delle brame-letame-abbozzo

mannaggia a quella vita ardente e gelida,
vapori d’azoto
che mi ha dato la sensibilità di leggermi
senza moto
se un giorno passato si farà ricordare
ancora spensierato
come allora, e che se le idrometeore continueranno
nel loro modo
sconsiderato, chissà se questi pantaloni laceri,
consunti saranno
così ancora, anche domani la lavatrice è un vortice
un terremoto
e se non sono al vertice, forse sarà spento il motore
quest’anno
se ne va allora, con l’odore di mani da levatrice
sullo scranno
porta fuori, coniglia, dal capello, sazia di vita
come d’acqua un cammello
il luogo è un artefatto dell’ora, poi loro sei ne vanno
col fardello
aprirà qualcuno un ombrello bucherellato, il fato?
la pioggia passa
carezzandoli, coriandoli come un fratello,
ma è un’illusione!
sta vita è un bordello. Quando il sole è spento la luna
è un’abatjour
e allora tu sei l’ombra che a farsi vedere
si scorna.
Non c’estetica nel parto di
una metrica.
Non c’è impatto nell’incontro tra arte
ed etica,
quella è tecnica: politica mimetica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la rimaneggerò molte e tante volte io sono uno scultore.

 

 

 

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volgarità della solitudine

sottotitolo

battere la gran cassa.

 

 

 

E poi, non vedi com’è bello… stiamo viaggiando in tram e ci gustiamo il paesaggio urbano di questa bellisssssima città… amore, stiamo così bene insieme, amore

 

Ma parla con me scusi?

 

Non è che puoi far finta, ogni volta, di non riconoscere il tuo uomo solo perchè ha fatto una…

marachella ahahah… con quella sciacqettella poi..
per me non significa nulla, sei tu il mio cuore.

 

Scusi: ma sennò la gente davvero può pensare che. Io non la conosco! di cosa parla, sta vaneggiando?

 

A be allora perchè mi sei seduta accanto sentiamo un po… sentiamo!?

 

Ma! era l’unico posto libero… mi dovevo sedere proprio accanto al mentecatto vedi te…

 

A prima ero il tuo gatto ora sono il mentecatto, non dicevi così mezzora fa quando ronfavi tra le lenzuola.

 

Che poi scusi sa!! Ammesso e non concesso, che io e lei avessimo una relazione; il mio uomo si metterebbe a raccontare in piazza i fatti nostri!? Ma crede d’essere a teatro?

 

AH AH A.. e questo portafoglio di chi è?

 

Ma cosa fa!? come ha fatto, mi sta scippando il portafoglio?
Guardi che chiamo la guardia!!

 

Com’è, com’è che ce l’ho io se non ci conosciamo? Perchè
prima di salire me l’hai dato; che te lo tenessi al sicuro… come fai sempre sul tram

 

Me lo restituisca subito villanzone!!

 

Tieni tieni, che non si pensi poi in giro davvero che sia io l’irresponsabile, pazzone!!