meraviglioso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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amarcord ex tempore

telefonate che non t’aspetti
(uno sputo d’amore)

4, 5, o 10.000 anni fa, mi ritrovai a Barcellona, disperso; con una donna che mi, odiava, urlava contro ogni 5 minuti quanto fossi stato stronzo e codardo e vigliacco e traditore e(primariamente)etc. etc. in una particolare circostanza che, paradossalmente, gettò le basi per un rapporto lungo ed (in)stabile… oltre le urla e gli sputacchi ricordo che ogni tanto si rideva, poco, si faceva l’amore(abbastanza), si andava in giro, e… in uno dei "nostri" vezzosi pellegrinaggi da turisti "psichiatrici" ci ritrovammo catapultati davanti la gabbia di vetro di Copito…
Copito De Nieve, l’unico gorilla bianco al mondo…(stigazzi!) da una quarantina d’anni abitava lo zoo de Barselona, di più! n’era addirittura il simbolo, prima de Gaudì, Dalì… eeeeeh, ricordo che ci guardò con sufficienza; come un autoctono africano guarderebbe un gorilla, si cagò in mano e mangiò la cacca, esplicito messaggio d’aristocratica stirpe, gestualità mediatica, attoriale, mediata dal fetente oggetto-messaggio-feticcio "cacatonico":
preferisco la merda a voi!.. denunciò l’albina star, sorniona, col boccone della prelibata torta di mele autoprodotta… e
che dire, ricordo che, mesmerizzato, ruotai la testa di 90° a sinistra e guardai in faccia quella donna con cui, ripeto, ci passai poi 4 anni della mia vita e le chiesi ca(c)tatonico:
chi sei?

non ricevetti risposta alcuna(verbale) se non uno sputo in faccia, che lasciai, cristianamente, colare, seguendone l’evoluzioni  fino alle ginocchia(giacomo-giacomo), poi guardandola ancora, di sorrisi illuminato, rivelai:
è vero, ora ricordo, tu ssei l’amore...
(che culo!)

(mi sono fi(n)danz(i)ata con un elettricista di Bari…
(ndr a Londra…puking e c’era bisogno d’andare a London? Barletta che so, Cerignola non era uguale?!) basta con gli artisti! quell’altro l’ho mollato dopo un anno, il musicista!.. era diventato troooppo possessivo, comunque, quest’estate sarò
a Gallipoli…)

(quest’estate sarà)

(a Gallipoli)

e

l’elettricista di Beri?
(mi gioco le palle
che resta a London a lavurer
vedrai: tra qualche
mese diventerà possessivo
o
posseduto…)

e non in secondo luogo

sticazz.jpg

p.s.
ora non per essere perfido ma; creativo, con pretese, scordate, note hemingwayanegesasdfx6
ho immaginato la scena della svolta:
ora solare; sono le cinque del pomeriggio nel quartiere più sfigato di Londra; tutti giamaicani,  l’unica coppia italiana che vive in un buco di "casa" di 30 metri per 3 è
Lui suona il sax, ci va di diaframma ch’è na bellezza, solfeggia!
Lei nell’altra stanza, occhiaie viola cardinale, accende la lavatrice, il microonde, il frullatore, una canna(immancabile propaggine fisica della sfiga), il forno, poi… "l’illuminazione"; infoiata apre il gas strategica, tutti i fornelli!.. per creare la scintilla fatale che decreterà il passaggio a miglior vita non usa l’accendino ma pensa bene di tagliare il cavo della lavatrice con le forbici, canna alla bocca (così se non salta in aria tutto il quartiere almeno ci resto secca folgorata! geniale), taglia, ZAC!.. zooooot!salta tutto,
tranne che
il quartiere o
la casa(tanto meno
lei),
il cortocircuito, di mezzo secondo, ha bruciato l’impianto elettrico d’epoca elisabettiana;
l’uomo col sax non vede più un cazzo, posseduto, urla, con gl’occhi iniettati di sangue:
Marilenaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! chiama l’elettricista!..
il resto è
scontato…
(saldissimi)

gesasdfx6

raptus (l’incompreso)(le origini del male)

lookat-high



oggi, ho "aggiustato" una cosa rotta, dopo, funzionava ancora meno…
da piccolo ero un fanatico di elicotteri, mio padre me ne regalava
ogni tanto, poi quando tornava a vedere come giocassi
l’avevo già smontato, libidinoso, in mille pezzettini,
mio padre mi fissava con un sorriso rassegnato..


