volgarità della solitudine

sottotitolo

battere la gran cassa.

 

 

 

E poi, non vedi com’è bello… stiamo viaggiando in tram e ci gustiamo il paesaggio urbano di questa bellisssssima città… amore, stiamo così bene insieme, amore

 

Ma parla con me scusi?

 

Non è che puoi far finta, ogni volta, di non riconoscere il tuo uomo solo perchè ha fatto una…

marachella ahahah… con quella sciacqettella poi..
per me non significa nulla, sei tu il mio cuore.

 

Scusi: ma sennò la gente davvero può pensare che. Io non la conosco! di cosa parla, sta vaneggiando?

 

A be allora perchè mi sei seduta accanto sentiamo un po… sentiamo!?

 

Ma! era l’unico posto libero… mi dovevo sedere proprio accanto al mentecatto vedi te…

 

A prima ero il tuo gatto ora sono il mentecatto, non dicevi così mezzora fa quando ronfavi tra le lenzuola.

 

Che poi scusi sa!! Ammesso e non concesso, che io e lei avessimo una relazione; il mio uomo si metterebbe a raccontare in piazza i fatti nostri!? Ma crede d’essere a teatro?

 

AH AH A.. e questo portafoglio di chi è?

 

Ma cosa fa!? come ha fatto, mi sta scippando il portafoglio?
Guardi che chiamo la guardia!!

 

Com’è, com’è che ce l’ho io se non ci conosciamo? Perchè
prima di salire me l’hai dato; che te lo tenessi al sicuro… come fai sempre sul tram

 

Me lo restituisca subito villanzone!!

 

Tieni tieni, che non si pensi poi in giro davvero che sia io l’irresponsabile, pazzone!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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piatteza on piano

non – sono ancora iscritto in questa piatta forma proletaria di enigmistica letteraria…rodari

…parente handy del settimanale, più letto, fatto finta di, nella strategia dell’ultima spiaggia(in treno, ombrellone, ambulatorio, prima di mollare il boyfriend)…
Che qualcuno scriva un post che poi a casa con calma unendo i puntini mi esce fuori un concetto ahahah… giornalai compresi.
Ho già ricevuto 1,5 minacce di querela preventiva per stalking (quanti danni che fanno le pubblicità regresso) da una poveretta grafomane che crede io la voglia sottomettere:

slave fai fare il master a tuo marito, ma

in psicanalisi così ti cura, e poi te molla, guarire è troppo equivocabile x voi.

sono stato bannato da 1 blog di satira giornalistica(per carità un controsenso in termini).
ed una (in generale le donne che fanno qualcosa di, non frivolo[etimologia please?], attinente al pragmatismo dell’ossessivo maschio sono… isteriche) mi ha detto che sono un brutto, gay, represso…
…tutti(ed io non sono tale) i gay son repressi(tranne forse qualche trans bellissimo) altrimenti sarebbero normali(e non farebbero alta moda)… ne capisci di psicanalisi?(e non psicoterapia per carità bbastaaa!) e allora che parli a fffà!?

Volkspress… sei una grossa delusione d’altrone… ho sempre sostenuto che i possessori “piloti”(ahahah) della macchi(n)a del popolo tedesco fossero degli “audisti” falliti(non parliamo delle “audiste” meglio buttarsi direttamnete sotto un tram[guidato da un gatto!])… come se poi un giorno magicamente quando da pecora dall’anale predisposto, ti ritrovassi colmo di danari i quali tramutassero nel cazzuto lupo(poco ci vuole, l’argent fait la guerre!) che ti fa il culo frangibile quotidie(a te a tua moglie e a quella del gatto)..
l’approdare ad una delle macchine del Wolf anziche volgare volks, la tua genia cromosomica, sperante(dal concetto di pietas cattocomunista), devierebbe verso la specie superiore cappottandosi o confrontandoti direttamente col platano, cocainimistico SUV, schiacciato inerme dalla forza di gravità che non conosce portafogli, camion ed ammortizzatori.. crisi maniacali(o il contrario depressivo) busta paga dipendenti…eeeee cromosomi.

VolfWaghen sono uno strumento di selezione di massa, così come il Volkspress ed il bourbon.

vi leggo!   😉
(ho notato tra l’altro che c’è un “poster” cioè

addetto a mettere in evidenza… etc etc
senza considerare orario, day etc;
lo pagate.

