realtà

ignorando
si fantasticano
condizioni.

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pecore zoppe

ora non è che sia lecito pensare che tutti i malati di mente aprano un blog e sparino cazzate a raffica, è molto più onesto credere che chi spara cazzate a raffica su un blog, debba pagare l’affitto, sono pienamente d’accordo, si ha bisogno di un organo istituzionale che faccia pagare il dazio agli idioti, così, come sempre è stato, gli stolti, potranno avere la facoltà di tacere per sempre all’insegna di una sana purga mediatica e di un ordine eterogeneo anche nel web. Io che compro fior di riviste e quotidiani sperperando fior di quattrini, per arricchire ed aggiornare il mio lessico con sempre nuovi e sfavillanti neologismi e contenuti aristocratici, devo avere la stessa libertà di una pecora zoppa che ha imparato ad usare la tastiera… la democrazia è un male necessario per tutelare le libertà, la censura ne è naturale conseguenza… censuratemiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!

(se vuoi fare la frittata devi rompere qualche uovo
mi pareva bello concludere con una banalità! in perfetto stile splinder)

p.s.

…la follia isterica del web, permette alla pecora zoppa di scrivere le sue abominevoli castronerie anche dalle Bahamas, da Milano Marittima, dalla vacanza in Marocco, dal safari in Africa, dal ritiro spirituale in Israele quando in un impeto mistico estivo è andata a battezzarsi nelle acque del Giordano o a farsi saltare le budella da un kamikaze…
Si potrebbe obbligare questi erbivori, a scrivere esclusivamente solo dalla propria dimora stallatica, onde limitare la mole di cazzate vaganti nell’etere e meglio monitorare tramite l’IP dove scaricare lo strale elettromagnetico a 2000 watt per spegnere ogni impulso velleitario alla "scrittura" ed accendere un fuocherello salvifico, ricavandone un bel cosciotto arrosto da sgranocchiare in santa pace senza l’incubo quotidiano della responsabilità morale del condominio, andare ogni santo giorno a controllare e criticare "costruttivamente" migliaia di blog di pecorelle zoppe, il mio destino messianico costretto nello spazio angusto di una piattaforma informatica, il mio cosmo svilito dall’impellenza di dare forma alla deformità del pensiero pecoreccio ospitato nel mio stesso condominio, ho il dovere intellettuale di difendere la purezza dei miei concetti dall’inquinamento semantico-lessicale-grammaticale che mi circonda,
Schopenhauer avrebbe detto: 
In genere è meglio palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è la saggezza, la seconda vanità.

meditate pecorelle (zoppe!), meditate!!!!
un giorno verrà il mio giudizioooooo!!!!!!!!!!!

un sant’uomo

l’inquilina del primo piano è una dinosaura (ne ho già accennato in uno dei miei primi post, agli albori di questo capolavoro tardo-avanguardistico) insieme al resto della sua goffa famiglia mi rompe "le balle" da quando abito in questo lercio "posto"(dal quale non riesco più a scappare…), peserà almeno 100 chili ed è alta 160 cm, ‘na cassapanca, della stessa fattura, marito e figlia. Cammina scalza perché nella sua lipidica mente i neuroni faticano nella trasmissione sinaptica, allora pensa, dopo aver visto una ballerina in tv, che togliendo le scarpe possa avere anche lei lo stesso ferino portamento, leggiadro andante, invece, però anziché muoversi gioiosamente sulle punte, affonda i talloni nel pavimento come per testarne la stabilità,  somigliando tanto ad scrofa gravida che si muove dalla cucina al cesso, insomma na piaga. Ma oggi, ho visto che confabulava con una coppia di cinesi, che in zona stanno comprando tutto, ed un tizio che pareva un intermediario, se questa famiglia se ne andasse o scomparisse, così per caso nel nulla (nessuno se n’accorgerebbe), sarebbe insieme alla morte per impalatura di un altro inquilino, "il ladro" che prima o poi farò saltare in aria con tutta la progenie, un bellissimo regalo per un buon uomo come me.