remerin: "papà!, papà! papà… l’ho…"

remerbab: "bravo…  l’hai aggiustato?"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

papàaaaaaaaaaa!!!

no..

cry sfondo nero.gif

l’ho rotto…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(sei pregato di comprarmene un altro cortesemente!)

 

 

 

 

 

 

 

sordi vaffa..

(il babbo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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selvatico impiegatizio (odio l’estate)

come ogni anno, alle porte dell’estate, t’illudi che le cose stiano cambiando…
solo per un animalesco scompiglio ormonale, solo perchè fa caldo, c’è il sole sempre ed hai più voglia di scopare…
in realtà non è cambiato un cazzo nella tua vita di mmerda!
nella tua vita (di merda) non c’è niente da festeggiare
e se tutto va male il mondo non si fermerà all’inverno, no,
ad aspettare o rispettare il tuo stato mentale letargico(hohoho!).

verrà anzi è estate fattene una ragione,
non c’è niente da fare.
è estate ma non è cambiato nulla.
è estate e la tua ex continua a trombare con quello
è estate, ma le rate della macchina continueranno ad arrivare
è estate ma dovrai continuare ad alzarti presto e lavorare
è estate, una presa per culo generale…
è estate e  vattene un po affanculo tu e la tua voglia di uscire,
di viaggi, di mare o di montagna.
Come ogni anno l’ipocrisia clownesca della vacanza,
il carpe diem dei poveri,
l’orrore della vecchiaia che avanza e che non ti permetterà di rivivere "certi" momenti, ah ah ah ah!
e quali sarebbero?

guadare il Rio delle Amazzoni in canoa.
prendere la tua prima lezione di deltaplano (fratturandoti tutt’e due le gambe, ferragosto in ospedale…)
fare bungyjumping(che cazzo è?)
partire per il Messico… (na cosa così scontata e banale che c’ha fatto un film pure Salvatores…)
andare in Africa a fare un Safari in Jeep.. (dopo averlo preso in culo tutto l’anno dal capo e dalla moglie ti dovrai pur sentire un pò cacciatore, oltre che eternamente preda)
lanciarsi da un aereo in pedalò con un topo quasi ibernato infilato in culo che si sveglia muovendosi lentamente durante la discesa(Richard Gere lo ha sempre fatto!),  aprire il paracadute sul pelo d’acqua dell’oceano australiano mentre uno squalo bianco (americano) sta sbranando un licantropo albino (bergamasco) subacqueo
fotografare tutto
andare in Indonesia a fare beneficenza inculandosi i bambini per strada regalando alle madri bonariamente qualche dollaro(dovranno pur mangiare povere bestiole!) e poi dire agli amici d’aver fatto nuove amicizie e buone azioni quest’estate…
i ricordi in digitale!
andare in Kongo con la fidanzata per provare l’ebrezza dell’amore quadruplo con degli addetti ai lavori veramente ben dotati e poi essere scannati tutti inchiappettati e buttati in pasto ai coccodrilli…
andare a giocarsi tutti i soldi guadagnati in un anno di lavoro in un casinò in Colombia a Cartagena (una delle cittadine dell’america latina col più alto tasso di omicidi quotidiani)  tra puttane e coca a buon mercato, l’anima del conquistadores dei poveri si fa sentire con il caldo, essere poi per caso colpiti da una pallottola vagante nel buio di un vicolo e derubati degli ultimi spiccioli che ti servivano per prendere l’aereo ed andare a suicidarti a casa tua(t’hanno tolto il pensiero).
andare tutti in carovana a Fiuggi per disintossicarsi con l’acqua, poi ogni sera mangiare e bere in trattoria le peggiori porcate della cucina locale spacciate per piatti tradizionali e di stagione.
andare in Salento per assistere alla "Notte della Taranta" ed a tutte le manifestazioni fittizie collaterali che raccontano di una realtà altra fatta di pizzica, depressione, tarantole e ospitalità,  inventata di sana pianta per fottere soldi a licantropi bergamaschi, fare dunque incetta di sagre della "pittula" della "carne di cavallo" "pesce frittu" il "buon vino del vicino"(al metabisolfito) ed altre bontà genuine del luogo, terminare l’estate nel reparto di gastroenterologia del Gemelli di Roma…
fare il filmino di tutto, che ormai sembrerà una truculenta pellicola di Tarantino feat Tod Browning(quello di Freaks!), obbligare i figli che nessuno avrà voluto fare con un coglione/a come te e che se ci sono non si cagheranno mai il tuo fanatico filmetto della vacanza imbr(i)acato nel paracadute con la tuta mimetica da "imbecillaccio impiegato in ferie pervertito pre-ictus" che fa lo speleologo "Predator"(vs Alien)(de noiatri) di culi inf(r)anti indonesiani nella Jungla selvaggia de li mortacci (sua?)
che volgarità!!(l’estate…)
e mbhè?