 

 

 

mi troverò bene!

 

 

 

 

 

 

t’amo

 

 

corpo;

di fatto

menti…

 
tra le gambe un cosmo…

penzola in-sondabile psyché

gocciolante inconsapevolezze che

non meriti

 

ed io..!!?

 

non posso più,

permettermi.

 

 

 

2011

la religione permane oppio dei popoli, la psicologia* è ‘na cannetta..

*da non confondersi con la psicanalisi, cose molto, molto diverse… 

selvatico impiegatizio (odio l’estate)

come ogni anno, alle porte dell’estate, t’illudi che le cose stiano cambiando…
solo per un animalesco scompiglio ormonale, solo perchè fa caldo, c’è il sole sempre ed hai più voglia di scopare…
in realtà non è cambiato un cazzo nella tua vita di mmerda!
nella tua vita (di merda) non c’è niente da festeggiare
e se tutto va male il mondo non si fermerà all’inverno, no,
ad aspettare o rispettare il tuo stato mentale letargico(hohoho!).

verrà anzi è estate fattene una ragione,
non c’è niente da fare.
è estate ma non è cambiato nulla.
è estate e la tua ex continua a trombare con quello
è estate, ma le rate della macchina continueranno ad arrivare
è estate ma dovrai continuare ad alzarti presto e lavorare
è estate, una presa per culo generale…
è estate e  vattene un po affanculo tu e la tua voglia di uscire,
di viaggi, di mare o di montagna.
Come ogni anno l’ipocrisia clownesca della vacanza,
il carpe diem dei poveri,
l’orrore della vecchiaia che avanza e che non ti permetterà di rivivere "certi" momenti, ah ah ah ah!
e quali sarebbero?

guadare il Rio delle Amazzoni in canoa.
prendere la tua prima lezione di deltaplano (fratturandoti tutt’e due le gambe, ferragosto in ospedale…)
fare bungyjumping(che cazzo è?)
partire per il Messico… (na cosa così scontata e banale che c’ha fatto un film pure Salvatores…)
andare in Africa a fare un Safari in Jeep.. (dopo averlo preso in culo tutto l’anno dal capo e dalla moglie ti dovrai pur sentire un pò cacciatore, oltre che eternamente preda)
lanciarsi da un aereo in pedalò con un topo quasi ibernato infilato in culo che si sveglia muovendosi lentamente durante la discesa(Richard Gere lo ha sempre fatto!),  aprire il paracadute sul pelo d’acqua dell’oceano australiano mentre uno squalo bianco (americano) sta sbranando un licantropo albino (bergamasco) subacqueo
fotografare tutto
andare in Indonesia a fare beneficenza inculandosi i bambini per strada regalando alle madri bonariamente qualche dollaro(dovranno pur mangiare povere bestiole!) e poi dire agli amici d’aver fatto nuove amicizie e buone azioni quest’estate…
i ricordi in digitale!
andare in Kongo con la fidanzata per provare l’ebrezza dell’amore quadruplo con degli addetti ai lavori veramente ben dotati e poi essere scannati tutti inchiappettati e buttati in pasto ai coccodrilli…
andare a giocarsi tutti i soldi guadagnati in un anno di lavoro in un casinò in Colombia a Cartagena (una delle cittadine dell’america latina col più alto tasso di omicidi quotidiani)  tra puttane e coca a buon mercato, l’anima del conquistadores dei poveri si fa sentire con il caldo, essere poi per caso colpiti da una pallottola vagante nel buio di un vicolo e derubati degli ultimi spiccioli che ti servivano per prendere l’aereo ed andare a suicidarti a casa tua(t’hanno tolto il pensiero).
andare tutti in carovana a Fiuggi per disintossicarsi con l’acqua, poi ogni sera mangiare e bere in trattoria le peggiori porcate della cucina locale spacciate per piatti tradizionali e di stagione.
andare in Salento per assistere alla "Notte della Taranta" ed a tutte le manifestazioni fittizie collaterali che raccontano di una realtà altra fatta di pizzica, depressione, tarantole e ospitalità,  inventata di sana pianta per fottere soldi a licantropi bergamaschi, fare dunque incetta di sagre della "pittula" della "carne di cavallo" "pesce frittu" il "buon vino del vicino"(al metabisolfito) ed altre bontà genuine del luogo, terminare l’estate nel reparto di gastroenterologia del Gemelli di Roma…
fare il filmino di tutto, che ormai sembrerà una truculenta pellicola di Tarantino feat Tod Browning(quello di Freaks!), obbligare i figli che nessuno avrà voluto fare con un coglione/a come te e che se ci sono non si cagheranno mai il tuo fanatico filmetto della vacanza imbr(i)acato nel paracadute con la tuta mimetica da "imbecillaccio impiegato in ferie pervertito pre-ictus" che fa lo speleologo "Predator"(vs Alien)(de noiatri) di culi inf(r)anti indonesiani nella Jungla selvaggia de li mortacci (sua?)
che volgarità!!(l’estate…)
e mbhè?

