Cronemberg

 

 

 

 

Michael Fassbender nelle vesti di Carl Gustav Jung sognava l’olocausto nazista-ebraico.
A Dangerous Method, il penultimo film di Cronenmberg narra la storia della psicoanalisi;

da non confondere con la psicologia o psichiatria, le quali spesso si vantano di analisi che non

le sono proprie e che nulla hanno a che fare con la psicoanalisi se non col DSM.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 il “LUI” di cui parlano è Sigmund Freud,
Jung fu il primo a sperimentare la psicoanalisi su casi clinici,

prima dello stesso Freud, a Jung dobbiamo una parte del nostro inconscio collettivo,

gli dobbiamo molte cose più che a Freud.
Forse Lacan ha dato un equilibrio.
Forse Deleuze o

Carmelo Bene

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anche se piove

 

Attendo domani ma…

una paura

che scorcia la mente

una

congettura…

quiescente.

E quando la vista

del sole mi trovasse

sveglio

potrò

improvvisargli

ubriaco

un risveglio!?..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
potrò!?

remeron khan

le macchine sono già al potere

è parossistico o quanto meno approssimativo pensare di comprendere la realtà che si vive se non si ri-conoscono i media che la rappresentano o che l’hanno determinata; è già un errore semantico discettare di "rappresentazione";
il noto culturologo canadese, Marshall Mcluhan; che sarebbe potuto, benissimo, essere stato ascritto da suoi contemporanei poco oculati "nell’albo" dei romanzieri cyberpunk; aveva previsto il collasso dell’epoca elisabettiana(da Gutenberg in poi) "moderna"(che appare una contraddizione in termini ma non lo è) in favore della tv (un cammino a ritroso, rovinoso, nelle mani d’Omero) "il nuovo medium", con un’incubazione di un 30ina, 40ina d’anni; considerando la velocità dell’avvicendarsi ciclico tecnologico in atto già dagli anni 50 e la gestazione necessaria perchè un cambiamento epocale(30 – 50 anni) come un nuovo media, un olocausto, un virus, una rivoluzione; possa dare i suoi frutti, ci siamo. Da questo punto di vista; assunto, multinazionali come Intel, Amd, Audi sono oggi come dio per uomini di 3000 anni fa;
l’intelligenza artificiale, che altro non è che un’emanazione, propaggine delle nostre sinapsi, così com’è la mano, la bocca, ed esseri completamente avulsi fisicamente da noi: il cane; il cavallo, oggi si replica progredita e cosciente di se stessa ad una velocità (s)frenata, solo da regole di marketing, il mercato non interessa d’altronde la Nasa o altri enti indipendenti dalla produzione di massa,(o addirittura, come alcuni paventano; dal nostro pianeta) si può giustamente postulare o dedurre che la tecnologia che oggi sperimentiamo è vecchia d’almeno 10 anni rispetto a quella gestita in ambiti militari, scientifici e governativi.
Omero(il vecchio medium) oggi è un Berlusconi(un televisore con sembianze umane, un monitor c’a parrucca!): vista, orecchio e un arcaico rimasuglio tattile(il telecomando) sono i sensi messi in atto contemporaneamente, per fruire il verbo, il tam tam, la presentazione tribale che tiene occupata e neutralizza la mente.
La storia che ci è pervenuta sino ad oggi è stata scrittura e concerne(va) l’occupazione(nel fruirla), la messa in opera di un solo senso, la vista; da quell’individualismo sensoriale(innaturale) che con la stampa a caratteri mobili(prima forma di catena di montaggio, libri a poco prezzo, cultura alla portata di tutti) ha decretato l’individuo ed il relativo senso critico; struttura della società e collaterali rivoluzioni, siamo approdati alla realtà, seviziata dall’occhio; dell’immagine; cosiddetta.
L’appiattimento culturale, fisico, politico e metafisico dunque è frutto del nuovo(ormai apparentemente vetusto) media: la tv; evoluzione(?) della scrittura, perchè come analizzava il McLhuan; il media tipico d’un epoca,  non la rappresenta, non n’è mezzo ma "oggettivamente" fine: il media è il messaggio, è l’epoca.
Conferma e sintesi che rende grazia e merito a queste elucubrazioni; apparenti speculazioni d’ateneo è oggi il governo italiano. Chi detiene il verbo(berlusconi cioè la tv cioè una macchina) comanda, e non ha di fronte una platea critica e cosciente, ma una schiera atroce di sacchi di patate ipnotizzati, convinti d’aver dei punti di vista.

(ancora ciarlano di bandiere, nord, sud, rossi e neri, convinti d’avere uno scambio dialettico chiappa a chiappa e non colgono che l’interlocutore è uno schermo(ultrapiatto)(magari anche spento), svegliati! stai parlando d(n)el nulla con una cosa, che ciò nonostante è molto più funzionale e potente di te e, paradossalmente, il tuo letale nemico
la tua
fine…
credete di combattere(a chiacchere poi) contro qualcuno
ma lottate contro qualcosa che trascende se stessa e vi travolge, v’ingloba, un fenomeno che è iniziato
molto prima della "discesa" in campo del deus ex machina col sottotacco, molte, molte legislature prima.
Un golem, un’immagine, un robot, vi comanda, nonostante se stesso, anche senza parlare.
Le regole delle repubbliche precedenti sono obsolete. Il linguaggio è cambiato.

l’evoluzione [ripeto] non è per tutti…)

Ho combattuto per anni contro la mia inettitudine, la mediocrità, la speranza,
ho scoperto, poi, menti impregnate, nei secoli ,della stessa lotta, alleati,
immutabili ma cangianti, diversificati ed eternamente disponibili…
lettura, scienza, cultura, critica, mi accompagnano complici, per abbattere ora,
l’inestimabile, molteplice, subdola, tua
stupidità.

