedere
si scorna.
Non c’estetica nel parto di
una metrica.
Non c’è impatto nell’incontro tra arte
ed etica,
quella è tecnica: politica mimetica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la rimaneggerò molte e tante volte io sono uno scultore.

 

 

 

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bellicapelli

 

Jimmi Page stava cercadno una voce per il suo gruppo; una sera in un night assistette all’esibizione di Plant che cantava con un gruppetto locale… se ne innamorò, e gli propose il connubio artistico.

Page ha dichiarato più volte, quanto l’odiasse per la sua bellezza e lo stile selvatico, permesso probabilmente anche dalla folta chioma dato che alcuni video dell’epoca, interviste di backstage ce lo mostrano con una dentatura imperfetta(a dir poco), a 25 anni mancavano già i premolari (e non solo, eroina tagliata con acido cloridrico? bo: l’Arte ti succhia) a Plant, ciò non gli impedì d’essere il leone ch’è stato, nonostante la critica musicale del tempo, la dentatura, aveva una voce esiziale, anche se non usava il diaframma come le cantanti liriche o gli attori, riusciva a prendere note altissime di gola, per questo oggi non riesce più a cantare, e chioma restante, sembra mia zia 79enne(che avrà poi anche lui quell’età), molto tristi i remastered ove ricanta oggi(pochi anni fa) le stesse canzoni in cui ruggiva, nella trasposizione del decadimento fisico non improvvisa do di petto, e canta le sue canzoni, castrandole(solo per fare bottega), mi chiedo: non potevi nel frattempo, con tutti i soldi che hai messo su, oltre a rifarti la dentiera prendere lezioni di canto? ma la mia è solo una domanda retorica. Rispetto massimo per il rock  dei led che dal quale sconfinamento sinfonico nacque come rappresaglia il punk-rock (il grunge!!) e tutte le sue derivazioni, travestimenti attuali, le quali hanno ucciso un sacco di persone, star, starlette, fans, & co. Plant e Page sono invece ancora vivi… qualcosa significherà… approposito delle visioni e previsioni della fallimentare/mercantile/raffazzonata/borghese critica d’arte ahahah…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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t’amo

 

 

corpo;

di fatto

menti…

 
tra le gambe un cosmo…

penzola in-sondabile psyché

gocciolante inconsapevolezze che

non meriti

 

ed io..!!?

 

non posso più,

permettermi.

 

 

 

amarcord ex tempore

telefonate che non t’aspetti
(uno sputo d’amore)

4, 5, o 10.000 anni fa, mi ritrovai a Barcellona, disperso; con una donna che mi, odiava, urlava contro ogni 5 minuti quanto fossi stato stronzo e codardo e vigliacco e traditore e(primariamente)etc. etc. in una particolare circostanza che, paradossalmente, gettò le basi per un rapporto lungo ed (in)stabile… oltre le urla e gli sputacchi ricordo che ogni tanto si rideva, poco, si faceva l’amore(abbastanza), si andava in giro, e… in uno dei "nostri" vezzosi pellegrinaggi da turisti "psichiatrici" ci ritrovammo catapultati davanti la gabbia di vetro di Copito…
Copito De Nieve, l’unico gorilla bianco al mondo…(stigazzi!) da una quarantina d’anni abitava lo zoo de Barselona, di più! n’era addirittura il simbolo, prima de Gaudì, Dalì… eeeeeh, ricordo che ci guardò con sufficienza; come un autoctono africano guarderebbe un gorilla, si cagò in mano e mangiò la cacca, esplicito messaggio d’aristocratica stirpe, gestualità mediatica, attoriale, mediata dal fetente oggetto-messaggio-feticcio "cacatonico":
preferisco la merda a voi!.. denunciò l’albina star, sorniona, col boccone della prelibata torta di mele autoprodotta… e
che dire, ricordo che, mesmerizzato, ruotai la testa di 90° a sinistra e guardai in faccia quella donna con cui, ripeto, ci passai poi 4 anni della mia vita e le chiesi ca(c)tatonico:
chi sei?

non ricevetti risposta alcuna(verbale) se non uno sputo in faccia, che lasciai, cristianamente, colare, seguendone l’evoluzioni  fino alle ginocchia(giacomo-giacomo), poi guardandola ancora, di sorrisi illuminato, rivelai:
è vero, ora ricordo, tu ssei l’amore...
(che culo!)

(mi sono fi(n)danz(i)ata con un elettricista di Bari…
(ndr a Londra…puking e c’era bisogno d’andare a London? Barletta che so, Cerignola non era uguale?!) basta con gli artisti! quell’altro l’ho mollato dopo un anno, il musicista!.. era diventato troooppo possessivo, comunque, quest’estate sarò
a Gallipoli…)

(quest’estate sarà)

(a Gallipoli)

e

l’elettricista di Beri?
(mi gioco le palle
che resta a London a lavurer
vedrai: tra qualche
mese diventerà possessivo
o
posseduto…)

e non in secondo luogo

sticazz.jpg

p.s.
ora non per essere perfido ma; creativo, con pretese, scordate, note hemingwayanegesasdfx6
ho immaginato la scena della svolta:
ora solare; sono le cinque del pomeriggio nel quartiere più sfigato di Londra; tutti giamaicani,  l’unica coppia italiana che vive in un buco di "casa" di 30 metri per 3 è
Lui suona il sax, ci va di diaframma ch’è na bellezza, solfeggia!
Lei nell’altra stanza, occhiaie viola cardinale, accende la lavatrice, il microonde, il frullatore, una canna(immancabile propaggine fisica della sfiga), il forno, poi… "l’illuminazione"; infoiata apre il gas strategica, tutti i fornelli!.. per creare la scintilla fatale che decreterà il passaggio a miglior vita non usa l’accendino ma pensa bene di tagliare il cavo della lavatrice con le forbici, canna alla bocca (così se non salta in aria tutto il quartiere almeno ci resto secca folgorata! geniale), taglia, ZAC!.. zooooot!salta tutto,
tranne che
il quartiere o
la casa(tanto meno
lei),
il cortocircuito, di mezzo secondo, ha bruciato l’impianto elettrico d’epoca elisabettiana;
l’uomo col sax non vede più un cazzo, posseduto, urla, con gl’occhi iniettati di sangue:
Marilenaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! chiama l’elettricista!..
il resto è
scontato…
(saldissimi)

gesasdfx6