Ragazzi, non ci siamo, che noia!!
fatevi ibernare, imbalsamare, mesmerizzare, tumulare che ne so, per poi ricominciare tra 2500 anni quando le cose saranno davvero cambiate,
ma vi prego basta con sti facili entusiasmi stagionali, non ha senso se poi tra tre mesi è di nuovo NATALEEEEE!!!!

…ma che significa l’estate, il termometro, il sudore.. ah ah ah ah ah!!! dilettanti!!! non basta farsi prendere per culo dal marketing, ora, poi, se ci metti anche del tuo(borghesuccio!!!)


vi farò arrestare tutti maniaci impiegati metereopatici vacanzieri, voi e le vostre sordide estati da mostri cannibali annoiati!!!

non decide per me l’atmosfera ionizzante della stagione calda,
sono io che decido di negarla,
di affossarla, bestemmiarla e martirizzarla, quest’estate di mmerda!!!*


*è di merda solo perchè fa caldo,
non ha altri motivi d’essere qualcosa
se non ciò che ne ha fatto la consuetudine dell’uomo comune
che non può lavorare se fa caldo,
del bambino che gode nel non subire
la coercizione della scuola e chiama d’adulto
un equivoco riflesso condizionato (al caldo), un retaggio infantile: "estate".
ma dal momento in cui ci sono le famose "ferie di settembre o ottobre" (che fa fresco!)
l’intero impianto semiotico cade e si ritorna al punto di partenza:
è estate, e sticazzi?

è chiaro?


grande grande grande (infermiera in agguato)

Mina…
ti sei innamorata di un borderline..
che ti spupazza..

si chiama "Sindrome di Stoccolma"
cosa c’è di così poetico da cantartela?(pur di lucrare..)
la musica leggera italiana bah!
trae ispirazione da realtà patologiche…
lo psichiatra lo rinchiuderebbe, lei se lo scopa,
(tuttequante) le sue amiche (se la ridono)
son tranquille più di lei..
(e ci credo; stai con un mentecatto!)

basta!! ioo!!
me ne andrò in piscina…


oO

(è pazzo! non "egoista", "prepotente", "grande grande grande"!
uno psicotico schizofrenico lo vuoi capire!!? porco **o!!)

(che poi..
ecco perchè è sparita
dalla circolazione ed è
diventata quanto una balena…)

t’è piaciuto il mani(a)co?  e allora abra cadabra
parimpampummmete!
et voilà:
"
sparita quanto ‘na megattera!!"

reazioni a balena,  su Remeron channel… 

a questo punto
epperchènno siori colpodiscena!
ecco a
voi l’imperscrutabile, imprescindibile, onomatopeico:       

grazie nonno (vabbè m’allora?)



assumo regolarmente quantità industriali di
psicofarmaci

droghe sintetiche
medicine equosolidali
anabolizzanti
caffeina come ne piovesse
la mia stabilità umorale è un bluf chimico
lo humor una bugia
vi considero topi
vivo aldilà del bene
o del male (chissà dove)

imbalsamato in un’ampolla di formaldeide
risalente ai ’50

mesmerizzato da mio nonno
in stato fetale
prima d’essere abortito
in stato fatale(!)