Remeron Khan

trombettin
(quello dietro
sono io)

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la pennica pomeridiana

sono un uomo che rispetto a tutta una serie di equilibri… ne rispetta solo una minima parte, io sono il misantropo evanescente; nella mia speculativa materia grigia affiorano dei pensieri, dei concetti "molto belli", che riportano la mente, di un eventuale fruitore, di tali "spropositate" elucubrazioni, ad un livello di percezione distorta della reale cognizione sensoriale umana, sono, cioè, un essere talmente evoluto che ha la capacità di scindere in ogni individuo con cui entra in contatto le varie fasi mentali dell’evoluzione intellettiva del soggetto analizzato e come in una matrioska, di pessima qualità, quando poi cerco di rimontare le bamboline al contrario la "questione" mi si sfalda tra le mani, perchè ogni individuo riveste per me carattere d’importanza scientifica; a volte trattasi di umanoidi a volte canidi a volte donni(di). Onde per cui; muoversi dentro un predeterminato perimetro esistenziale dettato dalla casualità naturale o divina, che dir si voglia, risulta per me un enigmatico esercizio di prestiridigitazione… e sicuramente non mi annoierei anche se il mio interlocutore fosse straniero, distratto, o/e imbalsamato-ibernato o in extremis mesmerizzato e/o morto…
Non c’è dunque un 2 che possa monopolizzare l’attenzione senza essere in compagnia dell’onnipresente, onnisciente, onirico, teologico, ateleologico, perfetto, dogmatico, trascendente 3.

laroxyl + prozac (il vuoto intorno)

non ti vengo a cercare
ne per vederti ne per parlare
in te non vedo le mie radici
non ho un’essenza ma un’assenza
data dalla tua presenza
non è un sentimento popolare nato da meccaniche divine
non ho volontà
non sono migliore per te
non cerco l’uno al di sopra del bene e del male
io non sto bene con te
non ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza
non ho sentimenti popolari nati da meccaniche divine
mistiche e sensuali
non sei l’oggetto dei miei desideri
non mi accontento di piccole gioie quotidiane
faccio come l’eremita ma non rinuncio completamente a me
non mi piace ciò che pensi e che dici
anzi mi fa cagare
sono un parassita senza dignità
il migliore
succube delle passioni
convinto d’essere l’uno al di sopra del bene e del male
d’essere un’immagine divina di questa realtà
non verrò a cercarti
mai
ho bisogno della tua assenza
per capire meglio la mia essenza
se tu verrai, io me ne andrò
lontano
sempre più lontano
fino a diventare un puntino,
un santino!
pixel sul monitor
che saluta con la mano…

fanc2

me ne andrò a Nuyorku!!
anzi Birlino!!

per essere lontano sia con la mente che con la mano
da chi voglio e non mi vuole, da chi mi vuole e non voglio

per restare giovane non fumo
in periodi di particolare dissolutezza un pacchetto al giorno
poi smetto di botto ed assumo delle pasticcone alla nicotina che
la notte non mi fanno dormire
il giorno dopo mi "sveglio" alle 6 mi calo 20 gocce di una cosa qualsiasi e mi risveglio alle 12
mi calo una caffettiera da 6 tazze di caffè, una banana, 50 grammi di bresaola, Lemon degli U2
una compressa e mezza di Prozac, un altro caffè, una pastigliona di nicotina, poi telefono a mio padre
gli dico che la casa è in disordine apocalittico, il lavandino è la fogna di Calcutta, lo autorizzo a cominciare il sermone,
lui parla ed io rido io rido e lui parla, mi racconta episodi salienti della sua infanzia e di tutti
i disordinati cronici che sono andati a finire o malissimo o morti ammazzati o matrimoni sbagliati, io rido, poi mi dice hai capito, no, che se quando parlo ridi che cazzo devi capire, grazie papà, la casa è una merda sto per intossicarmi da batteri alimentari, tra 4-5 gg facciamo il cambio io vado a casa loro in puglia per metterla a soqquadro, loro vengono qui per ordinare la mia, è una condanna, hai voluto il figlio genio? no, be ce l’hai cazzi tuoi, ah
ah
ah
ah
ah
ah
ah
ah

pulisci!!
puliscimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii il culo fino a quando avrò 37 anni, poi morirò
lo sai
lo sai ti voglio bene
che ti voglio bene
lo sai
che non combinerò mai nulla di buono
lo sai che non sarò mai nulla di buono

lo sai che per questo mi ami
mi ami tanto
ti voglio bene babbo.

ma non laverò mai i piatti
anche s’è terapeutico
anche se…

l’Italia è tutta qui,
in queste stanze.
tra queste dita sante.

OGM

fossi nato topo sarei stato un figlio di zoccola
fossi nato zoccola avrei usato la topa
fossi nato zopo che cazzo sarei stato?


zopi*, su Remeron Channel

*si ok, ma che cazzo sono?


L’artista che lascia la vita a 20 anni è un dio, a 30 un mito, a 50 un fallito.
Ho ancora 4 anni, il limite massimo per la credibilità, sono i 37:

Raffaello
Parmigianino
Valentin De Boulogne
Watteau
Van Gogh
Touluse-Lautrec
Tancredi
Gnoli
Manai
MajaKovskij
Arthur Rimbaud
George Gordon Byron
Wolfgang Amadeus Mozart
Maximilian Robespierre