Velut aegri somnia

mi hai telefonato s’una linea preferenziale…
che d’andare a badare il cellulare(onirico) non
m’accorda l’universo,
siamo distanti.
sono diverso.

Presentata al solito in veste di
pietanza… La
tua laurea in giurisprudenza
ormai arruolata dal tirocinio
con squali veri, un
posto di lavoro assicurato in tutt’italia anzi
nell’euro..
Solita, laconica domanda sulla quale
cadi, inequivocabilmente:
Sei fidanzata?

NLS la tua affatto inaspettata risposta,
(ad effetto che ha poco effetto)
cioè ho una relazione con uno…

Lo stesso di quando ci frequentammo quasi
9 anni fa?

no, guarda che io sono
cambiata e, ho avuto altre relazioni

Peggio!… tenendo sempre il santino
nella manica!?

Non è colpa mia se vivo nel sud dipinto di
sud a casa coi miei.

Ok, l’autista autistico
a disposizione
, affabile, aperto,
bendisposto, comprensivo, gentile, sensibile, che
mi descrivesti “insignificante
un poveretto che scalda il letto
è cambiamento.
Indagare la tua
spititualità come l’avresti
definito?..

chi sta da sola da queste parti
dopo i 26-7(mila) o è una zitella frigida
o una puttana.

 

 

 

 

 

 

 

 

nel silenzio si esprime il capo.
e l'(e)orrore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dell'(e)assenza; zitella;
frigida, puttana o
banana…
Banana_delfino.gif3SE0o3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
te la dedico forever and ever, nevermind:

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sono solo un mostro, non averne paura

(al maledetto, maledetto, maledetto me stesso)

lo ammetto, sono schizofrenico:
quando bevo si attua lo sdoppiamento stevensoniano ed attacco il primo capro(o capra) espiatorio che passa per la testa, non ho, bersaglio, un odio particolare, singolare, ma un’ affettività plurale, molteplice, per il genere umano, per la natura dell’uomo, così lontana dalla mia, che si manifesta, catalizzandosi a "caos" s’una donna, uomo, cane o vegetale che ho amato(non nel vile senso sessuale), una, per tutte, matrioska, continente d’individualità, pretesti, allucinazioni.

l’unica "assenza" che m’ossessiona è
Remeron
l’unica femmina

è
lei
luna_piena1

la mano armoniosa dei millenni
l’ha resa tonda; feconda
di quelle virtù sensuali
che mai avrà
alcuna donna.
(Remeron Remerotti)

La luna di Laforgue
(non una luna qualunque)
.


"non trovo altro diletto per passare il tempo se non di guatare l’ombra mia nel sole e intesser variazioni sulla mia deformità."
Michelangelo Florio (in arte William Shakespeare)

detto tra noi; vile"not set"; sei venuta a trovarmi sei volte,
non credi io sappia che sei tu?
credi abbia bisogno d’indirizzi IP per capir chi è nello specifico,
l’ognuno, che viene a spiarmi?
Non comprendi,
questo è il (tuo) dilemma,
che sono mente eletta (capretta):
posso scorgerti ovunque, vigliacca marionetta.
Così come tutte le tue colleghe/i,
comparse della vita (a voi) incomprensibile
flusso, d’un secolo, del quale percepite solo
il presente in mappa
di pappa e cacca.
il codice binario me fa ‘na pippa..

vivo il mio tempo in presa diretta
tu/voi
in presa per culo (che disdetta!).

l’Italia, e specialmente il centro sud della stessa, è la culla della civiltà, della cultura occidentale.
Prendetene atto cavernicoli padani, e nordeuropei  in toto. Vi abbiamo insegnato a parlare l’inglese.
L’inglese scritto, non lo slang della borgata celtica analfabeta, è opera di un italiano, basta solo considerare quanto latino è conservato nell’idioma. e baffanculo ai tedeschi che comunque sempre là tendono od dipendono; da chi gli ha insegnato a parlare, l’evoluzioni, personalizzazioni, aggressioni linguistiche barbariche nazionalistiche si sono manifestate in toto nell’ultimo conflitto mondiale, con ovvie ed evidenti de-cadenze latine, sia nella struttura linguistica che in quella res publica nazi-fascista che si rifaceva svergognatamente all’impero romano dell’anno 27 a.C. ai tempi dell’imperatore Giulio Cesare Ottaviano… il primo Kaiser della storia.

William Shakespeare è made in Italy,

quando noi dibattevamo tematiche sul diritto costituzionale, e legiferavamo sulla repubblica, costruivamo acquedotti, voi non avevate un alfabeto.