Bussare
ed
attendere

1000 anni

se avessi il piercing al naso sarei un punkabbestia o uno dei tanti viziati figli di papà che giocano al clochard per noia o per privazione di contenuti cerebrali da parte di una popolazione aliena autogena, fumerei canne berrei tavernello e vivrei circondato da cani orribili e donne con i capelli viola e le piattole e sarei contento(sottile critica socioantropomorfa)...
Ma potrei anche essere un aborigeno australiano, se non un pigmeo o un guerriero inca… ma, non ho il piercing al naso, per cui non sono nulla di tutto ciò.


non sono nulla di tutto ciò, su Remeron Channel


levataccia stamattina?
e si, si dorme male
quella è la coscienza
coscienza?
mai avuta
mai saputa

mai capita
mai tradita

strong-b
mai mai?
ci sto pensando

nel frigo c’è una puzza di putrefazione e di morte,
l’ho svuotato, non ci sono cibi andati al mare, ma ma non capisco,
fa mio padre: metti in ordine la cucina e parti, che cazzo ci stai a fare ancora li?
e perchè la invece cosa ci farei? a cantare i cori di natale, a farmi inculare dalla malinconia, a mangiare poveri agnellini appena nati(finto veganismo)? ma baffanculo va, che io…

forse è l’anima che è andata a male…
mi è scaduta l’anima?
ee… cosa devo fare?
fai il bravo e Gesù bambino te ne porterà una nuova…


spazio vuoto deputato alla meditazione

in questo vuoto spazio, qualche tempo fa risiedeva un’immagine gif, raccattata a caso dal web,
che rappresentava un pinocchio indeciso, che in procinto di sferrare
una martellata esiziale su un grillo murario piuttosto pasciuto si ritraeva per reiterare
in loop la stessa semi-pantomima infinite volte, solo perchè l’autore, ZOPpo, di nome e di fatto,
ha azZOPpato la velleità vermicida del buratto per mancanza di fotogrammi
mentali(pigrone), così per un deficit di volontà cinematica si è verificato un deficit attuativo
nell’incipit omicida del nasuto protagonista della vignetta in questione.
Un’operazione "culturale", che s’incontra facilmente in rete digitando "pinocchio"
"grillo" "beppe grillo" "schiaccia il grlillo" schiaccia grillo" "grillo schiaccia grillo" "grullo schiaccia grillo" "schiaccia il verme" etc. etc.
Attenzione a chiunque dovesse imbattersi in cotanta immagine gif bicinetica protointenzionale
l’autore ZOPpo, è in deficit finanziario oltre al neuronale, ed in procinto di acquistare una nuova stampella,
tende quindi un tranello a tutti gli amanti di coscienze schiacciabili a martellate, proponendo, a fronte di un futuro riscatto economico con minacce querelanti, diffamatorie e clownesche di sorta
la sua orribile e noiosa gif istigante all’uccisione di un verme inerme, colpevole soltanto
di avergli/vi, a suo tempo ricordato,
che a raccontar bugie vengon
le gambe corte e lungo il naso
ma le tasche vote erano e vote restano perchè mancano
i fotogrammi!! Pigro!!! do you understand?…
Naso di Legno, quore di stagno, burattino…

…il burattino ZOPpo, che culo…

il "bravo", io…


p.s.
che poi mica la tenevo nel frigo l’anima…
è lei che sceglie dove stare, dentro te non c’è più posto
ah! e proprio nel frigo doveva mettersi!? e se non c’è più posto cosa c’è?
ci sono gli altri te che conducono lotte intestine nell’intestino
ma io bevo caffè e ammazza caffè come fanno a sopravvivere
sei come l’erba cattiva tu
io..

pecore zoppe

ora non è che sia lecito pensare che tutti i malati di mente aprano un blog e sparino cazzate a raffica, è molto più onesto credere che chi spara cazzate a raffica su un blog, debba pagare l’affitto, sono pienamente d’accordo, si ha bisogno di un organo istituzionale che faccia pagare il dazio agli idioti, così, come sempre è stato, gli stolti, potranno avere la facoltà di tacere per sempre all’insegna di una sana purga mediatica e di un ordine eterogeneo anche nel web. Io che compro fior di riviste e quotidiani sperperando fior di quattrini, per arricchire ed aggiornare il mio lessico con sempre nuovi e sfavillanti neologismi e contenuti aristocratici, devo avere la stessa libertà di una pecora zoppa che ha imparato ad usare la tastiera… la democrazia è un male necessario per tutelare le libertà, la censura ne è naturale conseguenza… censuratemiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!