Ragazzi, non ci siamo, che noia!!
fatevi ibernare, imbalsamare, mesmerizzare, tumulare che ne so, per poi ricominciare tra 2500 anni quando le cose saranno davvero cambiate,
ma vi prego basta con sti facili entusiasmi stagionali, non ha senso se poi tra tre mesi è di nuovo NATALEEEEE!!!!

…ma che significa l’estate, il termometro, il sudore.. ah ah ah ah ah!!! dilettanti!!! non basta farsi prendere per culo dal marketing, ora, poi, se ci metti anche del tuo(borghesuccio!!!)


vi farò arrestare tutti maniaci impiegati metereopatici vacanzieri, voi e le vostre sordide estati da mostri cannibali annoiati!!!

non decide per me l’atmosfera ionizzante della stagione calda,
sono io che decido di negarla,
di affossarla, bestemmiarla e martirizzarla, quest’estate di mmerda!!!*


*è di merda solo perchè fa caldo,
non ha altri motivi d’essere qualcosa
se non ciò che ne ha fatto la consuetudine dell’uomo comune
che non può lavorare se fa caldo,
del bambino che gode nel non subire
la coercizione della scuola e chiama d’adulto
un equivoco riflesso condizionato (al caldo), un retaggio infantile: "estate".
ma dal momento in cui ci sono le famose "ferie di settembre o ottobre" (che fa fresco!)
l’intero impianto semiotico cade e si ritorna al punto di partenza:
è estate, e sticazzi?

è chiaro?


il buddha della borgata

i vicini, lillipuziani, villici, mi guardano di sottecchi, in cagnesco, mi odiano preventivamente, senza conoscermi, non si sa mai, è un sentimento che scaturisce dall’incomprensione che sottace un’ignoranza che non ha fondo, chi sono io? cosa sono? non sono….
Semplicemente, pigmei della foresta equatoriale, stronzetti cagati, tra i pianti, da culi stitici,
io son tutto ciò che voi non potrete essere mai, io…paragonato a voi sono Dio.
Personcine, insomma, veramente di poco conto, mi squadrano, analizzano, ora un po’ meno perché da grasso ho assunto la fisionomia rassicurante del 30 enne medio con la pancia e la faccia gonfiate dal vino, dalle levatacce e dalle mazzate di una vita vissuta senza cognizione di causa… Ho messo la maschera del grasso che confonde, uniforma e azzera i tratti fisiognomici, ingoiando l’identità in un piatto di "turtelen*".
Ogni chilo che perdo, ogni angolo acuto ch’ emerge dal mio spigoloso e antico volto, ogni traccia visibile dei miei tratti nobili, incontra gli interrogativi terrorizzati di quei vermi striscianti,
gli ominidi bastonati…
Non mi stancherò mai di ripeterlo, l’evoluzione non è per tutti.

Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtude e conoscenza…

*i tortellini