La mente è sempre nel posto più caldo(sud), in quello più freddo(nord) ci sono i coglioni(per refrigerare lo sperma; è biologia elementare, non demagogia da urlatore di piazza.)

post scriptum decontestualizzato
(la lingua batte dove picchian le [parole] matte)

sei così effimera da farti ossessionare da una persona fisica inesistente, una comparsa virtuale(purtroppo virtuosa); io nella fattispecie; protagonista di 2 scopate e d’insostenibili, telefoniche, bollette salate, quando la tua principale preoccupazione dovresti essere te stessa (e quel semi uo(m)vo che hai sposato ah ah ah, basterebbe questa consuetudine istituzionale archetipica a descriverti nell’asservimento fisiologico verso una realtà brutale, bigotta, campagnola e provinciale che ti governa in toto); ti circondi di falliti; maschere tragiche, di "figurine" per tenere in apnea, confondere in scena il protagonista,
sommozzatore fognario magistrale,
autologo fallimento di donna
priva; quale sei,
dell’essere tale:
madre
.(seguo solo il tuo elementare, ragionamento biologico, che muove le gesta della donna: la(illusoria) ripopolazione fisica di un pianeta metafisico(il tuo significato sulla terra, la tua mente disabitata), solo voi avete la mostruosa possibilità di materializzare le frustrazioni, i fallimenti, la vacuità della vita; in un essere vivente: un bambino(che date le premesse sarà un aberrazione, un capro espiatorio, colpevole solo d’avervi avuto in madre); Freud docet,
non per niente l’autore del "mostro"
Frankenstein, protagonista del romanzo "Frankenstein, or The Modern Prometheus", fu (Mary Shelley) una donna…)
ammesso che un essere umano pensante possa
esaurirsi nella riproduzione… come una vacca(femmina bovina).

meditiamo.

33

come siete suggestionabili voi donne, fino a quando nel mio profilo c’è stato scritto a chiare lettere che sono uno "psicopatico imbottito di psicofarmaci", l’odience era ristretto ad una sparuta cerchia di gagliarde improvvisatrici pazze psicopatiche avventuriere, ora che ho resettato per una personale questione evolutiva lo spelling descrittivo, c’è un afflusso endemico quasi maniacale, io sono sempre lo stesso pazzo, psicopatico, artista, odioso, arrogante, presuntuoso, misogino, misantropo, egoista, infantile, narcisista, egocentrico, massimalista, autarchico, ignorante, supponente, lurido, sordido elemento di prima, no, non è vero, sono l’evoluzione di tutto ciò, un cattivo maestro, un allievo insuperabile nell’assecondare e circuire il docente per carpirne segreti e deficit, un mostro umano fatto di materia sovraumana, un cyborg. Quando avevo 23 anni mi sono schiantato con un Honda 650 cc su un albero, mi sono fracassato tutte le ossa in ordine alfabetico, senza intaccare il midollo spinale, mi hanno ricostruito meticolosamente pezzo per pezzo in una lunga notte di sala operatoria durata 12 ore, ora sono guarito(?), il 7 marzo mi smonteranno tutto il titanio e l’acciaio chirurgico che per 10 anni, dai 23 ai 33 han fatto parte della mia fisicità e del mio essere "umano" in toto, sono stati 10 anni fantastici, brutali, superficiali, mediocri, profondi, distruttivi, fagocitanti, esorcistici, ridicoli, superbi, eccentrici, sentimentali, romantici e virtuali, la vita di un artista che ora affronta la morte per la terza, quarta o quinta volta, potrebbe essere l’ultima data l’età propizia. Se me ne andrò lascerò la mia eredità spirituale ad Uccio(il mio cane), i miei lavori, quadri, sculture, scritti, installazioni, video, farneticamenti e tanto altro a mio fratello Michele il piccolino di casa che ha 25 anni, ed il mio spirito al pc che sto costruendo che resterà acceso fino alla fine dei giorni…

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resterò acceso,
nonostante me.

tu mi volevi tanto bene mi volevi, ma io…

io


te ne volevo?

5975360-mdLuisa "la rossa", 3°b, Scuola Elementare "Gelsi", 1982, Copertino.

eravamo troppo giovani per prometterci l’eternitaaaaaaaaaaaaa!!!

(è non mi guardare con quegli occhi!!!!)
(avevo 8 anni, ero solo…)

baby-crying
(…un omettooo!)

tu mi volevi tanto bene mi volevi, ma io…

io


te ne volevo?

5975360-mdLuisa "la rossa", 3°b, Scuola Elementare "Gelsi", 1982, Copertino.

eravamo troppo giovani per prometterci l’eternitaaaaaaaaaaaaa!!!

(è non mi guardare con quegli occhi!!!!)
(avevo 8 anni, ero solo…)

baby-crying
(…un omettooo!)