(se vuoi fare la frittata devi rompere qualche uovo
mi pareva bello concludere con una banalità! in perfetto stile splinder)

p.s.

…la follia isterica del web, permette alla pecora zoppa di scrivere le sue abominevoli castronerie anche dalle Bahamas, da Milano Marittima, dalla vacanza in Marocco, dal safari in Africa, dal ritiro spirituale in Israele quando in un impeto mistico estivo è andata a battezzarsi nelle acque del Giordano o a farsi saltare le budella da un kamikaze…
Si potrebbe obbligare questi erbivori, a scrivere esclusivamente solo dalla propria dimora stallatica, onde limitare la mole di cazzate vaganti nell’etere e meglio monitorare tramite l’IP dove scaricare lo strale elettromagnetico a 2000 watt per spegnere ogni impulso velleitario alla "scrittura" ed accendere un fuocherello salvifico, ricavandone un bel cosciotto arrosto da sgranocchiare in santa pace senza l’incubo quotidiano della responsabilità morale del condominio, andare ogni santo giorno a controllare e criticare "costruttivamente" migliaia di blog di pecorelle zoppe, il mio destino messianico costretto nello spazio angusto di una piattaforma informatica, il mio cosmo svilito dall’impellenza di dare forma alla deformità del pensiero pecoreccio ospitato nel mio stesso condominio, ho il dovere intellettuale di difendere la purezza dei miei concetti dall’inquinamento semantico-lessicale-grammaticale che mi circonda,
Schopenhauer avrebbe detto: 
In genere è meglio palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è la saggezza, la seconda vanità.

meditate pecorelle (zoppe!), meditate!!!!
un giorno verrà il mio giudizioooooo!!!!!!!!!!!

Graurrrrrrrrrrrr (capacità cranica limitata)

io parlo spesso della donna, sul mio "enorme" blog psicosociale (e non sono uno psicologo!!), ma non perché me la voglia fare, non proprio, l’accoppiamento carnale, immaginato, sublimato o consumato alla fine è sempre un propulsore dialettico tra i sessi, se poi vogliamo fare i bacchettoni moralisti femministi, o non vogliamo ridurre come dei cavernicoli tutto al sesso, si può dire che gl’istinti sono la voce dell’ego, e che con l’evoluzione e la civiltà abbiamo imparato ad usarli strumentalizzarli, incanalarli, scipparli alle grinfie della brutalità ed arricchirli d’infrastrutture psicologiche e culturali, insomma l’uomo è una scimmia in giacca e cravatta. L’Homo Sapiens Sapiens, sa quali sono i suoi impulsi e le sue origini, invece di usare una clava per abbattere la preda sessuale, usa il verbo ed altre strategie più raffinate, da qui, ora, a pensare che l’amicizia tra uomo e donna debba sempre essere inficiata dallo zoccolo duro degli impulsi e delle attrazioni peccaminose, la strada è breve, le amicizie che funzionano, tra uomo e donna nascondono spesso degli altarini più o meno confessati, spesso un’amicizia è un amore fallito, o un ripiego alla solitudine, come si dice, con te faccio l’amore e con quello vado al cinema, tu sei bravo a letto, ma lui è simpatico. E’ chiaro che a 15 anni in una full immersion di confusione ormonale e neuronale simili atteggiamenti possono passare in secondo piano, ma incontrare donne che intorno alla trentina propinano ancora questo genere di rapporti, questa suddivisione di ruoli, mi fa pensare ad una rarefazione delle facoltà mentali e caratteriali, al consumismo più sfrenato, e che emancipazione mentale e fisica non significa promiscuità.
Per questo, sapere ciò che si vuole fin da subito è un ottimo approccio alla partenza per arrivare li dove nessun uomo è giunto mai… il cosmo ciclopico della mia mente.
Per tanto, se uso la tua vagina per entrarti dentro è solo un ripiego, poiché, più su, dove hai la testa non sei abbastanza fornita per darmi la possibilità di sublimarti, idealizzarti.
Aridah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!!

Lolite in pillole

Lolita, il romanzo di Vladimir Nabokov è stata una pietra miliare nella formazione psicopatologica di milioni di ragazzine ragazze e donne occidentali più o meno immature…
Chi non ha mai visto il film di Kubrick tratto dall’omonimo romanzo? dove una bambina faceva impazzir d’amore un insegnante 40enne? da qui la mania della scelta di un compagno di minimo 100 anni più grande, ogni donna, nella sua vita ha la necessità di esibirsi almeno una volta (anche tardiva!) in una performance da Lolita e raccoglierne i frutti…
(a tal proposito rimando alla lettura de L’oca Reale, sulle propaggini paterne)
Il risultato dell’happening emozionale dipende sempre dall’età in cui le nostre eroine entrano in contatto col romanzo, il film, il mito, ma ogni età è buona per una performance nostalgicomica, le femmine di bocca buona anche a 40anni non disdegnano d’assaporare il brivido d’impersonare (ainoi) la pestifera fanciulla capricciosa e irraggiungibile…
Ho conosciuto donne di 30 anni esibirsi in inquietanti scenette con fidanzati 50 enni!!!
E 25 enni zoppicare in parti scritte per teen ager…
Donne donnette donnine, Lolita aveva dodici anni, un età impossibile da considerare in un oggi di caccia alle streghe pedofile, non sarete mai abbastanza giovani per fingere un’approssimativa e inverosimile Lolita, ma solo per apparire goffamente ridicole nella vostra prigione dorata, esclusivamente mentale, di figlie a vita, perchè il corpo tradisce "purtroppo" la vostra vera età… e non per ultimo, c’è da considerare il succo del romanzo di Nabokov, Lolita non esiste, se non come contenitore di paturnie(e spermatozoi), è solo frutto della mente di Humbert, che proietta nella bambina uno dei suoi primi amori infranti da 15 enne, idealizzando l’insulsa "sensuale" mocciosa, fino a commettere un omicidio, insomma i tratti tipici dello psicotico, con un buon psicologo e gli psicofarmaci contemporanei, oggi non avrebbe neanche corso il rischio d’innamorarsi della piccola sanguisuga. Dunque, donna, come al solito, devo insegnarti anche questo, smettila di fare la bamboletta, hai ormai un’età e… con un paio di pasticche verresti spazzata via nel limbo dei romanzetti d’appendice. Fai la persona seria, debosciata!

ogni tanto mi contatta qualcuna convinta che io sia un pazzo, e cerca di assecondarmi, comprendermi, capirmi, col fare di una primordiale infermiera di corsia del traumatologico alle 3 di sabato notte…

Qualcuna, se tu potessi capirmi, non mi contatteresti, perché sapresti che ti disprezzo.
La mia follia è ciò che altri ha definito arte, furia creativa, amore, genio, talento… la tua "follia" potrebbe essere al più una povera anima con la bava alla bocca e lo sguardo fisso nel vuoto con due o tre omoni in camice bianco che la bastonano periodicamente, non hai fantasia, la possibilità anche d’immaginare quel che potrebbe e  creare quel che non esiste è dominio della mia mente, non mi confondere con te e con gli esseri troppo umani con cui condividi la tua "esistenza", non siete parametri di confronto, per così dire, adatti, non osare idealizzarmi qualcuna! non hai gli strumenti, creeresti un aborto, e non mi merito un simile trattamento, neanche nella tua mente piccola piccola

alle msn’s girls

vi ho cancellate tutte da msn, alcune da tempo, vogliate fare lo stesso con me, altrimenti non potrò rimuovervi definitivamente, e questo a dire il vero mi disturba, allora, un pò di sana dignità femminile, eliminatemi, non ho veramente intenzione di fare rimpatriate, quindi congediamoci.
Potrete continuare a seguirne le gesta, onanisticamente, in questa sede, e nelle altre che il buon pastore ha voluto dedicarmi, e cioè nelle vostre testoline.
Amorevolmente, mi siete indifferenti.

P.s
per lo zoccolo duro: non è che stranamente non mi collego più, è che vi ho bloccate.

psicanalisi

invidia

                   invidiamelo donna!!!

                                              pubblicità progresso
                 

p.s.
a quanto pare c’è una cospicua parte di pubblico maschile, che soffre dello stesso male di cui teorizzava Freud, "L’invidia del pene" considerando i commenti frustrati che ho ricevuto, ah ah ah, cari ragazzi, c’è chi è dotato in un modo, e chi in un altro su su, non è che potete essere tutti come me… forza su con il morale!!!